Giochi Olimpici di Roma 1960.LʼItalia conquista nella boxe 3 medaglie dʼORO, 3 di ARGENTO e 1 di BRONZO. Eʼ il più grande trionfo di una squadra azzurra in questo sport alle Olimpiadi.
Eʼ lʼOlimpiade di Nino Benvenuti, di Franco De Piccoli e Franco Musso ma anche di Lopopolo, Bossi, Zamparini e Saraudi. E di un giovane che rappresenteraʼ per anni e per tutti “il Pugilato”: Cassius Clay.
In queste pagine si trovano aneddoti, storie di vita e di ring ma anche la scenografia in cui quellʼOlimpiade si eʼ svolta: dal nuovissimo Palasport allʼEur al Villaggio Olimpico multietnico. Si raccontano storie, avventure, curiosità legate ai protagonisti di quelle notti di cinquantʼanni fa.
Roma ʼ60 eʼ stata una edizione spartiacque tra lo sport delle emozioni e quello degli sponsor.
Al PalaEur sono nati il mito di Nino Benvenuti, la leggenda del pugno di acciaio di Franco De Piccoli, la favola del guerriero venuto da lontano Franco Musso e poi la storia di chi ha costruito quella fantastica squadra: Steve Klaus prima e soprattutto Natalino Rea dopo.
Dario Torromeo, romano, classe 1949. Una moglie, una figlia, una nipotina.
Lavora da quarantʼanni al Corriere dello Sport. Da inviato, ha raccontato nove Olimpiadi.
Dal 1985 a oggi è stato testimone a bordo ring dei più importanti match di boxe. Ha vinto due Oscar del Pugilato e un Premio Nazionale Ussi. Eʼ al suo quinto libro sulla boxe. Sono già usciti: “Come vedere un incontro di pugilato”, “Uomini e pugni” (assieme a Roberto Fazi), “Dodici giganti” (vincitore di un premio al concorso letterario del Coni), “E chiamavano me assassino” sulla vita del mitico Stanley Ketchel.
Per due anni è stato commentatore di boxe per Stream-Tv. Vive e lavora a Roma.
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