Il 26 agosto del 1960 il Torneo pugilistico Olimpico entra nel pieno dei gironi di qualificazione.Salgono sul ring i pesi mosca, i piuma, i medi, ed i mediomassimi . Giornata molto interessante dove nei piuma si fa notare il polacco Adamski che contenderà la finale al nostro Musso. Il polacco contro lo sconosciuto pugile di Ceylon Liyanage accende un furioso match e vince di un niente. Nei mosca si nota lo svizzero Paul Chervet che da prof .poi diventerà challenger Europeo. Nei medi entra in scena il favorito per l'oro Olimpico l’americano Crook che vince con un Kot al primo round.. Nei mediomassimi il futuro sfidante di Cassius Clay ,il gigante polacco Pietrzykowski mette al tappeto Crawford della Guyana con il suo terribile destro , poi, vince ai punti.
I colori azzurri sono gratificati da altre vittorie :
Nella foto -Franco Musso
FRANCO MUSSO – Il 23enne piuma che ha già in tasca un contratto professionistico con Umberto Bianchini dimostra quanto siano fondate le sue ambizioni. Musso è un incontrista sopraffino e non concede niente a nessuno ma in questo esordio l’emozione lo tradisce. Contro il pericoloso jugoslavo Miroslav Paunovic si mette in moto solo al secondo round, poi vince bene la terza ripresa. Successo di misura ma meritato.
Luigi NAPOLEONI- Romano, 23enne non ha un fisico prorompente e ha una caratteristica molto particolare. Si accende come un fiammifero. Se lo colpisce si arrabbia ,poi, si scatena. Sul ring affronta il marocchino Nel LahBib un elemento molto veloce di gambe e di braccia. Napoleoni non si fa intimidire. La sua boxe è più produttiva e concreta di quella dell’africano e vince tre riprese su tre.
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