
I pesi Leggeri - A cura di Michele Pizzo
(In foto Duilio Loi)
Quella dei pesi leggeri è da considerare fra le più importanti categorie per il pugilato italiano che finora vi ha avuto 16 gli atleti ai vertici continentali.
(Enrico Venturi)
In ordine cronologico sono: ANACLETO "CLETO" LOCATELLI (dall'agosto al dicembre 1932 e dall'ottobre al dicembre 1933 quando lasciò il titolo e si trasferì per un lungo periodo negli Stati Uniti; 2+, 1-); CARLO ORLANDI (dal marzo al dicembre 1934; 2+); ENRICO VENTURI (dall'ottobre 1935 a pochi mesi dopo quando venne dichiarato decaduto; 1+; anch'egli si trasferì negli Stati Uniti dove ottenne prestigiosi successi); VITTORIO TAMAGNINI (dall'ottobre 1936 all'aprile 1937; 3+, 1-); ALDO SPOLDI (dal settembre 1938 a circa 6 mesi dopo quando abbandonò il titolo andando per un lungo periodo negli Stati Uniti dove era stato in precedenza; 2+); BRUNO BISTERZO (dal maggio al novembre 1941, dal dicembre 1941 al maggio 1942 e dal maggio 1943 al maggio 1946, con i vari problemi legati al periodo bellico; 3+, 3-); ASCENZO BOTTA (dal novembre al dicembre 1941 e dal maggio al settembre 1942; 2+, 2-); ROBERTO PROIETTI (dal settembre al dicembre 1942, dal maggio 1946 fino a qualche mese dopo quando abbandonò il titolo, dal maggio 1947 al febbraio 1948, dal dicembre 1949 al maggio 1950 allorchè rinunciò nuovamente; 8+, 2=, 1-);
(Aldo Spoldi)
DUILIO LOI (dal febbraio 1954 al settembre 1958; 7+, 2-; poi passò ai welter dove conquistò titolo europeo e mondiale); MARIO VECCHIATTO (dall'ottobre 1959 al marzo 1960; 1+, 1=, 1-); FRANCO BRONDI (dal marzo all'ottobre 1965; 2+, 1-); ANTONIO PUDDU (dal luglio 1971 al maggio 1974; 5+, 1=, 1-); GIUSEPPE "JOE" GIBILISCO (dal maggio 1981 al marzo 1983; 3+, 1=, 1-; in precedenza aveva svolto intensa attività in
Australia); LUCIO CUSMA (dal marzo 1983 al marzo 1984; 2+, 1=, 1-); ANTONIO RENZO (dall'aprile 1991 al marzo 1992; 3+, 2-); STEFANO ZOFF (dal maggio all'ottobre 2001, lasciando il titolo in prospettiva del mondiale Wbo disputato poi nel settembre 2002 con l'imbattuto uzbeco Artur Gregorian che lo superò di stretta misura ai punti; e dal giugno 2003 al novembre 2005; 8+, 3-; era stato già europeo dei piuma).
CURIOSITA' – Assommano a 12 i derby europei fra pugili italiani e sono: Botta
b. Bisterzo (1941), Bisterzo b. Botta (1941), Botta b. Bisterzo (1942), Proietti b. Botta (1942), Bisterzo b. Proietti (1943), Proietti b. Bisterzo (1946), Loi b. Bruno Visintin (1954), Loi b. Giancarlo Garbelli (1955), Loi = Vecchiatto (1958), Puddu b. Enzo Petriglia (1972), Cusma b. Gibilisco (1983) e Zoff b. Michele Delli Paoli (2004). 
(Roberto Proietti)
Oltre a Visintin, Garbelli, Petriglia e Delli Paoli, a mancare la conquista
dell'europeo dei leggeri, stavolta contro pugili stranieri, sono stati: Otello Abbruciati (1940), Raimondo Nobile (1961), Giordano Campari (1963), Michele Gullotti (1964), Aldo Pravisani (1966), Bruno Melissano (1968), Carmelo Coscia (1970), Giancarlo Usai (1975, 1976 e 1980), Alfredo Raininger (1986), Claudio Nitti (1987 ), Luca De Lorenzi (1988), Lino Becchetti (1990), Stefano Cassi (1990 e 1992), Sandro Casamonica (1999 e 2002) e Gianni Gelli (2000).
PROSPETTIVE – Al momento l'elemento di spicco della categoria, anche per la giovane età (25 anni), è il bergamasco Luca Marasco, imbattuto campione italiano che deve essere ancora collaudato a livelli più impegnativi. Stesso discorso può farsi per l'altro giovane (26 anni) imbattuto, il marchigiano-zairese Sandon Carel. Sembra aver temporeggiato troppo ad uscire dal limbo della mediocrità l'altro imbattuto Emiliano Marsili (33 anni), che ha affrontato prevalentemente avversari di poco rilievo, e qualche dubbio resta pure sul 30enne Pasquale Di Silvio che non ha saputo dare degno seguito ad un buon 2008.
Con la prima sconfitta subita dall'ungherese Istvan Nagy, il toscano Paolo Gassani si è ridimensionato, mentre a Massimiliano Chiofalo e a Floriano Pagliara, anch'essi ultratrentenni, più che il coraggio mancano i risultati di prestigio.
Quindi si può dire che ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di poter vedere un altro italiano ai vertici europei di questa categoria. 
(Stefano Zoff)
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