L'iniziativa prenderà concretezza a Cancun, nella Convention 2010 dell'ente
José Sulaimán, presidente della Wbc, nel corso della prossima Convention Annuale dell'ente, prevista dal 31 ottobre al 6 Novembre a Cancun, in Messico, proporrà ai convenuti la realizzazione di una Coppa del Mondo di boxe professionistica.
L'obiettivo dichiarato di tale interessantissima iniziativa é quello di trovare, tra i pugili che saranno messi alla prova durante il torneo, coloro che un giorno potranno aspirare a divenire stelle del pugilato mondiale.
Il "sempiterno" leader della Wbc ha detto che ad animare la Coppa sarebbero, al momento, gli Stati Uniti, l'Inghilterra, la Francia, la Germania, il Messico e il Giappone, ma le porte restano aperte alla possibile e gradita partecipazione di altri Paesi, cosa che si verificherà sicuramente.
La proposta, comunque passibile di modifiche e perfezionamenti, prevede una competizione tra pugili appartenenti alle categorie comprese tra i Piuma e i Medi e attraverso progressive eliminatorie, si arriverebbe ad una Finalissima della quale é facile prevedere l'altissimo livello tecnico e spettacolare.
Quasi superfluo sottolineare come l'idea sia nata praticamente insieme alle Warld Series avviate dall'Aiba ed é difficile non pensare che ampi ambienti del mondo professionistico abbiano voluto rispondere "per le rime" alla competizione nata nel dilettantismo, ma con caratteristiche assai prossime al professionismo, pur facendo conservare ai partecipanti l'etichetta appunto di dilettanti, nonostante i premi in denaro, la lunghezza dei match, l'abolizione del casco, ecc.
Sulaimàn si sarà chiesto perché mai, se per aspirare ad un alto indice di gradimento tra il pubblico la boxe dilettantistica si appresta ad imitare quella a torso nudo, non poteva essere più semplicemente il professionismo a proporre direttamente se stesso, attraverso una Coppa del Mondo....Infatti....
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