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Terza difesa WBA dei minimosca per lo spettacolare Segura.I VIDEO

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Il messicano se la vede con Tello.
SeguraTelloPesoWBAonline
“Vive Acapulco 2010″, organizzato dalla Top Rank e trasmesso dalla Fox Sports.


La sfortuna di Giovanni “El Guerrero Azteca” Segura (22-1-1) è quella di militare in una categoria piccola e quindi poco nota ai più, quale quella dei minimosca.

Altrimenti la sua natura battagliera che sfiora l‘attitudine del kamikaze, sorretta da un pugno da KO, lo potrebbero rendere presto un idolo delle folle.

Sabato notte alla Discoteca El Alebrije di Acapulco metterà in palio per la terza volta la corona WBA dei minimosca conquistata poco meno di un anno fa, incrociando i guantoni con Walter “Raton” Tello (14-3), come main event del

Il confronto si preannuncia interessante, soprattutto perché vedrà contrapposti due elementi dalle caratteristiche diametralmente opposte, con il campione messicano a ricoprire il ruolo del picchiatore e il challenger a vestire la parte dell’attendista.

Questo classico scontro fra colpitore e tecnico ha come chiaro favorito il padrone di casa, che per la prima volta in carriera si trova ad esibirsi a pochi chilometri dalla sua natia Altamirano.

Segura, classe 1982, ha iniziato a praticare la boxe quando già aveva diciannove primavere sulle spalle e nonostante questo tardo battesimo, ha saputo bruciare più che rapidamente le tappe.

Professionista con appena una quindicina di incontri sostenuti in canottiera, si è fatto rapidamente largo a suon di perentorie affermazioni prima del limite.

Nel suo palmares figurano nomi di un certo spessore, quali Francisco Arce, fratellino di Jorge, e il veterano già detentore planetario Daniel Reyes, entrambi annichiliti alla prima ripresa, e l’attuale re IBF di categoria Carlos Tamara, messo sotto chiaramente ai punti.

La sua unica sconfitta è giunta contro Cesar Canchila, che stava per sconfiggere prima del limite, per poi pagare una condotta scriteriatamente offensiva, ma tale risultato negativo è stato vendicato all’uscita successiva del marzo scorso.

In quell’occasione “El Guerrero Azteca” commise meno errori e si laureò campione WBA ad interim, titolo poi diventato regolare contro Juanito Rubillar e poi nell’ultima fulminante e impressionante vittoria al cospetto del coriaceo Sonny Boy Jaro.


Meno prestigioso il cammino a torso nudo di Tello, iniziato appena quattro stagioni fa.

Anche il ventitreenne panamense, però, è giunto rapidamente in vetta alle classifiche, arrivando a disputare il campionato WBO ad interim dei paglia già nel febbraio dell’anno scorso.

Sconfitto ai punti da Manuel Vargas, è salito di categoria, ma non tutto è andato bene, con una sconfitta prima del limite giunta in luglio per mano del forte seppur inesperto Luis Alberto Rios.

La sua ultima performance risale a tre mesi fa, quando ha superato un facile collaudo senza brillare particolarmente.

Come detto, i favori del pronostico vanno a Segura, fighter entusiasmante e spettacolare, in possesso di una potenza estrema, che gli ha frutta ben diciotto successi prima del limite, dei quali dieci colti al 1° round.

Il suo maggior difetto è senza dubbia la consapevolezza della pesantezza dei suoi pugni, che lo porta a cercare sempre la soluzione di forza e nel minor tempo possibile.

Questo lo conduce a spendere più energie del lecito e a scoprirsi pericolosamente, boxando con foga e disordinatamente.

Il fatto di misurarsi per la prima volta di fronte al proprio pubblico, nonostante risieda attualmente in California, potrebbe accentuare questa sorta di emotività.

Non certo tecnicamente sopraffino, concede anche velocità allo sgusciante rivale.

 

Tello è abile a sfruttare gli altrui errori, ma al di là di quello non pare avere la consistenza per reggere l’onda d’urto del campione.

Nel sottoclou particolare attenzione merita il rientro in azione di Urbano Antillon (26-1), reduce dall’inaspettata sconfitta di luglio contro Miguel Acosta, nella sua prima attesissima chance iridata.

L’intenzione sembra quella di riprendere il cammino da dove si è interrotto, dato che si tratta del secondo match consecutivo disputato in Messico, dopo un’intera carriera spesa sui ring a stelle e strisce, dove risiede.

Il ventisettenne peso leggero non avrà un test facile, trovandosi sui 10 tempi al cospetto di Luis Antonio “El Vampiro” Arceo (22-9-2), elemento da non sottovalutare e soprattutto da prendere con le pinze per la sua aggressività e potenza.

Il connazionale è un ostacolo da superare a pieni voti, se nutre ancora velleità mondiali.

Per lui, tra l’altro, c’è già in agenda anche un altro appuntamento a breve, datato 5 marzo a Los Mochis.

In cartellone anche Omar “Terremoto” Chavez (19-0-1), progenie più giovane del leggendario Julio Cesar.

Il ventenne, che si misura tra i superleggeri, se la vedrà sulle 8 tornate con Eugenio “Dinamita” Lopez (12-15-1), solitamente militante tra i superpiuma.

Il figlio d’arte dalle oscillanti prestazioni, dovrà dar prova di maturità contro un rivale dalla mascella fragile, ma con esperienza e qualche sorpresa nel proprio repertorio.




 

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