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Grandi Williams e Martinez! Più giusto un pari.

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Vergognoso 119-110 del giudice Benoist.Williams_tops_Martinez_copy

Segnatevi questo nome: Pierre Benoist.  Se chi cerca di vendervi un auto usata, o anche nuova, e porta questo nome cambiate concessionario e pure marca. Alla luce dei fatti l'argentino Sergio Gabriel Martinez, protagonista di uno straordinario match contro Paul Williams, poteva stare a casa, perché con un giudice così in un match intensissimo ed equilibrato negli USA non avrebbe mai potuto vincere. Non c'è solo questo da dire dei giudici.
Nel primo round Martinez è stato atterrato da un colpo alla testa ma soprattutto dal suo precario equilibrio in quel frangente, alla fine dello stesso round è stato Williams a cadere sotto un precisissimo gancio destro dell'argentino: ebbene, come si può a dare quel round 10-9 per Williams? I giudici Lynn Carter e Julie Lederman hanno potuto, così come Benoist ha dato 10-10.
Fate un po' i conti con il 115-113 e il 114 pari risultati dai cartellini e capirete come sarebbe stato il risultato con un giudizio corretto, cioè un pareggio. Con questo non intendiamo mettere in discussione il merito di Williams e la sua vittoria, ma la mancanza di rispetto per Martinez meriterebbe la squalifica eterna, aldilà incluso, di un giudice come Benoist.

Williams(Fasi del match tra Williams e Martinez)

Match straordinario come si diceva, e difficoltà di trovare un vincitore in un match fra pesi medi che avrebbe meritato di finire in pareggio. Poi decidete voi se preferite il maggior numero di colpi portati da Williams o quelli più belli e precisi portati da Martinez.
Del primo round si è detto ma bisogna anche dire che per altri due round Martinez ha dettato legge con il suo dentro-fuori mentre Williams colpiva l'aria con i suoi pugni rapidi e nel frangente inutili, incapace di sottrarsi al gancio destro dell'argentino. Poi però nel quarto round un gran gancio sinistro di Williams sembrava aver spostato forse definitivamente il match dalla sua parte, Martinez era meno mobile sulle gambe, meno incisivo e Williams cominciava ad andare a segno. Ma nella terza parte del match Martinez ritornava nel match con uno schema sinistro al corpo e gancio destro alto al volto che Williams impiegava due round a neutralizzare per ritrovarsi poi addosso il gancio sinistro di Martinez ora portato di prima intenzione. Certo però lo statunitense portava più colpi e sembrava meno stanco e nella guerra degli ultimi due round era difficile districarsi per un giudice. Certo ora è evidente perchè Williams e Martinez siano due pugili evitati da tutti, troppo bravi per troppi altri. Ed una ulteriore dimostrazione che è la qualità dei pugili a fare grande questa arte, non le sigle mondiali: in questo match non c'era in palio nulla se non la vittoria. Giù il cappello davanti a tutti e due i pugili.
Chris Arreola sembra aver capito la lezione e si è finalmente presentato sul ring in condizioni più adeguate nonostante pesasse di più che nel match con Vitali Klitschko. Ma Brian Minto gli rendeva oltre venti chili e molti centimetri, davvero troppo, sembrava di vedere un massimo contro un welter! Il coraggio di Minto è stato però spaventoso ma Arreola era troppo grosso per lui, e i suoi colpi troppo potenti. Minto attaccava e Arreola lo attendeva per entrare con il gancio sinistro per poi esplodere il destro che segnava subito il volto di Minto. 

Arreola-Minto(Destro di Arreola accusato da Minto)

Quest'ultimo riusciva ad infilare il diretto destro ma ogni colpo ben piazzato da Arreola lo faceva traballare. La soluziome al quarto round quando un terribile gancio destro di Arreola atterrava Minto. Il tremendo coraggio del 34enne di origini italiane lo riportava più o meno in posizione verticale per una esecuzione ritardata di qualche secondo. Salutiamo il ritorno di Arreola ma Minto non è, nè fisicamente nè tecnicamente Vitali Klitschko, questo va detto e sottolineato.
Tony Thompson ha ancora voglia di esserci nonostante la sconfitta non certo esaltante contro Wladimir Klitschko. Ha impartito una lezione di boxe a Chazz Witherspoon, che di Tim è proprio secondo cugino e basta. Thompson è stato superiore in tutto tranne che nel primo round, ha poi trovato la giusta distanza, la velocità di braccia mentre l'altro gli ballava intorno portando colpi senza peso nè appoggio e spesso sui gantoni. Il predominio di Thompson è cresciuto round dopo round e Witherspoon è stato spacciato tecnicamente sì da una serie di ganci destri ma in realtà dal cumulo dei colpi presi round dopo round. 
Grande serata. 




 

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