Grande battaglia a Glasgow.
Al termine di uno dei più bei match del 2010 il 27enne scozzese Ricky Burns (29-2, 7 K.O.) porta a casa la cintura WBO dei pesi piuma infliggendo la prima sconfitta al portoricano Roman Martinez (24-1-1, 15 K.O.) , suo coetaneo, che era in possesso del titolo. E' stata la vittoria della condizione atletica e di una superiore tecnica pugilistica. Burns è un pugile a cui difetta la potenza, non certo la cifra tecnica nè il cuore, Martinez per contro picchia più duro ma si scompone facilmente ed è calato vistosamente nelle ultime riprese.
Eppure l'inizio è stato quasi drammatico per lo scozzese che dopo aver condotto i primi 2 minuti del match si è ritrovato a terra su un uno due jab sinistro-diretto destro al volto del portoricano che era sì più lento ma che appariva molto più efficace. Burns è stato bravo ad assorbire il colpo, soprattutto psicologicamente, e a risalire poco a poco la corrente muovendosi molto sul ring, partendo per primo e portando con frequenza un bel montante destro al volto quando i due pugili si ritrovavano a corta distanza, colpo di fronte al quale Martinez non trovava contromisure. Terza e quinta ripresa erano molto intense e difficili da aggiudicare perché Martinez, dominato tatticamente nei primi due minuti, riusciva come in altri round a risalire la corrente nell'ultimo. Martinez ha lavorato molto al corpo soprattutto nel 6° round e i frutti si sono visti nel successivo quando Burns è stato preso da un selvaggio gancio sinistro che gli toglieva le gambe costringendolo a una affannosa difesa che lo ha portato sull'orlo della disfatta sotto l'incalzare del portoricano. Lo sforzo però portava Martinez a un primo calo ma nel 9° round ancora una volta Martinez emergeva nel finale mettendo in chiara crisi Burns che assorbiva dei duri ganci al volto appoggiandosi alle corde. Il calo di Martinez era però molto vistoso nel finale, soprattutto nella dodicesima e ultima ripresa quando rischiava l'atterramento sotto i ganci al colto dello sfidante scozzese. Sul nostro cartellino (115-114) era questa la ripresa che dava il titolo a Burns mentre i giudici erano più generosi con un 115-113 e due115-112 a suo favore.
Burns, già sfortunato sfidante europeo anni fa e campione del Commonwealth, non era certo favorito ma è stato sorprendente e si è presentato in una forma impeccabile. Martinez, che aveva conquistato il titolo a Manchester demolendo Nicky Cook ed era alla terza difesa, ha confermato di essere un ottimo combattente ma non di avere la qualità tecnica di alcuni suoi connazionali e soprattutto di essere troppo vulnerabile in difesa.
Una rivincita però sarebbe oltremodo interessante.
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