
Questa notte il Palenque de la Feria di Tuxtla Gutierrez, nel Chiapas, ha confermato una volta per tutte il talento assoluto e cristallino di Fernando “Cochulito” Montiel (43-2-2).
Il campione WBC e WBO dei pesi gallo, nonché già iridato fra mosca e supermosca, ha letteralmente spazzato via l’arcigno e pericoloso Rafael “El Torito“ Concepcion (14-5-1), costretto a inchinarsi per KO a un minuto e 7 secondi dall’inizio del 3° round.
Il valore della prova del messicano va letta soprattutto alla luce di come meno di un anno fa il panamense, in carriera re WBA ad interim nell’inferiore categoria, seppe resistere dodici tornate ed impegnare a fondo l’osannato Nonito Donaire.
Nell’occasione non c’è mai stata partita, con una performance da parte di Montiel a dir poco definibile come impeccabile.
Agli aggraziati movimenti ed alla tecnica sopraffina, il detentore di casa ha unito precisione formidabile ed implacabile determinazione.
L’avvio è di studio, ma chiaramente “Cochulito” detta i tempi avanzando e misurando il rivale con un jab abbozzato, cercando la distanza e tagliandogli la strada con consumata bravura.
Concepcion sembra insolitamente intimorito e la sua unica velleitaria sortita è una sventola in gancio sinistro che va platealmente a vuoto, evidenziando subito la differenza in termini tecnico-pugilistico.
Il medesimo fendente però gli riesce a metà ripresa, quando è lui che comincia a fare pressing con il corpo e a costringere chi gli sta di fronte a indietreggiare.
I colpi più belli sono comunque quelli dell’idolo locale, che delizia con un doppio gancio sinistro in rapida successione, che giunge a bersaglio prima al corpo e poi al volto.
Il trentunenne di Los Mochis saggia anche la resistenza dell’avversario ai colpi al bersaglio grosso.
Con grande maestria lo attende e lo guarda per incrociarlo con pugni d’incontro.
Netta sterzata alla seconda tornata, quando dopo una decina di secondi Montiel esplode due altri ganci sinistri pennellati al mento e già quando il primo tocca Concepcion sta finendo al tappeto.
Un gesto tecnico incredibile e che appartiene a pochi, come dimostra il viso scosso e stupito del panamense, che cerca di arrangiarsi abbassando la testa e portando le classiche sventole della disperazione che potrebbero comunque fare male.
Montiel attacca per chiudere, caricando i colpi, in particolare i sinistri.
Un altro knockdown arriva quando “Cochulito” sta indietreggiando e da vero fuoriclasse riesce a sorprendere l’avanzante “Torito”con un altro meraviglioso millimetrico crochet sinistro.
Concepcion guarda più volte l’angolo sconfortato e con metà assalto ancora da passare prima dell’intervallo non può che rifugiarsi in scoordinati attacchi a testa bassa e nel clinch, che gli costa un eccessivo richiamo ufficiale negli istanti che precedono il gong.
Tanto di cappello va tributato a Concepcion che inizia il 3° round provando davvero a ribaltare le sorti ormai segnate del confronto.
Purtroppo per lui Montiel conosce a memoria la strada che ha trovato col gancio sinistro e ne piazza un paio che mettono il rivale con la schiena contro le corde.
Un destro di prima crea una crepa nelle già logore resistenze del challenger.
Crepa che viene resa definitiva da un terribile gancio destro che abbatta il malcapitato.
L’arbitro Robert Byrd dà l’immediato out senza eseguire conteggio e si preoccupa delle condizioni dello sconfitto che rimane per alcuni minuti cosciente con la schiena sulla stuoia.
Ora si parla già di una sfida con il talentuoso filippino Nonito Donaire, che dopo l’affermazione della scorsa settimana ha pubblicamente dichiarato l’intenzione di passare proprio tra i pesi gallo.
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