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Il titolo d'Europa e gli italiani - 7^ puntata

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PiccirilloI pesi Welter - A cura di Michele Pizzo  

(Nella foto: Michele Piccirillo)

Assieme a quella dei pesi gallo,  la categoria dei welter si può considerare la più importante per il pugilato italiano. Sono stati 15 gli atleti tricolori e un po’ tutti di notevole livello quelli arrivati al tetto continentale. Magari non sono andati oltre, ma ci sono da tenere presenti, in un certo periodo,   le condizioni "proibitive" a livello mondiale per prevalenza statunitense e continuità di campioni eccezionali.
 

I CAMPIONI -  Questi gli italiani che si sono fregiati del titolo europeo dei welter: MARIO BOSISIO (dal settembre 1925, quando pareggiò col detentore Piet Hobin ed ebbe assegnato il titolo perché l'avversario aveva superato il limite di peso, all'agosto 1927 allorchè venne dichiarato decaduto; 4+, 2=; sarà poi anche campione europeo dei medi); SAVERIO TURIELLO (dal dicembre 1938 al giugno 1939 sconfitto da Marcel Cerdan; 1+, 1-; si trattò di una parentesi non troppo brillante prima di ritornare a combattere negli Stati Uniti); LIVIO MINELLI (dal marzo 1949 al luglio 1950; 2+, 1-; anche lui svolse negli Usa gran parte della carriera pugilistica); MICHELE PALERMO (dal luglio 1950 al febbraio 1951, quando aveva già alle spalle una lunga carriera; 1+, 1-); EMILIO MARCONI (dal febbraio 1956 al gennaio 1958 e dal dicembre 1958 all'aprile 1959 quando venne sconfitto da Loi; 3+, 1=, 2-); DUILIO LOI (dall'aprile 1959 al luglio 1962 quando lasciò il titolo per la chance del mondiale Wba; 5+; era già stato campione continentale dei leggeri);

Loi(Duilio Loi)

FORTUNATO MANCA (dall'ottobre 1964 al settembre 1965 allorchè abbandonò il titolo; 2+, 1-); CARMELO BOSSI (dal maggio 1967 all'agosto 1968; 3+, 2-; nel 1970 e 1971 sarà mondiale dei superwelter); SILVANO BERTINI (dal gennaio al maggio 1969; 1+, 2-); MARCO SCANO (dall'aprile 1976 al giugno 1977; 2+, 1-);  GIANFRANCO ROSI (dal luglio 1984 al gennaio 1985; 1+, 1-; sarà poi al vertice europeo dei superwelter); NINO LA ROCCA (dall'aprile al dicembre 1989 quando era alle ultime battute di una discussa carriera; 2+, 2-; originario della Mauritania, dal vero nome di Cheid Tidjani Sidibe, una volta naturalizzato italiano prese il cognome della madre siciliana); PATRIZIO OLIVA (dal novembre 1990 al maggio 1992 quando lasciò  per tentare la conquista del mondiale Wbc nell'ultimo match della carriera; 3+; era stato campione europeo dei superleggeri); MICHELE PICCIRILLO (dal novembre 1997 al marzo 1998 quando lasciò per contendere e togliere ad Alessandro Duran il mondiale Wbu; 1+; quasi dieci anni dopo sarà campione europeo dei superwelter); ALESSANDRO DURAN (dall'aprile al dicembre 1999, dal marzo al novembre 2000 e dal maggio 2001 al gennaio 2002; 5+, 4-).

DuranA(Alessandro Duran)

CURIOSITA' – I combattimenti europei fra pugili italiani sono stati cinque, esattamente: Palermo b. Minelli (1950), Loi b. Marconi (1959), Loi b. Bruno Visintin (1960), Loi b. Manca (1962) e Scano b. Luciano Borraccia (1976). Oltre a Visintin e Borraccia, fecero tentativi a vuoto ma contro avversari stranieri: Vittorio Venturi (che nel 1930 pareggiò e nel 1931 perse col belga Gustave Roth; che nel 1933 fu sconfitto dall'altro belga Adrien Anneet e che nel 1934 pareggiò e nel 1935 perse contro il tedesco Gustave Eder), Cleto Locatelli (1937), Egisto Peyre (1947), Sandro Lopopolo (1972), Giuseppe Di Padova (1980), Pierangelo Pira (1982), Efisio Galici (1988), Pasquale Perna (1998), Antonio Lauri (2006), Giovanni Parisi (2006), Cristian De Martinis (2007) e Luciano Abis (2009).


PROSPETTIVE – Attualmente quella dei welter è la categoria in cui l'Italia ha le maggiori potenzialità, con diversi pugili di buon livello. Su tutti, anche per rispetto dei suoi…39 anni, c'è Gianluca Branco co-sfidante all'europeo che doveva disputare con l'ucraino Yuri Nuzhnenko il 19 febbraio e che è stato rinviato.
Poi ci sono gli imbattuti Daniele Petrucci (29 anni) e Leonard Bundu (35), assieme a Luciano Abis (30), Michele Di Rocco (27), Giuseppe Langella (28).
Seguono l'altro imbattuto Stefano Castellucci (28), Sven Paris (29) e Antonio Lauri (30) che, però, hanno bisogno di collaudi più importanti.
Per il resto mancano giovani di grosse prospettive, pur se qualche speranza può essere riposta nel siciliano Luigi Leonardi (23 anni), che dovrebbe combattere più spesso, e nel campano Salvatore Carrozza (25).  




 

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