Maidana costretto a tirar fuori le unghie da un "tosto" Corley. Contro Khan dovrà fare di più.
che con la sua classe , ieri sera, ha consegnato una patente di guida per il Campionato del Mondo assoluto all’idolo santafesino Renè Marcos Maidana (29-1, 27 KO).
Il mitico Luna Park di Buenos Aires offriva un colpo d’occhio degno di tempi in cui Juan ed Evita Perón si incontravano per assistere a qualche spettacolo oppure dove “artisti” del ring come Nicolino Locche,Pascual Perez o Carlos Monzon mettevano in mostra la loro arte .
Il match era importante.”El Chino” Maidana (nella foto) si metteva in gioco prima di affrontare Amir Khan in Inghilterra, a dicembre, contro un vecchio marpione del ring come DeMarcus Chop Chop Corley(37-14-1)che le vie del pugilato le ha percorse tutte, anche se fatalmente la sua strada ora và verso una onorevole pensione.
Sul ring comunque le 36 primavere di Chop- Chop si sono viste solo a sprazzi.
Coperto ,reattivo , la sua guardia destra ha messo più volte in difficoltà Maidana spezzandone le offensive, anticipando le intenzioni.
Corley è ancora veloce, certo non come Amir Khan, e Maidana dovrà fare tesoro di questa esperienza perché contro il pugile di Bolton , anche se ha un mento fragile ,potrebbe anche non bastare il colpo deflagrante che certo l’argentino possiede.
Il match è iniziato evidenziando immediatamente “il mestiere” dell’americano. La prima ripresa la si deve attribuire a Corley che guardingo e graffiante ,come una pantera, ha mandato a vuoto spesso Maidana, rientrando con colpi netti e precisi.
Nel secondo e terzo round il pugile di casa ha dovuto far leva sulla fisicità per fermare i colpi di Corley e lo ha costretto a qualche clinch.
Nel quarto e quinto assalto ha prevalso una boxe poco appariscente. Molti corpo a corpo dove Maidana non trovava lo spazio per colpire con il suo diretto destro e dove rimediava anche una ferita al sopracciglio.
La fine del sesto round vedeva Corley a sua volta ferito dopo che Maidana lo aveva costretto ad una lunga lotta fatta di spinte, colpi corti, tutti a corta distanza.
Nella ripresa successiva finalmente la potenza di “El Chino” veniva fuori. Un suo diretto colpiva Corley che per un attimo andava al tappeto. Il mestiere dell’americano funzionava, però, come una medicina. Aspettava il conteggio al nove, respirava, e riprendeva il match come se nulla fosse.
A questo punto ci si aspettava un attacco tremendo da parte dell’argentino che invece si faceva ingabbiare dalla ragnatela di colpi e dai movimenti laterali di “Chop Chop” che toccava più volte anche se non in maniera potente Maidana.
Inaspettatamente all’undicesimo round Corley attacca. I suo jab destri sono precisi e ficcanti e la fine del round lo vede chiudere Maidana in un angolo e scaricargli addosso un paio di serie di tre colpi. La reazione di Maidana era basata sull’orgoglio.
La dodicesima ripresa il campione Interim la disputava in attacco ma senza grandi risultati. I punteggi ufficiali sono stati 117-110, 115-112, 116-110 tutti a favore di Maidana ma forse un po’ ingenerosi nei confronti di Corley.
Un messaggio a Maidana..: contro Khan dovrà fare di più se vorrà vincere…molto di più!!
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