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In questo numero. Un commosso ricordo  di Aldo Garofalo-  Showtime  ed il “rilancio” della boxe mondiale-Il big match non si fa più- Cronache da tutto il mondo.

Volevamo iniziare il 2010 in un altro modo , queste news saranno un po’ diverse dalle solite. Niente ironie, nessun sarcasmo, nessuna vignetta pochissime foto . Siamo sicuri che capirete ! Un grande amico e dirigente della nostra “ famiglia ”, ci ha lasciato per sempre in modo assolutamente inaspettato . Non abbiamo voglia di farvi sorridere, perché la “ voglia ” ha abbandonato anche noi in questa circostanza. Un amico sempre pronto ad ascoltarti un dirigente di prim’ordine ci ha lasciati . In questo momento siamo vicini al dolore della famiglia Garofano e preghiamo per la sua anima. Ci mancherai Aldo .

 

 

 

Ritorniamo al MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, ancora una grande ed incredibile prestazione del portentoso filippino , il 30enne Manny Pacquiao (49vittorie di cui 37 prima del limite, 3 sconfitte e 2 pari) che in un match esaltante e violento,  ha stroncato il campione WBO dei pesi welters, il portoricano   Miguel Cotto (34vittorie di cui 27 prima del limite ed una sconfitta) nel dodicesimo ed ultimo round. Pacquiao ha conquistato, con questo ,  titoli mondiali in ben 7 categorie di peso!  I due contendenti hanno subito attaccato dal primo suono del gong  iniziale. Pacquiao ha mandato Cotto al tappeto con un gancio destro al terzo round . Cotto ha poi dominato la ripresa seguente , ma è finito nuovamente al tappeto sul finire del round grazie ad un uppercut sinistro. Cotto si è battuto con coraggio, ma è stato nuovamente “provato” da una violenta serie di Pacquiao che lo investito  da ogni parte. A metà match Cotto ha cercato  maggiormente la distanza , ma Pacquiao ha continuato nella sua opera di demolizione. Le ultime riprese hanno visto un Cotto tutto teso a finire il match , ma dopo 55 secondi iniziali della dodicesima ripresa, l’arbitro  Kenny Bayless si è interposto  per mettere fine al “massacro”.L’imbattuto figlio della leggenda Julio Cesar Chavez Jr (41vittorie di cui 30 prima del limite ed un pari) ha battuto ai punti in 10 rounds ( 99-91, 98-92, 97-93), al limite dei pesi medi, l’americano Troy Rowland (25vittorie e 3 sconfitte)-3, 7 KOs) .In un match sorprendente, l’aspirante “rabbino”, il superwelter ebreo Yuri Foreman (28vittorie)ha battuto e detronizzato il campione della WBA, il portoricano Daniel Santos (32vitorie, 4 sconfitte ed un pari) ai punti in 12 rounds (116-110, 117-109, 117-109) dove entrambi hanno fatto sfoggio di grande tecnica! Foreman che non è dotato di gran potenza è riuscito a sbilanciare Santos nel secondo round, costringendolo ad appoggiare il guantone a terra e lo ha messo in difficoltà nel quarto round. Nei pesi welters, l’ex  “Contender: Season One”, Alfonso Gomez (20 vittorie, 4 sconfitte e 2 pari) ha battuto il numero 7 della WBC Jesus Soto Karass (24vittorie, 3 sconfitte e 3 pari) ai punti in sei  rounds (58-54, 57-55, 57-55) per decisione tecnica dopo un accidentale scontro di teste avvenuto nel terzo round ed aggravatosi più taardi. Soto-Karass è stato penalizzato di due punti per colpi bassi nel terzo e quarto round. Nei pesi medi la “speranza 2 della Top Rank, l’olimpico peso medio Matvei “Matt” Korobov (8vittorie di cui 6 prima del limite) ha battuto ai punti in sei rounds a senso unico James Winchester (10vittorie e 3 sconfitte).


Nei pesi leggeri il cugino di Miguel, Abner Cotto (5vittorie) ha battuto ai punti in sei rounds Luis Guzman (3vittorie e 5 sconfitte) con il seguente score: 59-55, 60-54, 60-54.Nei superwelters, Rodrigo Garcia (5 vittorie) ha battuto ai punti in 4 rounds Martin  Vierra (5vittorie, 3 sconfitte ed un pari).

 

 

Sul  ring del palazzetto dello sport di Maracalagonis, nel match clou della riunione allestita dalla OPI 2000, il peso mosca Andrea Sarritzu (29vittorie, 4 sconfitte e 4 pari)  ha conquistato il vacante titolo europeo dei pesi mosca superando il francese Christophe Rodrigues (15vittorie, 15 sconfitte e 3 pari)  per abbandono all’inizio della settima ripresa. Il  transalpino si è proiettato subito all’attacco e confidando nelle sue notevoli doti di fondo, ha pressato il rivale nel tentativo,inutile,  di costringerlo agli scambi serrati.  Sarritzu infatti,  pur dando l’impressione di lasciare l’iniziativa al francese,  lo ha controllato con attenzione,  affidandosi ai suoi colpi d’incontro e di rimessa senza rischiare più del dovuto. I colpi del trentatreenne peso mosca di Quartu Sant’Elena, sebbene  isolati e a volte a vuoto, per le abili schivate dell’antagonista, si sono rivelati però più efficaci di quelli di Rodrigues (che come risaputo non dispone di  grande potenza) La svolta è venuta quando Sarritzu ha incominciato ad andare a segno al bersaglio grosso, il ritmo di Rodrigues è rallentato ed il pugile francese ha perso un po’ della sua sicurezza.  Nel quarto  round,  Rodrigues si è infortunato alla spalla destra, ha stretto i denti,  ma  poi ha dovuto abbandonare la lotta divenuta  impari. Al momento della sospensione, Sarritzu era comunque in vantaggio ed aveva cominciato ad intensificare i suoi attacchi. Sarritzu ha vinto il match facendo ricorso ad una tattica attenta  e redditizia con un avversario che conosceva bene per averlo già incontrato e battuto in due precedenti occasioni ed  avervi pareggiato una terza volta. Il peso mosca isolano ha riconquistato contro un boxeur transalpino il titolo perduto lo scorso anno  di fronte ad un altro pugile francese, Bernard Inom. “E’ stato un incontro difficile – ha detto il neo campione d’Europa – contro un avversario che è partito subito molto determinato. Adesso riposerò un po’, poi vorrei effettuare una difesa volontaria del titolo e il prossimo anno  tentare l’avventura mondiale con un po’ di lavoro e di esperienza in più.” Nel sottoclou, è arrivato un nuovo convincente successo anche per Luciano “Bazooka” Abis (26vittorie, una sconfitta ed un pari), il quale ha liquidato in quattro rounds  il coriaceo e smaliziato estone Albert Starikov (13vittorie, 11 sconfitte ed un pari). Reattivo e con la guardia ben alta, il welter cagliaritano ha incalzato a piccoli passi il rivale che ha tentato di arginarne l’offensiva ricorrendo  spesso ai clinches. Nel terzo round, Starikov non ha potuto evitare un potente sinistro d’incontro al volto che l’ha mandato al tappeto; l’ estone si è rimesso in piedi ed ha chiuso il round senza ulteriori danni. Nella ripresa  successiva, Starikov è stato però nuovamente raggiunto da una serie  di ganci alla mascella che lo hanno rispedito al tappeto e  costretto alla resa.  “Ho battuto un avversario duro che aveva perso soltanto una volta prima del limite – ha commentato “Bazooka” Abis.In furo, si prevede  la sfida a Leonard Bundu per il titolo dell’Unione Europea oppure, una nuova chance continentale.”Un Abis migliorato che sembra aver smaltito la delusione polacca. Conclusione  anzitempo per il  campione italiano dei piuma Massimo Morra (24vittorie, 4 sconfitte e 3 pari) che ha sconfitto l’ungherese Laszlo Provits (3vittorie e 2 sconfitte) che  gli ha coraggiosamente tenuto testa sino a quando ha potuto, replicando ai suoi colpi con rapidi diretti e ganci al corpo  e al volto. Il notevole ritmo imposto da Morra ha  stroncato la resistenza di Provits che dopo aver subito un conteggio in piedi nel secondo tempo  e poi crollato definitivamente al tappeto raggiunto da un destro al plesso solare nel round successivo. Si è imposto prima del limite anche il potente peso welter Ottavio Di Leo (7vittorie ed un pari) che ha battuto il magiaro Ferenc Olah (9vittorie, 13 sconfitte e 5 pari), un tipo  grintoso e buon colpitore d’incontro. Mobile sulle gambe e sul tronco, il pugile ungherese ha cercato di contrastare l’azione pressante di Di Leo che  avanzando a piccoli passi portava delle autentiche bordate al bersaglio grosso. Nel secondo round,  Olah ha dovuto assaggiare il tappeto per un gancio al volto, quindi è stato nuovamente contato in piedi. Nella ripresa successiva l’epilogo, con una combinazione a due mani culminata con un gancio sinistro alla mascella, il pugile ungherese è caduto al tappeto ed è stato opportunamente fermato dall’arbitro.Nel match fra i massimi leggeri Andrea Moretti (3vittorie ) ed Emanuele Leo (2vittorie), la contesa si è conclusa prima del limite dopo circa due minuti  di lotta. Più alto del rivale, Leo ha messo subito in azione il jab doppiato con il gancio sinistro che ha atterrato, Moretti , mentre era proteso all’attacco. Leo,  lento ma dotato di notevole potenza, ha incalzato il rivale, che aveva ripreso la lotta, e lo ha costretto a subìre un nuovo conteggio in piedi. Il match si sarebbe dovuto concludere lì, invece  è continuato e Moretti purtroppo ne ha pagato le conseguenze ed è crollato sotto l’effetto di un durisimo gancio sinistro alla mascella che lo ha lasciato al tappeto per alcuni minuti. Moretti si è poi rimesso in piedi e il pubblico lo ha accomunato in un caloroso applauso col suo avversario.

 

 

L'ex campione del mondo IBF ed attuale detentore della corona IBO Lovemore Ndou (47vittorie, 11  sconfitte e 2 pari) sul ring del Fenton Manor Sports Complex di Stoke in Inghilterra ha ingaggiato una dura battaglia con il fratello di Ricky Hatton : Matthew. Duello duro, equilibrato  che i giudici hanno così giudicato : Ndou 115-114-, Hatton 115-114  mentre il terzo giudice  ha visto match pari 114-114 . Il titolo IBO è rimasto in possesso di   NDou. Nella stessa serata, Darren McDermott (17 vittorie, 2 sconfitte ed un pari)  battendo ai punti  il 22enne di Bristol Danny Butler (18vittorie e 2 sconfitte) si è  fregiato del titolo inglese  dei pesi medi. Butler ha subito un conteggio al quinto round.Nei pesi leggeri il 23enne  Gary Buckland (17 vittorie ed una sconfitta) ha battuto l’ungherese Istvan Nagy (12 vittorie, 5 sconfitte) per kot al primo round. Ritorno alla vittoria , dopo la controversa sconfitta con John Murray , per Scott Lawton (27 vittorie, 5 sconfitte ed un pari) che ha battuto Derry Matthews (21 vittorie e 3 sconfitte) per kot alla sesta ripresa.

A Meyerton, il campione dei superwelters sudafricano, Chris van Heerden (14 vittorie ed un pari) ha messo knockout in una ripresa il tanzaniano Venance Mponji (15 vittorie, 12 sconfitte e 2 pari) . Il tanzaniano aveva iniziato attaccando  subito, cotringendo il sudafricano ad arretrare davanti al più basso avversario  che  non riusciva a penetrare la guardia di Van Heerden. Il mancino sudafricano non si scomponeva e replicava con un corto destro al corpo che fulminava il tanzaniano che assisteva seduto per terra al conteggio, senza avere la forza di rialzarsi.

 

 Il supermedio Matt “The Predator” Vanda (42vittorie e 9 sconfitte) ha battuto in dieci controversi rounds Phil “The Drill” Williams (11vittorie di cui 10 prima del limite ed una sconfitta) in un match svoltosi nel Grand Casino di Hinckley, Minnesota. Vanda ha vinto in virtù del maggior allungo prevalendo su due cartellini  96-95, 97-94 , mentre Williams ha prevalso per 97-93 sul terzo! Nei superpiuma,  Wilton “The Pretty Warrior” Hilario (12vittorie ed un pari) ha battuto in un match a senso unico in otto riprese  Leon Bobo (18vittorie, 4 sconfitte ed un pari) con il seguente score: 78-74, 78-74, 79-73.

Nella House of Blues dentro il Mandalay Bay di Las Vegas, in un match valido come eliminatoria IBF  dei supermosca,  Alberto Rosas (31vittorie e 5 sconfitte) ha battuto ai punti in 12 rounds (116-112, 117-111, 117-111), il filippino Federico Catubay (25-16-3, 14 KOs) .Nei pesi gallo, il filippino  Z Gorres (30vittorie, 2 sconfitte e 2 pari) ha battuto ai punti in 10 rounds  ( 98-90, 98-90, 97-91) Luis Melendez (26vittorie di cui 21 prima del limite, 4 sconfitte ed un pari). Gorres, è finito al tappeto nel decimo round su un pesante sinistro, ma è riuscito a finire il match. Dopo il match ha però collassato ed è stato portato in barella fuori dal ring. Subito ricoverato nel Las Vegas Hospital, è stato sottoposto ad intervento chirurgico alla testa per un’ematoma sottodurale! Nei pesi welters,  Michel Rosales (25vittorie di cui 21 prima del limite e 3 sconfitte) ha battuto il filippino Mark Melligen (16vittorie di cui 12 prima del limite e 2 sconfitte) con decisione controversa ai punti in 10 rounds ( 96-94, 96-94 Rosales, 98-92 Melligen).

Se non è un record, poco ci manca...L’australiano Jarrod Fletcher (3vittorie tutte prima del limite) ha  conquistato il titolo  PABA battendo Dion McNabney (5vittorie ed 11 sconfitte) nel Brisbane Convention Centre, Brisbane, Queensland, Australia con un devastante colpo al corpo nel secondo round. Nei superpiuma il campione nazionale Greg Eadie (9vittorie ed un pari) ha ottenuto un “pari tecnico” con Dianver Orcales (3vittorie, 2 sconfitte e 2 pari) . Eadie si è ferito alla testa per uno scontro accidentale nel primo round e l’arbitro gli ha impedito, viste le sue condizioni, di iniziare il second round.  L’ex olimpico 2004 , il peso massimo  Adam Forsyth (6vittorie di cui 5 prima del limite) ha battuto chiaramente il “tosto” Anthony McCracken (11vittorie e 4 sconfitte ai punti in 8 rounds, dopo averlo messo al tappeto nel primo. Nei supermedi il 30enne Ged OMahony (2vittorie) ha facilmente battuto il più  esperto William Hadlow (7vittorie, 17 sconfitte e 4 pari) ai punti in sei rounds. L’ex olimpico 2008, il peso massimo omonimo dell’attore americano  il 28enne Brad Pitt (2vittorie) ha messo due volte al tappeto Atalili Fai (1vittorie e 5 sconfitte) nel secondo round, provocando il definitivo intervento dell’arbitro. Nei pesi massimi, Steve Roberts (2vittorie) ha battuto Kyle Brumby ai punti in 4 rounds ( 40-35,40-35,40-35). Brumby ha subito un richiamo nel quarto round per aver continuamente espulso il paradenti dalla bocca.

 

 Il superpiuma tailandese Terdsak Jandaeng (36vittorie, 3 sconfitte ed un pari) ha conquistato il titolo interim WBC Asian 130 battendo il filippino Jack Asis (20vittorie, 13 sconfitte e 4 pari) in un match svoltosi nel Sathukarn Square a Hua Hin, Thailand. L’esperto Terdsak che si è battuto per ben due volte per il titolo  WBO ha sostenuto eccitanti scambi con il pugile filippino mandandolo al tappeto nel quarto round e nel quinto lo ha messo al tappeto con un colpo al corpo ed ha poi chiuso il match con un attacco a senso unico in questo stesso round. Nei supergallo (WBO 6/WBC 9)il tailandese Sod Looknongyangtoy (43vittorie, 2 sconfitte ed un pari) ha battuto con decisione tecnica il filippino Richard Olisa (18vittorie, 9 sconfitte ed un pari) conquistando il titolo interim WBC Asian. Sod,ex sfidante mondiale per la WBO, ha controllato il match con la sua boxe di rimessa e quando nel settimo round non ha potuto continuare per una ferita riportata durante uno scontro di teste accidentale , i cartellini in quel momento lo vedevano in vantaggio per : 78-74,78-74,79-73.

 

 Nel Four Points Sheraton Hotel di San Diego, il supergallo Christopher Martin (16vittorie e 2 pari) ha battuto per kot al settimo round Eduardo Arcos (15vittorie ed una sconfitta) , mentre il russo residente negli USA Denis Grachev (8vittorie) ha battuto per knockout il messicano  Roberto Baro (12vittorie e 8 sconfitte) con una scarica di colpi al corpo sul finire del terzo round. Grachev è un ex campione di muay thai !

Il numero 13 WBA dei pesi medi, l’irlandese Andy Lee (20vittorie di cui 14 prima del limite ed una sconfitta) che si divide tra Usa ed Irlanda, è tornato a casa ed ha battuto il campione dell’Unione Europea , il francese Affif Belghecham (19vittorie, 4 sconfitte ed un pari) ai punti in 10 rounds nella University Sports Arena di Limerick in Irlanda. Il più alto Lee ha clinicamente “punito”  Belghecham boxandolo a distanza e resistendo al “ritorno2 del francese nelle ultime due riprese! Nei supermedi, l’irlandese Matt O’Brian (17 vittorie ed una sconfitta) ha battuto ai punti in sei riprese Jean Rodrigues Kamdoum (5 vittorie e 7 sconfitte).

 Ritorno a Detroit per Vernon “VIP” Paris che mancava sul ring da un pò di tempo. Nei superleggeri Vernon Paris (17vittorie e 3 no contest) ha dominato Jesse Francisco chiudendo il match in tre rounds.

 

A Rivarolo Canavese, in Piemonte, Alessio Furlan (23vittorie, 13 sconfitte e 5 pari)  ha battuto per knockout  alla terza ripresa  il mediomassimo ungherese Titusz Szabo(3vittorie e 38 sconfitte). Nei supergallo, le debuttante Perla Bragagnolo, ha battuto l’ungherese Renata Szebeledi (4 sconfitte)  ai punti in 4 rounds.

 

Ad Alberta, in Canada, Ann Marie Saccurato (15vittorie, 4 sconfitte e 2 pari) ha difeso il titolo del mondo WBC dei leggeri battendo Jelena Mrdjenovich (23vittorie, 5 sconfitte ed un pari), ai punti in 10 tempi.

 

 

Sul ring della "Elle Mitte Arena" di Berlino, esame superato per il peso medio Thomas Trolemberg (20vittorie) , che ha superato ai punti in 10 riprese il  connazionale Marco Schultz (29vittorie, 5 sconfitte ed un pari) nell'incontro più ricco di contenuti tecnici della serata; questa vittoria,  permetterà al 22enne tedesco un balzo in avanti nelle graduatorie nazionali e la consapevolezza i lui  può guardare al futuro  positivamente.

 

Rientro vincente, ma senza suscitare grande entusiasmo,per il serbo Frank Shabani (18vittorie ed una sconfitta) , dopo la sconfitta subita con  Leonard Bundu per il titolo UE dei welter. Per Shabani, successo ai punti in 8 riprese sul mediocre ungherese Antal Kubiscek (8vittorie, 18 sconfitte e 4 pari).

 

Sul ring di Torino,  quarta vittoria in carriera per  Benoit Manno, che nella riunione promossa dalla Boxe Fitness Barge ha superato agevolmente il sempre ostico collaudatore  Luigi Mantegna (una vittoria e 18 sconfitte).  Manno ha iniziato lentamente il match, stuzzicando Mantegna con il jab sinistro,  ma  il pugile di Frosinone per qualche ripresa si è ben guardato dall’ esporsi . La svolta del’incontro si è avuta alla terza ripresa, quando Benoit con un perfetto diretto sinistro ha fatto piegare la gambe a Mantegna. Manno però non ha forzato il ritmo , permettendo a  Mantegna di finire la ripresa. Poi  l’agilità e la precisione di Manno hanno fatto la differenza ed alla fine, c’è stata una vittoria indiscutibile e gli  applausi degli oltre 400 spettatori presenti.

 Ci si aspettava qualcosa di meglio anche dal superwelter  Nick Klappert (11vittorie), vincitore ai punti in 8 riprese del siriano Baker Barakat (6vittorie, 6 sconfitte e 4 pari), che si è dimostrato avversario coriaceo e resistente.Vittorie prima del limite invece per gli altri ragazzi terribili del promoter tedesco. Nei massimi, Jens Krull (8 vittorie) un gigante di  2.09 di altezza,  ha sconfitto per kot alla quarta ripresa il rumeno Florian Benke. Nei mediomassimi,  Dustin Dirks (12 vittorie)  ha surclassato per kot alla seconda ripresa il perdente cronico ungherese Istvan Orsos (9 sconfitte ed un pari).Travolgente invece il 19enne peso medio danese Patrick Nielsen (2vittorie) che ha stroncato  in una ripresa il modesto ungherese  Gabor Balogh (2vittorie, 5 sconfitte e 5 pari).

 

 Il peso massimo Jérome Lebanner (6vittorie di cui 5 prima del limite) che ha ormai optato per la boxe, ha battuto il ceko Ladislav Kovaric(8vittorie e 5 sconfitte) per kot alla seconda ripresa di un match svoltosi nel Casino de Deauville (Francia).Nei superwelters, il bielorusso Siarhei Rabchanko (11vittorie) si è presentato alla grande al pubblico francese fermando il francese Loic D’Arx (9voittorie, 7 sconfitte e 2 pari)in una sola ripresa e destando grande impressione. Nei pesi leggeri Patrick kinigamazi(11 vittorie) , interessante pugile dello Zimbawe residente in Svizzera, ha battuto Mario Hayes ai punti in 4 rounds.

 

 Prima difesa del titolo per il campione di Francia dei superleggeri , Christopher Sebire (19vittorie e 3 sconfitte) che ha battuto Loic Foure (14vittorie, 4 sconfitte e 2 pari) ai punti in 10 rounds (97-91, 98-90 , 97-91) di un match svoltosi a  Petit-Quevilly, vicino Rouen. 

 

A Glasgow, il 30enne peso leggero scozzese Willie Limond (33 vittorie e 2 sconfitte) ha battuto Duncan Cottier (3 vittorie , 54 sconfitte e 3 pari) ai punti in 8 rounds.

 

 A Rio Negro in Argentina, il peso medio Jorge Sebastian Heiland (13 vittorie) ha battuto ai punti in 10 rounds Orlando Torres (9 vittorie, 5 sconfitte e 3 pari) per il titolo WBC Latino ad interim.

 

 Nel Club Atletico Huracan di Buenos Aires il peso massimo 35enne , alto 1.98, Gonzalo Basile (41 vittorie e 4 sconfitte) ha battuto il connazionale Saul Farah (39 vittorie, 11 sconfitte e 2 pari) per abbandono all’ottavo round. Erano in palio i titoli WBO latino e WBC Mondo Hispano

A Vaasa in Finlandia, il superwelter Aki Selesma (3 vittorie) , buon dilettante, ha battuto Jevgenijs Fjodorovs (3 vittorie, 9 sconfitte ed un pari) ai punti in sei rounds. Nei supermedi un altro buon dilettante , lo svedese di colore, il 26enne Badou Jack (3 vittorie) ha battuto Alexander Taputs per kot al primo round, confermando la potenza che lo ha sempre contraddistinto anche con la “maglietta”.

 

 Non demorde invece il peso massimo olandese Richeel Hersisia ((31 vittorie di cui 24 prima del limite e 3 sconfitte) che qualcuno con molta fantasia e poco acume definì il nuovo “ Sonny Liston” , che a Den Haag in Olanda ha battuto il mediocre Frank Kary Roth (una vittoria , 15 sconfitte e 2 pari) per kot al primo round.

 

Nello Youth Center Cut Off della Louisiana, il figlio di Foreman, George III (3vittorie), ha battuto Bradley Moss per kot al terzo round. Per la serie: buon sangue ...mente.

 

Edwin Valero ha vinto 26 match consecutivi - tutti prima del limite - e i titoli mondiali dei pesi superpiuma Wba e dei leggeri Wbc. Tutti i suoi avversari sono finiti knock out tranne Hector Velasquez, che si è ritirato al termine della sesta ripresa. Bastano queste poche righe, per capire i motivi che rendono Edwin Valero il più temuto pugile in circolazione. Nato a Bolero Alto (Venezuela), il 3 dicembre 1981, soprannominato “El Inca”, professionista dal 2002, Valero ha demolito i primi 18 avversari in un solo round! Il venezuelano ha uno stile spettacolare, sferra una valanga di pugni, confidando che la maggior parte vadano a segno. Quando riesce a colpire l’avversario, gli fa sempre male perchè possiede la dote più importante per un pugile: la potenza. Per farla breve, Valero è il tipico rissaiolo che piace al pubblico e gli organizzatori fanno a gara per averlo nelle loro manifestazioni. In sette anni di attività professionistica, Edwin Valero ha combattuto in Venezuela, Stati Uniti, Argentina, Panama, Giappone, Francia e Messico. E’ un idolo soprattutto in patria e lui ricambia l’amore del suo popolo tanto che si è fatto tatuare sul petto la bandiera venezuelana e il volto del presidente Hugo Chavez. Valero possiede le caratteristiche per sfondare anche negli Stati Uniti, ma ha difficoltà ad ottenere la licenza per esercitare l’attività professionistica. Il motivo è sanitario. Nel febbraio 2001 ha avuto un incidente motociclistico riportando lesioni alla testa (non indossava il casco) e secondo  alcuni medici americani rischia la vita ogni volta che sale sul ring. Negli Usa, ogni stato ha la propria commissione atletica, che decide a quali visite devono essere sottoposti i pugili e poi valuta la loro idoneità all’agonismo. Valero ha sostenuto tre match in California (nel 2003) e uno in Texas (nel 2009), ma i giudizi delle commissioni atletiche di quegli stati non sono validi nel resto degli Usa. Se Valero corre dei rischi salendo sul ring, non si capisce perchè lo faccia. Potrebbe guadagnarsi da vivere insegnando pugilato o aprendo una palestra. In ogni caso, Edwin Valero non ha bisogno di combattere negli Usa per lasciare il segno nel mondo della boxe. Lo ha già fatto vincendo 26 incontri consecutivi prima del limite e due titoli mondiali. Il suo prossimo incontro è fissato per il 6 febbraio 2010, in Messico: a Monterrey difenderà il titolo dei leggeri Wbc contro il messicano Antonio .

Il mondo della boxe cerca il rilancio e con l’aiuto della televisione « Showtime » ci sta riuscendo! Lo scorso Giugno è stato annunciato la creazione di un torneo tra i migliori supermedi del mondo chiamato “ Super Six “, ma l’annuncio era stato accolto con grande scetticismo , perchè sembrava più semplice riunire i grandi della terra per un G20 economico piuttosto che riunificare dei titoli mondiali di pugilato!Un progetto di questo tipo poteva inquietare anche i più ottimisti, ma un “Media” di livello mondiale come la “Showtime” si è fatta carico di organizzare l’avvenimento investendo nel progetto un bel pò di soldi.  La cosa a noi patiti di questo sport non può che farci gioire , perchè l’avvenire di questa disciplina sportiva passa per questo genere di confronti . La formula è semplice : i migliori incontrano i migliori al fine di stabilire una gerarchia in base ai soli risultati espressi dal ring, cosa che spesso gli enti mondiali tendono a dimenticare! Con l’ingaggio di pugili come  l’inglese Carl Froch , campione WBC, il danese Mikkel Kessler, campione WBA, il campione IBF Arthur Abraham e gli americani Andrè Dirrell, Andre Ward e Jermain Taylor, il “Supersix” contava di far perno sulla rivalità Europa- USA! Visti i nomi dei partecipanti si può tranquillamente affermare che c’è presente in questo torneo l’elite della categoria e che da questo torneo uscirà sicuramente  un “autentico” e “credibile” campione del mondo! Alcuni matches già si sono disputati ed hanno visto uscire vincenti dai primi confronti, l’inglese Froch con l’americano Dirrell in un match abbastanza equilibrato e l’armeno tedesco Arthur Abraham che ha battuto l’americano Jermain Taylor per knockout all’undicesimo round. A Novembre invece èandato in onda il match che sulla carta sembrava il meno equilibrato con il danese Mikkel Kessler (42 vittorie di cui 32 prima del limite ed una sconfitta) , dato gran favorito dalla maggior parte degli esperti alla vittoria finale, ma sovvertendo ogni pronostico l’ex oro  olimpico 2004 dei mediomassimi, l’americano Andre Ward è riuscito ad aver ragione del danese...e degli esperti .

  Dunque è vero il big match non si fa più !!!!!Nelle ultime ore ha purtroppo raggiunto i crismi dell’ufficialità la notizia che le trattative per la super-sfida fra Floyd Mayweather e Manny Pacquiao sono definitivamente deragliate. A dare l’amara notizia al sito ESPN.com è il promoter dell’asso filippino Bob Arum, che incolpa ovviamente la controparte, accusata di avere una paura folle e di non essere realmente interessata a raggiungere un accordo. Invece, corroborando quasi la tesi di Floyd Sr, padre del pugile americano, che da tempo sosteneva l’utilizzo da parte di “Pacman” di sostanze dopanti, il clan del filippino ha rifiutato il modello “Olympic Style” di test anti-doping.
La condizione, posta come non trattabile e imprescindibile dal team di “Pretty Boy”, prevede dalle otto alle dieci casuali analisi dell’urina e dai cinque ai sei test del sangue nelle dieci settimane che prevedono il confronto. Sicuramente qualcosa di più accurato rispetto all’analisi delle urine pre e post match previsto dalla Nevada State Athletic Commission.
Pacquiao non ha accettato prelievi di sangue nei trenta giorni precedenti all’impegno sportivo, chiamando in causa un po’ la scaramanzia e un po’ l’antipatia rispetto a metodi così debilitanti. Nessun risultato nemmeno dalla maratona di nove ore di discussione tenutasi martedì a Santa Monica fra Todd duBoef, presidente della Top Rank, Oscar De La Hoya in persona e Schaefer, il suo braccio destro alla Golden Boy, assistiti dai reciproci avvocati e dall’esperto in controversie Weinstein. Il patron della Top Rank ha sbottato:
“Manny ha accettato tutto quanto e Mayweather l’ha rifiutato. Raymond e Schaefer hanno provato a convincere Floyd per tutto il giorno martedì e mercoledì e lui non ha accettato. Non voleva combattere. Non ha mai voluto combattere. Ho sempre saputo che il match non sarebbe andato in porto” “Sono molto deluso per i fan che non siamo riusciti a organizzare questo combattimento”, ha dichiarato Pacquiao, “E sono arrabbiato per le false accuse da parte della Golden Boy e del clan di Mayweather che abbia fatto uso di qualche tipo di sostanza dopante ed è per questo che ho chiesto ai miei avvocati americani di intentare una causa per ripulire il mio nome”. Mayweather aveva anche superato lo scoglio del peso, accettando la clausola del versamento di dieci milioni di dollari per ogni libbra d’eccesso con la quale si fosse presentato alla bascula. Nel mirino del clan del filippino c’è ora il campione WBA dei superwelter Yuri Foreman, che sulla carta sembra obiettivamente rappresentare una minaccia minima. Per contro, invece, porterebbe con sé la chance di conquistare una corona nell’ennesima categoria per il pupillo di Freddie Roach. La data potrebbe essere ancora quella del 13 marzo o il confronto potrebbe slittare a una settimana più tardi. Per “Pretty Boy” si parla invece dello scontro con Paulie Malignaggi, sempre in marzo. Si chiude così la porta che aveva fatto sperare tutti i tifosi che sognavano di dirimere la controversia imperante da qualche tempo su chi fosse il più grande fra i due campionissimi, succedutisi ai vertici della classifica pound-for-pound. Sebbene la maggior parte degli addetti ai lavori sembra ora incolpare Mayweather, a ben vedere ci sarebbe da puntare l’indice verso Pacquiao, che forse ha qualche scheletro nell’armadio e ciò getterebbe un’ombra su cotante conquiste alle quali abbiamo assistito nelle ultime stagioni Se davvero il filippino non ha nulla da nascondere, perché rinunciare alla gloria definitiva, alla consacrazione ufficiale nell’Olimpo dei più grandi di ogni tempo e a una borsa a dir poco ingente?

desideravo solo ricordarlo e farlo ricordare a tutti per come era e per come resta nella nostra

 

 

 

  Desideravo ricordare Aldo  e farlo ricordare a tutti per come era e per come resta nella nostra memoria. Conosciutissimo nel mondo del Pugilato Italiano ( ed anche estero ) come competente ed intenditore di questo sport. Era un arbitro ( A.I.B.A. ) di gran talento che si è prodigato nel cercare di tramandare l'arte di questo ruolo. . .  già Aldo era un artista sul quadrato ed a giudicare. Non a caso è stato membro eletto del C.E.S.A.G., e come tale ha svolto il suo ruolo con debita severità ed imparzialità, formando nuove leve ( di livello ) nel settore del S.A.G. in quasi quaranta anni di appartenenza alla categoria. Volendo poi dare un aiuto a trecentosessanta gradi al mondo del pugilato italiano e come sempre in maniera competente, Aldo ha fatto parte della Commissione Tecnica per l'Attività Maschile, come coordinatore. E' stato il padre dei nuovi Tornei presenti e che danno maggior linfa alla boxe: il Guanto d'Oro, il Club Azzurrini.

Non è stato un grande: un grande lo può essere un condottiero, un premio Nobel, uno statista. Lui è stato sempre se stesso, coerente, dal principio alla fine. Anche quando è stato messo da "parte" o "dimenticato".E questo fa di lui persona più Grande dei Grandi. Ma la sua illimitata intelligenza gli ha permesso di continuare a seguire il suo cammino, mai corrotto e mai corruttibile. Sempre ha avuto parole gentili e consigli utili per tutti, anche per colui che gli era ostile. Un uomo vero. Aldo vive ancora dentro chi lo ha sempre stimato e considerato amico anche nei momenti di buio. E se era buio emanava sempre luce. Ho potuto vivere Riunioni Tecniche, lezioni, vita di pugilato, viaggi in treno, pranzi e cene assieme ... e posso affermare di aver dato un tocco di nobiltà alla mia anima.Non posso far altro che ringraziare l'ignota entità che ha fatto incrociare più volte il mio cammino con quello di Aldo Garofalo. Ogni volta che salirò sul quadrato o siederò a giudicare, lui ... sarà più che mai nella mia mente e nell'essenza della manifestazione. Per il resto sarà nel profondo del mio animo.Nel ringraziare per l'attenzione, invio i miei migliori saluti.   Marco Celli    Arbitro/ Giudice ( grazie ad Aldo )

 
                                                               CIAO ALDO

NON TI DIMENTICHEREMO




 

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