I pesi S.Leggeri - A cura di Michele Pizzo
(Nella foto: Bruno Arcari)
L'Ebu ha aspettato fino al 1964 per istituire la categoria dei Superleggeri, esistente già più di 30 anni prima a livello mondiale. Vi hanno primeggiato finora 6 italiani, fra cui due grossi campioni come Bruno Arcari e Patrizio Oliva dalle caratteristiche abbastanza diverse.
(Patrizio Oliva)
I CAMPIONI – In ordine cronologico, sono stati: BRUNO ARCARI (dal maggio 1967 al dicembre 1969; 5+, tutti prima del limite; ha lasciato l'europeo per il mondiale Wbc, conquistandolo a fine gennaio 1970 e detenendolo fino a giugno 1974 con 10+; in sintesi, Arcari è rimasto imbattuto in tutti gli incontri "titolati"; PRIMO BANDINI (dall'agosto al dicembre 1977, vincendo e perdendo col francese Jean-Baptiste Piedvache in chiusura di carriera quando aveva appena 25 anni; 1+, 1-); GIUSEPPE MARTINESE (dall'agosto al dicembre 1980, detenendo la cintura per soli tre mesi come Bandini ma con un tentativo in più fatto nel 1978; 1+, 2-); PATRIZIO OLIVA (dal gennaio 1983, quando aveva 24 anni, al marzo 1985; 8+; abbandonato l'europeo, un anno dopo fece sua la cintura Wba; successivamente è stato campione continentale dei welter); EFREM CALAMATI (dal gennaio 1989 all'agosto 1990; 5+, 1-; anche lui arrivò abbastanza giovane -25 anni – a conquistare il titolo e faceva prevedere una carriera più brillante fino a quando, dopo 27 vittorie, venne sconfitto prima del limite dall'inglese Pat Barrett che ne ridimensionò le aspirazioni); GIANLUCA BRANCO (dal giugno 2001 al marzo 2002 e dal maggio al dicembre 2008, periodi
intervallati da due sfortunati tentativi mondiali, contro Arturo Gatti per la Wbc nel 2004 e contro Miguel Angel Cotto nel 2006 per la Wbo; 5+; a metà marzo ci sarà la possibilità per Branco di conquistare il vacante europeo dei welter).
(Gianluca Branco)
CURIOSITA' – In oltre 45 anni, fra i superleggeri italiani si è disputato soltanto un derby per il titolo continentale. E' stato quello del marzo 1985 che ha visto Patrizio Oliva superare Alessandro Scapecchi. Oltre a quest'ultimo - che successivamente sarà battuto dall'inglese Terry Marsh (ottobre 1985) e dal franco-congolese Tusikoleta Nkalankete (1987) – il tentativo non è riuscito contro avversari stranieri a: Sandro Lopopolo (1965, 1970 e 1972), Piero Brandi (1966), Romano Fanali (1970 e 1975), Piero Cerù (1974), Francesco Prezioso (1986), Salvatore Nardino (1991), Bruno Vottero (1992), Pasquale Perna (1995), Michele Piccirillo (1996), Salvatore Battaglia (2003 e 2004), Giuseppe Lauri (2006 e 2007). Fa un certo effetto notare che fra i "bocciati" ci sono Lopopolo (campione mondiale nel 1966 e 1967) e Piccirillo i quali, come vedremo, si sono poi rifatti nella categoria superiore.
Altro particolare interessante è che quattro (Arcari, Bandini, Oliva e Calamati) dei sei italiani già citati sono arrivati al vertice europeo a non più di 25 anni d'età (ne avevano 28 Martinese e 31 Branco).
PROSPETTIVE – Dopo la precedente frase, crea qualche…imbarazzo parlare di prospettive se si considera gli attuali migliori superleggeri italiani sono ultratrentenni. Infatti Giuseppe Lauri, attuale campione dell'Unione Europea, ne ha 33 al pari di Emanuele De Prophetis, mentre sono a quota 35 l'imbattuto Brunet Zamora e il campione italiano Vittorio Oi. Comunque almeno per Lauri e Zamora potrebbe esserci nei prossimi mesi la possibilità di una sfida continentale.
Per il resto si può parlare di "speranze" ancora da maturare, mettendo in prima fila i 26-enni Michele Focosi e Paolo Lazzari arrivati a quota 8 vittorie contro semplici collaudatori.
Stesso discorso vale per Samuele Esposito, che ha 24 anni e che si appresta ad affrontare Oi per il titolo italiano pur avendo un record (4+, 1-), molto scarno.
| < Prec. | Succ. > |
|---|


