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Il pugilato professionistico sardo in stand-by

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Maludrottu_e_Puddu_tag_copyC'è un clima di attesa in Sardegna  per i maggiori protagonisti del ring - di GIUSEPPE GIALLARA


Il pugilato professionistico sardo attraversa un periodo di stasi; si organizzano poche riunioni e i programmi un po' ristagnano. La ragione principale è ovviamente di carattere economico, ci sono tante spese da affrontare e le difficoltà abbondano. Ma non solo; ci sono pugili di valore che devono ancora rientrare sul ring dopo una sconfitta e riprendere la marcia verso obiettivi già tracciati. Uno di questi è  il trentaduenne Simone “Boom Boom” Maludrottu (30-3-0), numero uno nei supergallo europei, che non combatte dal 20 novembre dello scorso anno a Nottingham, vale a dire dal giorno della sua più che onorevole sconfitta contro il trentenne britannico Rendall Munroe (21-1-0) con in palio la corona continentale della categoria. Il boxeur isolano sarebbe già ritornato sul quadrato per disputare un match di rodaggio prima della sfida europea con il ventiquattrenne spagnolo di Alicante Francisco “Kiko” Martinez noto anche come “La sensacion”, ma è purtroppo incorso in un serio  infortunio che ha richiesto accurati esami specialistici. La speranza di tutti gli appassionati è che il campione di Olbia possa riprendere l'attività senza problemi.

Dal match di Maludrottu contro “The binman” Munroe ci sono stati diversi cambiamenti che hanno interessato la categoria dei supergallo. Il campione di Leicester ha abbandonato il titolo dopo aver vinto la semifinale mondiale contro il ventisettenne messicano di Guadalajara Victor “Vikingo” Terrazas (25-2-1) e il suo posto come co-sfidante di Maludrottu è stato preso dal suo connazionale Jason “2 Smooth”  Booth da Nottingham. Il promoter britannico Frank Maloney cullava però un obiettivo ambizioso che è riuscito a portare abilmente a compimento: proporre sia Munroe che Booth, entrambi suoi protetti, come sfidanti al titolo mondiale. Così, mentre “2-Tone” Munroe si batterà con il trentatreenne guardia destra giapponese Toshiaki Nishioka (36-4-3) per la versione WBC, Booth (35-5-0) affronterà il trentenne guardia destra canadese Steve “The canadian boy” Molitor (32-1-0) per il titolo iridato versione IBF il prossimo 10 settembre in Gran Bretagna. Se anche uno solo di questi due pugili riuscisse a vincere e ad aggiudicarsi il titolo mondiale, per la boxe britannica sarebbe un bel successo. Per il titolo europeo dei supergallo, vista la rinuncia di Booth e l'impedimento di Maludrottu, si batteranno  dunque l'ex detentore spagnolo “Kiko” Martinez (22-3-0) e il trentatreenne armeno residente in Francia Arsen Martirosyan (16-3-0). Il vincitore affronterà poi Simone Maludrottu, che per l'EBU conserva la qualifica di sfidante ufficiale;  sia Martinez che Martirosyan sono sicuramente alla portata del boxeur sardo. In questa categoria la Gran Bretagna ha dunque rinunciato al titolo europeo per cercare di ottenere due mondiali, e il cambio si presenta vantaggioso anche perché le rimangono altri nove campioni continentali (il gallo McDonnel, il leggero Murray, il superleggero McCloskey, il welter Hatton, il superwelter Rhodes, il medio Barker, il supermedio Magee, il mediomassimo Cleverly e il massimo leggero Maccarinelli). Un vero e proprio predominio, insomma.

Un altro professionista del quale si attende il rientro è il trentaquattrenne mediomassimo di Carbonia Alessio Rondelli (11-1-0), fermo dalla sconfitta prima del limite subìta contro il ventottenne napoletano Andrea Di Luisa (8-0-0) quando era ormai certa per lui la chance tricolore contro il reggino ventiquattrenne Francesco Versaci (16-1-0). Anche Rondelli sta sostenendo degli accertamenti sanitari che, si spera, lo restituiscano presto alle battaglie del ring.

Nella categoria dei medi, il trentatreenne Lorenzo Cosseddu (23-4-5) ha fallito di recente  la chance tricolore contro il trentunenne detentore di Cesena Matteo Signani detto “Il Giaguaro” (9-3-2), fermato da una ferita a un sopracciglio che ha determinato il verdetto di pari tecnico alla seconda tornata. Cosseddu_al_sacco_Foto_di_G._Giallara_copyIl boxeur isolano potrà riprovarci presto per la terza volta, considerato che Cosseddu (nella foto)ha affrontato pure Vincenzo Imparato (26-13-2) per il tricolore dei supermedi il 10 giugno del 2005 a Gallarate riportando, anche nell'occasione, un risultato di parità. Per Cosseddu è arrivata intanto la gradita nomina a sfidante ufficiale del  venticinquenne polacco Grzegorz “Super G” Proksa (20-0-0) per il titolo dell'Unione Europea dei medi. Si tratta di un impegno  per nulla facile poiché l'imbattuto detentore di Jaworzno ha vinto ben 13 match per ko e si è sempre esibito sui ring della Gran Bretagna, degli Stati Uniti e della Germania senza combattere mai nella sua Polonia da professionista. Proksa ha conquistato il titolo il 12 febbraio di quest'anno battendo prima del limite il ventisettenne co-challenger di Nottingham (la corona era vacante) Tyan Booth (11-6-1)  nella York Hall di Londra.

Altri pugili sardi vivono una situazione di attesa che potrebbe condurre a importanti sbocchi. Il campione europeo dei pesi mosca Andrea Sarritzu (31-4-4), dopo aver respinto l'assalto del ventinovenne transalpino Alain Bonnel (13-17-0), sarà chiamato tra breve ad affrontare lo sfidante ufficiale Lee Haskins (20-2-0) da Bristol, un guardia destra di 26 anni che detiene il titolo britannico dei supermosca.Sarritzu_verso_bandiera


L'asta è stata vinta dalla OPI 2000, per cui il match si svolgerà in Italia in sede e data da stabilire. Ma per Sarritzu (nella foto)è arrivata anche un'altra buona notizia: il mosca sardo è stato promosso al primo posto nella classifica mondiale della WBO, e pertanto anche sfidante del trentenne messicano di Tampico Julio Cesar Miranda (32-5-1) detto “Pingo”, nuovo campione iridato con il successo sul ventitreenne guardia destra filippino Richie “Magnum” Mepranum (22-2-1), dopo il passaggio del formidabile guardia destra argentino trentaquattrenne di Trelew Omar Andrès “El huracan” Narvaez (32-0-2) nei supermosca dei quali, tanto per cambiare, è diventato il nuovo monarca. Per il trentaquattrenne boxeur di Quartu Sant'Elena, già due volte sfidante di Narvaez con il bilancio di una sconfitta e un pari, si tratta di un meritato riconoscimento. La terza chance per il titolo iridato Wbo potrebbe concretizzarsi entro i prossimi sei mesi,  dal momento che Miranda ha diritto a effettuare prima una difesa volontaria. Sarebbe bello se Sarritzu dovesse riuscire a sfruttarla conquistando la corona mondiale, anche perché, in caso di insuccesso, assai difficilmente si vedrebbe offrire la quarta possibilità di una carriera che volge verso la conclusione..

Erittu_des_contro_Marcu__c(Foto- Erittu a dex contro  Marcu)

L'imbattuto campione italiano dei massimi leggeri, il ventinovenne sassarese Salvatore Erittu (19-0-0) sarà chiamato a difendere il suo titolo, ma non è escluso che possa presentarsi per lui una chance continentale. Il campione in carica, tuttavia, è il ventinovenne gallese di Swansea di origine italiana Enzo Maccarinelli (32-4-0), ex allievo del sassarese Enzo Calzaghe (padre del mitico Joe), che può essere senz'altro definito un elemento pericoloso. Maccarinelli, ben più esperto di Erittu, difenderà il titolo contro lo sfidante ufficiale, l'imbattuto ucraino venticinquenne Alexander Frenkel, (22-0-0), nato a Kirivograd e residente in Germania. Successivamente si potrà vedere cosa succederà, anche se, a nostro avviso, l'imbattuto boxeur sassarese residente a Porto Torres avrebbe bisogno di acquisire una maggiore esperienza internazionale prima di dare l'assalto all'Europa.Abis__foto_Giallara

Nei pesi welter scalpita il trentenne cagliaritano Luciano “Bazooka” Abis (28-1-1), per il quale sembra giunto il momento di spiccare il volo verso mete di primo piano. Abis (nella foto)si è battuto tre anni fa contro il trentacinquenne guardia destra di Freetown (Sierra Leone) residente a Firenze Leonard Bundu (22-0-1) per il titolo italiano riportando un pari tecnico per ferita, e il 28 febbraio dello scorso anno, a Lublino, è stato respinto ai punti dal campione d'Europa, il polacco trentatreenne Rafal “Braveheart” Jackiewicz (36-8-1), complice anche un infortunio al gomito destro, subendo la prima sconfitta della sua carriera a torso nudo.

Il boxeur isolano potrebbe sfidare il trentunenne lombardo Antonio Lauri (33-4-3) per il titolo italiano oppure Bundu per il campionato intercontinentale Wba, sempre che non si presenti la possibilità di contendere la corona europea dei welter al ventinovenne britannico di Manchester Matthew “Magic” Hatton (39-4-2) se questi respingerà l'assalto dello sfidante ufficiale, il trentaquattrenne  ucraino di Kiev Yuriy Nuzhnenko (30-1-1), detto “Real man”, il prossimo 16 luglio in Gran Bretagna.

In ogni caso, qualunque sarà l'obiettivo prescelto, crediamo sia giunto il momento per l'alfiere della OPI 2000 di rompere decisamente il ghiaccio. A nostro avviso, il traguardo più immediato sul quale puntare sarebbe il titolo tricolore, una corona sempre prestigiosa che servirebbe anche come lasciapassare per l'Europa..

Sempre nella categoria dei welter, si è registrato il ritorno del trentatreenne guardia destra sassarese Pietro Luigi Zara (12-3-0) dopo un anno di inattività. Zara ha battuto ai punti Hajrusi il 7 maggio scorso a Porto Torres dove risiede.

Non sembra invece ancora deciso a ritornare sul quadrato l'imbattuto olbiese trentatreenne Nicola Conti (10-0-0) uscito di scena da campione italiano dei welter dopo aver conquistato il titolo battendo Marino Bucciarelli (6-3-0) il 2 giugno del 2008 a Olbia. Chissà che il ragazzo non ci ripensi.

Nei pesi mosca c'è il ventottenne cagliaritano Fabrizio Salis, un neo-pro che da dilettante ha dimostrato il proprio valore aggiudicandosi il titolo italiano nei minimosca prima di svestire la maglietta. Il tempo dirà quali traguardi saranno alla sua portata. Infine, dopo due anni di inattività per un infortunio a un ginocchio che ha richiesto un paio di interventi chirurgici, ha ripreso  a combattere il grintoso peso welter sassarese ventinovenne Ivan Andrea Derudas (7-1-0).

Murgia_aless._GiallaraQuesto il panorama della boxe professionistica isolana, per la quale, come si è visto, non mancano le possibilità di nuove affermazioni. Tuttavia, considerato che nessuno di questi ragazzi è più giovanissimo (l'età varia dai 28 ai 34 anni), sarebbe auspicabile il passaggio tra i “prize-fighter” di qualche dilettante interessante. Uno di questi amateur potrebbe essere il battagliero peso medio Alessandro Murgia (nella foto)in forza alla gloriosa “A.P. Sardegna” di Cagliari, un ventiduenne dal fisico possente e dalla grande volontà che non vede l'ora di potersi cimentare tra i “prize-fighter”. Se tutto andrà per il meglio, Murgia svestirà la maglietta verso la fine del corrente anno. Altri potrebbero seguirne l'esempio in un futuro ancora lontano, passando magari dai promettenti Manuel Cappai, Alessandro Ghiani e Bruno Licheri (i quali si sono recentemente fatti apprezzare nella terza edizione dell'“Italia Boxing Tour” di Stintino) ad altri ancora che si metteranno nel frattempo in evidenza, facendo sì che la tradizione del pugilato sardo possa continuare

(Fotoservizio di G. Giallara)




 

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