Bordo Ring

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Un match che nasconde più di una insidia

 

Bernard Hopkins, o BHP se preferite, è al passo d'addio. Un passo d'addio affrontato a meno di un mese dal compiere 52 anni. il tempo ha vinto ancora, il tempo vince sempre ma nessuno gli ha dato mai filo da torcere come Hopkins. E' vero, il grande Kenny Lane, peso leggero re senza corona, combattè fino a 53 anni, lo stesso ha fatto l'ex campione del mondo dei pesi massimi Larry Holmes, non si tratta quindi di un record, ma è però vero che nessuno a queste età ha combattuto a un livello di pugilato così alto. Sì, perché anche se Hopkins non combatte da 2 anni e 1 mese quando perse tutte le riprese contro l'astro nascente Sergey Kovalev dal quale fu anche atterrato, non si è scelto una uscita di scena morbida, un avversario malleabile, un mestierante ospite di una serata non organizzata per lui, ma un pugile vero che viene da una vittoria tanto eclatante quanto inattesa. Infatti sabato sera al leggendario e spesso tumultuoso Forum di Inglewood, sobborgo non per l'alta società di Los Angeles, Hopkins affronterà  Joe Smith Jr, un 27enne di Long Island, stato di New York, che in giugno ha battuto prima del limite il polacco Andrzej Fonfara di fronte alla grande comunità polacca di Chicago e ci ha messo solo 2 minuti e 32 secondi per farlo.

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Al peso Bernard Hopkins 78,925 kg  vs. Joe Smith Jr  79.378 kg

 

Smith aveva un record discreto ma quello era il suo esame di maturità, passato a pieni voti. Quella vittoria fu figlia di un gancio destro che Smith abbattè sulla mascella di Fonfara, prologo di due atterramenti su un polacco troppo ringalluzzito da quello che poteva solo sembrare un piccolo momento di difficoltà di Smith. Non abbiamo dubbi che l'Hopkins della piena maturità, o anche quello capace dai 40 ai 50 di tenere a bada e spesso battere i migliori mediomassimi del mondo possa battere questo avversario, ma i dubbi sorgono pensando al fatto che BHOP ha passato i 50 e ha una lunga inattività alle spalle. 

Non è questo il momento, vi sarà modo e tempo di farlo da domenica in poi, di ripercorrere una carriera unica di un personaggio molto particolare, di un pugile di forte carattere e personalità che come tutte le forti personalità non può che dividere. Noi vorremmo che il passo d'addio di BHop fosse felice. Ci attendiamo il solito Hopkins degli ultimi anni, molto diverso da quello di quando era al meglio delle sue potenzialità atletiche. Ci attendiamo cioè un pugile furbo, capace di imporre un passo lento e combattere realmente tipo un minuto ogni round e non di più. Hopkins non vince un match prima del limite dal 2004 quando abbattè Oscar De La Hoya con un colpo al corpo mozzafiato quindi tenderemmo a escludere una soluzione di questo tipo. Se Hopkins vince dovrebbe essere ai punti ma certamente Smith vorrà rovinare questa festa d'addio e mettere nel record uno scalpo più prestigioso di quello di Fonfara. In un modo o nell'altro BHOP avrà ottenuto il risultato di sempre, essere protagonista e avere gli occhi degli appassionati puntati su di lui.