In Questo numero: Nuzhnenko in fase minore, Branco può crederci- Congratulazioni -Susanna Mellone per amore da Torino a New York-La protesta dei Sikh- Cronache da tutto il mondo e….copritevi che fa freddo!!
E’ emigrata da Torino a New York per amore della boxe . Se vuoi qualcosa davvero vai a prendertelo, non aspettare che ti arrivi addosso. Susanna Mellone, 25 anni il prossimo luglio, riunisce in 48 chilogrammi molto fegato, tenacia, caparbietà, e una dose ragionevole di buona sorte che non risolve la vita ma aiuta. Un bagaglio d’esperienza ridotto che non le ha impedito di dare sostanza al suo sogno. Torinese, primogenita di tre fratelli, nessuno in famiglia che abbia mai calzato i guantoni, Susanna ha stravolto la sua esistenza in due anni scarsi. Karateca dai buoni risultati, a 22 anni svolta. «Un debole per la boxe l’ho sempre avuto, guardavo in televisione tutti gli incontri di Tyson. Il contatto fisico non m’intimorisce, mi esalta. Mi sono detta “mi butto”». Un anno di allenamenti alla Ilio Baroni di via Foligno dove l’odore della boxe ti si appiccica alla pelle, seguita da tecnico Salvatore Zingariello già tutor della campionessa mondiale Simona Galassi, 5 match nei pesi leggeri con 1 vittoria, 2 sconfitte e 2 pareggi. «Anche se l’ultimo verdetto, di parità, contro la campionessa di kick boxing Pernille non è stato veritiero» non rinuncia a sottolineare Susanna. Lo scorso aprile mette da parte le titubanze e parte, destinazione New York. «Dovevo restarci tre mesi per uno stage in una delle palestre di boxe femminili più famose, la Gleason Gym - racconta - Invece lì le cose vanno veloci, molto più che in Italia e così...». Così fra una seduta sul ring e la ricerca di una casa finisce l’amore con il fidanzato italiano, ne spunta uno con la forza d’uragano e una bella fede al dito con Mike, americano doc, manager di 2 caffetterie e atleta manco per niente («io l’ho avvertito subito Mike, prima la casa ma subito dopo la boxe»), si interrompe il legame («mai gratificante») con la Gleason che viene rimpiazzata dalla palestra Mendez Boxing Club «più famigliare, alla mia dimensione». E infine, un lavoro in un mobilificio. È l’addio al Bel Paese. Una rivoluzione che manda in lacrime sua madre «senza impedirmi però di seguire la mia vocazione. Anche papà ha difeso ogni mia scelta, entrambi sono orgogliosi di me». Una testa dura con delle qualità tecniche. «Ogni settimana faccio sparring 2-3 volte e sono dei match veri. Il mio allenatore è titolare della palestra e crede in me. Io sono in contatto sempre con il mio coach italiano, è prodigo di consigli e sostegno morale». La giornata tipo di Susanna nella Grande Mela è da «Rocky»: sveglia alle 6, preparazione del pranzo, allenamento 2-3 ore, alle 11 attacca con il lavoro; alle 18 smonta e va a casa, a letto fra le 21,30 e le 22. Sei giorni su sette. «Bisogna darci dentro, le possibilità qui sono alte di diventare professionista, che è il mio obiettivo. Si guadagna, si viaggia molto, Thailandia, Australia, Europa, insomma in America si può vivere di boxe». Il primo incontro ufficiale negli Usa, lo scorso 9 gennaio, l’ha vinto. «A febbraio ci sono i Golden Gloves. Non so ancora quanti combattimenti dovrò fare perchè non sono ancora stati comunicati i numeri delle partecipanti, ma non mi preoccupo». L’unica attenzione è il peso. «Dieta ferrea per stare nei 48 kg , mangio verdura e pollo alla griglia, niente dolci, niente pane». Cosa le ha regalato la boxe? «Forza, sicurezza e pace con me stessa. Sono contenta di rinunciare a molte cose» Una a cui non rinuncia? «Alla mia femminilità. Sono vanitosa anche se calzo i guantoni. la boxe non toglie nulla. Questo le ragazze italiane non lo hanno ancora capito».
E’ il minimo che si puo’ dire il pugilato italiano continua ad essere protagonista a livello mondiale .
Si sono svolti nei giorni scorsi, gli incontri per eleggere il uovo direttivo dell’associazione sportiva Boxe Chivasso, che nell’estate del
Se Yurij Nuzhnenko (30vittorie, una sconfitta ed un pari) è quello visto a Cherkasy, il suo sfidante, Gianluca Branco per il vacante titolo europeo dei welter, può dormire sonni tranquilli. Il 33enne ucraino ha
In Australia a Malvern il peso welter di 21 anni Heath Ellis (11vittorie, una sconfitta ed un pari) ha vinto tutti i round contro il tailandese Jakkrit Suwunnalirt (15vittorie, 12 sconfitte ed un pari) guadagnando l'interim WBC -ABC . Ellis ha controllato l'incontro in tutti i round imponendo costantemente con colpi al volto ed al corpo ed imponendo anche un conteggio a Kakkit al terzo round.Ellis è il nipote di Lester Ellis campione del mondo IBF nel 1985
Il promettente dominicano Edwin Rodriguez (13 vittorie di cui 9 prima del limite) ha battuto
Dopo aver perso in mattinata il titolo WBO dei supergallo sulla bilancia, il 19enne filippino
Il campione WBA interim dei superleggeri Marcos Maidana (27vittorie di cui 26 prima del limite ed una sconfitta) ha battuto per knockout al terzo round William Gonzalez (22vittorie, 6 sconfitte ed un pari) in un match svoltosi nel Club Deportivo Libertad di Sunchales, Santa Fe, Argentina. Era la prima difesa del titolo da parte di Maidana dopo la vittoria con Victor Ortiz dello scorso giugno.
Nell’Hayers Gym di Heerlen in Olanda, il 20enne supermedio Gevor Khatchikian (8 vittorie) ha battuto ai punti in 6 riprese Amir Acimudarov(4 vittorie). Nei superpiuma Innocent Anyanwu (19 vittorie e 2 pari) ha battuto Tahir Cetic per abbandono al quarto round.
La sfida tra il campione mondiale dei pesi massimi Ibf / Wbo Wladimir Klitschko e Eddie Chambers avrà luogo il 20 marzo, all’Esprit Arena di Dusseldorf (in Germania), che ha una capienza di 51mila spettatori. La scelta di uno stadio di calcio è la prova di quanto sia popolare Wladimir Klitschko in Germania. Eddie Chambers ha scarse possibilità di vincere, ma
Eddie Chambers è nato a Pittsburgh (Pennsylvania) il 29 marzo 1982, è alto
In Australia a Fernetree Gully, il peso welter di origine nigeriana Oyewale Ometoso (14vittorie di cui 12 prima del limite), ha battutoil coreano Hwang Young Park (22 vittorie e 4 sconfitte) per knockout al terzo round.
Per la serie : ma chi te la fatto fà...Ad Hull in Inghilterra, l’ex centrocampista dello Sheffield
Il campione WBO dei massimi leggeri, il tedesco Marco Huck (27vittorie ed una sconfitta) ha battuto in un match molto equilibrato, ai punti in 12 rounds (115-113, 115-113, 116-112) il campione ad interim Ola Afolabi (14vittorie, 2 sconfitte e 3 pari) nella Ludwigsburg Arena di Ludwigsburg, Germania. Huck ha spesso stretto alle corde e martellato il nigeriano residente negli USA che da parte sua lo invitava a farsi avanti. Nel match anche il nigeriano ha avuto i suoi momenti ma per il resto è stato molto più attivo e produttivo l’attaccante tedesco. Nei pesi massimi, lo challenger ufficiale per l’IBF, il russo Alexander Povetkin (18 vittorie di cui 13 prima del limite) ha demolito in tre rounds l’americano Leo Nolan (27vittorie e 2 sconfitte). Povetkin con all’angolo il famoso trainer Teddy Atlas, confermando di essere ai vertici delle tre maggiori sigle IBF, WBO e WBC, ha inflitto all’americano la prima sconfitta avanti il limite. Povetkin trovato uno spiraglio nella guardia di Nolan ha infilato i suoi pesanti colpi e quando il match è diventato a senso unico e stava trasformandosi in una punizione per lui, è stato fermato mentre era accasciato alle corde. L’italiano residente in Germania, il peso massimo Francesco Pianeta (20vittorie ed un pari)ha battuto il gigantesco russo Evgueny Orlov (alto 2.04, 10 vittorie, 6 sconfitte ed un pari) ai punti in 8 rounds ( 80-72, 80-72 , 80-73) . Pianeta ha cercato la sloluzione di forza ma non è riuscito
Torna Bundu al Mandela Forum e come sempre ci saranno, come minimo, cinquemila spettatori. L’appuntamento è ancora lontano, si parla infatti del 19 marzo. Ma sotto la guida del maestro Boncinelli il pugile fiorentino è già sotto pressione. L’avversario ha un nome bellicoso, si chiama Carlos Adan Jeres, detto “Il malevolo”, tanto per chiarire. E’ argentino e contenderà a Budu il titolo, vacante, del campionato intercontinentale dei pesi welter. Bundu, 35 anni, è campione dell’Unione Europea e ha difeso il titolo a Berlino contro il tedesco Shabani. Si presenta con ventuno incontri, venti vinto e uno finito con un no contest. L’avversario ha quarantacinque incontri, trenta vinti (sedici per k.o.), undici sconfitte, tre pareggi. Ha sempre combattuto in Argentina, e ora affronta l’Europa. Nella stessa riunione, altro incontro di richiamo, tra Rodrigo Bracco, campione italiano dei pesi gallo, e il napoletano Ciro Pariso (cinque vittorie, una sconfitta). Bracco ha dieci vittorie e due sconfitte.
Sorry diamo… Sorry diamo… Sorry diamo… Sorry diamo…
Tre uomini seduti su una panchina. Uno è un texano col cappello da cowboy , uno un mussulmano col turbante, e l'ultimo un Apache con la piuma d'aquila in testa. L'apache , piuttosto triste, dice : " Una volta il mio era un grande popolo , ora siamo rimasti in pochi . " Il Mussulmano, orgoglioso, commenta: "Una volta il mio era un piccolo popolo, ora siamo milioni." Il Texano si aggiusta il cappello, finisce di arrotolarsi la sigaretta, se la piazza all'angolo della bocca e, sorridendo sotto i baffi, risponde: "E' solo perché non abbiamo ancora giocato ai cowboys e... i mussulmani...".
Gli studenti americani sono molto ignoranti. Pensate che più del 70% non è in grado di trovare il Pakistan sulla cartina degli Stati Uniti.
Le Banche italiane sono incredibili. Ci chiedono di avere fiducia e di affidare a loro i nostri soldi e poi ...incatenano le penne alle casse.
LE SCEMATE DI GENNARINO
Purtroppo e nel mio carattere: quando c'e qualcosa che non va, io SODOMIZZO.
Non so a che santo RIAVVOLGERMI.
L'husky nella neve si sente proprio nel suo ABITACOLO.
Come mai c'è solo il Vangelo secondo Matteo e non il Vangelo PRIMO Matteo?
Avete mica i nuovi telefonini GPL?
Il cadavere presentava evidenti segni di DECESSO.
Dice che prima di operarmi mi fanno un'AUTOPSIA generale.
In farmacia: "Vorrei un pacco di cotone IDRAULICO".
Abbiamo mangiato un'ottima trota SALMONELLATA.
CIAO A TUTTI …
COPRITEVI CHE FA’ FREDDO
. Non ce ne vogliano i nostri amici francesi , inglesi , spagnoli , americani brasiliani ma mai uomo piu’ indovinato e’ stato scelto per condurre una Olimpiade. La boxe e’ nel suo DNA , nel sangue ( boxe 0hpositivo ) . Il torneo Olimpico di boxe di Londra 2012 sara’ diretta dal Presidente della FPI Franco Falcinelli . Senza ombra di smentita e’ l’uomo piu’ competente all’interno dell’AIBA , tanto che anche il nostro amico “ Ottomano “ al momento della sua scelta come Capo della Commissione Tecnica dell’AIBA dichiaro’: “ e’ competente” ! . Al suo fianco troviamo un’ altro integerrimo personaggio e nostro amico , il gallese Terry Smith . Insieme cercheranno di guidare il torneo Olimpico del 2012 . Come dichiarato da Falcinelli “E’ la prima volta che un dirigente italiano ricopre questo importante incarico olimpico”. Nel “Road to London” l’Italia ha già conquistato un posto di tutto rispetto. Dopo un quadriennio ( 2004 – 2008 ) esaltante , un 2009 indimenticabile ( 6 dual match disputati in Italia ) e con un Mondiale organizzato in comproprietà con il Miloc di Andrea Locatelli & Paolo Taveggia , con la consacrazione di Domenico Valentino , come miglior pugile del 2009 ( ma questo e’ merito di Valentino ) , con il riconoscimento alla Federazione Pugilistica Italiana di essere o di avere la miglior organizzazione interna , questa designazione non e’ altro che un ulteriore riconoscimento della boxe italiana . Di questo se ne sono accorti tutti tranne i vertici del CONI che continuano a tagliare i contributi alla Federazione, non sono bastate le 4 medaglie olimpiche ( di cui una d’’oro ) tra Atene e Pechino , 5 medaglie nei due ultimi Mondiali , non c’e’ stato nessuno sport in Italia alle recenti Olimpiadi che e’ andato a medaglia con il 50% dei suoi uomini !!! Eppure il CONI continua a tagliare !!! . Nel frattempo la favola di Domenico Valentino continua . Eletto come atleta modello dei Giochi Olimpici Giovanili di Singapore. L’incarico di “ Athlete Role Mode l ”, voluto dall’AIBA nell’ambito del nuovo Programma Cultura ed Educazione , vedrà all’opera il pugile azzurro in Indonesia a partire dal 14 agosto. La convention si è conclusa , il Comitato Esecutivo dell’ente mondiale ha definito le modalità di organizzazione delle cinque maggiori manifestazioni dell’AIBA previste per l’anno in corso, i progetti delle commissioni, il bilancio per il 2010, le regole della World Series of Boxing ed i dettagli della “ Road to London ” . Ma di questo ne parleremo nel prossimo numero intanto …| < Prec. | Succ. > |
|---|


