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Quel giorno di agosto in cui Billy Graham disse di no a Frankie Garbo

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C'era una volta "un Re senza corona" che un giorno di agosto del 1951......

Avrete spesso sentito l’espressione ”Re senza corona” associata a qualche pugile che pur avendone le qualità, non diventò mai campione del mondo. Molti di questi “ Re senza corona”, li abbiamo avuti soprattutto quando la “mafia” ed i “bravi ragazzi” (come si facevano chiamare i gangsters…) controllavano i “titoli” mondiali di pugilato. Se non eri del giro o se non accettavi di versare loro una percentuale,  allora potevi pure dimenticarti le tue ambizioni mondiali. Per capire quei “tempi bui” della boxe professionistica, bisogna rifarsi ai racconti degli “addetti ai lavori” di quei giorni. Raccontava Irvin Cohen che il “suo” Billy Graham nel 1951 poteva senz’altro diventare campione del mondo dei pesi welters, ma  “circostanze” negative e non fortuite lo impedirono. Ma sentite come andò la faccenda secondo il racconto di Cohen. Nel 1951, Billy Graham fu nominato sfidante al titolo dei pesi welters detenuto dal cubano Kid Gavilan. Il match in questione doveva svolgersi nel mitico Madison Square Garden.

Graham_Billy_1951_copy

Foto : Billy Graham-126 combattimenti ,102 vittorie,10 pari



A pochi giorni dal match, Irving Cohen seppe da alcuni amici  che Frankie Carbo (il gangster che “controllava” la boxe!)… voleva parlargli. “Quando Carbo chiamava …la gente doveva rispondere!”,  così chiarisce  Cohen che non senza timori andò a trovarlo nel bar del vecchio Forrest Hotel sulla 49^ strada a New York. Quando Carbo lo vide gli chiese direttamente e senza tanti fronzoli : “Vuoi che il tuo ragazzo diventi campione del mondo? Bene, dammi il suo 20% ed il titolo è tuo!”. Irving si sentì mancare, e con un filo di voce riuscì a dire :” Frank non posso darti il 20% del ragazzo, perché  mi è stato affidato  da Jack Reilly che ha una parte nell’affare ed una  percentuale sul ragazzo. Non ho l’autorità per decidere!”. Carbo gli disse : “Ok, ma parlane con il ragazzo!”. Irving ne parlò al ragazzo e Billy Graham che era fatto di una pasta che non se ne trovano, (in 15 anni di boxe ed in 126 matches non aveva mai temuto alcun avversario e non era mai andato al tappeto….) gli disse :” Se per essere un campione devo escludere un amico come lo è Reilly per me, preferisco non essere un campione!”. Irving lo fissò e replicò :” Tu sei sicuramente un buon pugile, ma  fai sempre diventare tutto troppo semplice…. Per questo non riuscirai mai ad eccitare il pubblico!”.

Quando Irving Cohen spiegò a Carbo la risposta di Graham, il “mafioso” gli rifece la domanda :”Hai detto al ragazzo che non può  vincere?”. Irving rispose :”Si …lo sa!”. Carbo allora chiuse la conversazione ed aggiunse : “Deve ancora imparare tanto dalla vita!”.

Prima di quel match “titolato”,  Graham e Gavilan si erano già affrontati due volte in precedenza e vantavano una vittoria a testa. Il match mondiale fu molto equilibrato e raccontava il cronista di “The Ring” che alla fine del match  aveva Graham in vantaggio. Il match si fece il 19 agosto del 1951  ed  il verdetto andò a Gavilan con decisione controversa. L’arbitro Mark Conn assegnò 7 rounds a Gavilan e 7 rounds a Graham con una ripresa pari, ma diede la sua preferenza a Gavilan. Il giudice Frank Forbes diede l’identico risultato ma accordò la preferenza a Graham.  Il terzo giudice Artie Schwartz diede 9 rounds a Gavilan e solo 6 a Graham!

Al verdetto si scatenò un putiferio con i tifosi di Graham inviperiti e minacciosi  che mostravano i pugni ai due giudici ( Conn e Schwartz),che vennero “protetti” dagli uomini della security.

Lo stesso Graham, incredulo, girava per il ring con le mani nei capelli. Qualche anno dopo, Artie Schwartz, uno dei due giudici che aveva dato la sconfitta a Graham, mentre si trovava ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di New York, chiamò Irving Cohen e… gli confessò di aver “dovuto” far vincere Gavilan, perché altrimenti …“quei bravi ragazzi” se la sarebbero presa con lo stesso Irving e con Graham. Schwartz disse :”L’ho fatto più per voi più che per me, ma sapevo che aveva vinto Graham! I ragazzi non ve l’avrebbero perdonata…”.  In seguito Irving commentò la “confessione” di Schwartz dicendo che il poveretto vinto dai “rimorsi” aveva voluto mettersi l’animo in pace…  Ecco perché l’onesto Billy Graham è stato per sempre un “ Re senza corona!”.

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