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In Questo numero: Nuzhnenko in fase minore, Branco può crederci- Congratulazioni -Susanna Mellone per amore da Torino a New York-La protesta dei Sikh- Cronache da tutto il mondo e….copritevi che fa freddo!!

E’ emigrata da Torino a New York per amore della boxe . Se vuoi qualcosa davvero vai a prendertelo, non aspettare che ti arrivi addosso. Susanna Mellone, 25 anni il prossimo luglio, riunisce in 48 chilogrammi molto fegato, tenacia, caparbietà, e una dose ragionevole di buona sorte che non risolve la vita ma aiuta. Un bagaglio d’esperienza ridotto che non le ha impedito di dare sostanza al suo sogno. Torinese, primogenita di tre fratelli, nessuno in famiglia che abbia mai calzato i guantoni, Susanna ha stravolto la sua esistenza in due anni scarsi. Karateca dai buoni risultati, a 22 anni svolta. «Un debole per la boxe l’ho sempre avuto, guardavo in televisione tutti gli incontri di Tyson. Il contatto fisico non m’intimorisce, mi esalta. Mi sono detta “mi butto”». Un anno di allenamenti alla Ilio Baroni di via Foligno dove l’odore della boxe ti si appiccica alla pelle, seguita da tecnico Salvatore Zingariello già tutor della campionessa mondiale  Simona Galassi, 5 match nei pesi leggeri con 1 vittoria, 2 sconfitte e 2 pareggi. «Anche se l’ultimo verdetto, di parità, contro la campionessa di kick boxing Pernille non è stato veritiero» non rinuncia a sottolineare Susanna. Lo scorso aprile mette da parte le titubanze e parte, destinazione New York. «Dovevo restarci tre mesi per uno stage in una delle palestre di boxe femminili più famose, la Gleason Gym - racconta - Invece lì le cose vanno veloci, molto più che in Italia e così...». Così fra una seduta sul ring e la ricerca di una casa finisce l’amore con il fidanzato italiano, ne spunta uno con la forza d’uragano e una bella fede al dito con Mike, americano doc, manager di 2 caffetterie e atleta manco per niente («io l’ho avvertito subito Mike, prima la casa ma subito dopo la boxe»), si interrompe il legame («mai gratificante») con la Gleason che viene rimpiazzata dalla palestra Mendez Boxing Club «più famigliare, alla mia dimensione». E infine, un lavoro in un mobilificio. È l’addio al Bel Paese. Una rivoluzione che manda in lacrime sua madre «senza impedirmi però di seguire la mia vocazione. Anche papà ha difeso ogni mia scelta, entrambi sono orgogliosi di me». Una testa dura con delle qualità tecniche. «Ogni settimana faccio sparring 2-3 volte e sono dei match veri. Il mio allenatore è titolare della palestra e crede in me. Io sono in contatto sempre con il mio coach italiano, è prodigo di consigli e sostegno morale». La giornata tipo di Susanna nella Grande Mela è da «Rocky»: sveglia alle 6, preparazione del pranzo, allenamento 2-3 ore, alle 11 attacca con il lavoro; alle 18 smonta e va a casa, a letto fra le 21,30 e le 22. Sei giorni su sette. «Bisogna darci dentro, le possibilità qui sono alte di diventare professionista, che è il mio obiettivo. Si guadagna, si viaggia molto, Thailandia, Australia, Europa, insomma in America si può vivere di boxe». Il primo incontro ufficiale negli Usa, lo scorso 9 gennaio, l’ha vinto. «A febbraio ci sono i Golden Gloves. Non so ancora quanti combattimenti dovrò fare perchè non sono ancora stati comunicati i numeri delle partecipanti, ma non mi preoccupo».  L’unica attenzione è il peso. «Dieta ferrea per stare nei 48 kg, mangio verdura e pollo alla griglia, niente dolci, niente pane». Cosa le ha regalato la boxe? «Forza, sicurezza e pace con me stessa. Sono contenta di rinunciare a molte cose» Una a cui non rinuncia? «Alla mia femminilità. Sono vanitosa anche se calzo i guantoni. la boxe non toglie nulla. Questo le ragazze italiane non lo hanno ancora capito».

E’ il minimo che si puo’ dire il pugilato italiano continua ad essere protagonista a livello mondiale .

 

Si sono svolti nei giorni scorsi, gli incontri per eleggere il uovo direttivo dell’associazione sportiva Boxe Chivasso, che nell’estate del 2008 ha trasferito a sua sede presso il Campus delle Associazioni. Alla guida del gruppo sportivo, sono stati riconfermati Gianluca Timossi con la carica di presidente e Stefano Giordanese in qualità di vice, incarichi che li vedono impegnati da dieci anni.  La Boxe Chivasso è un gruppo sportivo in costante crescita, soprattutto perché, dopo il trasferimento nei nuovi locali, si sono avuti maggiori spazi a disposizione, anche per ospitare corsi femminili e sono stati attivati cicli di lezione per poter dare spazio a tutte le fasce d’età.

 

Gruppi musulmani e sikh britannici intendono combattere legalmente la decisione della federazione britannica di pugilato (Abae) che ha deciso di vietare la barba per tutti i pugili dilettanti. La Abae aveva inizialmente emesso il bando affermando che solo i pugili sikh, per motivi religiosi e culturali, sarebbero stati esenti dal divieto. Ma poi, quando Mohammed Patel, 25enne musulmano, barbuto, è stato escluso da un incontro nel gennaio scorso, il Consiglio delle moschee di Bolton ( Lancashire ) ha fatto ricorso a nome di Patel . A quel punto la Abae ha deciso che tutti i pugili , nessuno escluso , dovevano radersi .  Ora musulmani e sikh si sono alleati contro il divieto , notando come la barba sia permessa tra i pugili professionisti da oltre vent’anni . Inayat Omari , uno dei dirigenti del Consiglio delle moschee di Bolton , ha detto alla Bbc che la battaglia e’ in nome di Patel , che e’ rimasto totalmente demoralizzato dopo il divieto : « Mohammed era davvero sconvolto . Era molto giu’ » e per prima cosa , in violazione della dieta rigida che aveva seguito , ha affogato il dispiacere in un kebab enorme , racconta . Divieto bocciato anche da Indarjit Singh , direttore della Rete delle organizzazioni Sikh : « Sono rimasto scioccato da questa decisione - dice - E´ insensibile , sapendo che danneggera’  almeno una comunita’ religiosa . E’ meschino prendersela con la barba : e’ uno sport , ha dei rischi , ma la barba non li aumenta » .   « E’ una decisione che viene dalla nostra federazione internazionale - replica Barry Jones , dirigente della Abae - Non ha niente a che vedere con la razza , solo con la sicurezza . La nostra commissione medica ha stabilito che i peli facciali possono causare abrasioni alla faccia ... e cosa piu’ importante i medici dicono che quando gli atleti sono rasati si vedono subito le ferite riportate nell’incontro . I tagli non sono ammessi nella boxe amatoriale , in stile olimpico . Siamo totalmente diversi dal circuito professionale » .

 

 

Nel Cirque d'hiver di Parigi, il mediomassimo Thierry Karl (24vittorie e 4 sconfitte) ha battuto  Karim  Bennama (18vittorie, 14 svconfitte e 2 pari) per kot all’ottavo round, mentre  Djamel Selini (21vittorie, 8 sconfitte ed un pari) ha dominato il match con Tarek Khaidouri (12vittorie, 11 sconfitte ed un pari) ai punti in 8 riprese. Nei superleggeri, Willy Blain (21vittorie ed una sconfitta) ha battuto il brasiliano Andre Marcos Nascemento (14vittorie e 4 sconfitte) ai punti in otto riprese. Nei pesi gallo Jérôme Arnould (22vittorie e 3 sconfitte) si è imposto a Dario Azuaga Lesdezma (76 vittorie, 18 sconfitte e 2 pari) per kot al quinto round. Nei massimi leggeri , Zakaria Azzouzi (10vittorie ed un pari) ha battuto Kalembay Blanchard (3vittorie, 11 sconfitte e 2 pari) ai punti in sei rounds. Nei supermedi Akim Chioui (12vittorie tutte prima del limite) ha battuto Magid Ben Driss (9vittorie, 22 sconfitte e 4 pari) per kot al quarto round. Infine la “stella dei dilettanti”, il peso mosca Rédouane Asloum (3vittorie), fratello del più famoso Brahim, ha battuto  Kemal Plavci (4vittorie e 30 sconfitte) ai punti in 4 rounds.

 

Se Yurij Nuzhnenko (30vittorie, una sconfitta ed un pari) è quello visto a Cherkasy, il suo sfidante, Gianluca Branco per il vacante titolo europeo dei welter, può dormire sonni tranquilli. Il 33enne ucraino ha  battuto ai punti in 10 riprese il russo Vyacheslav Yakovenko (7vittorie , 8sconfitte, un pari) al termine di dieci riprese caotiche e farraginose. Dopo una decina di secondi Nuzhnenko era già ferito in modo impressionante all'attaccatura del cuoio capelluto per uno scontro di teste che lo aveva "aperto" in due punti, ma Yakovenko è pugile talmente modesto che un pugile come  Nuzhnenko, già campione ad interim WBA, avrebbe dovuto facilmente imporsi.  Nuzhnenko che è soggetto spesso ai tagli e alle ferite, è andato avanti, ma  è sembrato molto diverso da quello che perse con  Senchenko per il titolo WBA ed è probabile che le ferite riportate in quasto match gli costino un rinvio del suo tentativo europeo. Un bel pasticcio è stato invece combinato nel match al limite dei pesi medi fra il georgiano di stanza in Ucraina Avtandil Khurtsidze (20vittorie, una sconfitta e 2 pari)  e il kazako Kuvanych Toygonbayev (30vittorie e 6 sconfitte) e anche qui per una ferita che ha determinato un risultato che è in realtà un errore tecnico. Toygonbayev è stato fermato dal  nostro arbitro Quartarone durante l'ottavo round per una ferita sotto il sopracciglio sinistro che era chiaramente pericolosa. Nonostante lo stesso Quartarone avesse  spiegato come lo scontro di teste che aveva causato la ferita fosse del tutto accidentale, il verdetto veniva erroneamente sancito come  KOT, anzichè andare ai cartellini per arrivare ad  una decisione tecnica. Ne è risultato avvantaggiato Khurtsidze che, molto più piccolo, aveva faticato a entrare nel match  frenato dal jab di Toygonbaev e dai suoi colpi d'incontro. Khurtsidze si scaldava a partire dal quarto round riuscendo a combattere a corta distanza da dove riusciva a scaricare  i suoi colpi corti e facendo un buon lavoro ai fianchi che Toygonbaev non gradiva. Il kazako reagiva, ma  le sue repliche erano sempre piuttosto affannose ed un pareggio l’aveva forse “sfangato”. 

 

Nell’ Auditorium Jacob Brown  di Brownsville , il pugile locale Sergio Perales (13 vittorie)  ha battuto il columbiano Jose Garcia Bernal (27 vittorie e 18 sconfitte) conquistando le corone  IBA e WBF Continental Americas per knockout al decimo round. Perales ha chiuso il match con un devastante colpo al corpo che ha messo in ginocchio Bernal, che si è rialzato, ma è stao nuovamente investito dai colpi di Perales che hanno costretto l’arbitro a fermare il match. “Sono felice per i miei sostenitori che sono venuti fino qui per vedere un bel match, e sono contento di averli reso felici!Nei miei due precedenti incontri avevao vinto velocemente con due knockouts e stavolta sono contento di avergli regalato dieci buoni rounds!”, ha dichiarato un raggiante il 22enne Perales che aveva messo due volte al tappeto Bernal durante il match.

 

 In Australia  a Malvern il peso welter di 21 anni   Heath Ellis (11vittorie, una sconfitta ed un pari) ha vinto tutti i round contro il tailandese  Jakkrit Suwunnalirt (15vittorie, 12 sconfitte ed un pari)  guadagnando  l'interim WBC -ABC . Ellis ha  controllato l'incontro in tutti i  round  imponendo costantemente con colpi al volto ed al corpo  ed imponendo anche un conteggio a Kakkit al terzo round.Ellis è il nipote di Lester Ellis  campione del mondo IBF nel 1985

 

 Nel Twin River Events Center in Lincoln, RI, “Irish” Joe McCreedy (11 vittorie, 3 sconfitte ed un pari) ha affrontato nei massimi leggeri  il quotato  campione  vincitore del reality “The Next Great Champ”  Otis Griffin (21 vittorie, 6 sconfitte , 2 pari) . Dopo cinque rounds equilibrati a partire dal sesto la differenza tra i due è apparsa evidente ed alla fine dell’ottavo round la vittoria è andata a Griffin con i seguenti punteggi : 78-75, 77-76,  78-74.Nei superwelters, l’alternativa olimpica 2008 Danny O’Connor (10vittorie), ha battuto James Hope (4vittorie e 3 sconfitte ) ai punti in sei rounds di un match a senso unico. La quattro volte campionessa mondiale Jamie “The Hurricane” Clampitt (20vittorie, 4 sconfitte ed un pari) è tornata sul ring ed ha battuto ai punti in sei rounds Rachel Clark (4vittorie, 3 sconfitte ed un pari).

 

Nell’ Events Center della Plaza Mayor di Medellin, Colombia , l’eroe locale  Likar Ramos  (21 vittorie e  2 sconfitte) ha battuto il veterano venezuelano Angel Granados (18 vittorie e 7 sconfitte) per il vacante  WBA Interim dei superpiuma . Il più basso Ramos ha subito mandato a terra il 35enne  Granados che però si è subito ripreso. Granados si è messo dietro il suo lungo sinistro “pizzicando” sovente Ramos che nel quarto round ha di nuovo accusato un colpo di Ramos. Nel settimo round Granados ha accusato un colpo all’anca ed ha ottenuto qualche minuto di sospensione . Alla ripresa del match Granados cercava di stanare l’avversario che scappava sottraendosi agli scambi. Alla fine però un verdetto fazioso lo vedeva vincitore: 115-111, 115-111,  116 – 110. Per festeggiare la vittoria di Ramos molti spettatori hanno invaso il ring che ha ceduto sotto il loro peso. Per fortuna nessuno si è fatto male, ma i restanti  matches in programma non si sono potuti disputare per le disastrose condizioni in cui era stato ridotto il ring!  Precedentemente il figlio del grande Kid Pambele, jose Antonio Cervantesjunior è stato battuto da Jhonatan Ricard  in due round al limite dei mediomassimi. Cervantes Jr. , a perte il nome , non ha preso nulla dal leggendario padre. Nei pesi gallo Jhonatan Romero (11vittorie) ha ingaggiato un ‘autentica Guerra con il venezuelano Hermin Isava (9vittorie e 5 sconfuitte) in un match emozionante con colpi sentiti dall’una e dall’altra parte, alla fine ha vinto Romero: Sergio Caiz e Jean Louis Legland 76-73, Manuel Garcia Reyes 77-72.Nel match per la corona Fedlatina dei pesi leggeri Darley Perez (11 vittorie) ha travolto in un solo round il venezuelano Patricio Pedrero (20 vittorie e 2 sconfitte).

 

 Sembra quasi la versione russa di Mike Tyson il 22enne massimo leggero Medzihid Bektemirov, che ha esordito battendo per kot al terzo round l’americano Louis Webster nello Stafford Center alla periferia di  Houston. Bektemirov è allenato dalla medaglia d’oro  olimpica 1984 e campione del mondo in due categorie, Frank Tate. Malgrado il suo allenatore fosse un grande esponente del jab sinistro , Medziah manca assolutamente di questo colpo nel suo “arsenale”. Bektemirov ama le scivate ed i rientri dove fa esplodere la sua terrificante , proprio come il Tyson “prima maniera”. Segnatevi questo nome : Medzihid Bektemirov . Nel match principale, il mediomassimo Alfonso Lopez (18vittorie di cui 15 prima del limite ) ha battuto per kot al second round Tiwon Taylor (26vittorie di cui 19 prima del limite, 18 sconfitte ed un pari)con un largo e potente destro.

 

 Il supermedio  Caleb Truax (14vittorie) ha battuto in un match duro e combattuto Kerry Hope (12vittorie e 2 sconfitte).Il match si è svolto nella Saint Paul Armory in Minnesota. Truax e Hope si sono piazzati al centro del ring, scambiando pesanti mazzate e senza mai desistere dalla lotta. Truax più tecnico colpiva al volto ed al corpo con accuratezza, mentre Hope avanzava inarrestabile. Alla fine i due pugili hanno finito entrambi esausti, ma il verdetto è andato a Caleb Truax per 97-93 su tutti e tre i cartellini. Con questa vittoria Truax ha anche messo le mani sulla corona WBF International!

 

Il promettente dominicano Edwin Rodriguez (13 vittorie di cui 9 prima del limite) ha battuto  nella città in  cui risiede, Worchester,  Brian Norman (17 vittorie e 10 sconfitte) per kot al quinto round . Rodriguez ha mandato al tappeto Norman nel second round con un gancio sinistro e l’ha stordito nel terzo con un pesante destro. Nel quinto round il supermedio dominicano ha continuato la demolizione ed il match è stato interrotto . “Come voto mi dò una “B”, perchè mi ritengo pugile migliore di quello apparso stasera. Ho incontrato un avversario duro e roccioso e sono contento di aver fatto un ulteriore passo avanti!”, ha dichiarato un pragmatico Rodriguez!Nei pesi medi Willie Monroe, Jr(7 vittorie) di Rochester ha battuto Troy Artis ai punti in sei rounds :60-54, 60-55 , 58-56 . Monroe è figlio di un peso medio di valore mondiale negli anni 70’. Il peso leggero Jayme Resnick (2 vittorie ed una sconfitta) , figlio del promoter  Ron Resnick cercava una rivincita con Zachery Smith che gli aveva rovinato il debutto lo scorso marzo. Il match cominciato con un knockdown inflitto a Smith, si complicava, per Resnick che voleva la vittoria prima del limite ed incassava pesanti colpi . alla fine i giudici non se la sentivano di dare un dispiacere a papà Resnick e tiravano fuori un poco aderente 38-37 per Resnick junior . Un consiglio al giovane Jayme...lassa perde!

 

 

Dopo aver perso in mattinata il titolo WBO dei supergallo sulla bilancia, il 19enne filippino  Marvin Sonsona ha pareggiato con un determinato  Alejandro Hernandez (22vittorie, 7 sconfitte e 2 pari) con il seguente score: 115-113, 113-115, 114-114. Il titolo WBO rimane vacante. Il lungo ed allampanato Sonsona ha sciorinato classe con il deciso avversario messicano che però non gli ha concesso tregua. L’ex campione dei supergallo IBF Steve Molitor dopo aver subito un knockdown al quinto round è riuscito ad imporsi per  78-73, 79-73, 78-74 sull’argentino Jose Saez. Nei supergallo  Il filippino Ciso Morales (14vittorie) ha battuto ai punti in 8 rounds con verdetto a maggioranza  (77-75, 78-74, 76-76), il combattivo messicano Miguel Gonzalez (10vittorie e 2 sconfitte) in un match molto eccitante. Il peso massimo polacco residente in Canadà, Greg Kielsa (11vittorie) ha battuto ai punti in sei rounds ( 60-54)  Jason Bergman ( 9vittorie, 9 sconfitte e 2 pari) . Kielsa si è infortunato subito alla mano sinistra riuscendo lo stesso ad aggiudicarsi il match.

 Il campione WBA interim dei superleggeri  Marcos Maidana (27vittorie di cui 26 prima del limite ed una sconfitta) ha battuto per knockout al terzo round  William Gonzalez (22vittorie, 6 sconfitte ed un pari) in un match svoltosi nel Club Deportivo Libertad di Sunchales, Santa Fe, Argentina. Era la prima difesa del titolo da parte di Maidana dopo la vittoria con  Victor Ortiz dello scorso giugno.

 

 Il tedesco Sebastian Sylvester ha conservato il titolo mondiale dei pesi medi versione Ibf dopo aver battuto lo sfidante americano Billy Lyell per abbandono alla decima ripresa. Per Sylvester è la 33/a vittoria (16 prima del limite) in 36 incontri da professionista. Il 29enne tedesco difendeva per la prima volta la corona conquistata nel settembre scorso a spese del dominicano Giovanni Lorenzo. Il 25enne Lyell, che finora non aveva mai combattuto fuori dagli Usa, perde l'ottavo match su 29 disputati.

 

 A Liegi nella Sala Omnisport, il 20enne peso gallo Stephane Jamoye (15 vittorie) ha battuto Mohamed Boulegcha (12 vittorie, 4 sconfitte e 2 pari) ai punti in 12 rounds  (115-111,115-112,115-113) per il titolo UE

 

 

 Nell’Hayers Gym di Heerlen in Olanda, il 20enne supermedio Gevor Khatchikian (8 vittorie) ha battuto ai punti in 6 riprese Amir Acimudarov(4 vittorie). Nei superpiuma Innocent Anyanwu (19 vittorie e 2 pari) ha battuto Tahir Cetic per abbandono al quarto round.

 

 

La sfida tra il campione mondiale dei pesi massimi Ibf / Wbo Wladimir Klitschko e Eddie Chambers avrà luogo il 20 marzo, all’Esprit Arena di Dusseldorf (in Germania), che ha una capienza di 51mila spettatori. La scelta di uno stadio di calcio è la prova di quanto sia popolare Wladimir Klitschko in Germania. Eddie Chambers ha scarse possibilità di vincere, ma la K2 Promotions è sicura di fare il tutto esaurito. Il 20 giugno 2009, a Gelsenkirchen, per il combattimento tra Wladimir e Ruslan Chagaev  (vinto dal primo) erano presenti 61mila spettatori. Nato in Kazakistan il 25 marzo 1976, alto 199 cm, professionista dal 1996, Wladimir Klitschko ha sostenuto 56 incontri: 53 vinti (47 per knock out) e 3 persi (tutti prima del limite). E’ il classico picchiatore che incassa poco e questo dà una speranza ai suoi avversari. Non vincono quasi mai perchè Wladimir li sfianca lentamente, portando centinaia di jab al viso, e poi li finisce con delle precise combinazioni.

Eddie Chambers è nato a Pittsburgh (Pennsylvania) il 29 marzo 1982, è alto 191 cm, ha un record di 35 vittorie (solo 18 per ko) e 1 sconfitta. Non ha la potenza per impensierire Klitschko, ma è molto rapido. Infatti, il suo soprannome è “Fast” (veloce). E’ stato capace, però, di superare ai punti l’ex campione mondiale Samuel Peter (che ha perso contro Wladimir, ma lo ha spedito al tappeto tre volte) e il promettente Alexander Dimitrenko. Sulla carta Wladimir Klitschko è il favorito, ma il pugilato è bello proprio perchè tutto può accadere. 

 

In Australia a Fernetree Gully, il peso welter di origine nigeriana Oyewale Ometoso  (14vittorie di cui 12 prima del limite), ha battutoil coreano  Hwang Young Park (22 vittorie e 4 sconfitte) per knockout al terzo round.

 

A Wigan in Inghilterra, il 26enne superpiuma Andy Morris (17 vittorie e 2 sconfitte) ha battuto  ai punti in 8 rounds il francese Pierre Francois Bonicel (17 vittorie, 2 sconfitte e 2 pari) . Morris da dilettante è stato campione ABA dei leggeri. Nei pesi medi il 27enne Martin Murray (16 vittorie) ha battuto Serggey Khomitski ai punti in 8 rounds. Murray è alto 1.83. Nei pesi welters, il 25enne Denton Vassell (12 vittorie) ha battuto Jamal Morrison (5 vittorie e 2 pari) ai punti in sei rounds.  Anche Vassel nel 2006 è stato campione ABA. Sempre nei welters, Craig Watson (14 vittorie e 3 sconfitte) ha battuto a sorpresa il favorito svizzero-tunisino Riad Menasria (28 vittorie, una sconfitta ed un pari) per kot al secondo round.Nei supergallo,il 21enne  Scott Quigg (15 vittorie) ha battuto Yuri Voronin (27 vittorie, 9 sconfitte ed un pari) per kot al sesto round. Nei pesi welters, il 28enne Mark Thompson (21 vittorie ed una sconfitta) ha battutoi Danny Parkinson (12 vittorie e 3 sconfitte)per kot al primo round.  Thompson è alto 1.80!

 

Per la serie : ma chi te la fatto fà...Ad Hull in Inghilterra, l’ex centrocampista dello Sheffield  United e del Birmingham il 29enne Curtis Woodhouse (10 vittorie ed una sconfitta), è tornato alla vittoria battendo per kot al sesto round Dean Hichman (15 vittorie, 5 sconfitte ed un pari).Woodhouse che combatte da peso welter fu autore di un clamoroso trasferimento dallo Sheffield al Birmingham che costò un milione di euro!

 

 

 

 Joseph William "Smokin' Joe" Frazier (Beaufort, 12/1/1944) è un ex pugile statunitense. Vincitore di una medaglia d'oro alle olimpiadi e detentore del titolo di campione del mondo dei pesi massimi.  È ricordato soprattutto per essere stato l'irriducibile avversario di Mohammed Alì, con il quale si confrontò in tre memorabili incontri, considerati tra i più duri ed emozionanti della storia del pugilato.

 

Il campione WBO dei massimi leggeri, il tedesco Marco Huck (27vittorie ed una sconfitta) ha  battuto in un match molto equilibrato, ai punti in 12 rounds (115-113, 115-113, 116-112) il campione ad interim Ola Afolabi (14vittorie, 2 sconfitte e 3 pari) nella  Ludwigsburg Arena di Ludwigsburg, Germania. Huck ha spesso stretto alle corde e martellato il nigeriano residente negli USA che da parte sua lo invitava a farsi  avanti. Nel match anche il nigeriano ha avuto i suoi momenti ma per il resto è stato molto più attivo e produttivo l’attaccante tedesco. Nei pesi massimi, lo challenger ufficiale per l’IBF, il russo Alexander Povetkin (18 vittorie di cui 13 prima del limite) ha demolito in tre rounds l’americano Leo Nolan (27vittorie e 2 sconfitte). Povetkin con all’angolo il famoso trainer Teddy Atlas, confermando di essere ai vertici delle tre maggiori sigle IBF, WBO e WBC, ha inflitto  all’americano la prima sconfitta avanti il limite.  Povetkin trovato uno spiraglio nella guardia di Nolan ha infilato i suoi pesanti colpi e quando  il match è diventato a senso unico e stava trasformandosi in una punizione per lui, è stato fermato mentre era accasciato alle corde. L’italiano residente in Germania, il peso massimo Francesco Pianeta (20vittorie ed un pari)ha battuto il gigantesco russo Evgueny Orlov (alto 2.04, 10 vittorie, 6 sconfitte ed un  pari) ai punti in 8 rounds ( 80-72, 80-72 , 80-73)  . Pianeta ha cercato la sloluzione di forza ma non è riuscito  a chiudere prima il match. Nei pesi medi  Dominik Britsch (17vittorie) ha difeso per la seconda volta la corona IBF Youth, utilizzado la sua superiore tecnica per battere il  brasiliano  Cleber Argente Alves (7vittorie e 3 sconfitte) in modo metodico e brutale. Britsch ha dato ad Alves una severa punizione , facendogli piegare spesso le gambe e subendo anche un atterramento per un colpo al fegato. Il match è stato sospeso nel quinto round per evitargli ulteriori punizioni.   Il kazako residente in Germania, il massimo leggero  Artur Hein ( 11 vittorie) ha distrutto facilmente la resistenza del serbo  Mile Nikolic (3vittorie e 4 sconfitte), con pesanti colpi al corpo che hanno fatto traballare e finire a terra  lo slavo che è stato fermato nel quarto round, mentre stava subendo una dura punizione. Nei pesi massimi il promettente  Kubrat Pulev (4vittorie) si conferma di match in math, stavolta è toccato all’esperto americano  Zack Page (19 vittorie,26 sconfitte e 2 pari) inchinarsi alla classe del bulgaro che ha dominato il confronto con padronanza ai punti in sei rounds. Pulev non si è lasciato irretire dal “mestiere” di Page ed ha chiuso alla grande gli ultimi rounds. L’ex campione del mondo dei dilettanti del 1999 ad Houston, Michael Simms (21vittorie, 12 sconfitte e 2pari) , si è ricordato del suo “passato” per dare una lezione al giovane emergente tedesco  Martin Kempf (12vittorie, 2 sconfitte ed un pari).  Kempf si è aggiudicato i primi due rounds , poi l’americano finite la fase di studio l’ha macinato con la sua classe ed esperienza ai punti in 8 (77:75 x 3). Neim massimi leggeri  Lukas Schulz (4vittorie) ha battuto ai punti in 6 rounds molto combattuti , il poco considerato Marcel Erler (7vittorie, 8 sconfitte ed un pari). Erler ha fatto quello che doveva e poteva dando filo da torcere a Schulz. Entrambi i pugili hanno toccato il tappeto durante il match!

 

 L’ex campione argentino junior dell’Organizzazione Mondiale di Boxe (OMB), Rodrigo "La Hiena" Barrios, è stato trattenuto per ore dalle forze dell’ordine in quanto protagonista di un incidente automobilistico nel quale una donna incinta ha perso la vita.  Il sinistro ha avuto luogo nella città balneare Mar del Plata, a 400 chilometri da Buenos Aires. Il furgone guidato da Rodrigo Barrios , che circolava ad alta velocità, si è scontrato con un altro veicolo investendo sette persone, tra le quali una donna incinta. Lo ha riferito l’agenzia di notizie DyN.

 

Pugile messicano Marco Antonio Hernández, di 24 anni, campione del Centro America e dei Caraibi  “Supermosca”, è deceduto vittima di un cancro ai polmoni. Lo hanno riferito i suoi promotori.  Hernandez, conosciuto come “El Bombardero", ha lasciato un record di 19 combattimenti professionali, dei quali 11 vinti grazie per KO , 5 sconfitte e un pareggio. “El Bombardero” è morto in un ospedale nella capitale di città del Messico, dove è stato ricoverato da dicembre scorso a causa di una polmonite con gravi complicazioni che ha rivelato che lo sportivo soffriva di cancro ai polmoni. Hernandez, è apparso per l’ultima volta il 5 dicembre scorso nell’incontro con il messicano Eduardo "Bruce" García, dopo che a settembre aveva conquistato il titolo di “supermosca” conferitogli dalla Federazione Centroamericana e del Caraibi di Box (Fecarbox).

 

 Sfida di lusso in Nevada con test antidoping sul sangue . L'americano Floyd Mayweather affrontera' il primo maggio il connazionale Shane Mosley in un match nella categoria dei welter. Per il match sara'adottato il protocollo antidoping Wada, lo stesso che Mayweather avrebbe voluto per la sfida col filippino Benny Pacquiao poi sfumata. Mayweather e' imbattuto da professionista(40 match tutti vinti, 25 prima del limite)mentre il record di Mosley, detentore della corona Wba dei welter,e' di 46 vittorie (39 prima del limite) e 5 sconfitte

 

 Una campionessa mondiale di pugilato zambiana ha accettato il pressante invito delle giovani aspiranti pugilesse dello Zimbabwe a impartire loro un corso accelerato dello sport che l’ha resa famosa nel mondo. Campionessa mondiale dei ‘pesi mosca’ della World Women’s International BoxingFederation (Wwbf), Esther Phiri si e’ percio’ recata nello Zimbabwe per svelare alle aspiranti colleghe le piu’ efficaci tecniche pugilistiche e ha spiegato loro l’importanza della disciplina in uno degli sport piu’ duri da praticare. Detentrice di numerosi titoli oltre a quello di campionessa mondiale dei ‘pesi mosca’, Phiri e’ attualmente la piu’ prestigiosa personalita’ sportiva del suo Paese, dopo la calciatrice Kalusha Bwalya che ha smesso di praticare il gioco piu’ popolare del mondo e attualmente e’ alla testa della Lega calcio dello Zambia

 

Torna Bundu al Mandela Forum e come sempre ci saranno, come minimo, cinquemila spettatori. L’appuntamento è ancora lontano, si parla infatti del 19 marzo. Ma sotto la guida del maestro Boncinelli il pugile fiorentino è già sotto pressione. L’avversario ha un nome bellicoso, si chiama Carlos Adan Jeres, detto “Il malevolo”, tanto per chiarire. E’ argentino e contenderà a Budu il titolo, vacante, del campionato intercontinentale dei pesi welter. Bundu, 35 anni, è campione dell’Unione Europea e ha difeso il titolo a Berlino contro il tedesco Shabani. Si presenta con ventuno incontri, venti vinto e uno finito con un no contest. L’avversario ha quarantacinque incontri, trenta vinti (sedici per k.o.), undici sconfitte, tre pareggi. Ha sempre combattuto in Argentina, e ora affronta l’Europa. Nella stessa riunione, altro incontro di richiamo, tra Rodrigo Bracco, campione italiano dei pesi gallo, e il napoletano Ciro Pariso (cinque vittorie, una sconfitta). Bracco ha dieci vittorie e due sconfitte.

 

Sorry diamo… Sorry diamo… Sorry diamo… Sorry diamo…

 

Tre uomini seduti su una panchina. Uno è un texano col cappello da cowboy , uno un mussulmano col turbante, e l'ultimo un Apache con la piuma d'aquila in testa. L'apache , piuttosto triste, dice : " Una volta il mio era un grande popolo , ora siamo rimasti in pochi . " Il Mussulmano, orgoglioso, commenta: "Una volta il mio era un piccolo popolo, ora siamo milioni." Il Texano si aggiusta il cappello, finisce di arrotolarsi la sigaretta, se la piazza all'angolo della bocca e, sorridendo sotto i baffi, risponde: "E' solo perché non abbiamo ancora giocato ai cowboys e... i mussulmani...".

 

Gli studenti americani sono molto ignoranti. Pensate che più del 70% non è in grado di trovare il Pakistan sulla cartina degli Stati Uniti.

 

 

Le Banche italiane sono incredibili. Ci chiedono di avere fiducia e di affidare a loro i nostri soldi e  poi ...incatenano le penne alle casse.

 

LE SCEMATE DI GENNARINO

 

Purtroppo e nel mio carattere: quando c'e qualcosa che non va, io SODOMIZZO.

 

Non so a che santo RIAVVOLGERMI.

L'husky nella neve si sente proprio nel suo ABITACOLO.

Come mai c'è solo il Vangelo secondo Matteo e non il Vangelo PRIMO Matteo?

Avete mica i nuovi telefonini GPL?

Il cadavere presentava evidenti segni di DECESSO.

Dice che prima di operarmi mi fanno un'AUTOPSIA generale.

In farmacia: "Vorrei un pacco di cotone IDRAULICO".

Abbiamo mangiato un'ottima trota SALMONELLATA.

 

 

CIAO A TUTTI

COPRITEVI CHE FA’ FREDDO

. Non ce ne vogliano i nostri amici francesi , inglesi , spagnoli , americani brasiliani ma mai uomo piu’ indovinato e’ stato scelto per condurre una Olimpiade. La boxe e’ nel suo DNA , nel sangue ( boxe 0hpositivo ) . Il torneo Olimpico di boxe di Londra 2012 sara’ diretta dal Presidente della FPI Franco Falcinelli . Senza ombra di smentita e’ l’uomo piu’ competente all’interno dell’AIBA , tanto che anche il nostro amico “ Ottomano “ al momento della sua scelta come Capo della Commissione Tecnica dell’AIBA dichiaro’: “ e’ competente” ! . Al suo fianco troviamo un’ altro integerrimo personaggio e nostro amico , il gallese Terry Smith . Insieme cercheranno di guidare il torneo Olimpico del 2012 .   Come dichiarato da Falcinelli “E’ la prima volta che un dirigente italiano ricopre questo importante incarico olimpico”. Nel “Road to London” l’Italia ha già conquistato un posto di tutto rispetto. Dopo un quadriennio ( 2004 – 2008 ) esaltante , un 2009 indimenticabile ( 6 dual match disputati in Italia ) e con un Mondiale organizzato in comproprietà con il Miloc di Andrea Locatelli & Paolo Taveggia , con la consacrazione di Domenico Valentino , come miglior pugile del 2009 ( ma questo e’ merito di Valentino ) , con il riconoscimento alla Federazione Pugilistica Italiana di essere o di avere la miglior organizzazione interna , questa  designazione non e’ altro che un ulteriore riconoscimento della boxe italiana . Di questo se ne sono accorti tutti tranne i vertici del CONI che continuano a tagliare i contributi alla Federazione, non sono bastate le 4 medaglie olimpiche ( di cui una d’’oro ) tra Atene e Pechino , 5 medaglie nei due ultimi Mondiali , non c’e’ stato nessuno sport in Italia alle recenti Olimpiadi che e’ andato a medaglia con il 50% dei suoi uomini !!!  Eppure il CONI continua a tagliare !!! . Nel frattempo la favola di Domenico Valentino continua . Eletto come atleta modello dei Giochi Olimpici Giovanili di Singapore. L’incarico di “ Athlete Role Mode l ”, voluto dall’AIBA nell’ambito del nuovo Programma Cultura ed Educazione , vedrà all’opera il pugile azzurro in Indonesia a partire dal 14 agosto. La convention si è conclusa , il Comitato Esecutivo dell’ente mondiale ha definito le modalità di organizzazione delle cinque maggiori manifestazioni dell’AIBA previste per l’anno in corso, i progetti delle commissioni, il bilancio per il 2010, le regole della World Series of Boxing ed i dettagli della “ Road to London ” .  Ma di questo ne parleremo nel prossimo numero intanto …    


 

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