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Herelius stronca Arslan al 11° round per il WBA ad interim dei cruiser.

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Il francese espugna il ring tedesco.
HereliusArslanReuters

 


Ieri notte sul ring della Porsche Arena di Stoccarda l’idolo locale Firat Arslan (29-5-1) è stato battuto per RTD (abbandono) al termine del 11° round da Steve “Centurion” Herelius (20-1-1), al termine di un match combattuto ed estremamente pesante, su cui hanno probabilmente inciso non poco le trentanove primavere del padrone di casa.

Il pugile di origini turche, infatti, a seguito di una punizione nel corso della penultima ripresa, si è presentato a fatica all’angolo, dando chiari segni di non sentirsi bene, tanto che il trainer Michael Timm ha deciso di non fargli riprendere le ostilità.

Arslan è collassato ed è stato portato fuori dal quadrato in barella e immediatamente condotto all’ospedale per degli accertamenti.

Il confronto era valido per la vacante cintura WBA ad interim dei cruiser, nonostante lo sconfitto non calcasse la stuoia dal settembre 2008, quando fu messo KOT da Guillermo Jones per la versione “regolare” del titolo.

Il match ha visto un’iniziale prevalenza dell’alto mancino francese, capace di boxare dalla distanza e non dare bersaglio a chi gli stava di fronte, visibilmente alle prese con una comprensibile ruggine.

Toccando e spostandosi non ha però dato grande concretezza alla sua azione, consentendo ad Arslan di comincia a costruire a partire dal 4° round con il suo pressing fisico.

In particolare, sono stati degni di nota il suo gancio sinistro al corpo ed il diretto sinistro, che hanno fatto capolino con platealità, scuotendo anche l’avversario in alcune occasioni.

Per il turco-tedesco anche la tornata successiva, soprattutto grazie al gran finale vissuto tutto all’attacco.

Un raggio di sole per “Centurion” al 6° assalto, quando ha ritrovato l’uso delle gambe, disorientando il più statico padrone di casa.

Apparentemente decisivo il 7° tempo, quando un fendente di Arslan ha centrato un transalpino più concentrato a provocare che a combattere, mettendolo in serissima crisi, tanto che è parso sull’orlo del KO, mentre barcollava per tutto il ring.

Nelle due riprese successive si sono vissute fasi alterne, dove nessuno dei contendenti è parso in grado di dare la sterzata decisiva.

Il guardia destra di Noisy-le-Grand è salito in cattedra alla decima tornata, riuscendo a gestire l’altrui aggressività con maestria, ma l’eccessivo uso della testa ha convinto l’arbitro a infliggergli un punto di penalizzazione.

L’epilogo al 11° round, quando in avvio un montante dell’ospite ha spento le lampadine ad Arslan, immediatamente entrato in uno stato di difficoltà che l’ha messo in difesa completamente passiva per circa due minuti e mezzo, mentre era bersagliato da bordate a due mani.

Forse l’interruzione sarebbe dovuta intervenire prima.

Ad indice dello stato del già detentore iridato c’è il fatto che per giungere all’angolo ha dovuto essere aiutato dal referee Stanley Christodoulou.

Il trainer Michael Timm ha capito la situazione ed ha posto la parola fine all’incontro.

Il trentatreenne francese, che milita nei cruiser da appena un paio d’anni dopo aver combattuto da peso massimo, ha una sola sconfitta nel palmares che porta la firma di Albert Sosnowski.

Per lui pare fattibile salire sul vero trono WBA, dato che l’attuale detentore è Guillermo Jones, inattivo proprio dalla data della conquista del titolo, risalente al settembre 2008.




 

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