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Pavlik non lascia scampo a Espino.

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Il montante è stato la chiave dell'incontro.Pavlik_mette_gi_Espino

Con Kelly Pavlik sul ring non si corre il rischio di annoiarsi. Il 27enne picchiatore dell'Ohio ha difeso vittoriosamente il titolo mondiale dei pesi medi davanti al suo pubblico di Youngstown battendo per K.O.T al 5° round il californiano Miguel Angel Espino il quale ha avuto comunque il merito di fargli da buona "spalla" e rendere il match interessante. L'incontro si è subito incanalato sui binari dello scontro a viso aperto al centro del ring.
Non essendo Espino un pugile potente la tattica non poteva che rivelarsi alla lunga suicida, come in effetti è stato, perché mettersi a scambiare con Pavlik non è igienico per nessuno. Va detto che Pavlik è stato subito al gioco mentre avrebbe potuto affidarsi maggiormente al suo ottimo jab e dare spazio ai propri colpi dalla media distanza. Non farlo gli è costato qualche gancio di Espino che non si è mai dato per vinto anche quando la partita era chiaramente ormai perduta.
L'arbitro Steve Smoger è diventato subito protagonista dapprima redarguendo Espino che nel lavorare al corpo scendeva troppo spesso sotto la cintura, poi togliendo un punto nel primo intervallo al californiano che dopo il gong finale del primo round si era reso colpevole di un brutto gesto, colpendo Pavlik quando questi gli aveva teso il guantone in segno di saluto.
Anche Pavlik si è messo a lavorare duramente al corpo Espino e lo ha progressivamente fiaccato salendo poco a poco decisamente in cattedra e rispolverando talvolta quel jab che sembrava aver lasciato a casa e che è un colpo che fa male, non un braccio teso a disturbare e a trovare la distanza.
Il quarto round era il preludio della fine. Un bellissimo montante destro di Pavlik, portato da vicino e quindi bello stretto, metteva in ginocchio con effetto leggermente ritardato Espino che aspettava il 9 per rialzarsi e riprendere a battagliare.
Poco dopo un doppio montante destro produceva lo stesso effetto con Espino in ginocchio ma ancora capace di rimettersi in tempo in posizione verticale. Il gong lo salvava, ma solo per poco perché nel 5° round Pavlik lo rimetteva giù questa volta con un montante sinistro. Ancora Espino aveva la forza di alzarsi ma la lotta si era fatta impari e Steve Smoger, con il conforto e consenso dell'angolo di Espino comunicava lo stop.
Non che la vittoria di Kelly Pavlik fosse in qualche modo in dubbio in sede di pronostico ma il ragazzo dell'Ohio ha rivendicato così il suo ruolo di vero campione del mondo dei pesi massimi. Un campione del mondo che potrebbe avere di fronte, con Paul Williams o magari Sergio Gabriel Martinez, sfide alla sua altezza.




 

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