In questo numero: Davide Haye abbatte Golia Valuev- Valentino miglior pugile dei mondiali a Milano- Cronache da tutto il mondo ed un ring di allegria
Il campione WBA dei supermedi, il danese Mikkel Kessler (42 vittorie, di cui 32 prima del limite ed una sconfitta) ha difeso il suo titolo per la seconda volta, battendo per kot al quarto round il venezuelano Gusmyr Perdomo (16vittorie e 3 sconfitte) in un match disputatosi nel MCH Messecenter Herning di Herning, in Danimarca. Inizio prudente per Kessler che cercava di risparmiare energie in vista dei rounds successivi. Da parte sua l’alto Perdomo erapiù attivo, ma i suoi colpi troppo spesso fendevano l’aria. Solo nel terzo round per l’incitamento dei suoi tifosi il danese si decideva a portare pesanti colpi che spingevano Perdomo prima alle corde e poi al tappeto. In questa fase Perdomo subiva un knockdown, ma per un colpo alla spalla.Nel round successivo il danese attacca Perdomo che non sembra accusare, ma l’arbitro la pensa diversamente ed interrompe prematuramente il match! La campionessa WBA/WBC deoi pesi welters, la norvegese Cecilia “The First Lady” Braekhus (13vittorie), ha battuto l’italiana residente in Germania, Lucia Morelli. La campionessa ha utilizzato la sua miglior tecnica per aver ragione della forte ma lenta rivale. La morelli che per la prima volta combatteva su questa distanza ha avuto un biuon momento nel sesto round, ma poi la norvegese ha controllato agevolmente il match, vincendo per 99-91, 98-92 e 97-93. Il “rosso” massimo leggero Alexander Frenkel (19vittorie di cui 15 prima del limite), ha battuto con uno spettacolare ed esplosivo knockout il mestierante ungherese Laszlo Hubert (22 vittorie e 5 sconfitte) . Frenkel che è numero 13 per la WBC ha “cercato” lentamente il suo avversario che scappava per tutto il ring. Frenkel nel terzo round ha finalmente “trovato” la sua preda e l’ha fulminata con un pesante gancio sinistro . L’arbitro non ha nemmenoiniziato il conteggio, sospendendo immediatamente il match. Hubert ha avuto bisogno di qualche minuto per riprendersi. Il libanese - danese Ahmad “Baby Face” Kaddour (21vittorie, 2 sconfitte ed un pari) , famoso per una partecipazione al “the Contender 3” è rientrato dopo tre anni di assenza battendo ai punti in sei rounds il tedescoMike Ermis (6 vittorie, 8 sconfitte e 2 pariIl 27enne . Kaddour, è apparso lento ed arrugginito per l’assenza , ma si è imposto con il seguente punteggio : 60-54, 59-55 ,58-57. La danese Vinni Skovgaard (8 vittorie ed una sconftta) ha battuto per kot al sesto round Jaqueline Nowack dominando il match in ogni momento. Il promettente peso leggero Kasper Bruun (5 vittorie) ha messo knockout l’inconsistente ungherese Mihaly Telekfi (6 vittorie, 7 sconfitte ed un pari) in cinque rounds. Il peso medio Patrick Nielsen ha “bagnato” il suo debutto con una vittoria in un solo round sull’ungherese Zoltan Borovics.
Nel Coliseo Jose Miguel Agrelot di San Juan, Puerto Rico, il campione mondiale dei minimosca WBO, il portoricano Ivan “Iron Man” Calderon (33 vittorie ed un pari) davanti al suo pubblico ha mantenuto la sua corona. Nel match precedente lo scontro con il filippino Rodel ”Kid Rapido” Mayol (25 vittorie di cui 19 prima del limite, 4 sconfitte ed un pari) si era concluso con un pari tecnico per una ferita alla fronte di Calderon, anche questa volta il portoricano si è ferito alla fronte, ma stavolta la decisione è rrivata ai punti . I due contendenti si sono scontrati ancora con le testa ed a Calderon si è aperta nuovamente una ferita che è stata giudicata involontaria provocando la soluzione tecnica anticipata. I cartellini in quel momento ( settima ripresa) indicavano un vantaggio per il campione per 68 a 65, espresso da tutti i giudici. Calderon rimaneva dunque campione e tributava un omaggio al suo avversario definendolo intelligente e combattivo, sottolinenado il suo grande
impegno ed aprendo con le sue parole la via ad una rivincita che il filippino si è guadagnato sul campo. Nei superpiuma il campione WBO, Ramon ‘Rocky’ Martinez (22 vittorie ed un pari) ha nbattuto in modo spettacolare il colombiano Feider Viloria (22 vittorie, 4 sconfitte ed un pari) per kot al nono round. Un Martinez che ha combattuto in modo differente stando più attento alla difesa, ma non mancando di sfiancare il suo avversario con un devastabnte lavoro al corpo, Martinez ha mandato Viloria al tappet nel nono rounds con una scarica di colpi al corpo. L’alto (1.99) massimo leggero portoricano Carlos Negron ( 4 vittorie) olimpico 2008 ha destato buona impressione nel battere l’americano Larry Carter (3 vittorie, 5 sconfitte ed un pari) con una scarica di colpi sul finire del primo round. Nei primi due minuti del match i due si sono studiati, poi Negron ha ingabbiato Carter all’angolo scaricandogli addosso una valanga di colpi. L’arbitro visto che Carter non reagiva più, ha fermato il match! Nei pesi gallo Juan “Panterita” Mercedes (24 vittorie e 2 sconfitte) ha fermato il combattivo Robert “Don’t Lose” Daluz (12 vittorie, 21 sconfitte e 3 pari) al sesto round. Mercedes ha inflitto un knockdown a Da Luz nel second round e gliene ha inflitto un altro nel sesto facendolo sanguinare copiosamente dal naso e provocando l’intervento del medico di servizio che ha indicato all’arbitro di fermare il match! Il 29enne peso massimo Victor Bisbal(14 vittorie ed una sconfitta) ha battuto l’americano Zach Page (18 vittorie, 24 sconfitte e 2 pari) ai punti in sei rounds. Nei superwelters, sorprendente vittoria per kot al quinto round per l’americano Clarence Taylor (14 vittorie, 22 sconfitte, 4 pari) sull’imbattuto Jorge Melendez (9 vittorie ed un pari).
Impressionante kot in tre rounds inflitto dal campione olimpico 2004 Andre Ward (20 vittorie di cui 13 prima del limite) a Shelby Pudwill (22vittorie, 4 sconfitte ed un pari) nel Pechanga Resort and Casino di Temecula in California. Ward, che si era aggiudicato i primi due rounds, nel terzo round ha aperto una profonda ferita all’occhio sinistro del suo rivale. Ormai in balia di Ward, Pudwill veniva fermato dall’arbitro dopo ripetuti appelli del campione olimpico che lo invitava a fermare il match!In un match tra pesi massimi, il tre volte campione James Toney ( 72 vittorie, 6 sconfitte e 3 pari) ha battuto il mestierante Matthew Greer(12 vittorie e 6 sconfitte). Greer ha cercato di mettere sotto pressione Toney, ma questi lo ha preso in velocità con i suoi colpi , facendosi anche apprezzare per la sua abilità difensiva. Dopo due rounds l’arbitro ha ritenuto di aver visto abbastanza ad ha sospeso il match assegnando lavittoria per kot a Toney che attualmente occupa la nona, undicesima e dodicesima posizione nelle classifiche IBF, WBC e WBO. Nei supergallo, Rico Ramos (12 vittorie) ha maltrattato Victor Martinez (15 vittorie e 6 sconfitte), mandandolo al tappeto nel primo round e chiudendo il match nel terzo.
In una battagli tra imbattuti, il superleggero Eloy Perez (14vittorie e 2 pari) ha battuto in 10 infuocati rounds Dannie Williams (12vittorie ed ora... una sconfitta) in un match svoltosi nel Playboy Mansion di Holmby Hills in California. Entrambi i pugili sono finiti al tappeto nel secondo round e Perez anche nel terzo round ma è stato quello che ha portato il maggior numero di colpi significativi in tutto il match (98-91, 97-92, 95-94). Nella stessa serata il peso medio olimpico Donald Orr (15 vittorie) dopo aver subito un knockdown nel quinto round, ha battuto Danny Stanislavjevic (8 vittorie, 17 sconfitte e 3 pari) ai punti in sei rounds con il seguente punteggio : 57-56, 57-56, 58-55.
Sembrava in procinto di causare una grossa sorpresa, Michael Simms (20 vittorie, 12 sconfitte e 2 pari), allorquando ha messo a terra il massimo leggero Matt Godfrey (20 vittorie ed una sconfitta), ma questi si è rialzato ed ha veicolato il match vincendo il confronto ai punti in 10 rounds : 96-93, 95-93 e 94-94.Il match si è svolto nel Red Lion Hotel di Sacramento ed inizialmente era stato annunciato un verdetto di vittoria controversa per il numero tre dell’IBF nonchè campione NABF Godfrey, ma ad un più attento esame dei cartellini il risultato è cambiato in verdetto a maggioranza! In una battagliartra mediomassimi, Otis Griffin (20vittorie, 6 sconfitte e 2 pari) ha battuto per knockout al sesto round Ernesto Castaneda (11vittorie, 8 sconfitte ed un pari). Castaneda, era in vantaggio ai punti quando è stato raggiunto da una combinazione di colpi al corpo ed alla testa che l’ha messo knockout!Nei pesi leggeri Stan Martyniouk, (7vittorie) ha battuto in sei rounds Jorge Marquez .
Il peso leggero sudafricano Patrick Malinga (26 vittorie di cui 23 prima del limite, 6 sconfitte e 2 pari), ha conservato il titolo nazionale battendo Vusumzi Tyatyeka (10 vittorie ed una sconfitta) in un solo round nel Finetown Multi-Purpose Centre di Lenasia, vicino Johannesburg, Tyatyeka ha subito attaccato, colpendo duro Malinga con diretti e ganci sinistri. Passata la buriana, Malinga ha centrato l’avversario con un gancio destro alla mascella. Tyatyeka molto scosso per il colpo ha ascoltato il conteggio, ma Malinga non gli ha dato tempo per recuperare è ha chiuso il match con un pesante destro, che ha talmente devastato l’avversario che l’arbitro non ha nemmeno proceduto al conteggio!
Sorpresa in Argentina dove si boxava per il titolo Sudamericano dei superleggeri. L'imbattuto 27enne Carlos Ahumada ( 15-0) ha strappato lo scettro a Martin "El Principito" Coggi con un verdetto ai punti per 114,5-113, 115-111,5 e 116,5-112 . Il match è stato intenso molto applaudito con una fase finale combattutissima. Molto dispiaciuto l'ex campione del mondo Coggi per la sconfitta del figlio.
Ad Ensenada in Baja California la campionessa del mondo ad interim WBC dei mosca Mariana Juarez (22-5-3) ha mantenuto lo scettro battendo la connazionale Susana Vázquez per arresto del combattimento alla settima ripresa. La Juarez ha dominato il match in ogni momento ed alla settima tornata una Vasquez stanca e ferita è stata fatta tornare all'angolo.
A Ciudad Neza si combatteva per il titolo messicano dei mosca. Ha vinto il vacante titolo Wilbert “Huracan” Uicab (26vittorie, 5 sconfitte ed un pari) che ha sconfitto ai punti in 12 rounds ( 115-113, 116-112, 116-113 ) con decisione unanime Alejandro “Payasito” Hernandez (22 vittorie, 6 sconfitte ed un pari). Uicab ha dato pressione al rivale per tutto il matchè ! Erano in palio il titolo messicano e il titolo NABF. Nei pesi leggeri il figlio dell’ex campione del mondo Guadalupe “Lupe” Pintor , Mauricio, ha battuto ai punti in 4 rounds Edgar Bolanos.
Nell'Arena Monterrey di Nuevo Leon , Cristian Mijares , 27 anni, nativo della zona di Durango che nei primi sei mesi del 2008 era considerato uno dei pugili più bravi "pound for pound" dalla rivista “ Sport & Sports” che lo aveva collocato al quarto posto di questa ipotetica classifica, ha subito la terza sconfitta consecutiva ed in molti dopo il match hanno dovuto ammettere che la sua stella si stia spegnendo. L'ex campione WBC e WBA dei supermosca ora passato nei gallo ha perduto davanti al campione ad interim Nehomar Cermeno (18vittorie) ai punti ma in maniera netta ed il mezzo-titolo della WBA è rimasto all'imbattuto venezuelano-panamense. I due si erano già affrontati a Marzo e Cermeno aveva prevalso in maniera dubbia, ma questa volta non ci sono stati dubbi ; ha vinto Cermeno che ha espresso un pugilato migliore, ha conservato più freschezza ed ha usato con più precisione i colpi dalla media e lunga distanza. Cartellini tutti per Cermeno : 117-111, 116-112 e 116-112. Un verdetto senza appelli che impone per Mijares un lungo periodo di riflessione. Nei pesi massimi è riapparso il peso massimo di El Paso, David “Nino” Rodriguez (32vittorie di cui 30 prima del limite) che ha battuto l’esperto Robert Davis (32 vittorie, 11 sconfitte), per knockout al terzo round. Nei pesi welters, il 28enne venezuelano Nelson Linares (18 vittorie ed un pari) ha battuto Gilberto Flores per knockout al secondo round.Linares dal 2004 al 2006 ha esordito e svolto attività in Francia.
Fischi a non finire al Brentwood Center in Inghilterra dove si combatteva per il titolo inglese dei pesi massimi con la organizzazione di Frank Maloney. La sfida era tra l’eroe di casa, il navigato ed onesto John McDermott ed la nuova speranza del boxing inglese Tyson Fury fino a ieri sera sempre vincente per ko. Arbitrava come giudice unico Terry O’Connor che alla fine se ne è andato negli spogliatoi sotto una pioggia di fischi e di insulti. Ha vinto Fury ( 8-0) ai punti , per la prima volta, con un 96 a 94; ma in pochi , sinceramente, lo hanno visto meritevole del risultato pieno. Mc Dermot ha subito attaccato dall’inizio e le sue prime tre riprese gli hanno assegnato un vantaggio nei cartellini. Poi si è andati avanti con riprese equilibrate o vinte da Mc Dermott(25-6) fino a quando Fury ha iniziato a mettere”dentro” un bel jab e, soprattutto, a lavorare al corpo il suo avversario. A Fury lui si possono assegnare ottava e nona ripresa. Nelle altre è emersa la maggiore esperienza di Mc Dermott unitamente ad un notevole agonismo. Nella fase finale Fury risulta più fresco ma non certo meritevole del verdetto e che ha scatenato le ire del folto pubblico. Nei pesi mosca Ashley Sexton ( 7 vittorie) ha battuto il 31enne brasiliano Darli Goncalves Pires (17 vittorie, 8 sconfitte ed un pari) per kot al primo round.Il 21enne Sexton ha chiuso il match con un gancio alla testa del brasiliano. Ancora una battuta di arresto per il supergallo Martin Power (20 vittorie e 5 sconfitte), battuto dal poco considerato 29enne Stuart Hall (5 vittorie ed un pari) per kot al ottavo round .Hall ha combattuto con una ferita al capo dopo uno scontro di teste nel primo round. Power ha perso il quinto match degli ultimi sei disputati!Nei pesi massimi il 24enne ed alto (1.98) Tom Dallas (6 vittorie) ha battuto il 38enne ungherese Mihaly Nemet per kot al primo round, dopo averlo inviato tre volte al tappeto!Nemet rendeva ben 10 centimetri all’inglese.Nei superleggeri il promettente 19enne Tyrone Nurse (9 vittorie) ha battuto il più esperto Daniel Thorpe (23 vittorie ,85 sconfitte e 3 pari).
Haye-Davide abbatte Valuev-Golia . Alla fine Davide, per l’occasione David Haye, ha battuto Golia-Nikolay Valuev diventando il primo britannico a conquistare il titolo dei massimi, versione Wba, dopo il ritiro di Lennox Lewis di sei anni fa. Il 29enne ‘Hayemaker’, che partiva con gli sfavori del pronostico per i 23 cm e i 51 kg che lo separano in negativo dal gigante russo, ha vinto ai punti all’Arena Nürnberger Versicherung di Norimberga con verdetto non unanime. Questi i cartellini dei giudici a fine match: Stefano Carozza 116-112, Juan Manuel Garcia Reyes 114-114, Tom Miller 116-112. Haye, medaglia d’argento ai mondiali dilettantistici di Belfast nel 2006, è arrivato al 23/o successo da professionista in 24 combattimenti grazie alla maggiore vivacità, mobilità e aggressività, gestite però con sorprendente sagacia. “Questo titolo mondiale è per me la realizzazione di un sogno – ha detto il nuovo campione del mondo massimi –. Sognavo un’impresa del genere fin da quando ero un bambino. E ora tutto questo è realtà: credo che la chiave del match sia stata la mia agilità, che ha impedito al mio avversario di colpirmi con tutta la forza che aveva”. “L’ho colpito alla testa un paio di volte duramente, ma è stato come dare un pugno al cemento armato – ha spiegato il pugile di Bermondsey, sobborgo popolare di Londra –. Ero quasi sicuro di essermi rotto la mano in quel colpo. La gente stava tutta dalla mia parte e ha raddoppiato le mie energie, consentendomi di arrivare intatto fino alla fine”. Nel sottoclou, da segnalare le vittorie di Sergey Liakhovich e dell’imbattuto cruiser Alexander Frenkel, rispettivamente contro Jeremy Bates e il vecchio ex-campione di sigla Kelvin Davis. Entrambi hanno vinto in un round, mentre a John Ruiz ne sono serviti sette per archiviare la pratica turca che rispondeva al nome di Adnan Serin. Infine, l’imbattuto finlandese Robert Helenius ha piegato in quattro riprese Taras Bidenko.
Nel leggendario Blue Horizon di Philadelphia PA, serata in onore di pompieri, poliziotti e operatori sanitari . Nei pesi welters, il promettente Steve Upsher Chambers (20 vittorie, una sconfitta ed un pari) ha battuto in due rounds , mandandolo tre volte al tappeto con pesanti combinazioni di colpi al capo e al corpo, Aaron Drake (13vittorie e 7 sconfitte). Nei pesi welters al femminile , Jackie Davis (3vittorie) che lavora in una casa di “Correzione “, ha battuto ai punti in quattro rounds con verdetto a maggioranza Victoria Cisneros (3vittorie, 7 sconfitte e 2 pari). Nei pesi massimi, l’ex giocatore di hockey su ghiaccio , il “cattivo” Nathan “Rock” Perrot di Toronto, Canada ha battuto per kot al quarto round Makidi “Truth in Living” Ku Tima.Perrott ha acccumulato 250 minuti di penalizzazione giocando per i Nashville Predators, i Toronto Maple Leafs e i Dallas Stars.
Lo spettacolo in Piazza Zanardelli a Chiari (BS) è venuto prima di tutto dal pubblico, numeroso e rumoroso nonostante la concomitanza con l’importante partita di qualificazione dell’Italia calcistica ed i quarti di finale dei campionati mondiali dilettantistici che si svolgevano a Milano. Con un pubblico così, si è galvanizzato il ghanese Michael “ Iron” Achiaw (2vittorie), che era alla seconda uscita a torso nudo e combatte per i colori della Colonia Loreni Olab. Il trentacinquenne gigante ghanese ha ripagato i presenti con un successo per KOT al 2° round sull’ungherese Janos “Wolfman” Somogyi (8vittorie, 47 sconfitte e 2 pari). Dopo un avvio cauto per la maggior esperienza del rivale, il colosso di stanza nel bresciano ha forzato la mano, aprendosi la strada con il lavoro al corpo.Nel secondo round l’epilogo con il magiaro che si appoggiava alle corde dopo aver accusato gli effetti di una combinazione, e che voltava le spalle all’avversario facendo capire di non aver più la forza e la voglia di riprendere l’incontro.
È stata una serata di pugilato ad altissimo livello quella offerta dalla «Eventi & Progetti» che, sul ring del palaElio ha fatto sì che Antonio De Vitis, già campione italiano nel 2006, campione Mediterraneo WBC nel 2007 e campione Intercontinentale IBF 2008, potesse alzare le braccia al cielo e salutare così quanti, confidando di assistere ad un ottimo spettacolo hanno assistito all’incontro. Così, è tornata, dopo i lustri dei gloriosi anni ottanta, la grande boxe professionistica. L’impegno e l’ottima organizzazione della Eventi & Progetti, in collaborazione con la Boxing Team Rodio Brindisi, sono riusciti a far tornate nella sua città il campione brindisino che, trasferitosi nel cuneese , non aveva mia avuto la possibilità di boxare a Brindisi. La serata è iniziata con tre incontri dilettantistici, durante i quali sono saliti sul ring pugili della Rodio Brindisi. Il primo è stato il cadetto Orazio Lagatta che ha messo in mostra grande tecnica. Con una varietà di combinazioni di ottima fattura ha avuto la meglio del foggiano Alessio Masotina. Poi è stata la volta di Vincenzo Cretazzo, che ha superato agevolmente l’abruzzese Mario Verdile; a chiudere il primo trittico di incontri dilettantistici è salito sul ring il vice campione italiano prima serie degli 81 kg Luca Capuano che lo ha visto opposto al pugile della Metropolis Salerno, Dario Socci. I due hanno dato vita ad un incontro molto combattuto che ha visto il pugile brindisino vittorioso grazie ad una maggiore precisione di colpi. Dopo il verdetto, al palaElio si sono abbassate le luci e da una nube di fumo, al ritmo di una musica che dava la carica entrava in scena il campione brindisino Antonio De Vitis, seguito dal suo avversario il nicaraguense Riky Mac Field accompagnati dal calore del pubblico brindisino che ha applaudito i due pugili mentre salivano sul ring. Cominciava una prima ripresa di studio tra De Vitis e il boxeur colored del Nicaragua che mostrava subito tutto il suo valore. Nella seconda ripresa i primi colpi duri. Verso la fine della ripresa calava il gelo sul pubblico di casa allorquando il pugile del Nicaragua centrava De Vitis con un perfetto montante al fegato mandando il brindisino al tappeto e costringendolo al conteggio. Il pubblico ammutolito assisteva col fiato sospeso al conteggio e agli ultimi secondi di una ripresa che sembrava non voler terminare con il pugile del centramerica all’arrembaggio deciso a voler concludere il match. Il gong della seconda ripresa permetteva a De Vitis di recuperare le forze durante il minuto di riposo e di riprendere l’incontro con altro piglio. Infatti cominciava così il vero match di De Vitis che, round dopo round, spinto dal calore del pubblico di casa dava pressione al suo avversario e, con il crescere delle riprese, lo costringeva anche al richiamo ufficiale e alla quasi capitolazione (7ª ripresa) evitata solo grazie al suono del gong. L’ultimo round vedeva ancora De Vitis andare a segno con colpi al corpo e ganci al volto. Il verdetto decretava vincitore il fighter brindisino con il pubblico ormai in visibilio. Dopo, toccava all’altro incontro professionistico tra Rocco Di Palmo ed il triestino Michele Bestiaco. Match a senso unico che ha visto Di Palmo dominare tutte e sei le riprese lasciando al pugile triestino il ruolo di comparsa. A chiudere è toccato salire sul quadrato ad altri tre pugili :Leandro Giglio, che ha incrociato i guantoni con il pugile Maurizio Amedeo. Il brindisino ha avuto la meglio grazie a un maggiore allungo e una superiore precisione di colpi. Poi, è toccato A Andrea Corlianò, che ha superato per abbandono Lorenzo Pagliai; per ultimo Antonino Sponziello che ha affrontato Giuseppe Bergantino , in un match combattuto e spettacolare che ha visto vincere Sponziello ai punti.
Il sudcoreano Ji Hoon Kim ha conquistato il titolo IBO dei superpiuma, battendo in 10 rounds il sudafricano Zolani Marali in un match disputato nell’ Emperors Palace vicino al Kempton Park in Sudafrica . Non si è trattato di un match esaltante, con il sudafricano che azionava il suo jab avvantaggiandosi sul più basso Kim che ha speso molte energie in attacchi selvaggi ma poco precisi. La conclusione del match si è avuta quando il koreano con un corto destro alla mascella, seguito da un pesante gancio sinistro, ha scaraventato Marali alle corde. Questi ha ascoltato il conteggio e non sembrava particolarmente provato ma tra la sorpresa generale, l’arbitro inglese Phil Edwards ha sospeso il match. Nei pesi leggeri, il ruvido Jason Bedeman ha fermato in dieci rounds il longilineo Grant Fourie per il vacantetitolo IBO All-Africa dei pesi leggeri.Bedeman si è mostrato troppo più forte di Fourie mandandolo due volte al tappeto prima della conclusione del match.In un match piuttosto noioso, il supermedio sudafricano , il mancino Thomas Oosthuizen ha conquistato il vacante titolo IBO youth battendo il brasiliano Cleber Alves ai punti in 10 rounds ( 100-88 per tutti e tre i cartellini).Nei massimi leggeri Ruben Groenewald è sopravvissuto a due knockdorwns prima di mettere knockout il mancino Ronnie Lategan. Il tutto in un minuto e 44 secondi della prima ripresa! Stessa rapidità nei pesi welters, dove il pugile del Botswana, Herbert Nkabiti ha messo knockout il mancino Johnny Koen in un solo round!
Festa nazionale in Giappone chiamata “ Giorno Atletico” in concomitanza della quale si svolgono manifestazioni sportive in tutto il Giappone! A queste manifestazioni non può mancare la boxe che ha mandato in onda a Tokyo un OPBF dei supermedi che ha visto il campione, il giapponese Seizo Kiyota (18vittorie, 2 sconfitte ed un pari) che ha battuto con un gancio destro al terzo round il più basso indonesiano Yanto Siamora (13 vittorie, 4 sconfitte e 4 pari. L’imbattuto minimosca di Osaka, Ryo Miyazaki (10vittorie e 2 pari) ha battuto a sorpresa il favorito ex sfidante mondiale e campione nazionale Munetsugu Kayo (17vittorie, 3 sconfitte e 3 pari) con decisione tecnica alla decima ripresa (99-94, 98-94, 97-94). I diretti destri di Miyazaki si sono “stampati “ frequentemente sul volto di Kayo, facendolo accusare e sanguinare. Poi nell’ultimo round una collisione di teste ha indotto l’arbitro a fermare il match e visionare i cartellini che hanno riconosciuto il vantaggio di Miyazaki. La combattiva Asami Shikasho (3vittorie ed una sconfitta) ha conquistato il vacante titolo OPBF dei pesi mosca battendo la tailandese OA Kokietgym (6vittorie e 4 sconfitte) in 8 rounds.
Dopo aver girato il mondo, il supermedio francese Jean Paul Mendy (26vittorie ed un pari) è rientrato in patria ed ha incontrato e battuto il coriaceo e solitamente poco arrendevole inglese Nathan King (12 vittorie, e 14 sconfitte) che però nel quinto round ne ha prese tante che ha pensato di non rialzarsi all’inizio del sesto. Il match era il clou di una riunione che si è svolta nel famoso Cirque d'Hiver de Paris. In un altro match tra supermedi, Thierry Karl (23vittorie e 4 sconfitte) ha battuto per knockout al primo round l’imbattuto Nadjib Mohammedi (19 vittorie). Ancora supermedi con Karim Bennama (18vittorie, 13 sconfitte e 2 pari) che ha battuto il modesto David Greter (12vittorie, 23 sconfitte e 2 pari) ai punti in sei rounds.Nei pesi massimi Gregory Tony (12vittorie di cui 10 prima del limite) ha battuto il lettone Edgars Kalnars (20 vittorie e 19 sconfitte) per kot al terzo round. Nei supergallo Jerome Arnould (20vittorie, 3 sconfitte ed un pari) ha fermato l’equadoriano Rafael Tirado (24 vittorie, 6 sconfitte e 3 pari) in tre rounds. In cghiusura il promettente supermedio Hakim Chioui (10 vittorie tutte prima del limite) ha battuto il belga Mustapha Stini (6 vittorie, 38 sconfitte ed un pari) per kot al secondo round.
Lo sapevate che Il 13 novembre 1982 si svolge a Las Vegas l`incontro di pugilato tra Ray Mancini e il coreano Kim Duk Koo. L`atleta orientale si era trovato nel circuito del campionato dei pesi leggeri quasi per caso. Era uno dei migliori atleti del suo paese, ma questo principalmente perchè era mancino e molti dei suoi avversari non avevano mai combattutto con un pugile non destro. Kim Duk Koo, inoltre, non aveva mai combatttutto fuori dalla Corea contro un avversario sconosciuto. Per prepararsi all`incontro con Ray Mancini, esperto pugile italo americano, il coreano deve innanzitutto perdere peso in pochi giorni per rientrare nel limite dei pesi leggeri. I due pugili combattono alla pari per i primi round, poi Mancini, approfittando del fatto che il suo avversario non aveva mai combattuto un match che superasse i 12 round, comincia a prevalere sul suo avversario e lo stende per ko al 14.o round. Kim Duk Koo entra in coma e muore pochi giorni dopo.
Da questo momento in poi le regole del pugilato vengono cambiate notevolmente. Il World Boxing Council stabilisce che gli incontri si concludano al 12.o round. Inoltre, vengono implementati i test medici sui pugili prima delle gare e alcuni stati decidono addirittura di prendere ancora maggiori precauzioni con una normativa interna, per difendere la sicurezza degli atleti. Il sacrificio di Kim Duk Koo servì per rendere il pugilato più sicuro e ridurre il rischio di morte dei pugili.
Altro importante riconoscimento per la FPI e per il Presidente Franco Falcinelli che, in qualita' di Capo della Commissione Tecnica e regolamenti dell’AIBA , ricevera' a Baku, in Azerbaijan, il 10 dicembre p.v., in occasione del 2009 AIBA awards ceremony , il premio " Best commission of the year " . Con lui verra’ premiato il giornalista sportivo Giacomo Rosa come il miglior giornalista ( di pugilato ) dell’anno 2009 , a Domenico Valentino verra’ riconosciuto lo status di miglior pugile senior maschile del 2009 . Verranno premiati anche gli organizzatori dei Mondiali di Milano per il miglior evento e la Federazione Pugilistica Italiana come migliore organizzazione pugilistica .
Altri premi come i migliori del 2009 verranno assegnati a :
Il Russo Sergey Sobylinski come miglior pugile Junior
Il Russo Nikolay Khromov come miglior Tecnico
Per migliori membri di commissioni verranno premiati l’Americano Ray Silvas per la commissione arbitri giudici , il cinese Yue Yan della commissione tecnica e l’americano Robin Goodfellow
I migliori dirigenti AIBA 2009 sono considerati : per le giurie l’austriaco Waldemar Mencel , per il sorteggio il tedesco Helmut Ranze , per la giuria medica il cubano Dr Barbaro Gutierrez Cabrera , per il coordinamento degli arbitri giudici il Koreano Jae Kyu Jung .
Il miglior arbitro del 2009 e’ stato considerato il polacco Mariusz Gorny , il miglior Delegato Tecnico l’indonesiano Kishen Narsi .
Mentre la migliore news letter 2009 di pugilato …. udite udite udite! è stata BOXEMACCHERONI
Gennari’ … alzati e’ tardi !
LE ALLEGRE MACCHERONATE
Il matrimonio è il coronamento del sogno di un uomo e di una donna ,
dove però l'uomo è il padre della sposa !
Ho fatto pubblicare un annuncio sul giornale , " cerco moglie " , e il giorno dopo ho trovato nella cassetta della posta centinaia di lettere che riportavano tutte la medesima frase : " Vuole la mia ? "
L'ospitalità è far sentire i tuoi ospiti a casa loro ,
anche se tu vorresti che ci fossero davvero ... a casa loro .
Secondo la rivista Newsweek , il 17% degli uomini visita siti porno sul luogo di lavoro .
Pensateci la prossima volta che ... il dentista vi mette le mani in bocca.
Durante il matrimonio fra Carlo e Camilla il prete ha chiesto :
" Vuoi prendere lui come tuo legittimo marito ? " .
Embè ! … Il problema è che l'ha chiesto a ... Carlo .
Anche l’Alhzeimer ha i suoi lati positivi .
Ogni giorno si incontra un sacco di gente nuova...
Avviso per tutti ! Da una statistica è risultato che il 50% degli italiani ha una relazione extraconiugale . Sai cosa significa ? Che , se non sei tu ... è tua moglie !
Novita' dalla medicina . Sempre piu' frequenti i casi di allergia al lattice . Soprattutto negli uomini che fanno uso frequente del preservativo .
Cio' comporta un importante gonfiore dell'organo ... " E allora , dov'e' il problema ? "
In accordo con gli scienziati cinesi, l'aglio e la cipolla possono ridurre del 50 % il rischio di cancro alla prostata .
Non morirete , ma puzzerete sempre come un morto.
Sono stato a vedere “ Il signore degli anelli ” . Ci sono : hobbits , trolls , orchi , e folletti ; sembrava il matrimonio del nostro amico “ ottomano ”.
Abbiamo un idea per vincere i mondiali di calcio :
" Doni ...e non De Rossi : è quella la chiave per vincere...”
E come dice Gennarino : “ La vita sara bella , ma io... preferisco le gambe ! ”
Panico nel monastero dove si è rifugiato Marrazzo , che ha dichiarato :
" La mattina per svegliarmi mi faccio un cappuccino "
CIAO A TUTTI ALLA PROSSIMA