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Donaire saluta i supermosca spedendo Marquez KOT al 8° round.IL VIDEO

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Buona prova del filippino.
DonaireMarquezExaminer

 


Il quadrato del Coliseo Jose Miguel Agrelot di San Juan, in Portorico, ha visto Nonito “The Filipino Flash” Donaire (24-1) conservare per la seconda volta la cintura WBA dei supermosca ad interim, respingendo il serio assalto di Hernan “Tyson” Marquez (27-2) per KOT al 8° round.

Si è trattato di un match molto piacevole, che ha visto le prime cinque tornate equilibrate e vissute dai due protagonisti a fasi alterne.

A cambiare faccia al confronto, nel corso del 5° assalto è stato il ritorno alla guardia normale da parte dell’iridato, che in precedenza, per la prima volta in carriera, aveva boxato da mancino.

Da quel punto in avanti, dopo aver anche inferto un brutto atterramento al rivale ed averlo messo sull’orlo del KO, il ventisettenne filippino è salito in cattedra, dominando ogni istante della rimanente sfida.

Come già accennato, Donaire ha intrapreso per la prima volta un confronto in guardia destra.

Mancino naturale impostato in guardia normale, è apparso poco a proprio agio con la scelta tattica, apparendo meno reattivo e pronto a replicare, nonché più tangibile alle altrui offensive.

Perdendo alcune delle sue caratteristiche principali, ha dato modo ad un rivale aggressivo e molto potente di dire la sua con fendenti pericolosi e pesanti.

Meglio è andato nella seconda ripresa, quando è riuscito meglio a gestire la lunga distanza, sfruttando il suo superiore allungo rispetto al ventunenne messicano.

Il mancino Marquez, che tra l’altro era reduce dalla prima sconfitta in carriera patita in marzo, ha ottenuto risultati sul finire del 3° assalto, quando ha chiuso il detentore alle corde, dando vita ad una trentina di secondi di scambio molto apprezzato dal pubblico portoricano.

Il ritorno del già campione planetario dei mosca si è fatto vedere già nella quarta ripresa, quando ha sottoposto il rivale ad un continuo martellamento, spezzato solo da singoli destri caricati da parte del centroamericano.

La svolta nel corso della quinta tornata, quando una pesante combinazione di Marquez ha convinto Donaire ad abbandonare definitivamente la nuova impostazione per tornare a boxare da par suo.

I risultati si sono visti nel giro di qualche istante, quando una combinazione gancio sinistro-diretto destro ha condotto il challenger sulla stuoia.

Rialzatosi, il messicano è apparso in seria difficoltà e di lì a pochi secondi ha rischiato di tornare sul tappeto su un montante sinistro, con l’orgoglio solo a sostenerlo fino al suono del gong, aiutato dal ricorso al salvifico clinch.

Nei tempi successivi, Marquez ha anche provato a tornare in partita, ma è stato letteralmente dominato da un Donaire la cui boxe si è fatta più fluida e scintillante, a livello di quella che si è soliti vedergli praticare.

Il campione in carica ha cercato la soluzione prima del limite e l’ha trovata nel 8° round, quando ha messo a segno un pregevolissimo montante sinistro capace di atterrare l’avversario.

Mentre questi cercava di rialzarsi, è intervenuto il suo trainer Rudy Perez a levarlo dalla scomoda situazione a solo un secondo dalla fine della ripresa.

Alla vigilia Donaire aveva annunciato questa come la sua ultima impresa nella categoria, con l'intenzione di salire tra i pesi gallo.




 

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