McWilliams-Arroyo, nel sottoclou al Madison Square Garden.
(Uribe, a sx, e Calderon al peso)E' piccolissimo,quasi minuscolo, non fa male, ha già 35 anni, ma Ivan Calderon (33-0-1, 6 K.O.) è un artista del quadrato, un trottolino sempre in movimento, uno dei pugili tecnicamente migliori di questo inizio di secolo, ed è campione del mondo dei minimosca secondo The Ring ma praticamente per tutti oltre che per la sigla WBO. Il mancino portoricano è uno che è stato capace di non far "veder la palla" per gran parte delle riprese a un gran pugile come Hugo Cazares e, francamente, un pugile della sua qualità tecnica a questo peso, come dai paglia da cui proviene e dove potrebbe ancora militare se solo lo volesse, in giro non c'è.
Però Calderon ha un'età che per un pugile così leggero è molto avanzata e segni di deterioramento ce ne sono già stati. Dapprima imprendibile ha cominciato poi ad esserlo nelle ultime riprese e nelle due ultime decisioni tecniche contro Rodel Mayol, una un pari l'altra una vittoria, non è neppure partito troppo bene rendendo queste stesse decisioni, soprattutto la prima, abbastanza opinabili.
Calderon torna stasera sul ring del Madison Square Garden di New York per difendere il suo titolo e la sua fama contro il messicano Jesus Uribe (16-6-5, 10 K.O.), un pugile che ha già inutilmente tentato due volte di conquistare un titolo di sigla a questo peso finendo largamente battuto da Edgar Sosa e Brian Viloria nell'ordine.

Per l'uomo proveniente da Culiacan e portatore di una discreta potenza ma nettamente inferiore tecnicamente le speranze di successo sono davvero poche e sono fondate soprattutto sul fatto che prima o poi il tempo si porta via le qualità anche dei migliori. Tuttavia riteniamo che anche una versione non scintillante di Calderon dovrebbe comunque prevalere.
Il sottoclou della riunione organizzata dalla Top Rank di Bob Arum vede solo incontri che non vanno oltre le 6 riprese. Da seguire in un match previsto su 4 round il portorocano Mc Williams Arroyo (3-0, 3 K.O.), ragazzo 24enne che ha vinto fra i pesi mosca i Campionati del Mondo dilettanti a Milano del 2009 suscitando una eccellente impressione. Ora Arroyo combatte fra i supermosca e in questo suo quarto incontro a torso nudo incontra Takashi Okada (1-0-1, 1 K.O.), un giapponese di 26 anni che sulla carta tenerissimo non è.
Match in casa per il 25enne newyorkese Will Rosinsky (11-0, 6 K.O.), già campione nazionale fra i dilettanti, che dovrebbe combattere ora da massimo leggero. Affronterà il portoricano Angel David Gonzalez (6-7-1, 3 K.O.).che da 3 anni ha smarrito la strada della vittoria.
C'è anche il peso supermedio Glen Tapia (6-0, 4 K.O.), 20 anni, che ha un impressionante record da dilettante a livello nazionale (130-4) e che affronta Nick Runningbear (4-2,1 K.O.).
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