Epici i suoi combattimenti con Robinson, Basilio e Tiger - di Gianni Virgadaula
Il mormone Gene Fullmer, nato a West Jordan, nello Utah, il 21 luglio 1931, è certamente da ricordare come uno dei pesi medi più forti nella storia della categoria.
Alto 1.73, Gene, detto anche "Cyclone", esordì fra i professionisti il 9 giugno 1951 mettendo KO al primo round Glen Peck. Ma quel primo anno di attività fu per lui veramente trionfale se si considera che egli vinse tutti e 15 gli incontri disputati, di cui ben 14 per KO. L'anno successivo però disputò soltanto due combattimenti, e nel 1953 rimase inattivo per dei problemi fisici che riuscì comunque a superare. Al suo rientro, il 6 febbraio 1954 a West Jordan, mise knock out al primo round Kid Leon, e da quel momento Fullmer riprese la sua ascesa vincendo 12 incontri consecutivi. Egli, pur non essendo un picchiatore, era un pugile veloce e di straordinaria aggressività; un avversario difficile da combattere anche per quel suo stile poco ortodosso, capace di mettere in difficoltà pure i pugili dotati di miglior tecnica.
(Gene Fullmer-Ray "Sugar" Robinson)
Ma il 4 aprile del 1955 a New York, Gene perdette l'imbattibilità cedendo ai punti in 10 riprese al forte Gil Turner. I due si ritrovarono di fronte per la rivincita il 20 giugno a Salt Lake City, e stavolta fu Fullmer ad imporsi ai punti sempre sulla distanza delle 10 riprese. Ma in quell'anno il "mormone" subì altre due sconfitte: venne battuto ai punti a Chigago da Bobby Boyd e poi a New York da Eduardo Lausse.
Passato il periodo di appannamento, nel 1956 Fullmer esordì con una vittoria ai punti su Rocky Castellani, poi nella bella, il 17 febbraio del '56, sconfisse Gil Turner. Ma il successo più importante quell'anno Fullmer lo ottenne il 25 maggio a NY battendo ai punti in 10 riprese il forte picchiatore francese Charles Humez; vittoria che gli consentì di avere una chance mondiale con il formidabile Ray Sugar Robinson.
Il match si svolse il 2 gennaio 1957 al Madison Square Garden di New York e dopo 15 combattute riprese i giudici assegnarono il verdetto a Gene "Cyclone" Fullmer, che a sorpresa ma meritatamente divenne il nuovo campione delle 160 libbre. Ma la rivincita con Robinson era d'obbligo e il 1° maggio di quello stesso anno Gene e Ray Sugar si ritrovarono di fronte al Chigago Stadium. Il match fu breve, e stavolta Robinson, al meglio della condizione, impartì una vera lezione di pugilato all'avversario che mise fuori combattimento al 5° round con un magico e potente gancio sinistro. Fullmer finì bocconi sul tappeto e inutile fu ogni suo tentativo di rimettersi in guardia. Prima di allora non era mai stato sconfitto per KO, e comunque nonostante la dura disfatta, egli era e rimaneva un pugile integro e di grande carattere. Oltretutto era un atleta serio negli allenamenti e manteneva un sobrio stile di vita. Questo gli consentì di rientrare subito nel giro mondiale. Nel 1958 disputò 4 incontri vincendoli tutti e nel 1959 dopo avere sconfitto ai punti Milo Savage e Wilfred Greaves, ebbe l'opportunità di battersi nuovamente per il mondiale dei medi, quando Ray Sugar Robinson venne privato a tavolino della corona dalla N.B.A. rimanendo campione solo per la NYSC. L'avversario che si trovò contro per la disputa del titolo vacante era il formidabile Carmen Basilio, già campione mondiale dei welter e dei medi. Il combattimento si svolse a San Francisco il 28 agosto del '59, e dopo un aspra contesa Fullmer si impose sull'italo-americano per KOT al 14 round. Quello straordinario fight, venne poi riconosciuto dalla prestigiosa rivista "The Ring" quale il migliore incontro dell'anno.
(Carmen Basilio vacilla sotto i colpi di Fullmer)
Fullmer difese per la prima volta il titolo N.B.A. il 4 dicembre a Logan, sua città natale, imponendosi ai punti in 15 riprese al challanger Spide Wobb. Più difficile fu l'incontro che disputò a Bozeman il 20 aprile 1960 contro Joey Giardello, che lo costrinse al pari. Due mesi dopo, esattamente il 29 giugno a Salt Lake City, il "mormone" concesse la rivincita a Carmen Basilio. Fu un altro combattimento spietato, ma Gene confermò di essere il migliore e Basilio venne battuto per KOT al 12° round.
Ma ora per Fullmer si profilava all'orizzonte il più antico e il più temibile dei suoi avversari, il favoloso Sugar Ray Robinson che, nonostante avesse ormai 40 anni, era ancora sulla breccia. Robinson oltretutto aveva il dente avvelenato perchè era reduce della doppia sconfitta subita per mano di Paul Pender. Era quindi conscio che con Fullmer egli si giocava forse l'ultima possibilità di tornare campione dei medi per la sesta volta.
L'incontro Fullmer-Robinson si svolse alla Sports Arena di Los Angeles il 34 dicembre 1960, e fu davvero un match notevole, equilibrato, dove però la classe del vecchio Sugar Ray sembrò avere la meglio. Ma dopo 15 riprese i giudici con un verdetto a sorpresa, che sconcertò sportivi e cronisti, decretarono il pari. Lo scandaloso responso arbitrale portò quindi ad un quarto combattimento Fullmer-Robinson. I due si ritrovarono faccia a faccia, al Convention Center, sempre a Los Angeles, il 4 marzo del 1961. Vinse il "mormone", che alla fine delle 15 riprese venne dichiarato vincitore su un Robinson, ormai logoro e in disarmo. Nondimeno Gene, dimostrò di essere degno del titolo quando ad Ogdon, il 5 agosto 1961, respinse l'assalto del temibile picchiatore cubano Florentino Fernandez., battendelo nettamente ai punti in 15 riprese. Poi, nel dicembre dello stesso anno, conservava la sua mezza corona, mettendo KO in 10 riprese a Los Angeles Kid Paret.
(Testa a testa tra Fullmer e Giardello)
Nel 1962 Gene Fullmer accettò la sfida del nigeriano Dick tiger. L'incontro si svolse a San Francisco il 28 ottobre del 1962. Vinse meritatamente ai punti Tiger, che dimostrò di essere più determinato e tecnicamente migliore dell'americano. La rivincita Fullmer-Tiger si svolse a Las Vegas il 23 febbraio del 1963, e stavolta il match finì pari, sebbene Fullmer per i più avesse meritato il verdetto. Occorreva una bella per stabilire la superiorità fra i due pugili. E il terzo combattimento si svolse in terra d'Africa, a Ibadan. Tiger infatti, aveva convinto Mike Jacobs ad organizzare l'incontro in Nigeria, e per la prima volta potè combattere da campione del mondo davanti alla sua gente. Per Fullmer non ci fu nulla da fare. Tiger lo dominò fin dal primo round e dopo avergli impartito una cocente umiliazione, l'obbligò ad abbandonare all'inizio della settima ripresa. Quello fu l'ultimo combattimento di Fullmer che, comprendendo di essere ormai arrivato, intelligentemente pensò di appendere i guantoni al chiodo, dopo avere certo scritto una bella pagina della storia del pugilato. Don Fullmer, fratello di Gene, avrebbe negli anni successivi tentato di emulare le gesta del campione di famiglia, ma essendo pugile mediocre e di scarso talento venne sconfitto da Emile Griffith e perse anche con Nino Benvenuti in un incontro valido per il titolo dei medi.
RECORD BOOK: Incontri disputati 64; 55 vittorie (24 per KO), 3 pari, 6 sconfitte.
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