La controversa figura del telecronista americano.
Protagonisti senza guantoni- Seconda puntata di Vittorio Parisi
Howard Cosell è stato un personaggio che ha fatto parte del mondo della boxe per molti anni ma, a differenza di molti altri, deve la sua fama non solo al pugilato ma a diversi interessi e attività. Uomo scomodo, capace di suscitare ammirazione così come disprezzo, carattere difficile ma di indubbio carisma, a 15 anni dalla morte trova tuttora altrettanti detrattori che sostenitori, se non di più. E' il prezzo che si paga al successo, soprattutto se raggiunto con uno stile personale e abrasivo e non si ha timore di mettersi contri l'establishment di un determinato ambiente, anche se in questo atteggiamento molti vi hanno letto un disinvolto calcolo.
Howard Cosell era nato in North Carolina nel 1917 ma aveva studiato a New York per diventare avvocato. La Seconda Guerra Mondiale lo trovò impegnato negli Stati Uniti con il grado di maggiore e si sposò nel 1944. Finita la guerra intraprese la sua carriera di avvocato lavorando anche per alcuni sportivi ma nel 1953 cominciò a tenere un programma gratis per la ABC Radio in collaborazione con una lega di baseball e softball che fu la svolta della sua vita perché Cosell decise di lasciare il suo lavoro di avvocato per tentare la carriera radiofonica. Propose un programma sportivo al Presidente della ABC il quale pensava probabilmente di toglierselo di torno dicendogli che doveva trovarsi lui uno sponsor. E invece Cosell lo trovò e iniziò le trasmissioni di "Parlando di Sport" che fu un grande successo che si allargò in seguito a "Parlando di tutto". Radiocronista e poi telecronista Cosell colpiva per lo stile personale del suo lavoro "in voce", per le nette prese di posizione, per il modo di raccontare che sintetizzava nel motto "sto raccontandolo le cose come sono!"
L'affermazione nel pugilato Cosell la raggiunse seguendo la carriera di Muhammad Alì e, secondo i suoi denigratori, sfruttandola. Cosell fu la voce dei suoi match anche nella fase iniziale della carriera dell'allora Cassius Clay dando spazio anche a quello che indubbiamente era un fenomeno mediatico in cui uno si nutriva della personalità dell'altro. Va però detto che Cosell sostenne subito la causa del pugile quando fu squalificato per il rifiuto di prestare servizio militare e la sua opinione smosse non poche coscenze. Cosell fu anche il primo ad informare Alì di aver vinto la causa che l'opponeva alla Corte Suprema degli Stati Uniti e riprese a seguire al microfono la carriera del pugile anche se certamente non fu contento quando nel 1971 lo esclusero dalla telecronaca del primo match fra Alì e Frazier per dare spazio al trio formato dal collega Don Dunphy, da Archie Moore e dall'attore Burt Lancaster. Telecronista dei più importanti eventi pugilistici degli anni seguenti Cosell fu protagonista di una clamorosa uscita di scena dalla boxe nel 1982 quando Larry Holmes incontrò Randall "Tex" Cobb in un match a senso unico a favore del primo. Due settimane prima il coreano Duk Koo Kim aveva perso la vita dopo il match perso al 13° round contro il peso leggero Ray
"Boom Boom" Mancini e Cosell giurò di non commentare più il pugilato se il match Holmes-Cobb non fosse stato interrotto dall'arbitro ed esprimendo un giudizio pesante sull'arbitro Richard Greene che non aveva fermato prima Duk Koo Kim. Cosell mantenne il giuramento con esclusione dei match fra dilettanti e l'arbitro Greene si uccise un anno più tardi.
Uscito dal mondo della boxe Cosell abbandonò progressivamente l'attività dopo la morte della moglie nel 1990 e morì a sua volta 5 anni dopo.
Certamente la sua notorietà non fu legata solo allo sport e famosi sono rimasti i suoi interventi dal Villaggio Olimpico di Monaco nel 1972 quando i palestinesi invasero la palazzina degli atleti israeliani, preludio alla strage di pochi giorni dopo. Fu sempre Cosell a annunciare in diretta l'uccisione, avvenuta a New York, di John Lennon.
Creatore di molti programmi radiofonici e televisivi, autore di libri, al centro di rumorose polemiche, Cosell ha partecipato anche ad alcuni film. Nel film "Il Dittatore dello Stato Libero di Bananas" di e con Woody Allen appariva facendo la telecronaca in stile incontro di boxe di un rapporto sessuale fra il protagonista e la sua partner.
Howard Cosell deve alla sua controversa personalità e ai sentimenti contrastanti che ispirava la mancata elezione nella Boxing Hall Of Fame. Si è sempre in tempo a riparare a un torto.
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