Boxe Ring Web

Protagonisti senza guantoni. Prima puntata: Angelo Dundee

E-mail Stampa PDF




Un italo-americano che è una leggenda vivente.Dundee_angelo_copy



Questa serie di ritratti vuole occuparsi delle personalità del mondo del ring, del passato o del presente, che non siano pugili. E' vero, alcuni di loro hanno indossato i guantoni almeno una volta ma la carriera nella quale si sono poi affermati o si è svolta sul ring come arbitri o uomini d'angolo  o a bordo ring come manager, organizzatori, tele o radiocronisti, giornalisti o altro ancora. Molti di loro sono stati eletti nell' International Hall of Fame di Canastota oppure in altre. La figura scelta per iniziare questa carrellata è una delle più note in assoluto del pugilato moderno: Angelo Dundee.
Nato a Filadelfia nel 1923, il  vero nome di Angelo Dundee è Angelo Mirena Jr, figlio di due immigrati calabresi di nome Angelo e Filomena. Suo padre lavorava per le costruzioni ferroviarie, la madre si occupava di crescere 7 figli nella Sud Filadelfia piena di nostri immigrati. Dopo gli studi il giovane Angelo trovò lavoro presso la corte di giustizia per poi passare come impiegato dattilografo nelle costruzioni di aeroplani per la marina militare arrivando poi a ricoprire il ruolo di ispettore.  Durante la seconda guerra mondiale, arruolato in aviazione, il giovane Angelo boxò un paio di volte in match per militari e si ritrovò a fare anche l'uomo d'angolo. Terminata la guerra si trasferì a New York presso il fratello Chris Dundee che faceva fortuna come manager.  Perché i due si chiamavano Dundee e non Mirena?  Semplice, Chris, che aveva 15 anni più di Angelo, aveva preso il cognome del suo pugile preferito, cioè il fuoriclasse degli anni 10 e 20 Joe Dundee, anch'egli di origini calabresi, e anche Angelo si adeguò. Che poi anche Joe Dundee non si chiamasse veramente così è un'altra storia.
All'inizio del suo periodo con Chris, Angelo lavorava all'angolo. Chris non lo pagava quasi mai ma lo introdusse però nell'ambiente che contava. Angelo imparò il mestiere passando le sue giornate osservando gli allenamenti alla Stillman's Gym e apprendendo i segreti di grandi trainer come Ray Arcel, Withey Bimstein, Charley Goldman e vedendo in azione i più grandi pugili del momento. Il primo pugile guidato come manager da Angelo Dundee fu Phil Bossio, seguì Carmen Basilio per il quale Dundee aveva fatto il cut-man e del quale divenne poi anche allenatore. Come sappiamo Carmen Basilio diventò campione del mondo sia nei pesi welter che nei pesi medi. Insoddisfatto di come le cose andavano a New York, Angelo Dundee si trasferì a Miami Beach dopo aver sposato Helen Bolton cugina di un pugile della South Carolina, prendendo in carico la 5th Street Gym che il fratello Chris aveva comprato e che sarebbe diventata famosissima.dundee_con_ali
L'ormai notissimo manager-trainer allenava campioni come Ralph Dupas, Willie Pastrano e i fuoriusciti cubani Josè Napoles, Florentino Fernandez, Luis Manuel Rodriguez, Doug Vaillant, Ultiminio "Sugar" Ramos e molti altri la maggioranza dei quali sarebbe diventata campione del mondo. Subì anche una breve squalifica perché sospettato di avere rapporti con il boss Frankie Carbo, che conosceva Chris, Angelo ha sempre negato adducendo la squalifica a un invito a cena avvenuto a Washington che non sarebbe stato "prudente" rifiutare.

(Foto : un giovane Angelo Dundee guarda l'allenamento di Ali)




La carriera di Angelo Dundee sarebbe stata ugualmente grandissima ma divenne straordinaria per il suo lunghissimo sodalizio con Muhammad Alì iniziato al secondo incontro professionistico dell'allora Cassius Clay e preceduto da una delle premonizioni del pugile che si era enfaticamente presentato a Dundee quando ancora era un dilettante alle prime armi. Dundee sarebbe rimasto a fianco di Alì fino all'ultimo incontro con Trevor Berbick, anche perché Alì non volle mai piegarsi al volere dei Mussulmani Neri quando questi presero in carico la sua carriera e non volevano più avere un bianco nell'entourage del campione . Quando Alì fu estromesso dalla boxe per il suo rifiuto di arruolarsi e andare in Vietnam, Dundee allenò Jimmy Ellis che vinse il torneo per la successione organizzato dalla WBA.
Terminata la carriera di "The Greatest" Dundee divenne il trainer di Sugar Ray Leonard per la parte più bella della sua carriera. Fra gli altri Dundee seguì in questo periodo anche Pinklon Thomas, Slobodan Kacar, Michael Nunn ma forse il riconoscimento più grande gli venne da George Foreman che lo volle al suo fianco per la riconquista del titolo mondiale dei pesi massimi 20 anni dopo contro Michael Moorer nonostante Dundee fosse stato all'angolo di Alì nel loro celebre incontro di Kinshasa.
Angelo Dundee ha preso parte sia come consigliere che in brevi parti ad alcuni film fra cui Cinderella Man. E' stato anche chiamato da Oscar De La Hoya come consigliere, purtroppo senza fortuna, nel suo ultimo match contro Manny Pacquiao.
Angelo Dundee, 87 anni, spirito giovanile, è una icona del pugilato. Piccolo, con una caratteristica cadenza italo-americana è rimasto comunque legato alle tradizioni della terra d'origine dei suoi genitori ed è considerato uno dei più grandi allenatori/manager della storia.
Dal 1992 fa parte della International Boxing Hall of Fame di Canastota.



 

Google Ads


Visitatori online

 79 visitatori online

Eventi in Italia

Banner

Eventi nel Mondo

Statistiche

Tot. visite contenuti : 1892537