In questo numero. Un commosso ricordo di Aldo Garofalo- Showtime ed il “rilancio” della boxe mondiale-Il big match non si fa più- Cronache da tutto il mondo.
Nei pesi leggeri il cugino di Miguel, Abner Cotto (5vittorie) ha battuto ai punti in sei rounds Luis Guzman (3vittorie e 5 sconfitte) con il seguente score: 59-55, 60-54, 60-54.Nei superwelters, Rodrigo Garcia (5 vittorie) ha battuto ai punti in 4 rounds Martin Vierra (5vittorie, 3 sconfitte ed un pari).
A Meyerton, il campione dei superwelters sudafricano, Chris van Heerden (14 vittorie ed un pari) ha messo knockout in una ripresa il tanzaniano Venance Mponji (15 vittorie, 12 sconfitte e 2 pari) . Il tanzaniano aveva iniziato attaccando subito, cotringendo il sudafricano ad arretrare davanti al più basso avversario che non riusciva a penetrare la guardia di Van Heerden. Il mancino sudafricano non si scomponeva e replicava con un corto destro al corpo che fulminava il tanzaniano che assisteva seduto per terra al conteggio, senza avere la forza di rialzarsi.
Il supermedio Matt “The Predator” Vanda (42vittorie e 9 sconfitte) ha battuto in dieci controversi rounds Phil “The Drill” Williams (11vittorie di cui 10 prima del limite ed una sconfitta) in un match svoltosi nel Grand Casino di Hinckley, Minnesota. Vanda ha vinto in virtù del maggior allungo prevalendo su due cartellini 96-95, 97-94 , mentre Williams ha prevalso per 97-93 sul terzo! Nei superpiuma, Wilton “The Pretty Warrior” Hilario (12vittorie ed un pari) ha battuto in un match a senso unico in otto riprese Leon Bobo (18vittorie, 4 sconfitte ed un pari) con il seguente score: 78-74, 78-74, 79-73.
Il superpiuma tailandese Terdsak Jandaeng (36vittorie, 3 sconfitte ed un pari) ha conquistato il titolo interim WBC Asian 130 battendo il filippino Jack Asis (20vittorie, 13 sconfitte e 4 pari) in un match svoltosi nel Sathukarn Square a Hua Hin, Thailand. L’esperto Terdsak che si è battuto per ben due volte per il titolo WBO ha sostenuto eccitanti scambi con il pugile filippino mandandolo al tappeto nel quarto round e nel quinto lo ha messo al tappeto con un colpo al corpo ed ha poi chiuso il match con un attacco a senso unico in questo stesso round. Nei supergallo (WBO 6/WBC 9)il tailandese Sod Looknongyangtoy (43vittorie, 2 sconfitte ed un pari) ha battuto con decisione tecnica il filippino Richard Olisa (18vittorie, 9 sconfitte ed un pari) conquistando il titolo interim WBC Asian. Sod,ex sfidante mondiale per
Nel Four Points Sheraton Hotel di San Diego, il supergallo Christopher Martin (16vittorie e 2 pari) ha battuto per kot al settimo round Eduardo Arcos (15vittorie ed una sconfitta) , mentre il russo residente negli USA Denis Grachev (8vittorie) ha battuto per knockout il messicano Roberto Baro (12vittorie e 8 sconfitte) con una scarica di colpi al corpo sul finire del terzo round. Grachev è un ex campione di muay thai !
Il numero 13 WBA dei pesi medi, l’irlandese Andy Lee (20vittorie di cui 14 prima del limite ed una sconfitta) che si divide tra Usa ed Irlanda, è tornato a casa ed ha battuto il campione dell’Unione Europea , il francese Affif Belghecham (19vittorie, 4 sconfitte ed un pari) ai punti in 10 rounds nella University Sports Arena di Limerick in Irlanda. Il più alto Lee ha clinicamente “punito” Belghecham boxandolo a distanza e resistendo al “ritorno2 del francese nelle ultime due riprese! Nei supermedi, l’irlandese Matt O’Brian (17 vittorie ed una sconfitta) ha battuto ai punti in sei riprese Jean Rodrigues Kamdoum (5 vittorie e 7 sconfitte).
Ritorno a Detroit per Vernon “VIP” Paris che mancava sul ring da un pò di tempo. Nei superleggeri Vernon Paris (17vittorie e 3 no contest) ha dominato Jesse Francisco chiudendo il match in tre rounds.
A Rivarolo Canavese, in Piemonte, Alessio Furlan (23vittorie, 13 sconfitte e 5 pari) ha battuto per knockout alla terza ripresa il mediomassimo ungherese Titusz Szabo(3vittorie e 38 sconfitte). Nei supergallo, le debuttante Perla Bragagnolo, ha battuto l’ungherese Renata Szebeledi (4 sconfitte) ai punti in 4 rounds.
Ad Alberta, in Canada, Ann Marie Saccurato (15vittorie, 4 sconfitte e 2 pari) ha difeso il titolo del mondo WBC dei leggeri battendo Jelena Mrdjenovich (23vittorie, 5 sconfitte ed un pari), ai punti in 10 tempi.
Sul ring della "Elle Mitte Arena" di Berlino, esame superato per il peso medio Thomas Trolemberg (20vittorie) , che ha superato ai punti in 10 riprese il connazionale Marco Schultz (29vittorie, 5 sconfitte ed un pari) nell'incontro più ricco di contenuti tecnici della serata; questa vittoria, permetterà al 22enne tedesco un balzo in avanti nelle graduatorie nazionali e la consapevolezza i lui può guardare al futuro positivamente.
Rientro vincente, ma senza suscitare grande entusiasmo,per il serbo Frank Shabani (18vittorie ed una sconfitta) , dopo la sconfitta subita con Leonard Bundu per il titolo UE dei welter. Per Shabani, successo ai punti in 8 riprese sul mediocre ungherese Antal Kubiscek (8vittorie, 18 sconfitte e 4 pari).
Sul ring di Torino, quarta vittoria in carriera per Benoit Manno, che nella riunione promossa dalla Boxe Fitness Barge ha superato agevolmente il sempre ostico collaudatore Luigi Mantegna (una vittoria e 18 sconfitte). Manno ha iniziato lentamente il match, stuzzicando Mantegna con il jab sinistro, ma il pugile di Frosinone per qualche ripresa si è ben guardato dall’ esporsi . La svolta del’incontro si è avuta alla terza ripresa, quando Benoit con un perfetto diretto sinistro ha fatto piegare la gambe a Mantegna. Manno però non ha forzato il ritmo , permettendo a Mantegna di finire la ripresa. Poi l’agilità e la precisione di Manno hanno fatto la differenza ed alla fine, c’è stata una vittoria indiscutibile e gli applausi degli oltre 400 spettatori presenti.
Ci si aspettava qualcosa di meglio anche dal superwelter Nick Klappert (11vittorie), vincitore ai punti in 8 riprese del siriano Baker Barakat (6vittorie, 6 sconfitte e 4 pari), che si è dimostrato avversario coriaceo e resistente.Vittorie prima del limite invece per gli altri ragazzi terribili del promoter tedesco. Nei massimi, Jens Krull (8 vittorie) un gigante di 2.09 di altezza, ha sconfitto per kot alla quarta ripresa il rumeno Florian Benke. Nei mediomassimi, Dustin Dirks (12 vittorie) ha surclassato per kot alla seconda ripresa il perdente cronico ungherese Istvan Orsos (9 sconfitte ed un pari).Travolgente invece il 19enne peso medio danese Patrick Nielsen (2vittorie) che ha stroncato in una ripresa il modesto ungherese Gabor Balogh (2vittorie, 5 sconfitte e 5 pari).
Il peso massimo Jérome Lebanner (6vittorie di cui 5 prima del limite) che ha ormai optato per la boxe, ha battuto il ceko Ladislav Kovaric(8vittorie e 5 sconfitte) per kot alla seconda ripresa di un match svoltosi nel Casino de Deauville (Francia).Nei superwelters, il bielorusso Siarhei Rabchanko (11vittorie) si è presentato alla grande al pubblico francese fermando il francese Loic D’Arx (9voittorie, 7 sconfitte e 2 pari)in una sola ripresa e destando grande impressione. Nei pesi leggeri Patrick kinigamazi(11 vittorie) , interessante pugile dello Zimbawe residente in Svizzera, ha battuto Mario Hayes ai punti in 4 rounds.
Prima difesa del titolo per il campione di Francia dei superleggeri , Christopher Sebire (19vittorie e 3 sconfitte) che ha battuto Loic Foure (14vittorie, 4 sconfitte e 2 pari) ai punti in 10 rounds (97-91, 98-90 , 97-91) di un match svoltosi a Petit-Quevilly, vicino Rouen.
A Glasgow, il 30enne peso leggero scozzese Willie Limond (33 vittorie e 2 sconfitte) ha battuto Duncan Cottier (3 vittorie , 54 sconfitte e 3 pari) ai punti in 8 rounds.
Nel Club Atletico Huracan di Buenos Aires il peso massimo 35enne , alto 1.98, Gonzalo Basile (41 vittorie e 4 sconfitte) ha battuto il connazionale Saul Farah (39 vittorie, 11 sconfitte e 2 pari) per abbandono all’ottavo round. Erano in palio i titoli WBO latino e WBC Mondo Hispano
A Vaasa in Finlandia, il superwelter Aki Selesma (3 vittorie) , buon dilettante, ha battuto Jevgenijs Fjodorovs (3 vittorie, 9 sconfitte ed un pari) ai punti in sei rounds. Nei supermedi un altro buon dilettante , lo svedese di colore, il 26enne Badou Jack (3 vittorie) ha battuto Alexander Taputs per kot al primo round, confermando la potenza che lo ha sempre contraddistinto anche con la “maglietta”.
Nello Youth Center Cut Off della Louisiana, il figlio di Foreman, George III (3vittorie), ha battuto Bradley Moss per kot al terzo round. Per la serie: buon sangue ...mente.
Il mondo della boxe cerca il rilancio e con l’aiuto della televisione « Showtime » ci sta riuscendo! Lo scorso Giugno è stato annunciato la creazione di un torneo tra i migliori supermedi del mondo chiamato “ Super Six “, ma l’annuncio era stato accolto con grande scetticismo , perchè sembrava più semplice riunire i grandi della terra per un G20 economico piuttosto che riunificare dei titoli mondiali di pugilato!Un progetto di questo tipo poteva inquietare anche i più ottimisti, ma un “Media” di livello mondiale come la “Showtime” si è fatta carico di organizzare l’avvenimento investendo nel progetto un bel pò di soldi. La cosa a noi patiti di questo sport non può che farci gioire , perchè l’avvenire di questa disciplina sportiva passa per questo genere di confronti . La formula è semplice : i migliori incontrano i migliori al fine di stabilire una gerarchia in base ai soli risultati espressi dal ring, cosa che spesso gli enti mondiali tendono a dimenticare! Con l’ingaggio di pugili come l’inglese Carl Froch , campione WBC, il danese Mikkel Kessler, campione WBA, il campione IBF Arthur Abraham e gli americani Andrè Dirrell, Andre Ward e Jermain Taylor, il “Supersix” contava di far perno sulla rivalità Europa- USA! Visti i nomi dei partecipanti si può tranquillamente affermare che c’è presente in questo torneo l’elite della categoria e che da questo torneo uscirà sicuramente un “autentico” e “credibile” campione del mondo! Alcuni matches già si sono disputati ed hanno visto uscire vincenti dai primi confronti, l’inglese Froch con l’americano Dirrell in un match abbastanza equilibrato e l’armeno tedesco Arthur Abraham che ha battuto l’americano Jermain Taylor per knockout all’undicesimo round. A Novembre invece èandato in onda il match che sulla carta sembrava il meno equilibrato con il danese Mikkel Kessler (42 vittorie di cui 32 prima del limite ed una sconfitta) , dato gran favorito dalla maggior parte degli esperti alla vittoria finale, ma sovvertendo ogni pronostico l’ex oro olimpico 2004 dei mediomassimi, l’americano Andre Ward è riuscito ad aver ragione del danese...e degli esperti .
Dunque è vero il big match non si fa più !!!!!Nelle ultime ore ha purtroppo raggiunto i crismi dell’ufficialità la notizia che le trattative per la super-sfida fra Floyd Mayweather e Manny Pacquiao sono definitivamente deragliate. A dare l’amara notizia al sito ESPN.com è il promoter dell’asso filippino Bob Arum, che incolpa ovviamente la controparte, accusata di avere una paura folle e di non essere realmente interessata a raggiungere un accordo. Invece, corroborando quasi la tesi di Floyd Sr, padre del pugile americano, che da tempo sosteneva l’utilizzo da parte di “Pacman” di sostanze dopanti, il clan del filippino ha rifiutato il modello “Olympic Style” di test anti-doping.
La condizione, posta come non trattabile e imprescindibile dal team di “Pretty Boy”, prevede dalle otto alle dieci casuali analisi dell’urina e dai cinque ai sei test del sangue nelle dieci settimane che prevedono il confronto. Sicuramente qualcosa di più accurato rispetto all’analisi delle urine pre e post match previsto dalla Nevada State Athletic Commission.
Pacquiao non ha accettato prelievi di sangue nei trenta giorni precedenti all’impegno sportivo, chiamando in causa un po’ la scaramanzia e un po’ l’antipatia rispetto a metodi così debilitanti. Nessun risultato nemmeno dalla maratona di nove ore di discussione tenutasi martedì a Santa Monica fra Todd duBoef, presidente della Top Rank, Oscar De La Hoya in persona e Schaefer, il suo braccio destro alla Golden Boy, assistiti dai reciproci avvocati e dall’esperto in controversie Weinstein. Il patron della Top Rank ha sbottato:
“Manny ha accettato tutto quanto e Mayweather l’ha rifiutato. Raymond e Schaefer hanno provato a convincere Floyd per tutto il giorno martedì e mercoledì e lui non ha accettato. Non voleva combattere. Non ha mai voluto combattere. Ho sempre saputo che il match non sarebbe andato in porto” “Sono molto deluso per i fan che non siamo riusciti a organizzare questo combattimento”, ha dichiarato Pacquiao, “E sono arrabbiato per le false accuse da parte della Golden Boy e del clan di Mayweather che abbia fatto uso di qualche tipo di sostanza dopante ed è per questo che ho chiesto ai miei avvocati americani di intentare una causa per ripulire il mio nome”. Mayweather aveva anche superato lo scoglio del peso, accettando la clausola del versamento di dieci milioni di dollari per ogni libbra d’eccesso con la quale si fosse presentato alla bascula. Nel mirino del clan del filippino c’è ora il campione WBA dei superwelter Yuri Foreman, che sulla carta sembra obiettivamente rappresentare una minaccia minima. Per contro, invece, porterebbe con sé la chance di conquistare una corona nell’ennesima categoria per il pupillo di Freddie Roach. La data potrebbe essere ancora quella del 13 marzo o il confronto potrebbe slittare a una settimana più tardi. Per “Pretty Boy” si parla invece dello scontro con Paulie Malignaggi, sempre in marzo. Si chiude così la porta che aveva fatto sperare tutti i tifosi che sognavano di dirimere la controversia imperante da qualche tempo su chi fosse il più grande fra i due campionissimi, succedutisi ai vertici della classifica pound-for-pound. Sebbene la maggior parte degli addetti ai lavori sembra ora incolpare Mayweather, a ben vedere ci sarebbe da puntare l’indice verso Pacquiao, che forse ha qualche scheletro nell’armadio e ciò getterebbe un’ombra su cotante conquiste alle quali abbiamo assistito nelle ultime stagioni Se davvero il filippino non ha nulla da nascondere, perché rinunciare alla gloria definitiva, alla consacrazione ufficiale nell’Olimpo dei più grandi di ogni tempo e a una borsa a dir poco ingente?
desideravo solo ricordarlo e farlo ricordare a tutti per come era e per come resta nella nostra
Desideravo ricordare Aldo e farlo ricordare a tutti per come era e per come resta nella nostra memoria. Conosciutissimo nel mondo del Pugilato Italiano ( ed anche estero ) come competente ed intenditore di questo sport. Era un arbitro ( A.I.B.A. ) di gran talento che si è prodigato nel cercare di tramandare l'arte di questo ruolo. . . già Aldo era un artista sul quadrato ed a giudicare. Non a caso è stato membro eletto del C.E.S.A.G., e come tale ha svolto il suo ruolo con debita severità ed imparzialità, formando nuove leve ( di livello ) nel settore del S.A.G. in quasi quaranta anni di appartenenza alla categoria. Volendo poi dare un aiuto a trecentosessanta gradi al mondo del pugilato italiano e come sempre in maniera competente, Aldo ha fatto parte della Commissione Tecnica per l'Attività Maschile, come coordinatore. E' stato il padre dei nuovi Tornei presenti e che danno maggior linfa alla boxe: il Guanto d'Oro, il Club Azzurrini.
Non è stato un grande: un grande lo può essere un condottiero, un premio Nobel, uno statista. Lui è stato sempre se stesso, coerente, dal principio alla fine. Anche quando è stato messo da "parte" o "dimenticato".E questo fa di lui persona più Grande dei Grandi. Ma la sua illimitata intelligenza gli ha permesso di continuare a seguire il suo cammino, mai corrotto e mai corruttibile. Sempre ha avuto parole gentili e consigli utili per tutti, anche per colui che gli era ostile. Un uomo vero. Aldo vive ancora dentro chi lo ha sempre stimato e considerato amico anche nei momenti di buio. E se era buio emanava sempre luce. Ho potuto vivere Riunioni Tecniche, lezioni, vita di pugilato, viaggi in treno, pranzi e cene assieme ... e posso affermare di aver dato un tocco di nobiltà alla mia anima.Non posso far altro che ringraziare l'ignota entità che ha fatto incrociare più volte il mio cammino con quello di Aldo Garofalo. Ogni volta che salirò sul quadrato o siederò a giudicare, lui ... sarà più che mai nella mia mente e nell'essenza della manifestazione. Per il resto sarà nel profondo del mio animo.Nel ringraziare per l'attenzione, invio i miei migliori saluti. Marco Celli Arbitro/ Giudice ( grazie ad Aldo )
CIAO ALDO
NON TI DIMENTICHEREMO
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