
QUARTU SANT'ELENA, 24.07.2010 -
Sul ring del campo comunale Is Arenas, nel clou della riunione allestita dalla OPI 2000, Luciano “Bazooka” Abis (28-1-1) si è aggiudicato il vacante titolo della Comunità Europea dei pesi welter battendo ai punti per decisione tecnica il belga ventiseienne Kobe Vandekerkhove (18-8-2).
Il match è entrato subito nel vivo, con Abis visibilmente determinato a dare battaglia con colpi saettanti al volto e alla figura, tra i quali un gancio destro alla mascella “sentito” dal rivale. Nel secondo round, tuttavia, il co-challenger cagliaritano è stato ferito all'arcata sopracciliare sinistra da una testata dell'antagonista che l'arbitro Dolpierre ha punito con il richiamo ufficiale.
Pronta la reazione di Abis, il quale ha incominciato a imprimere potenza ai suoi colpi e ha atterrato Vandekerkhove con un destro alla mascella, facendolo contare.
Preoccupato per la ferita, il welter isolano ha continuato a incalzare l'antagonista con diretti e ganci secchi e potenti al volto e al bersaglio grosso, ma Vandekerkhove ha incassato tutto, ha badato a non esporsi più del dovuto e si è affidato soprattutto ai colpi d'incontro, accettando gli scambi ravvicinati solo quando non ha potuto farne a meno. In sostanza, “Magic” Vandekerkhove si è limitato a cercare di sorprendere Abis con colpi improvvisi, ha mantenuto la guardia alta a protezione del volto, ha badato a non costituire un bersaglio fisso e ha fatto ricorso al clinch nei momenti difficili. Un po' poco per consentirgli di raggiungere il successo.
Il match è andato avanti su questa falsariga, con la minaccia incombente della sospensione a causa della ferita di Abis che continuava a sanguinare. E in effetti, quanto si temeva si è avverato: all'ottavo round, il medico ha comunicato all'arbitro che la contesa non poteva continuare. Scongiurato il pericolo del pari tecnico poiché il match era andato oltre il quarto round, il verdetto è stato deciso dai cartellini dei giudici: 80-61 (Langos e Monnet) e 76-69 (Alloza Rosa), tutti in favore di Abis.
“La ferita non ci voleva - ha commentato “Bazooka” - perché mi ha tolto un po' di serenità. Vandekerkhove si è dimostrato un avversario coriaceo e abile nel fare ricorso al mestiere, ma sono riuscito a batterlo e spero che questo serva ad aprirmi la strada verso la chance al titolo europeo di Matthew Hatton. Adesso, però, quel che mi serve è un po' di riposo dopo due mesi di allenamenti e di sacrifici”.
Quanto a Kobe Vandekerkhove, il ragazzo belga potrà cercare di consolarsi conquistando il titolo di Campione del Benelux contro Hassan Ait Bassou il prossimo 10 ottobre ad Amsterdam.
Nel sottoclou, la “Mamba Negra” ha colpito ancora. L'estroso e potente leggero italo-iberico Luca Giacon (11-0-0) ha colto il dodicesimo successo prima del limite costringendo alla resa al terzo round l'esperto e insidioso nicaraguense Ronnie McField (13-6-2). Attento e concentrato, il ventiduenne fighter nato a Fuengirola (Malaga) da padre italiano e madre africana, ha mostrato la sicurezza di un veterano, ha badato a non sprecare colpi e già nel primo round un suo gancio destro al volto ha atterrato l'antagonista che non è stato contato dall'arbitro. Mc Field non è rimasto a guardare e ha cercato di rendersi a sua volta insidioso con colpi improvvisi che Giacon non ha faticato a neutralizzare senza scomporsi minimamente. Nel terzo tempo, la “Mamba Negra” ha fatto ancora centro con un gancio destro alla mascella di McField che è caduto al tappeto ed è stato contato. Rimessosi in piedi, il tenace boxeur di Managua è stato investito da una velocissima combinazione a due mani che lo ha nuovamente atterrato e ha indotto il direttore di gara a porre giustamente fine al match tra gli applausi del pubblico entusiasta. Il ventiduenne fighter della OPI 2000 sta confermando, match dopo match, di possedere i numeri per puntare veramente in alto, anche perché presenta ancora molti margini di miglioramento con l'apporto dell'esperienza. In particolare, colpisce la potenza dei suoi colpi che partono naturalmente come se fossero carezze e arrivano invece con l'effetto della dinamite. Se si pensa che McField aveva resistito a elementi del calibro di Bundu e Petrucci e spedito ko l'imbattuto Ciubotaru... “Ho affrontato un avversario più esperto di me – ha commentato Giacon – e ho badato a fare il mio match con tranquillità, senza forzare, perché ero ben preparato. Mi sono accorto subito che McField sentiva i miei colpi, l'ho raggiunto con precisione e il match è finito lì. Sono contento per il calore che mi sta dimostrando il pubblico sardo; spero di diventare un suo beniamino”. Se non ci inganniamo, questo ragazzo bravo e modesto che riporta alla memoria degli appassionati isolani l'epopea dei campioni sudamericani come i Miranda, gli Accavallo e i Gomez, un beniamino in Sardegna lo è già diventato.
Ha vinto ai punti in sei riprese anche il welter Michele Di Rocco (27-1-1) il quale ha incantato il pubblico con la sua boxe varia e spumeggiante che gli ha consentito di venire brillantemente a capo dell'insidioso irlandese Peter McDonagh (15-17-0). L'ex campione italiano dei superleggeri, la cui madre Anna è sarda di Sassari, ha condotto tutti i round a spron battuto, senza concedersi un attimo di sosta e ha messo a bersaglio velocissime combinazioni di colpi al volto e alla figura, pur correndo qualche rischio sul maligno destro a sorpresa di McDonagh che si è talvolta infilato sopra il suo sinistro tenuto basso. A parte questo, per il tenace irlandese di Galway, costretto ad arginare la notevole vitalità del rivale, non c'è stato molto spazio. “Ho fatto il match che volevo fare – ha detto Di Rocco - portando a termine tutte le riprese per saggiare le mie doti di fondo. Adesso per me inizia la seconda parte della carriera, dopo vari cambiamenti e riflessioni. Sto lavorando anche per acquisire quel po' di potenza che mi manca e punto a una chance mondiale passando magari per l'europeo. Spero di ritornare presto qui, in Sardegna, per un nuovo match”.
In apertura di serata, il peso medio dilettante cagliaritano Alessandro Murgia, prossimo professionista, ha battuto ai punti il piemontese Davide Mariotti.
RISULTATI. Dilettanti – Medi: Murgia (AP Sardegna) b. Mariotti (Boxe Grugliasco).
Professionisti – Leggeri: Luca Giacon (OPI 2000) b. Ronnie McField (Nicaragua) kot 3;
welter: Michele Di Rocco (OPI 2000) b. Peter McDonagh (Irlanda) p. 6.
Campionato Unione Europea pesi welter:
Luciano Abis (Opi 2000), kg 66,100, b. Kobe Vandekerkhove (Belgio), kg 66,100, p. 8.
Arbitro: Robin Dolpierre (Francia); giudici: Jurgen Langos (Germania), Francisco Alloza Rosa (Spagna), Noel Monnet (Francia).
Ufficiali di servizio: Argiolas, Foti (cr), Randaccio, Vadilonga.
GIUSEPPE GIALLARA
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