Boxe Ring Web

Cinquantanni fa Nat Fleischer scriveva sul pugilato Italiano...

E-mail Stampa PDF




Un articolo del grande giornalista  americano, dopo le Olimpiadi di Roma, si rivela profetico

Tutti i tifosi di pugilato conoscono Nat Fleischer. Facendo il suo nome, ricordiamo il più importante giornalista della storia del pugilato, venerato negli States, ma anche negli altri continenti. Nato nel  1887 a New York, ha iniziato a scrivere di pugilato nel 1922, grazie all’amicizia accesa con il grande organizzatore Tex Rickard. Nel 1929 acquisisce la rivista   Ring Magazine, che lancia e promuove fino a farla diventare un testo sacro del giornalismo pugilistico, come peraltro diventa l'annuario dei record per antonomasia,   The Ring Enciclopedia, nata nel 1942.

Fleischer ha scritto  un centinaio di libri e pubblicazioni, ma pochi sanno che nel 1960 aveva una rubrica fissa con un una rivista di pugilato italiana (usciva due volte al mese),  che si chiamava "Sport Match- La boxe nel Mondo" ed era diretta da Gilberto Evangelisti (futuro presidente della Fpi) e Rodolfo Sabbatini (uno dei più grandi organizzatori italiani), che figuravano come condirettori, mentra la testata era affidata a livello di responsabilità a  Salvatore Gerbino.

Ebbene, Fleischer nel suo articolo del 5 Dicembre 1960 disegnava  previsioni che, lette oggi, sembrano autentiche soprannaturali premonizioni:Fleiscer_nat

Scrive l’ Hall of Fame dei giornalisti (nella foto):

“Nel  torneo olimpico di Roma sono emerse parecchie “speranze” per il professionismo. Infatti il 18enne nostro meraviglioso mediomassimo di Louisville di nome  Cassius Clay, è già diventato professionista sotto la direzione di William Reynolds (ndr), un agiato industriale che avendo visto in azione il ragazzo alle Olimpiadi si è entusiasmato delle sue non poche qualità. Il Conte di Campello della Federazione Italiana mi ha detto che un certo numero di pugili avevano già presentato domanda prima ancora delle Olimpiadi ( Lopopolo, Bossi, Zamparini …)di passare al professionismo. Domande tutte respinte. Il loro passaggio sarà comunque imminente e il loro contributo all’Italia sarà importante e pieno di soddisfazioni per i tifosi. I pugili italiani hanno mostrato un bel numero di speranze Dai pesi piuma ai pesi massimi i loro titolari sono veramente ben preparati per questo passaggio,Il migliore tra di loro è Giovanni Benvenuti medaglia d’oro nei welter. A lui è stata assegnata la “Coppa Barker” per la migliore prestazione durante il torneo. Dopo di lui vedo  Carmelo Bossi, peso medio leggero, un ragazzo che farà molta strada se continua di questo passo.Sandro Lopopolo, peso leggero, è uno dei più popolari del gruppo. Si affermerà certamente nel professionismo fino al mondiale.Primo Zamparini nei pesi gallo lo vedo primeggiare in Europa. Anche Piero Brandi, se avrà costanza, ha la strada aperta verso il successo. Welter leggero ,egli ha ciò che riceve…una buona castagna, incassatore e molta aggressività. Il fatto di non essere arrivato nelle prime posizioni è un fatto secondario. Non è arrivato in finale contro Quincy Daniel perché è stato punito da un verdetto ingiusto emesso a favore del cecoslovacco Nemecek. Ancora in Europa, una delle migliori attrazioni, sarà Francesco De Piccoli vincitore tra i pesi massimi. È un colosso  alto, forte picchiatore, però difetta di tecnica…."

Leggendo Nat dopo cinquantanni, bisogna  ammettere  che non si è sbagliato di una virgola, compreso il giudizio su Brandi!




 

Google Ads


Visitatori online

 99 visitatori online

Statistiche

Tot. visite contenuti : 2255566