In questo numero: Il sinti che sfidò i “nazi”- Fragomeni ci riproverà- Il “ bluf “ Pacquiao vs Mayweather-Cronache dai ring italiani- Qualche round sul ring dell’allegria
In questi giorni il vincitore di Fragomeni Zsolt Erdei ha lasciato vacante il titolo Wbc dei cruiser.La sua scelta è stata dettata dalla faticosa “esplorazione” di una categoria che non è la sua anche se la sua grinta gli ha permesso di superare Fragomeni.Erdei torna quindi nei mediomassimi e presto lo vedremo interpretare una nuova sfida probabilmente per la Wbo se il campion e Braehmer che dovrà scontare più di u anno di carcere verrà sospeso. Via libera a Fragomeni dunque che annuncerà a breve la sua sfida per il titolo vacante con Wlodarczyk in una attesissima rivincita . Ma andiamo aricaordare il match tra Fragomeni ed Erdei.
L’ungherese Zsolt Erdei (31vittorie di cui 17 prima del limite) campione del mondo WBO dei mediomassimi per lungo tempo, ha conquisto la corona WBC dei massimi leggeri vincendo , per i giudici, il confronto con l’italiano Giacobbe Fragomeni (26vittorie, 2 sconfitte ed un pari) ai punti e con decisione a maggioranza (115-113, 115-113, 114-114), in un match svoltosi a Kiel in Germania. La vitalità di Erdei gli ha permesso di aggiudicarsi le prime riprese in virtù di serie di colpi efficaci, ma poi la pressione di Fragomeni è diventata via via più intensa fino a diventare dominio nelle riprese finali!Nei superpiuma il tedesco Vitali Tajbert (19vittorie ed una sconfitta) ha conquistato la corona WBC intérim dominando il confronto con Humberto Gutierrez (26vittorie di cui 19 prima del limite, 2 sconfitte ed un pari) ai punti in 12 rounds (116-112, 116-112, 116-113). Nei supermedi, Dimitri Sartison (26vittorie di cui 17 prima del limite ed una sconfitta) ha battuto il croato Stjepan Bozic (23vittorie e 4 sconfitte) per ferita al quinto round per il vacante titolo WBA dei supermedi. Nei pesi medi quello che ormai è una certezza, il peso medio di origine kazaka Gennady Golovkin (18vittorie di cui 15 prima del limite), ha battuto Mikhail Makarov (10vittorie ed una sconfitta ) per kot al secondo round dopo averlo messo tre volte al tappeto! L’oro olimpico dei massimi, il russo Rachim Tschachkijew (2vittorie) ha battuto con un impressionante knockout al second round Denis Solomko (10vittorie e 21 sconfitte) in un match al limite dei massimi leggeri.Nei superwelters, Luca Messi (36vittorie, 7 sconfitte ed un pari) ha battuto il magiaro Lajos Orsos (1vittorie, 14 sconfitte ed un pari) ai punti in sei rounds 60-55, 59-55, 60-54.
E’ già iniziata l’attività 2010 della Boxe Mugello: una stagione che promette novità e i cui obiettivi principali sono la valorizzazione degli atleti più giovani e l’attenzione nella preparazione dei pugili dilettanti che si sono messi in evidenza nelle annate passate. La prima sorpresa è in serbo per il mese di marzo: a Ponte a Egola (PI) verrà infatti aperta una succursale che, insieme alla palestra di via Assisi a Firenze, consentirà un’attività più capillare sul territorio. Già definite poi le prime date del calendario: il 19 febbraio evento a Sesto Fiorentino in collaborazione con la locale società della Boxe Luminati; il 14 marzo invece, in concomitanza con l’apertura della succursale, appuntamento a Ponte a Egola. Sul ring saliranno molti degli atleti in forza alla società che ben hanno figurato durante il 2009: Patrizio Vallo, Gaetano Ardito, Aaron Diaz ed Ernesto Marro. Per l’estate già in programma eventi che si svolgeranno all’aperto in Mugello (Scarperia, Borgo San Lorenzo, Vicchio).
Questo l’organigramma societario: presidente Renzo Sarti, vicepresidente Luigi Magherini, segretario Marco Noferini, direttore sportivo Bernardo Magherini; consiglieri Crsitina Federico, Elisabetta Mascolo, Claudio Cantini, Giuseppe Baratta, Ugo Ballini, Leonardo Zavoli, Stefano Rufi; tecnici Gabriele Sarti e Luca Borselli (succ. Firenze); inoltre stanno completando l’iter per diventare allenatori Dario Malevolti e Mauro Rossi.
A Ceccano il 30enne peso welter Alessandro Barrale (5 vittorie ed una sconfitta) ha battuto per knockout al terzo round il romeno Christian Spataru (11 sconfitte).
In un Palazzetto dello Sport di Piacenza gremito in ogni ordine di posti, è andato in scena un eccezionale Santo Stefano pugilistico. Il peso leggero Massimiliano Chiofalo ( 11vittorie, 3 sconfitte e 2 pari) ha sconfitto ai punti in 6 round il coriaceo e aggressivo nicaraguense Michael Isaac Carrero (9vittorie, 6 sconfitte e 2 pari). Il piacentino adottivo, in lizza per un altro assalto al tricolore dei leggeri, ha domato l’ospite con combinazioni a due mani più concrete e solide, nonostante l’avversario non si sia mai tirato indietro e abbia tentato il tutto per tutto anche sul finale. L’emergente Paolo Lazzari (8 vittorie) si è meritato gli applausi per come ha gestito il veterano Bela Sandor (11vittorie, 66 sconfitte e 4 pari), che sarebbe in grado di innervosire chiunque.Performance di maturità per il superleggero locale, che ha vinto ai punti in 6 tornate e si è dimostrato pronto alla prossima chance di conquista nazionale, in un contesto che lo vede già sfidante del campione in carica Vittorio Oi.
Molto interesse e tifo alle stelle per l'eroe di casa Mirko Larghetti sul ring marchigiano di Sassocorvaro. L'ex Campione d'Italia dilettanti si misurava nel suo quinto match da professionista con il pugile ceko Michal Tomko ( 7 sconfitte ed un pari) in quello che è stato il clou della manifestazione. Il massimo leggero allenato da Maestri partiva leggermente emozionato davanti al suo pubblico e Tomko ne approfittava per scagliare un lungo destro che fermava per un attimo gli attacchi del pugile della OPI2000. Dal secondo round un Larghetti tonico e determinato non lasciava più spazi allevvarsario e cominciava una ricca opera di medolizione. L'epilogo arrivava al terzo tempo quando Larghetti con tre ganci destri consecutivi metteva ko Tomko e manteneva la sua imbattibilità . Anche Francesco Basile (2 vittorie) che ha battuto ai punti in sei rounds il navigato supermedio ceko Joseph Sovijus(2vittorie, 52 sconfitte e 2 pari) . Basile più attrezzato tecnicamente, preciso e volitivo si destreggiava con autorità contro un avversario mai domo che non faceva mai un passo indietro. Preziosa quindi la terza vittoria del romagnolo in carriera.
A Bologna vince il superpiuma locale il 29enne Mario Salis (4 vittorie e 2 sconfitte) per squalifica il 37enne Domenico Mussari ( 3sconfitte) alla sesta ripresa. Il pugile di Rosa ha disputato un buon match contro un avversario ostico e difficile da boxare come Mussari. L'epilogo quando mancava poco alla fine delle sesta ripresa quando l'arbitro rimandava all'angolo Mussari già richiamato in precedenza . Buon match di Salis sempre attento e concreto
Al Palahockey di Reggio Emilia, ottima la cornice di pubblico e presente a bordo ring anche l'ex campione del mondo dei massimi-leggeri Giacobbe Fragomeni. Il migliore degli esordi possibili per il superwelter Alex Del Bello, che ha vinto per knockout alla seconda ripresa il match con il romeno Andrei Ciubotaru (8 sconfitte). Esame superato a pieni voti: inizio all'attacco e durante la seconda ripresa un suo terribile montante sinistro al fegato ha spento la luce all'avversario. Netto ko, e avanti così in attesa di test più impegnativi. Nei pesi gallo Milena Tronto (3 vittorie ed una sconfitta pari) ha pareggiato in quattro rounds con Perla Bragagnolo (una vittoria) della Pandolfi Boxing Team: un buon test in vista dell'europeo dei gallo che la Tronto dovrebbe disputare entro febbraio.Vittoria ai punti in 4 rounds per il medio Matteo Signani (7 vittorie, 3 sconfitte ed un pari) con Ben Lelly (6 vittorie ed 8 sconfitte).Signani ha cominciato in scioltezza dimostrando un ottimo stato di forma, poi nel secondo round un taglio sulla guancia causato da una testata fortuita dell'avversario lo ha costretto a concludere il match senza esporsi troppo, in quanto dovrà combattere per il titolo italiano della categoria contro Gaetano Nespro a Esame superato a pieni voti: inizio all'attacco e durante la seconda ripresa un suo terribile montante sinistro al fegato ha spento la luce all'avversario. Netto ko, e avanti così in attesa di test più impegnativi.
Un PalaArcidiacono stracolmo di pubblico ha accolto e sostenuto il pugile etneo in questo impegnativo test contro un avversario solido e dalla boxe concreta che può vantare un esperienza da dilettante di oltre 200 match, molti dei quali con la maglia della nazionale magiara. Prima ripresa di studio con il 30enne mancino Giuseppe Brischetto (1.80, 5 vittorie) che mette in evidenza un jab destro continuo in grado di non permettere al 33enne Sandor Ramocsa (7 vittorie e 2 sconfitte) di organizzare azioni offensive degne di nota.Dal secondo round Brischetto comincia ad utilizzare con maggiore frequenza il sinistro ed il combattimento si infiamma con un terzo round caratterizzato anche da scambi serrati a centro ring.Dal quarto assalto Brischetto intensifica la sua azione offensiva e l’ungherese comincia a soffrire le combinazioni a due mani dell’aviere catanese. Gli ultimi due rounds sono pesantissimi per Ramocsa che viene atterrato da uno preciso e veloce montante sinistro al volto del pugile siciliano durante il quinto assalto.Alla fine preziosa e convincente vittoria ai punti in sei rounds per Giuseppe Brischetto che conferma l’imbattibilità e mostra evidenti progressi sul piano tecnico – tattico in vista di una possibile sfida per il titolo italiano contro il vincente del match tra Andrea Di Luisa e Roberto Cocco.
Il supermedio 27enne Andrea Di Luisa ( 6 vittorie) ha battuto per kot all'ottava e ultima ripresa ( intervento medico) il generosissimo 33enne Alessio Furlan (23 vittorie ,13 sconfitte e 5 pari) che, dopo aver subito la supremazia del più giovane rivale nei primi tre rounds, l'aveva messo alla frustra nella parte centrale.Poi, vittima di una copiosa fuoruscita di sangue dal naso che, ha richiesto ripetuti controlli del medico , il piemontese ha subito il ritorno di Di Luisa e sul finire del match, quando lo spettacolo era ormai decisamente imbarazzante e ai limiti del buon gusto, finalmente é stato posto fine al confronto, mentre un'ulteriore ferita al sopracciglio destro aveva reso ancora più cruenta l'immagine del valoroso Furlan.Molto discussa e discutibile la vittoria assegnata alla campionessa mondiale la 38enne Emanuela Pantani (10 vittorie) che, in serata decisamente negativa, subiva quasi passivamente la superiorità della 32enne rumena Floarea Lihef(8 vittorie e 6 sconfitte) , colpevole di averla colpita con una testata involontaria alla prima ripresa, non sanzionata dall'arbitro. La grossetana, forse preoccupata da un impressionante gonfiore alla parte sinistra della fronte, subiva le bordate della romena che, senza apparire in verità troppo scorretta, veniva ammonita due volte ufficialmente! Anche in questo caso, al termine del terzo round, il medico decideva molto saggiamente di porre fine alla contesa ma tra lo stupore generale, per decisione tecnica, il verdetto veniva assegnato ai punti ad Emanuela Pantani, mentre la rivale si abbandonava a veementi proteste e ad un pianto disperato, sotto gli occhi tristi e forse comprensivi ai limiti dell'imbarazzo, della stessa Pantani...boh!Tra i superwelters, vittoria ai punti di routine del 26enne Luca Michel Pasqua (15 vittorie e 2 sconfitte) contro il perdente di mestiere Bela Sandor che, in 12 anni di professionismo, ha vinto 11 match, a fronte di 65 sconfitte. Insomma, per il torinese una specie di comoda seduta di "guanti", prima di impegni più probanti. Dal canto loro, il superwelter debuttante Walter Fiorucci ed il piuma Giuseppe Di Micco (5 vittorie) hanno facilmente strapazzato gli ungheresi Romeo Paun per kot al 4° round e Csaba Ladanyi, per kot al 2°.
Nel palazzetto della Forte e Liberi di Monza, il 34enne pugile brianzolo Luciano Lombardi (18 vittorie, 9 sconfitte e 3 pari) ha vinto con forza e strategia un incontro non facile con il belga-russo Mike Algoet (28 vittorie , 35 sconfitte ed un pari) , ottenendo così il titolo valido per l'Intern.le dei supermedi IBF del Mediterraneo.Dopo un inizio cauto, nella seconda e terza ripresa gli scambi si sono intensificati da un parte e dall’altra e il pugile belga ha riportato alcune ferite, seppur lievi, al viso.Lombardi basava la propria tattica cercando di colpire per primo l’avversario col sinistro per non farlo avvicinare, mentre quest’ultimo si buttava ripetutamente a testa bassa e portando dei colpi sottomisura fortunatamente non troppo precisi. Alla sesta ripresa, infatti, dopo un quinto round dove Luciano affondava colpi più pesanti, l'italiano non riusciva ad evitare l’ennesimo scatto in avanti del belga, che con la testa lo colpiva sopra l’arcata sopraccigliare sinistra, provocandogli un taglio. L’incontro veniva sospeso e come da regolamento , si andava alla lettura dei cartellini, che decretavano la vittoria del pugile di casa ai punti. La serata ha visto sul ring anche un secondo incontro tra professionisti, conclusosi con la vittoria del 26enne pugile campano Salvatore Annunziata (12 vittorie, 3 sconfitte e 3 pari) sul magiaro Lajos Orsos (una vittorie e 14 sconfitte ed un pari) ai punti in sei rounds.
Davanti ai 1.200 spettatori del Palasport di Porto Torres, per il titolo Mediterraneo IBO, il 29enne massimo leggero Tore Erittu (alto 1.92, 18vittorie ) ha battuto il pugile delle Barbados Shawn Cox (9vittorie ed una sconfitta) ai punti in 12 rounds (116-110 per tutti e tre i giudici). Nei pesi welters, il 28enne Ivan Andrea Derudas (6 vittorie ed una sconfitta) batteva il mestierante ungherese Sandor Fekete (2 vittorie, 36 sconfitte e 2 pari) ai punti in sei rounds. Nei pesi medi ruoli quasi invertiti nel match tra il 32enne Lorenzo Cosseddu e Israel Carrillo. Il fighter di Carbonia si è trovato a suo agio quando lo spagnolo ha accettato il confronto, lavorando soprattutto al corpo. Il più tecnico Carrillo, ha mostrato agilità sulle gambe e buona velocità, ma decisamente meno potenza. Nel quarto round, Cosseddu ha portato due combinazioni che hanno costretto l’avversario ad appoggiarsi alle corde. Colpi isolati invece nella quinta ripresa. Quando Carrillo si è fatto male ad una mano ha concentrato la sua azione sulla mobilità, dimostrando grandissima abilità sul tronco per mandare a vuoto i colpi violenti, ma quasi sempre larghi del pugile di casa. Nel decimo round, un esplosivo gancio sinistro di Cosseddu fa sedere sulle corde Carrillo: l’arbitro non lo conta, ma i giudici ne tengono conto ed è questo colpo che probabilmente rompe definitivamente l’equilibrio. Il match è quindi terminato con l’atleta del Boxing Professional Team all’attacco. «Fino a che Carrillo ha accettato il combattimento mi sono trovato bene –ha dichiarato Cosseddu a fine match - poi quando si è fatto male alla mano destra ha pensato a scappare e mi sono trovato a disagio. Con questa vittoria chiudo benissimo un 2009 ricco di soddisfazioni».
Ad Ancona , ultima riunione dell’anno per l’Upa che ha salutato il proprio pubblico con una mista che è risultata piacevole ed agonisticamente molto valida. Il clou era un match sulle sei riprese fra i beniamino locale Michele Focosi (7 vittorie) opposto al bulgaro Wladimir Borov (18 vittorie, 57 sconfitte ed un pari) , un mestierante, tutt’altro che disprezzabile che si è meritato la borsa. Sei riprese in cui l’anconetano ha cercato sempre il contatto con la sua tipica boxe aggressiva fatta di corti ganci e montanti alternati alla figura ed al volto. Il bulgaro non si è sottratto e ne scaturito un combattimento tiratissimo dal primo all’ultimo suono del gong. Vittoria netta di Focosi con un avversario sempre pronto alla replica fino alla fine.
Il 35enne italo-cubano Brunet Zamora (18 vittorie) ha mantenuto il titolo Intercontinentale WBA dei superleggeri sul ring del PalaBianchini di Latina grazie ad un verdetto ai punti ( 115 a 113, 116 a 114, con l'islandese Gudjon riportava un improponibile 119 a 110 per Zamora) ottenuto a spese del coraggioso francese Cristophe De Busillet (23 vittorie,7 sconfitte e 2 pari). Un match vinto di misura contro un avversario che si è dimostrato , come al solito,fiero ed ostico combattente.Duello che ha visto diversi round in parità sopratutto nella prima parte. De Busillet rispondeva colpo su colpo ad un Zamora che ha marcato la sua superiorità nell'arco della seconda parte della gara ma ha dovuto esprimersi al meglio per sopraffare un francese ben impostato, mai domo che non gli ha mai lasciato spazi per recitare il ruolo di netto dominatore. Zamora al microfono terminato il match dichiarava:” Sono salito freddo sul ring ed ho impiegato del tempo a carburare. Il freddo mi ha dato fastidio. Devo fare i complimenti a De Busillet perchè è stato un avversario davvero difficile. Ha subito colpi duri ma ha sempre replicato. Lo spacco al sopracciglio destro mi ha frenato un tantino ma credo di aver dato un buon spettacolo dal punto di vista tecnico!”.Nei welters il 35enne Leonard Bundu (19 vittorie ed un pari) ha superato per decisione tecnica alla settima ripresa il pugile del Nicaragua Ronny Mc Field (13vittorie, 3 sconfitte e 2 pari). Bundu ha iniziato bene mandando al tappeto Mc Field al primo round.Nel secondo però il pugile di Loreni si ferisce alla palpebra sinistra e questo episodio condiziona un po' il mancino di Firenze. Il match prosegue con una leggera prevalenza di Bundu su di un avversario tenace e coraggioso ; ma al settimo round quando la ferita non consente di proseguire il match bisogna andare alla lettura dei cartellini che premiano la supremazia di Bundu. Nei superpiuma Mario Pisanti (4vittorie ed una sconfitta) ha superato l'ungherese Richard Szebeledi (3 vittorie e sei sconfitte) ai punti in sei rounds , dopo avergli imposto anche due conteggi all'inizio del match. Nei pesi piuma Rodrigo Bracco (9 vittorie e 2 sconfitte) ha battuto nettamente ai punti in otto tempi lo slovacco Elemir Rafael ( 5 vittorie, 32 sconfitte ed un pari) dopo avergli imposto anche due conteggi all'inizio del match.
LETTO QUA E LA’ PER VOI … Il pugile di etnia sinti che sfidò i nazisti
La storia di Johann Trollmann, il pugile zingaro o meglio il pugile di etnia sinti che sfidò i nazisti, non deve essere dimenticata, anzi deve essere prima conosciuta, anche perchè molti, compreso il sottoscritto, non sanno o non sapevano nemmeno dell'esistenza di questo pugile.
E' una storia molto bella, a mio giudizio, anche se tragica. Io l'ho appresa leggendo un articolo, scritto da Roberto Brunelli, il 5 gennaio 2010.
Riporto una parte dell'articolo e poi un breve commento:
"Danzava, lo zingaro. E vinceva. Saltellava, colpiva veloce: come molti anni dopo avrebbe fatto Mohammed Alì, tanto per dire. Johann Trollman era un eroe. Era fascinoso, con quei riccioli scuri, era elegante. Aveva stile. Lo amavano le donne, le celebrità si accalcavano in prima fila per assistere ai suoi match...
Campo di concentramento di Neuengamme, 1943. Un uomo denutrito, ridotto a poco più che uno scheletro ma con indosso i guantoni da boxe, crolla nel fango. Non è chiaro cosa sia successo: si sa che ci sono stati degli spari. È il detenuto nr. 721/1943. Il suo nome è Johann Trollmann. Lo avevano, come tante altre volte, massacrato di botte: sapendo che era stato un campione, gli infilavano i guantoni e lo facevano a pezzi. Per tenerlo in piedi più a lungo, gli davano una doppia razione di cibo. «Adesso difenditi, zingaro», gli urlavano le SS.
La storia di Johann Trollmann è una delle più straordinarie e meno raccontate del Terzo Reich. Meno raccontate per un solo motivo: 'Rukelie' era un sinti. «Integrato» e inurbato, per così dire, ma pur sempre sinti. Fino al ’33, anno dell’ascesa di Hitler al potere, conobbe qualche sporadico episodio di discriminazione. Dopo, la sua carriera fu una discesa agli inferi...
Eppure la vicenda umana e sportiva di 'Rukelie', nato il 27 dicembre 1907 a Wilsche è, con tutto il suo carico di dolore, ingiustizia, discriminazione e razzismo, una vicenda eccezionale ed emblematica. Professionista dal ’29, era diventato rapidamente uno dei pugili più richiesti dell’epoca. Trollmann combatteva sia nei pesi medi che nei mediomassimi. Quasi sempre aveva la meglio sugli avversari di categoria superiore, grazie ad uno stile che all’epoca era pura avanguardia: veloce sulle gambe, quasi danzante, colpi brevi e formidabili. Roba «animalesca», secondo le camicie brune, «effeminata», niente a che vedere con «il vero pugilato ariano». Come non bastasse, dato che Johann era sinti, non era accettabile l’affronto del titolo tedesco dei pesi medi vinto contro Adolf Witt. Così, una settimana dopo quel 9 giugno in cui Rukelie ebbe il titolo, il titolo gli fu tolto. Con una motivazione ridicola: le lacrime – di gioia – che gli erano corse sulle guance non erano «degne di un vero pugile»...
Quel che segue fa di Trollmann uno dei più straordinari eroi della storia dello sport. Un eroe tragico, quasi nel senso greco del termine: 'Rukelie' si presentò sul ring (in un nuovo incontro questa volta con Gustav Eder in cui doveva perdere a tutti i costi e lui lo sapeva...) con i capelli tinti di biondo-oro e con tutto il corpo cosparso di farina. Consapevole di andare a farsi massacrare, con questo gesto provocatorio e smisurato coraggio si prese gioco di tutta la retorica del «combattente ariano» con cui la propaganda nazista aveva gonfiato e avvelenato il paese: piantato come una quercia, per cinque round venne preso a cannonate da Eder, finché non crollò a terra, avvolto da una nube candida di farina che si alzò per aria.
Gli anni seguenti furono un rapido viaggio nell’inferno del nazismo...
Che, per di più, divorziò dalla moglie pur di evitare che la sua famiglia fosse destinata alla deportazione. Nondimeno, il pugile fu richiamato dalla Wehrmacht e mandato al fronte. I nazisti continuarono ad infierire: al suo ritorno, nel ’42, venne arrestato dalla Gestapo e deportato nel lager di Neuengamme, vicino Amburgo...
Solo nel 2003 agli eredi Trollmann fu consegnata la cintura da campione di 'Rukelie', in una triste cerimonia disertata dai dirigenti dell’Unione dei pugili professionisti tedeschi...".
Certo è una vergogna che Johann sia stato ucciso, come milioni di persone, soprattutto ebree ma non solo, da parte dei nazisti.
Però è vergognoso anche che i tedeschi abbiano conosciuto la storia di Johann solo con la pubblicazione di un libro, nel 2008, scritto dal giornalista e scrittore Roger Repplinger "Leg dich, Zigeuner" (Piper Verlag, 2008) e che solo nel 2010 verrà inaugurato un monumento, a forma di ring a lui dedicato, a Berlino, a Kreuzberg nel Viktoriapark, a parziale riparazione.
Concordo con l'opinione di Alekos Hofstetter, promotore dell'iniziativa, il secondo il quale "...se pure la Germania abbia compiuto moltissima strada per quello che riguarda la pesantissima eredità nazista, quella di Trollmann sia una storia da riabilitare pinemente. Che, insomma, i tedeschi non abbiano ancora finito di fare i conti col proprio passato, soprattutto per quel che riguarda rom e sinti..."
Cosa possiamo fare?
Se avremo l'opportunità di visitare Berlino, potremo recarci al Viktoriapark, per ricordare, anche per pochi minuti, Johann, ricordando così anche i rom e i sinti che furono perseguitati e ammazzati dai nazisti.
Ci sembra il minimo...
LE SCEMATE DI BOXEMACCHERONI
Satana fece un giorno un discorso di incoraggiamento ai suoi demoni: "Ricordatevi sempre che tentare non nuoce!"
Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di uno... un giornalista".
"L'alcool e' un liquido prezioso: conserva tutto... tranne i segreti."
L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire
delle ottime domande.
"Si dice che il denaro non è tutto nella vita. Si parla sicuramente del denaro degli altri."
Nel film di Kubrick “Arancia Meccanica” , una donna viene uccisa con un fallo di ceramica...qual’è e la morale? A volte si muore per una ...cazzata!
Lo sapete cos’è la cosa più bella che c’è a Milano? ...il treno per Napoli.
"Dottore, ho un problema ... parlo nel sonno!". "Mah, guardi che non è niente di grave ...!". "Sì, ma mi dà fastidio che in ufficio tutti vengano a sapere i fatti miei!"
Le idee migliori sono quelle rubate agli altri.
AAA Vendesi terreno edificabile presso autostrada. ... Sicuro investimento.
Vendesi Fiat Punto in ottimo stato... la Svizzera !!!
Fare il contadino comporta dei rischi. Se si va a letto con le galline, si rischia di prenderle dal ... gallo.
Il figlio di Gennarino non riesce a trovare lavoro , perchè assumono ambosessi e lui di sesso
... ne ha uno solo
Ormai in Italia sono tutti lavoratori precari. Gli unici con il posto fisso sono... i parcheggiatori abusivi
Affinche’ possa esistere un'Isola dei Famosi ci deve essere una penisola... di Idioti.
La crisi colpisce tutti! Sceicco tenta il suicidio:
" Con il barile sotto i 100 dollari non riusciva più a vivere dignitosamente".
Un uomo, tutto nudo, dipinto di rosso e con la bocca piena di maionese, va a un veglione di carnevale.
A un certo punto un tipo gli chiede: " Scusi ma ... da che cosa si è mascherato ? ".
E l'uomo, sputando all'altro tutta la maionese in faccia risponde: "da brufolo!"
LE SCEMATE DI GENNARINO
In farmacia: "Vorrei una confezione di aspirina in SUPPOSTE EFFERVESCENTI!"
Scusi, non avrebbe una maglia rossa col collo a VOLPINO?
Devo andare dall'OTORINOLALINGUAIATRA.
Ho visitato il palazzo degli INFISSI a Firenze, è stato bellissimo!
In farmacia: "Buongiorno, scusi, mi da una bottiglia di amaro MICIDIALE Giuliani?"
In farmacia: "Buongiorno signorina, vorrei una pomata per l'IRPEF ".
Se lo sapevo glielo DIVO!!!
Usare il DDT vuol dire far diventare piu grande il buco nell'ORZORO.
Non è che tu sia proprio uno STERCO di santo!
Tu mi sembra che hai letto il Fu Mattia BAZAR, giusto? E' bello?
Visto che in Italia non trovavo occupazione, e’ andato a lavorare negli EVIRATI ARABI.
Sono andata dal dentista e gli ho detto: ma me lo risolve il problema del CALCARE?
Lo scontro ha causato cinque feriti e dieci CONFUSI.
Mia nonna ha il morbo di PAKISTAN.
Io sono in regola con la legge, ho la marmitta PARALITICA.
Il mese prossimo arriverà in ufficio una STRAGISTA per fare un tirocinio.
Dottore, mi ascolti il cuore con il PERISCOPIO.
"Per quella proposta commerciale, restiamo in stand BIKE".
Che lingua si parla in Turchia? L'arabo? No, il TURCHESE.
A sentire la sua prepotenza sono rimasto ILLIBATO
Ciao a tutti e … copriteli
Doveva esser il grande evento pugilistico dell’anno, ma Pacquiao – Mayweather non si farà. I due pugili dopo una lunga querelle non incroceranno i guantoni, il 13 marzo, sul ring di Las Vegas. Nei mesi scorsi erano già stati ufficializzati i dettagli di quello che si preannunciava come il match più ricco della storia pugilistica mondiale. Nelle ultime settimane però le richieste di Mayweather relative alle modalità dei controlli antidoping hanno trovato una decisa opposizione nell’entourage del filippino. L’americano Mayweather chiedeva che si seguisse il protocollo olimpico e che pertanto i due pugili venissero sottoposti a regolari accertamenti ematici nei 30 giorni precedenti l’incontro. Il campione asiatico, già detentore del titolo in 7 categorie diverse, si sarebbe opposto per ragioni personali. Un rifiuto avallato anche dal suo allenatore Freddie Roach: ‘Non lo lascerò fare un test ematico alla vigilia di un incontro’. Anche il tentativo di una mediazione, controlli fino a 2 settimane dal match, sarebbe saltato e quindi la sfida non si farà. Il promoter del pugile filippino, Bob Arum, ha confermato l’annullamento: ‘Procedere ai test sul sangue è qualcosa che non ha precedenti nella storia dei combattimenti di boxe professionistica a Las Vegas. Per questo, per me il combattimento è cancellato’. Pacquiao e il suo manager hanno visto nella richiesta di Mayweather un’implicita accusa dell’uso di sostanze proibite. Ciò avrebbe spinto il filippino a rinunciare. Mayweather dal canto suo si è mostrato molto dispiaciuto per l’accaduto e disgustato di fronte alle accuse di vigliaccaggine rivoltegli dall’entourage di Pacquiao.
Con l’annullamento di questo incontro il pugilato perde un’altra ottima occasione. Il 13 marzo a Las Vegas si sarebbero sfidati due dei pugili più forti e più titolati (13 titoli mondiali in due) ancora in attività. Un match dal sapore antico necessario anche per rilanciare uno sport alla ricerca di facce e personalità in grado di rilanciarlo e riportarlo agli antichi fasti. Dal dopo Tyson nessuno è stato più in grado di appassionare il pubblico. E se il movimento si affida ancora una volta al vecchio Holyfield che a febbraio, alla veneranda età di 47 anni, indosserà nuovamente i guantoni contro Francois Botha per cercare, grazie alla ricca borsa, di sistemare qualche problemino finanziario significa che davvero le nuove generazioni offrono pochi protagonisti del ring.
Il pugile statunitense di origine haitiana non difenderà il titolo mondiale dei pesi welter dall'assalto di Shane Mosley: "Ho perso molti membri della mia famiglia nel terremoto, sono mentalmente e fisicamente esausto"
"Sono mentalmente e fisicamente esausto, non ho altra scelta, ma con grande dispiacere devo rinunciare al match". Troppo grande il dramma che ha colpito la sua Haiti: Andre Berto, pugile di origine haitiana, rinuncia al match programmato per il prossimo 30 gennaio al Mandalay Bay, di Las Vegas, difesa del suo titolo mondiale Wbc dei pesi welter contro il trentottenne Shane Mosley, per non avere avuto la possibilità di prepararsi al meglio a causa delle conseguenze del terribile terremoto che ha colpito il suo paese. "Ho perso molti membri della mia famiglia durante il terremoto e dopo due giorni senza notizie ho saputo che mia sorella Naomi e sua figlia Jessica erano illese ma senza un tetto", ha detto Berto. "Sono deluso dal fatto che il match è stato annullato ma capisco i momenti che sta vivendo Andre. Sono pienamente con lui, con la sua famiglia e con il popolo di Haiti dopo questa terribile tragedia", ha detto Mosley. La rinuncia di Berto potrebbe però aprire la strada all'organizzazione di un match dalla valenza addirittura superiore, con il promoter Richard Schaefer già al lavoro per portare Mosley a sfidare Floyd Mayweather jr., rimasto ora senza avversario dopo la lunghissima trattativa, sfumata, con il filippino Manny Pacquiao per il mancato accordo fra le parti sulla procedura antidoping. Mosley è stato campione del mondo in tre categorie diverse. Berto (imbattuto con 25 vittorie, 19 per k. O.) è Nato a miami, ma ha rappresentato Haiti alle Olimpiadi di Atene 2004. Si stava allenando in Florida e sarebbe dovuto arrivare a Las Vegas domani, ma ha quasi tutti i parenti sull'isola di Haiti.
A R I C I A O