A cura di Marco Ciampoli
Il Chess Boxing

E' proprio vero, nella vita non si finisce mai di imparare...E in questo caso, dovremmo aggiungere, che non finisce mai di creare !
Trovare pugilato e scacchi in un unica disciplina di certo non è il pensiero di tutti i giorni, unire due sport così apparentemente distanti tra loro è davvero una bella e sorprendete idea.
Nella concezione di tutti la boxe appunto è praticata da energumeni violenti, basata sulla fisicità, gli scacchi invece sono nutrimento di menti eccelse, racchiuse in silenziosi omini occhialuti e intellettualoidi, magari con qualche filo di pancetta in più.
Ovviamente, nel 2010 non possiamo più ritenere valide certe regole mentali o stereotipi che imprigionano idee e realtà a determinate visioni dei fatti.
Un tempo qualcuno diceva : “mente sana in corpo sano”.
Forse è proprio questo il principio che oggi, più forte che mai, ispira la nostra società, di sicuro è uno dei pensieri che sarà venuto all'ideatore di questa eccentrica disciplina.
Il chess-boxing appunto, è stato creato nel 2003 come uno spettacolo a metà tra l’arte e la rappresentazione teatrale, una moderna opera concettuale in movimento.
Il suo ideatore è un artista olandese, Iepe Rubingh, che racconta di essersi ispirato a un comico serbo. Da allora si svolgerebbe un campionato europeo di questa disciplina, la cui finale si è tenuta nell'ottobre del 2009 al Boston Dome di Tufneel Park, un quartiere nord-occidentale di Londra.
Ed è stato proprio un italiano a conquistarsi il titolo di campione dei pesi massimi in quell'occasione, nello specifico risponde al nome di Gianluca Sirci, biologo 37enne di Foligno, che ha vinto con uno scacco matto rifilato al suo avversario.
"Il segreto- racconta il Dottore-sta nell'equilibrio tra freddezza e concentrazione, l'importante è rimanere lucidi dopo aver faticato e sudato con i guantoni e dopo aver, ovviamente, preso pugni ed essere in debito d'ossigeno".
La sua impresa è finita sulle pagine del Times, che ha dedicato un articolo ampio al fenomeno, considerandolo tra le nuove discipline sportive in espansione a livello mondiale, come la più interessante e in forte espansione.
Le gare di questo entusiasmante confronto si svolgono su un quadrato regolamentare.
Gli avversari sono in tenuta da pugile; si inizia con un round di boxe e poi al suono della campanella, viene posto al centro del ring un tavolino per la successiva ripresa di scacchi.
La loro lotta si alterna così, con una ripresa di pugni da tre minuti e una di scacchi da quattro, l’unica differenza è che, naturalmente, durante il round di scacchi i due avversari si tolgono i guantoni in modo da manovrare meglio i pezzi.
L’incontro può durare al massimo undici riprese e vince colui che che dà scacco matto o che manda al tappeto l’altro.
E' davvero stupefacente come uno sport così datato e semplice possa rinnovarsi nelle idee e negli animi delle persone in maniera spesso drastica, ma senza alterarne la forma ne la sostanza.
Il pugilato che ritorna al centro dell'interesse comune, come fenomeno di stravolgimenti di regole e abitudini, o per meglio dire consuetudini di sempre. Il messaggio in tutto questo fenomeno è di sicuro il cambiamento, la voglia, la necessità, il desiderio, di andare oltre pur sempre restando legati alle tradizioni, ai valori, alle attività sportive e ludiche di sempre che accomunano ma a volte separano.
Con questa disciplina potremmo assistere ad eventi spettacolari, dove pugili e grandi esperti di scacchi, magari matematici, potranno incontrarsi in un unica sala e forse per la prima volta nella storia confrontarsi mangiando pop corn e tifando assieme per il proprio idolo.
Sarebbe un mondo fantastico, se allargassimo questo modo di pensare ai vari limiti sociali di ghettizzazione o di etnocentrismo a cui assistiamo sempre più frequentemente. Trovando il modo di riuscire a “sopportarci” e “supportarci” a vicenda tra razze e culture, in una sorta di multiculturalismo globale dove le diversità potrebbero essere stimolo di crescita ed insegnamento reciproco.
Uno sport spesso insegna molto di più di tante parole o di molti libri, di certo oltre lo svago momentaneo porta a vivere una riflessione costante che matura pian piano.
La chess boxing mostra perfettamente come due poli distanti tra loro si sono uniti in una fantastica armonia fisica e mentale, lo stesso fenomeno potrebbe essere riflettuto in tutti gli ambiti che viviamo quotidianamente per variarli, migliorarli e innovarli, e riscoprire finalmente che l'unione fa la forza.
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