Nelle ultime due Olimpiadi i dilettanti azzurri hanno vinto tutto, ma non hanno prodotto il rilancio del pugilato italiano. Serve un campione che traini il movimento. La Fpi ha l’obbligo di cercarlo…
La rubrica a cura di Dario Torromeo, uno dei giornalisti più autorevoli del panorama pugilistico. Ha vinto l'Oscar del pugilato (due volte), il Premio Ussi 2008 per “costume e inchiesta" e il Premio Giorgio Tosatti 2011. Ha scritto otto libri di boxe: Saper vedere un incontro di pugilato, Uomini e pugni (con Roberto Fazi), Dodici giganti (vincitore del secondo Premio al concorso letterario del Coni), E chiamavano me assassino, L'oro dei gladiatori, Meraviglioso (menzione speciale al concorso letterario del Coni), Monzon (con Riccardo Romani) e l'ultimo uscito: Joe Frazier, il miglior nemico di Ali. E' stato per due anni telecronista di Stream e per trent'anni capo rubrica pugilato al Corriere dello Sport. Londra 2012 e' stata la sua decima Olimpiade da inviato. |
|
Solo i pro’ possono salvare la boxe
|
|
|
|
|
Altri articoli...
|
|
|
|
|
| Pagina 2 di 6 |