Una riunione stellare, con incontri all'insegna dell'incertezza
Stanotte, all’Echo Arena di Liverpool, in Gran Bretagna, chilometrica riunione con ben 5 match “coronati”!
L’imbattuto 23enne mediomassimo Nathan Cleverly (20-0-0; 10 ko), il quale ha abbandonato il titolo europeo conquistato per kot al 5° round ai danni del cosfidante Antonio Brancalion, affronterà per la cintura ad interim Wbo della categoria il 25enne franco-maghrebino Nadjib Mohammedi (23-1-0; 12 ko), sconfitto una sola volta in carriera per kot al 1° round dal connazionale gitano Thierry Karl.
I palmarés dei protagonisti, quindi, sono abbastanza simili, anche se quello del padrone di casa sembra più ricco di nomi di una certa consistenza; il transalpino, in effetti, al più importante appuntamento, la Finale del Grand Tournoi 2009, è stato letteralmente sbriciolato dal biondo e alto Karl. Contro l’inglese, in un match ben più importante, rischia parecchio perché non pare dotato di adeguate doti di resistenza e lo si dipinge anche come molto emotivo.
La categoria è di quelle in cui basta nulla per porre fine anticipata ad un match. Cleverly è una grande speranza del pugilato d’Oltremanica e difficilmente mancherà l’occasione per dimostrarsi già una realtà.
Nei medi, il 28enne Matthew Macklin ( 27-2-0; 19 ko) difenderà l’Europeo contro il 31enne spagnolo Ruben Varon (35-5-0; 13 ko), un madrileno non accreditato di consistenti chance, ma abituato battersi, seppure con scarsa fortuna, con pugili di valore, come Zbik, il quale l’ha messo ko lo scorso anno per l’Interc.le Wbo, e Felix Sturm, che lo surclassò ai punti nel Mondiale del medesimo ente, nel 2003.
Macklin, al contrario di lui, sia per età che per qualità appare in ascesa, tanto che l’unica debacle sinora patita, contro Jamie Moore (il vincitore di Piccirllo per kot), nel 2006 per la cintura BBBC, sembra ormai relegata nell’album dei brutti ricordi. Salvo clamorose sorprese, dopo il match potrà continuare a sognare l’opportunità non remota di battersi per il titolo del mondo.
Nei mediomassimi, cintura del Commonwealth in palio tra l’imbattuto detentore 28enne Tony Bellew (14-0-0-; 9 ko), un idolo di Liverpool, e lo sfidante 31enne Ovill McKenzie (18-9-0; 7 ko), il quale, benché reduce da 4 successi consecutivi contro rivali per altro di non eccelso livello, pare destinato a fungere da “spalla” all’atleta di casa, sul cui si punta ormai chiaramente per scalare le vette continentali della categoria.
Nei welter, difenderà l’Intec.le Wbo il 24enne imbattuto Kell Brook ( 24-0-0; 15 ko), un temibile colpitore dal fisico compatto ormai a ridosso dei migliori pari-peso europei, contro il ghanese 28enne Philip Kotey (21-5-2; 15 ko), un lungo e allampanato atleta per la prima volta lontano dall’Africa, che non dovrebbe essere per lui un contendente troppo pericoloso, anche se vanta diversi successi prima del limite, ma contro avversari di mediocre spessore.
Infine, “ciliegina sulla torta”, il bizzarro, estroso, quasi ingovernabile olimpionico di Pechino, il 24enne James DeGale (8-0-0; 6 ko), darà l’assalto alla cintura BBBC dei supermedi, detenuta dall’assai poco malleabile 28enne pugile di casa Paul Smith (29-1-0; 15 ko), professionista da 7 anni e sconfitto una sola volta in carriera e per un soffio, due anni orsono, per il medesimo titolo, da Streven Bendall. Per DeGale, del quale rimane memorabile il ceffone preso in diretta televisiva mondiale dal suo allenatore, perché durante un match dei Giochi Olimpici si era permesso di mancare di rispetto al rivale, sarà davvero un esame severo. E’ lui, infatti, il supermedio su cui tutti puntano e al quale sono riservate grandi attenzioni da parte dei media britannici. A Smith ciò sicuramente non sta bene e forte del proprio autorevole palmarés, nonché del sostegno dei concittadini, farà di tutto per scalzare il “bimbo” DeGale dal ruolo di protagonista, benché egli sia, da professionista, ancora alle prime armi. L’oro di Pechino è davvero un talento di razza, ma il carattere è imprevedibile e la sua tenuta nervosa altrettanto, visto che proprio in Cina rischiò la squalifica e di perdere un match stravinto, per le follie a cui s’abbandonò per nervosismo…
Con Smith, se così accadesse, rischierebbe molto perché il campione ha pugni abbastanza pesanti e carattere vincente. Se al contrario si aggiudicherà il combattimento con autorevolezza e lucidità tecnico-tattica, allora molte porte sarebbero spalancate dinanzi a lui.
Gli altri match:
Massimi:Larry Olubamiwo-Samir Kurtagic 10x3
S.Welter:Joe Selkirk-Steve O'Meara 6x3
Medi:Billy Joe Saunders-Tony Randell 6x3
Welter: Ronnie Heffron-Wayne Downing 4x3
S.Mosca:Paul Butler-Anwar Alfadli 4x3
Welter:Liam Smith-Matt Scriven 4x3
Medi:Joe McNally-Bertrand Aloa 4x3
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