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Vitali Klitschko troppo forte per Sosnowski-

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Il più vecchio dei fratelli vittorioso come da pronostico
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Vitali “Dr. Ironfist” Klitschko (40-2) si è confermato ieri sera per la quarta volta campione WBC dei pesi massimi e uomo da battere della categoria, insieme al fratello minore Wladimir, che possiede le cinture WBO e IBF.
Il trentottenne ucraino ha sconfitto Albert “The Dragon” Sosnowski (45-3-1) per KO a 2 minuti e 20 secondi dall’inizio del 10° round, di fronte alla bellezza di 60,000 tifosi nella Veltins Arena di Gelsenkirchen, abituale stadio dello Schalke 04.
Alla vigilia del confronto in ben pochi scommettevano sulle reali chance dello sfidante, undicesimo nelle classifiche dell’ente planetario con sede a Città del Messico.

Il match è però durato più del previsto per un paio di fattori, quali la grande tenacia del polacco e l’atteggiamento poco propositivo dell’iridato, che si è accontentato di giocare come il gatto con il topo, limitandosi a tenere a distanza il ben più basso rivale.
Sotto un certo profilo non è stata una performance molto diversa da quelle alle quali ci hanno abituati i fratelli dominatori fra i colossi, senza particolari sussulti.
Klitschko ha boxato dalla distanza, sfruttando il formidabile jab che ha neutralizzato sul nascere le altrui iniziative.

Il combattimento ha vissuto di ritmi lenti, con un Sosnowski che per limiti fisici non è riuscito ad imprimere la necessaria accelerata che scardinasse la proficua tattica di chi gli stava di fronte.
Nonostante i propri palesi limiti, “The Dragon” non ha mai deposto le armi, provando velleitari attacchi sino all’epilogo.
“Dr. Ironfist” ha preso le misure al challenger sin dall’inizio con il suo lungo diretto sinistro, esibendo una grande sicurezza.

Sulla stessa falsa riga anche la seconda ripresa, con il campione con la consueta guardia bassa a sferrare misurati jab che ammazzano l’azione altrui.

Il miglior assalto per il polacco di stanza in Inghilterra è stato il 3°, quando è riuscito a mettere a segno un gancio sinistro all’altezza dell’occhio dell’avversario.

Sulle ali del piccolo successo, Sosnowski ha provato ad incrementare l’aggressività nei tre minuti a seguire, cercando il corpo e trovando però raramente il bersaglio e correndo più rischi.

Ulteriormente incrementato il numero di colpi nel tempo successivo, il challenger ha subito il chiaro ritorno del campione alla sesta tornata, quando questi ha messo più pepe nel diretto, trasformandolo da arma di difesa in strumento di offesa.

Klitschko ha nuovamente incrementato il suo lavoro durante la settima ripresa, quando ha costretto il rivale allo scambio, scuotendolo con un montante destro di un certo peso.

Assalto interlocutorio l’8°, con entrambi a rifiatare in vista delle ultime fasi dell’incontro.

Decisiva la nona tornata con il detentore WBC più decisamente intenzionato a smettere di scherzare, con i suoi fendenti che hanno iniziato a punire Sosnowski.

Apparentemente stanco, il polacco ha incassato diversi destri dagli effetti demolenti, che sul finale l’hanno anche spinto sulle corde.

Lo sguardo di Klitschko e il suo atteggiamento sono chiari sin dal suono del gong del 10° round, quando si è apprestato ad archiviare la pratica.

Padrone assoluto della situazione, ha fatto piegare le ginocchia a “The Dragon” con due lunghi destri, per poi esploderne un altro micidiale che l’ha abbattuto nei pressi dell’angolo.

L’arbitro Jay Nady, constatando lo sguardo spento del pugile, ha immediatamente optato per l’interruzione della contesa.



Estatiche le dichiarazioni del trionfatore dal ring: “Albert ha dato tutto, ma l’esperienza ha giocato un ruolo importante. Cercavo il KO da un paio di round. Sosnowski è giovane e in forma, ma sapevo che sarei riuscito a demolirlo nelle ultime riprese”.

Lo sconfitto ha rintracciato da subito i motivi della battuta d’arresto: “La performance di Vitali è fatta di pressione e mi ha stancato. Non ero abbastanza forte per vincere questo match, ma magari in futuro sarò campione del mondo”.

Klitschko, poi, ha già parlato del futuro: “Ho ancora molta polvere da sparo, Spero che il prossimo combattimenti sia presto. Vedremo chi sarà il prossimo, magari David Haye”.

L’inglese da tempo chiama in causa entrambi i fratelli Klitschko, anche con provocazioni e dichiarazioni di dubbio gusto, ma alla fine non si è mai arrivati allo scontro fra le sedici corde.
La struttura fisica del britannico non è molto diversa da quella di Sosnowski, ma rispetto al polacco questi ha maggior rapidità esecutiva e soprattutto una strabiliante potenza risolutrice.




 

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