
Intervista al responsabile del Settore Tecnico (Michele Pizzo)
Sul ring completamente “rosa” (erano donne anche gli arbitri) di S. Benedetto del Tronto, nell’annuale maggiore rassegna pugilistica nazionale, si sono esibite 120 atlete dando vita a 89 combattimenti suddivisi in quattro distinte competizioni.
Ma come si può catalogare questa nona edizione del Campionati italiani assoluti (o d’Elite) che ha avuto come prologo i Tornei nazionali Elite, Youth e Juniores ?
“Ritengo – afferma Cesare Frontaloni, responsabile tecnico della Nazionale femminile – che è stata di buon livello e che ha dato tante conferme, anche nella conquista dei titoli. E’ il caso di: Silvia La Notte nei kg.48, Valeria Calabrese (kg.51), anche se è passata in questa categoria superiore, Giada Landi (kg.54), Marzia Davide (60) e Patrizia Pilo (75). Poi ci sono state le belle affermazioni di Valentina David (57), che manca ancora d’esperienza, Annunziata Patti (64), la quale è piccoletta e la vedo meglio nella categoria inferiore, e Valentina Tuccillo Castaldo (69), che ha fatto due apprezzabili
combattimenti. Per il resto non sono mancate delle comprimarie degne delle campionesse, soprattutto nella categoria kg. 51 che ha annoverato le esperte Giacoma Cordio, Tiziana Finocchio, vincitrice del titolo nel 2009, e Terry Gordini, che ha partecipato ai recenti campionati mondiali, nonché la finalista Elisa Cumini. Mi sarebbe piaciuto vedere interamente match di semifinale fra la Calabrese e la Cordio che, innervosita da due richiami arbitrali, nel corso della terza ripresa ha protestato ed è stata squalificata”.
- Quali prospettive si possono avere nelle tre categorie (kg.51, 60 e 75)
ammesse a partecipare alle Olimpiadi di Londra 2012?
“Al momento – risponde Frontaloni - sento di dire che a darmi maggiore tranquillità è quella dei pesi mosca, appunto per la presenza di Calabrese, Cordio, Finocchio e Gordini. Nella kg. 60 Marzia Davide ha classe ed esperienza indiscutibili, ma è da tenere sempre in grande considerazione Romina Marenda, che ha perso la finale per un certo timore reverenziale e che, però, continua a crescere. Infine nella categoria più pesante Patrizia Pilo non è affatto agevolata dal non avere antagoniste di validità elevata per potere combattere con frequenza e a certi livelli. Ci può essere, comunque, l’eventualità di qualche convergenza in esse dalle categorie inferiori o superiori”.
- Che programmi ci sono per arrivare alle qualificazioni olimpiche che “promuoveranno” 12 atlete per ciascuna categoria?
“Sicuramente faremo molta attività partecipando a vari tornei internazionali, oltre a lavorare intensamente al Centro Sportivo dell’Esercito. Qui porteremo della valide sparring e spero che Marzia Davide – ma il discorso vale anche per le altre che verranno convocate - possa assicurare la sua presenza con costanza conciliando l’attività agonistica con gli impegni di famiglia. Non si può fare diversamente se si vuole avere qualche speranza di entrare nel ristretto novero internazionale. In tal senso si deve puntare già al Mondiale del maggio 2012 in Cina, dove si qualificheranno le prime otto, attendendo poi qualche apposito torneo per arrivare al numero di 12. Il tempo c’è ma non bisogna cullarsi…”.
- Ritornando alla manifestazione di S. Benedetto del Tronto, cosa c’è stato di
interessante nelle altre tre competizioni?
“Non c’è dubbio – evidenzia Cesare Frontaloni – che si sono esibite tante ragazze che lasciano ben sperare. Fra le Juniores (nate dal 1994 al 1996) si è distinta in modo particolare Miriam Podda (kg.60), premiata come migliore del torneo, e ho visto pugilisticamente molto cresciuta Ninfa Troia (57). Delle Youth (classi ’92-93) ho apprezzato soprattutto Maria Stellato (kg.51), Alessia Socci (54) e le due gemelle Chiara (46) e Viviana Crimi (48), che è stata considerata la migliore. Infine nel Torneo Elite, oltre a Laura Fiori (kg.54, classe ’82) premiata come migliore, mi sono piaciute principalmente Chiara Marzano (’85, kg.51) e Alessia D’Addario (’89, kg.64). Ma, ripeto, ci sono tante altre che hanno i mezzi per farsi valere svolgendo un’adeguata attività”.
§§§§§§§§§§§§§
I NUMERI – S’è detto che a S. Benedetto del Tronto ci sono state 120 partecipanti per 89 combattimenti, con questa suddivisione: 44 atlete e 36 incontri nel Campionato italiano Elite, 45 e 31 nel Torneo Elite (suddiviso in 4 gruppi), 17 e 12 in quello Youth, 16 e 10 in quello Juniores.
In aggiunta, al Centro Sportivo Esercito, presente soltanto con 3 atlete della prima qualifica (Giada Landi, Patrizia Pilo e Marina Marenda, che, complessivamente hanno conseguito 2 titoli facendo registrare 4 vittorie e 1 sconfitta) sono state 16 le Regioni rappresentate almeno in un match. Fra tutte si può dire che ha primeggiato la Sicilia, per aver avuto il maggior numero di presenze (21) e di vittorie (7) nelle varie finali.
Riportiamo tale graduatoria indicando nell’ordine: il totale delle atlete partecipanti, delle vittorie (+) e delle sconfitte (-) complessive, seguito da analogo totale relativo alle 4 distinte competizioni con l’aggiunta, fra parentesi, del numero e del nome delle vincitrici delle finali.
SICILIA: 21, 15+ 14-; 3, 4+ 2- (1, Valeria Calabrese); 8, 4+ 6- (2, Rossella Tranchida e Carmela Leonforte); 5, 4+ 3- (2, Chiara e Viviana Crimi); 5, 3+ 3- (2, Ninfa Troia e Francesca Loreto).
LAZIO: 19, 15 15-; 6, 4+ 6-; 10, 7+ 8- (2, Valentina Murgia e Altea Ciminiello); 2, 3+ 1- (1, Francesca Pietrolungo); 1, 1+ (1, Miriam Podda).
EMILIA: 15, 6+ 12-; 5, 5-; 7, 4+ 5- (2, Annalisa Ovi e Dorota Kusiak); 1, 1-; 2, 2+ 1- (1, Malgorzata Kusiak).
ABRUZZO: 10, 5+ 8-; 2, 1+ 2-; 1, 1+ (1, Alessia D’Addario); 4, 1+ 4-; 3, 2+ 2- (1, Denise Di Felice).
PIEMONTE: 10, 8+ 7-; 3, 4+ 2-; 5, 2+ 4- (1, Barbara Massolo); 2, 2+ 1- (1, Maria Stellato); 0 Jr.
CAMPANIA: 9, 13+ 4-; 4, 8+ 1- (3, Marzia Davide, Annunziata Patti, Valentina Castaldo Tuccillo); 3, 3+ 2- (1, Chiara Marzano); 2, 2+ 1- (1, Alessia Socci); 0 Jr.
VENETO: 8, 4+ 7-; 6, 4+ 5- (1, Valentina David); 1, 1-; 1, 1-; 0 Jr.
LOMBARDIA: 8, 2+ 8-; 7, 2+ 7- (1, Silvia La Notte); 0 T.E.; 0 Yh; 1, 1-.
TOSCANA: 5, 4+ 5-; 4, 4+ 4-; 1, 1-; 0 Yh, 0 Jr.
PUGLIA: 4, 5+ 1-; 0 C.E.; 3, 4+ 1- (2, Maria Bongallino e Eva Magno); 0 Yh; 1, 1+ (1, Ramona Marinelli).
MARCHE: 2, 2+ 1-; 0 C.I.E.; 2, 2+ 1- (1, Laura Fiori); 0 Yh; 0 Jr.
SARDEGNA: 2, 2+ 1-; 0 C.I.E.; 2, 2+ 1- (1, Donatella Panu); 0 Yh, 0 Jr.
CALABRIA: 2, 2-; 0 C.I.E; 0 T.E.; 0 Yh; 2, 2-.
FRIULI V.G.: 2, 1+ 2-; 1, 1+ 1-; 1, 1-; 0 Yh; 0 Jr.
LIGURIA: 1, 2+; 0 C.I.E.; 1, 2+ (1, Michela Braga); 0 Yh; 0 Jr.
UMBRIA: 1, 1+ 1-; 0 C.I.E.; 0 T.E.; 0 Yh; 1, 1+ 1-.
Per completare il… discorso rosa, le finali del C.I.E. sono state arbitrate dalle laziali Sara Badii e Martina Mollicone; dalle sarde Mariangela Busi e Silvia Lai; dalla toscana Paola Falorni, dall’umbra Alessia Micarelli, dalla piemontese Alexandra Ragnu,premiata come la migliore della manifestazione, e dall'internazionale pugliese Maria Rizzardo.
| < Prec. | Succ. > |
|---|


