
Questa sera al Palatenda di Messinette Marina di Fuscaldo (Cosenza), si assisterà al debutto al limite dei massimileggeri per Silvio “Il Barbaro” Branco (59-10-2).
Il quarantatreenne di Civitavecchia contenderà il vacante titolo WBC International nella sua nuova categoria all’ungherese Laszlo “Double” Hubert (24-5).
L’italiano intraprende una nuova avventura a un’età non più verde, ma lo fa a ragion veduta, dopo essersi battuto e aver ottenuto grandi successi per anni dai medi ai mediomassimi.
L’esperienza non manca certo all’alfiere della OPI 2000, che si è trovato tra le sedici corde con i migliori elementi in circolazione, da Agostino Cardamone, a Richie Woodhall, a Verno Phillips, a Glen Johnson, a Robin Reid, a Sven Ottke, a Stipe Drews, a Fabrice Tiozzo, a Thomas Ulrich.
Nella sua bacheca ci sono titoli italiani e cinture WBU e persino due corone WBA dei mediomassimi, nonché diversi assalti sfortunati ad altri regni iridati.
L’ultimo risale allo scorso settembre, quando ha ceduto al talentuoso detentore WBC Jean Pascal nell’ostile location canadese, che ha portato ben più di un vantaggio al padrone di casa.
Branco inaugura la sua ventiduesima stagione a torso nudo con in mente un progetto ambizioso e idee molto chiare, che parlano di giungere a breve all’ennesima chance planetaria, questa volta per l’ente WBC.
La sigla di Città del Messico ha garantito al portacolori di Salvatore e Cristian Cherchi, in caso di successo, di inserirlo nei primi dieci in classifica, in modo da dargli a breve l’opportunità di salire su un nuovo trono.
Sulla sua strada ci potrebbe anche essere il compagno di scuderia e amico Giacobbe Fragomeni, di recente scalzato dalla cima e prossimo a disputare un’eliminatoria ufficiale.
Ovviamente Branco non guarda troppo in là e si è detto concentrato e preparato come se già questo incontro fosse valido per un mondiale.
La preparazione l’ha sostenuta nella sua Civitavecchia, alla corte del suo antico insegnante Mario Massai, grazie al quale ha ottenuto affermazioni di gran pregio.
Durante gli allenamenti ha sperimentato il lavoro con sparring partner molto più pesanti, quali un massimo proveniente dalla Repubblica Ceca, in modo da abituarsi al diverso impatto fisico della nuova categoria.
L’integrità e la condizione sono garanzia in un elemento esperto e serio quale l’italiano, che finalmente si batterà a un livello di peso forse più consono alla sua struttura, che richiedeva soverchi sacrifici per stare dentro le 175 libbre.
Non è da sottovalutare la minaccia portata avanti da Hubert, magiaro solido e di nove primavere più giovane.
Il mancino ospite ha un palmares di tutto rispetto, che l’ha visto inchinarsi soltanto fuori casa e al cospetto di pugili imbattuti e proiettati verso traguardi importanti.
Allo stesso modo, va però detto che tra le sue vittime non si annoverano elementi di certo spessore.
Insomma, per Branco si tratta di un test importante, che occorrerà per prendere confidenza con i cruiser e ci dirà quanto può ancora dare al nostro movimento.
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