Trionfo perentorio del campione WBA ad interim dei mosca.
Il campione WBA ad interim di categoria, nel contesto del chilometrico cartellone denominato “Noche de campeones”, ha difeso per la seconda volta la sua corona sbarazzandosi per KOT al 1° round del già iridato Denkaosan Kaovichit (50-3-1). L’appena ventiquattrenne panamense ha dimostrato una sicurezza e una maturità impressionante, affrontando in maniera decisa e padrona un veterano che solo nel 2002 cedette anzitempo e contro l’allora eccelso Eric Morel. Sin dalla presentazione sul ring, Concepcion è apparso concentrato, determinato e pronto a deflagrare. Di fronte a lui, il trentaquattrenne tailandese esibiva un curioso copricapo saudita, che ironicamente potremmo dire esibiva una certa confusione sulla sede del match, parzialmente giustificata dal fatto che per la prima volta si esibiva fuori dal continente asiatico. La confusione non è sicuramente scomparsa dopo il suono del gong, quando “El Nica” l’ha letteralmente travolto con la sua aggressione. Il padrone di casa è partito subito forte, cercando il rivale sia al volto che al bersaglio grosso. All’apparenza un po’ avventato e disordinato, è stato inizialmente contrato dal superiore tasso tecnico e dalla boxe lineare di Kaovichit. Si è trattato però soltanto di una manciata di secondi, che sono bastati al detentore per trovare la giusta distanza ed iniziare a piazzare le sue sventole larghe. L’errore del challenger è stato quello di accettare la battaglia a viso aperto, venendo colpito da pesanti bordate mentre si trovava con la schiena contro le corde. Un violento gancio sinistro lo ha colto al mento, facendolo finire al tappeto, accompagnato da un boato del numerosissimo pubblico. Tornato in posizione eretta, il tailandese è sembrato fisicamente integro, ma è stato da subito evidente che qualche segno psicologico il knockdown l’ha lasciato. Alla ripresa delle ostilità, è rimasto chiuso nella guardia, abbozzando un lungo jab terribilmente lento e poco sicuro. Paradossalmente Concepcion è parso più tranquillo e misurato, avvicinandosi all’avversario in maniera più cauta. I suoi fendenti larghi sono tornati presto a far capolino ed è stato un gancio destro a far piegare le ginocchia al tailandese, entrato poi in crisi su gancio destro e gancio sinistro in rapida successione. Nella combinazione successiva, pur rimanendo in piedi, Kaovicchit si è piegato in avanti, toccando il tappeto con le mani e facendo così scattare il conteggio dell’arbitro. Ormai in balia, l’esperto asiatico ha cercato di limitare i danni abbassandosi a testuggine, tentando di placare la furia ostile con un paio di secche bordate al corpo di chi gli stava di fronte. Tale posizione, però, l’ha reso facile preda per un velenoso montante destro al mento, doppiato dal solito letale gancio sinistro. Lo sfidante è così crollato al tappeto senza speranza di riprendere la contesa, con l’arbitro fulmineo nel decretare il KOT, dopo appena 90 secondi. Un messaggio eloquente in direzione del gotha dei pesi mosca e forse in particolare di Daiki Kameda, campione ufficiale per l’ente WBA.
Questa notte all’Arena Roberto Duran di Panama City, l’idolo locale Luis “El Nica” Concepcion (22-1) ha prepotentemente avanzato la sua candidatura quale miglior peso mosca in circolazione.
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