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In questo numero: Ina Menzer è la nuova star tedesca- Carl Froch : qualcosa di più di un pugile-Un ring sull’Adriatico. Un film che parla di Tiberio Mitri- Sujet Salee il campione  di Thai boxe è un “non vedente”- Cronache da tutto il mondo  e un  esilarante “angolo del pianto !!!!”

 

Ina Menzer, la nuova star della boxe tedesca  In Germania è il momento della campionessa mondiale dei pesi piuma Ina Menzer. Dopo la vittoria sull’altrettanto formidabile Ramona Kuehne, Ina è  diventata un’icona del suo sport. Sul ring è aggressiva, non concede un momento di respiro all’avversaria, ma gli uomini la sognano per la sua carica sexy...   La nuova star della boxe tedesca è la campionessa mondiale dei pesi piuma Wbc/Wbo/Wibf Ina Menzer. Lo è diventata il 9 gennaio scorso quando, a Magdeburgo, ha battuto per ferita, al sesto round, l’altrettanto formidabile Ramona Kuhne. Per capire il valore di Ramona basta citare il suo record: 15 vittorie consecutive e due titoli mondiali, nei pesi superpiuma e leggeri. Non era scontato che Ina Menzer potesse sconfiggere la rivale, abituata a combattere nelle categorie superiori, ma la fuoriclasse del Kazakistan è stata tanto aggressiva da procurare un taglio profondo alla tedesca (sopra l’occhio sinistro) inducendo il medico ad interrompere la sfida. Ramona Kuehne è scoppiata in lacrime, il pubblico ha fischiato, ma la vittoria di Ina Menzer è meritata. Gli spettatori non hanno gradito la cattiveria con cui Ina Menzer ha continuato a picchiare sulla ferita di Ramona, ma questa è la boxe. Lo sa anche Ramona che si è congratulata con l’avversaria. In America nessuno avrebbe fischiato la Menzer e forse il medico avrebbe fatto proseguire il combattimento. Ma in America c’è meno ipocrisia: si sa che un incontro di boxe è un combattimento a contatto pieno e quindi comporta dei rischi. E nessuno si sogna di colpevolizzare chi cerca di vincere senza violare le regole.  Dopo la vittoria su Ramona, il record di Ina Menzer è di 26 vittorie consecutive, 10 prima del limite. Nella propria categoria non ha più avversarie e il suo futuro potrebbe essere fra i pesi superpiuma. Una cosa è certa: il prossimo incontro frutterà ad Ina Menzer più di quanto abbia mai guadagnato. La sua carriera è gestita da Klaus Peter Kohl, un manager che in Europa conta quanto  Don King in America e che sceglie sempre la soluzione migliore per i suoi clienti. Ora che Ina Menzer è un’icona della boxe, Klaus Peter Kohl la farà diventare una star di prima grandezza dello sport in Germania.     

 Il minimosca Johnriel Casimiro (13vittorie) ha conquistato il vacante WBO interim mettendo knockout all’undicesimo round , l’ex titolare del WBA interim César Canchila (28vittorie e 3 sconfitte ) in un match svoltosi sul ring del Denis Martínez Stadium di Managua, Nicaragua. Casimiro ha messo due volte a terra Canchila nell’undicesimo round ed il match è stato fermato dopo il second atterramento!la serata era dedicata al leggendario campione  Alexis Arguello.

 

Torna sul ring “El Terrible” Erik Morales Il 27 marzo, a Monterrey (Messico)  è tornato in azione  - dopo oltre due anni e mezzo di inattività - uno dei migliori pugili degli ultimi vent’anni: Erik Morales.  Soprannominato “El Terrible”, Morales ha un record di 48 vittorie (34 per ko) e 6 sconfitte, ha conquistato il titolo mondiale in 3 categorie di peso (supergallo, piuma e superpiuma) ed è stato protagonista di spettacolari battaglie contro Marco Antonio Barrera e Manny Pacquiao. Il 27 marzo, a Monterrey (Messico) tornerà sul ring uno dei migliori pugili degli ultimi vent’anni: Erik Morales. Affronterà Jose Alfaro nella categoria dei pesi welter. Il ritorno di Morales dopo oltre due anni e mezzo è importante per l’ambiente pugilistico che può nuovamente contare su un grande personaggio. La presenza di un campione carismatico consente agli organizzatori di fare il tutto esaurito nelle arene e di ricevere molti soldi dalle reti televisive (che registrano altissimi indici di ascolto e incassano con la pubblicità). Nella boxe - più che in altri sport - è valida la teoria dei vasi comunicanti: quando i soldi girano, ne guadagnano tutti.   Soprannominato “El Terrible”, Erik Morales era amatissimo dal pubblico, sia in patria che negli Stati Uniti, perchè era un guerriero che dava il 100% ogni volta che saliva sul ring. Infatti, era diventato un’icona a Las Vegas, dove il pubblico è molto esigente e paga solo per vedere in azione i fuoriclasse. Professionista dal marzo 1993 all’agosto 2007, ha sostenuto 54 incontri: 48 vinti (34 per ko) e 6 persi.  Ha conquistato i titoli mondiali dei supergallo Wbc/Wbo, dei piuma Wbc, dei superpiuma Wbc/Ibf. Sono entrate nella storia del pugilato le sue tre battaglie contro il messicano Marco Antonio Barrera (una vinta e due perse) e contro il filippino Manny Pacquiao (pure in questo caso, Morales vinse la prima sfida e perse la rivincita e la bella). “El Terrible” si è ritirato perchè ha perso gli ultimi 4 match della carriera, due contro Pacquiao. Si pensava che non sarebbe più tornato in azione, anche perchè è diventato molto ricco, invece non ha resistito al richiamo del ring. Ha firmato un contratto con l’organizzatore messicano Nacho Huizar per 6 incontri: 3 quest’anno e altrettanti nel 2011. Morales ha tanta fiducia in se stesso che sarà co-promoter di ogni evento. Jose Alfaro è  stato  avversario di livello medio/alto. Professionista dal febbraio 2004, ha sostenuto 29 incontri: 23 vinti (20 prima del limite), 5 persi e 1 no-contest. Nel 2007-8 ha detenuto per poco più di quattro mesi il titolo mondiale dei leggeri Wba. Ha il pugno del ko e questo  si è visto durante il match vinto da Morales solo ai punti dopo una autentica battaglia ..

 

 

In una serata organizzata dalla palestra “Open Space” presso il Bocciodromo coperto di Savigliano, De Vitis ha aggiunto un'altra vittoria per ko, stavolta ai danno dell'ungherese Ignas Kassai  Antonio De  Vitis è certamente uno dei più spettacolari pugili italiani, uno di quelli che sul ring non si risparmiano mai e che lottano sempre fino all'ultimo secondo. Così facendo il pugliese residente in Piemonte ha messo insieme la cintura di campione italiano dei superpiuma e altri tre titoli internazionali, che lo hanno proiettato in ambito mondiale come uno dei possibili sfidante al titolo iridato.   Sabato 20 febbraio scorso, in una serata organizzata dalla palestra “Open Space” presso il Bocciodromo coperto di Savigliano, De Vitis ha aggiunto un'altra vittoria per ko, stavolta ai danno dell'ungherese Ignas Kassai raggiunta al quarto round, al suo prestigioso curriculum, e l'ennesima conferma che il ragazzo della manager Monia Cavini ha ormai praticamente raggiunto la maturità per la grandissima occasione.

 

Il pugilato dilettantistico inizia la stagione che culminerà con i Campionati Europei di Mosca e in  autunno con il pianificato avvio delle World Series of Boxino . Il ventilato passaggio di Clemente Russo al professionismo e’ per il momento saltato e il pugile campano fa il punto in una intervista con BoxeRingWeb . " Sono giunto ad una conclusione  che e’ anche legata strettamente alla mia eta’ , dichiara Russo , " Ho 28 anni e a Londra ne avro’ trenta ; considerato che oggi gli esordienti al professionismo di questa età sono molti , il problema di bruciare le tappe non me lo pongo . Se passero’ professionista a 28 o a 30 anni saro’ egualmente maturo . Credo che piuttosto sia importante aumentare il mio palmares attuale . Se avessi vinto i Mondiali a Milano , probabilmente le offerte sarebbero state diverse e io avrei fatto altre scelte " .  " Non ho scelto di gettare la maglia perche’ sinceramente non ho avuto offerte , da parte loro , talmente importanti da farmi prendere quella decisione . In azzurro ho obiettivi ancora solidi e , ripeto , valicata una certa eta’ non voglio sbagliare nulla . Ora devo pensare a vincere a Mosca e magari anche a Londra . Poi , naturalmente , se arrivasse " un pacco di soldi " …  

 

Rivincita per il pugile di origine italiana, Paulie Malignaggi (27vittorie e 3 sconfitte)che ha  battuto  Juan Diaz (35vittorie di cui 17 prima del limite e 3 sconfitte),  con una vittoria unanime  in  dodici  rounds (116-111,116-111,116-111) disputati nel Padiglione UIC di Chicago. Malignaggi è stato anche erroneamente penalizzato per un atterramento  al decimo tempo dall'arbitro Rodriguez Diaz,  ma il suo match è stato caratterizzato dal dominio della sua tecnica e velocità. Houston è dimenticata e la vendetta è compiuta! Nel  match tra ex-iridati,  il peso welter Randall Bailey (40vittorie di cui 35 prima del limite e 7 sconfitte)  ha  battuto in otto riprese con  decisione unanime Germaine Sanders (27 vittorie di cui 17 prima del limite e 8 sconfitte) , con il punteggio di : 78-71, 79-70 e 77-72. Sanders  è stato anche contato per  tre volte.

 

Al suo rientro dopo la sconfitta subita con Marcos  Maidana,  Victor Ortiz (25vittorie di cui 20 prima del limite, 2 sconfitte ed un pari) è  tornato a vincere e per kot al 7° round sul  veterano  Antonio Diaz (45vittorie di cui 27 prima del limite, 6 sconfitte ed un pari) finito per tre volte al tappeto. Nei superwelters, il figlio di un’altra leggenda, Ronald Hearns (23vittorie di cui 18 prima del limite ed una sconfitta) ha fermato  Shadrack Kipruto (10vittorie e 12 sconfitte)in sei rounds.  Nei pesi massimi, Dominick Guinn (32vittorie di cui 21 prima del limite, 6 sconfitte ed un pari) ha battuto ai punti in sei rounds il mestierante Charles Davis (19vittorie, 18 sconfitte e 2 pari) con il seguente score: 58-56, 58-56, 60-54. Nei pesi welters,  Jermell Charlo (10vittorie) ha messo knockout in due rounds l’imbattuto Abdon Lozano (6vittorie).Nei superpiuma il dominicano Argenis Mendez (15vittorie ed una sconfitta) ha battuto Morris Chule (7vittorie tutte prima del limite, 8 sconfitte ed un pari) ai punti in 8 rounds (78-74, 80-72, 80-72).Nei superleggeri l’ex nazionale USA ,  Hylon Williams (12vittorie) ha dominato il confronto in 8 rounds con Humberto Tapia (14vittorie, 12 sconfitte ed un pari) riportando un chiaro  80-72 su tutti i cartellini.


 Ottima performance anche per il superpiuma francese Romain Jacob (8vittorie), che sul ring casalingo di Calais ha sconfitto per kot alla quarta ripresa Mohamed Benbiou. Questa vittoria consente al figlio dell'ex-campione mondiale Thierry, di scalare le classifiche nazionali e di lanciare la sfida al campione francese Karim Chakim, presente a bordoring.

 

I tifosi inglesi lo hanno soprannominato “il cobra”. Per gli americani è “una bestia”. Lo scrittore Don Majeski lo considera “un uomo delle caverne”, Ma il campione mondiale dei pesi supermedi Wbc Carl Froch è molto di più: un pugile che sul ring da il 100% e riesce a ribaltare incontri che sembrano persi.  Come quando ha messo ko al 12° round il fortissimo Jermain Taylor, che stava vincendo ai punti. Il prossimo combattimento di Carl Froch è contro “il guerriero vichingo” Mikkel Kessler, in Danimarca. E sarà una battaglia . Il campione mondiale dei pesi supermedi Wbc Carl Froch è uno dei pugili più apprezzati in Inghilterra e negli Stati Uniti per merito del suo stile spettacolare e della sua capacità di ribaltare gli incontri che sembrano persi. Lo ha dimostrato il 25 aprile 2009, a Mashantucket (Usa) contro il fortissimo Jermain Taylor. Dopo aver subìto nei round iniziali, Froch è diventato protagonista della battaglia ed è riuscito in un’impresa di cui pochi lo ritenevano capace: mettere ko al 12° round Taylor, che era in vantaggio di quattro punti sui cartellini di due giudici. Il 17 ottobre 2009, a Nottingham, in Inghilterra, Carl Froch è uscito vincitore da un match durissimo contro l’americano Andre Dirrell: due giudici hanno assegnato tre punti di vantaggio all’inglese, mentre il terzo aveva un punto di vantaggio per Dirrell. E non bisogna dimenticare la battaglia contro Jean Pascal, il 6 dicembre 2008, sempre a Nottingham, per il vacante titolo dei supermedi Wbc, in cui Froch ha vinto largamente ai punti, per decisione unanime.  Nato il 2 luglio 1977 a Nottingham, alto 185 cm, professionista dal marzo 2002, Carl Froch ha un record di 26 vittorie consecutive, 20 prima del limite. I tifosi lo hanno soprannominato “il cobra”.  L’organizzatore americano Lou Di Bella lo ha definito “una bestia”. Lo scrittore Don Majeski ha usato un’altra espressione per descriverlo: “è un uomo delle caverne”. In Italia queste frasi sarebbero considerate degli insulti, ma

negli Usa e in Inghilterra sono complimenti perchè gli anglosassoni amano i guerrieri che sul ring danno il 100% e non i pugili tecnici che pensano ad incassare pochi colpi ed a metterne a segno uno in più dell’avversario allo scopo di vincere ai punti.  Il prossimo impegno di Carl Froch è previsto per il 24 aprile, a Herning (Danimarca) contro l’idolo locale Mikkel Kessler. “Il guerriero vichingo” è un fuoriclasse, ma ha perso due volte ed è probabile che Carl Froch gli infligga la terza sconfitta. Una cosa è certa: sarà una battaglia all’ultimo sangue fra due autentici campioni. 

 

 Il 25enne peso welter Luciano Leonel Cuello (26 vittorie ed una sconfitta) è rientrato dalla Spagna dove risiede e nel Club Atenas di La Plata (Buenos Aires)  ha battuto ai punti in 10 rounds il nicaraguense Winston Vasquez (14 vittorie, 8 sconfitte ed un pari)per il vacante titolo WBC Latino, imponendogli anche un atterramento nel nono round.

 

Esordio  al professionismo per il 27enne supermosca bulgaro Salim Salimov che ha battuto nella Boxing Hall di  Rousse in Bulgaria ,il connazionale  Radoslav Savov per kot al secondo round.

 

Il mediomassimo francese Thierry Karl (25vittorie di cui 17 prima del limite è il vincitore del “Grand Tournoi “ dei mediomassimi che si è svolto nel famoso Cirque  d'Hiver de Paris. Karl ha battuto il belga  Djamel Selini (21vittorie di cui 17 prima del limite, 9 sconfitte ed un pari) per kot al primo round infliggendogli tre knockdowns. Nei pesi medi, l’imbattuto  Hassan N'Dam N'Jikam (22vittorie di cui 15 prima del limite) ha battuto l’argentino  Sergio Jose Sanders (17vittorie, 3 sconfitte ed un pari) per kot alla sesta ripresa. Nei superwelters,  Hussein Bayram (32vittorie di cui 17 prima del limite e 3 sconfitte) ha dominato il brasiliano Jeferson Luis Goncalo (19vittorie, 7 sconfitte e 3 pari) ai punti in 8 rounds . Nei supegallo l’ex stella dei dilettanti Ali Hallab (5vittorie) ha battuto il russo  Damir Bulatov (7vittorie, 4 sconfitte e 2 pari) per kot al qurto round.Nei supermedi Rachid Jkitou (11vittorie) ha battuto  Mounir Sahli (9vittorie e 15 sconfitte ) per abbandono all’appello della quarta ripresa. Nei superleggeri  Ahmed El Mousaoui (5vittorie) ha battuto  Barthelemy Lefebvre (3vittorie e 2 sconfitte ) ai punti in sei rounds. Nei supermedi, il debuttante Faycal Karkoure ha battuto  Zakaria Attou ai punti.


Il campione inglese dei supermosca, Lee Haskins (20vittorie e 2 sconfitte) ha aggiunto la cintura del Commonwealth  a quella nazionale,  sconfiggendo sul ring di Newport, nel Galles, il  fino allora imbattuto campione  del Commonwealth Don Broadhurst (11vittorie ed una sconfitta).  Il match è stato poco spettacolare e assai  spigoloso ed ha premiato il più esperto  Haskins, che ha convinto i giudici  in termini unanimi per 117-113 e 116-113 (due volte). Facili vittorie  per gli olimpionici inglesi di Pechino, David Price e Tony Jeffries, entrambi vincitori della medaglia di bronzo. Il peso massimo David Price, alla quarta vittoria da professionistasi, è liberato in soli 33 secondi del malcapitato lettone Dmitrijs Basovs (3vittorie e 3 sconfitte). Analogo risultato per il mediomassimo Tony Jeffries (5vittorie) , che ci ha messo un po' più di tempo per liberarsi di un altro lettone Andrejs Tolstihs (3vittorie, 17 sconfitte ed un pari). Incontri che però aggiungono poco e niente  al curriculum dei due olimpionici. Nei pesi massimi, il 24enne Tom Dallas (1.98, 8 vittorie) ha battuto Jevgenij Stamburkis (6 vittorie e 23 sconfitte) per kot al primo round

 

Mike Tyson : Il più grande peso massimo della storia ?  Tanti si chiedono chi è stato il più grande  peso massimo di tutti i tempi: Tyson , Ali , Lewis ? Analizziamo i pugili più rappresentativi per cercare di dare una risposta . Tanti pugili dovrebbero essere presi in considerazione per le loro doti uniche:
Lennox Lewis per la sua tecnica impareggiabile ed estremamente precisa è stato un pugile quasi imbattibile ritiratosi con tutte le cinture dei massimi .  Evander Holyfield per la sua forza ma anche la sua furbizia che in più di un match lo ha ritratto a compiere scorrettezze con la testa è comunque stato un pugile esempio per questo sport avendo combattuto fino ad età inoltrata pur con dei problemi cardiaci, arrivando anche a sconfiggere Mike Tyson . David Tua è uno dei pugili più completi velocità e potenza abbinato ad una resistenza fisica pari a Tyson . Mohamed Ali era velocissimo e molto resistente, non ha bisogno di descrizioni in quanto le sue qualità sono conosciute da chiunque ami questo sport, velocita e resistenza abbinate a precisione nei colpi e una grinta da leone .  tanti altri potrebbero essere citati ma sta di fatto che se analizziamo ogni singolo pugile ci rendiamo conto che Mike Tyson nel suo momento migliore che lo ha coronato campione mondiale e prima del tragico declino dovuto ai ripetuti arresti per svariati motivi era l'unico al mondo in grado di mettere KO anche il più temibile pugile in pochi minuti .

 

 Aurino si era reso protagonista di un episodio avvenuto il 14 aprile di tre anni fa, quando, dopo aver ricevuto una multa dalla vigilessa Ilaria Telera per divieto di sosta avendo parcheggiato al porto in un posto riservato agli invalidi, aveva pensato bene di investirla, causandole delle lesioni ai piedi che avevano reso necessario un intervento chirurgico. La sentenza è arrivata al termine di un processo durato oltre un anno.

 

Un Ring Sull'Adriatico. Questo il titolo del film-documentario, girato da Renzo Carbonera e prodotto nel 2009, che racconta le gesta del pugile triestino Tiberio Mitri, durante il secondo dopoguerra. Il film  è già stato trasmesso su History Channel, ma finalmente sarà proiettato nella città che ha fatto nascere il pugile, domenica 14 marzo, alle 15:30, al Teatro Miela. Il film, girato principalmente a Trieste, include filmati d'epoca e ricostruzioni storiche. In cantiere anche un testo per uno spettacolo teatrale, scritto da Enrico Luttmann, che vedrà la luce nella stagione 2010/2011 e sarà presentato dalla compagnia Contrada. Il progetto poi sarà ampliato grazie anche ad una mostra fotografica e ad alcune retrospettive; inoltre verrà riedita l'autobiografia di Tiberio Mitri, La Botta In Testa, uscita per la prima volta negli anni '60, e ad ottobre uscirà una biografia sugli anni di decadenza del pugile, scritta da Andrea Caterini. Invito calorosamente tutti a dare una letta alle notizie sulla vita de "La Tigre di Trieste": come diventò campione italiano e poi europeo, il duro incontro con Jake LaMotta (da cui ne uscì sconfitto), le difficili questioni familiari, le apparizioni nel mondo del cinema, la dipendenza dalle droghe, la depressione, la tragica morte.

 

Sujet Salee è un campione di Thai boxe, con un impressionante record nella lotta a soli 29 anni, ma quest'uomo si distingue tra i suoi coetanei anche per un altro motivo: è cieco. Sujet, nato cieco, ha  vinto cinque match consecutivi su undici disputati nella sua breve carriera pugilistica iniziata solo nell'ottobre 2008 contro avversari rigorosamente bendati durante i combattimenti. Il più famoso pugile non vedente thailandese, si allena sei giorni a settimana, per diverse ore, assieme a pugili della provincia di Cherdchai, 457 km a nord-est di Bangkok. Ma Sujet è l'unico che non può vedere i suoi avversari. La sua carriera agonistica è fatta di sacrifici e lotte con se stesso, con il pavimento sotto ai piedi, contro gli avversari sul ring: tutto per seguire le orme del padre, campione della boxe morto cinque anni fa: "Quando ero giovane mio padre era un pugile, ma nessuno dei miei fratelli ha preso sul serio questo sport facendone un mestiere. Volevo essere un pugile come mio padre, ma sono cieco, e non credevo di potercela fare", ha dichiarato Sujet. L'equilibrio del corpo sul ring è diverso per i non vedenti ma resta il fatto che, quando Sujet si scontra con degli avversari bendati i suoi sensi sono certamente più sviluppati di quelli degli altri e riesce a farli fuori nel giro di niente con quello che i suoi allenatori ritengono essere la sua arma infallibile: "il gomito".

 

 Daniele Petrucci (25-0-1) è il nuovo campione internazionale IBF dei pesi welter. Sul ring del teatro Tenda Strisce di Roma, il pugile di casa ha sconfitto ai punti (decisione unanime) il nicaraguense Ronny McField (13-5-2). Petrucci tornava a combattere dopo un’assenza di oltre dieci mesi, trascorsi dal boxeur romano in California per allenarsi al meglio a contatto con colleghi più blasonati. Il match, inizialmente previsto al meglio delle otto riprese come sottoclou del campionato italiano dei superleggeri fra Vittorio Oi e Samuele Esposito, era stato trasformato in clou - un titolo in palio non si nega a nessuno - dopo l'infortunio subito in allenamento da Oi e l'annullamento del match principale.
Nessuna chance per il centroamericano sui cartellini dei giudici: 119-108, 119-108, 117-110 l'impietoso verdetto, appesantito da un richiamo ufficiale inflitto dall'arbitro lussemburghese Timperi a McField per un morso sulla spalla dell'italiano nel penultimo round

 

 Giacobbe Fragomeni è pronto a tornare sul ring. L'esperto pugile milanese combatterà il 5 giugno a Varsavia contro Krzysztof Wlodarczyk per il vacante titolo del mondo Wbc dei massimi-leggeri. La KnockOut Promotion ha vinto l'asta per organizzare la serata con una ricchissima offerta di  616.000 dollari ed è comunque previsto che tra produzione e diritti si raggiungerà un milione come costo totale, un record in generale per lo sport polacco.

 

Il campione del mondo Wbc, Vitali Klitschko, difendera' il titolo contro il polacco Albert Sosnowski il 29 maggio nello stadio dello Schalke. Il 38enne ucraino, il cui fratello Vladimir difendera' i titoli Wbo,Ibf e Ibo contro Eddie Chambers il 20 marzo, ha definito Sosnowski un duro rivale. 'Ha molta esperienza - si legge in un comunicato stampa - ed e' veloce. Provera' di tutto per togliermi la cintura, ma non permettero' che accada'.

 

L’Ungheria è terra di belle donne, come sanno milioni di italiani che la visitano con la scusa di vedere le bellezze architettoniche di Budapest. Non stupisce, quindi, che una delle più famose campionesse ungheresi di pugilato sia anche una splendida donna. Stiamo parlando di Kristina Belinszky, una 30enne che potrebbe fare la fotomodella o l’indossatrice. Se vivesse in Italia, le avrebbero già offerto di  posare nuda per un calendario. Nata il 2 ottobre 1979, a Budapest, alta 160 cm, professionista dal  settembre 1999, Kristina ha sostenuto 32 incontri: 24 vinti (9 prima del limite), 6 persi e 2 pareggiati. Il 28 novembre scorso, a Erd (Ungheria), ha difeso il titolo mondiale dei pesi minimi Gbu e conquistato quello Wibf (che era vacante) superando ai punti la filippina Sarah Goodson. Tutto il pubblico era per Kristina, che vive proprio a Erd, e la incitava a più non posso. Merito della sua bravura sul ring, della sua bellezza e della sua... capacità commerciale. Kristina ha capito che la boxe femminile è meno considerata di quella maschile e che l’unico sistema per diventare famosa e guadagnare cifre decenti era diventare un personaggio. Si è scelta un soprannome accattivante – “Baby” – ha posato per moltissime foto in bikini e le ha messe tutte sul proprio sito web ben sapendo che internet è un formidabile mezzo per raggiungere anche le persone che non sono appassionate di boxe. Il prossimo obiettivo di Kristina dovrebbe essere diventare famosa anche all’estero, ma è difficile che questo avvenga considerato che ha combattuto in Italia (due volte), Polonia, Germania e Giappone ed ha sempre perso. La sesta sconfitta ha avuto luogo in Ungheria, contro l’americana Hollie Dunaway. Il futuro di Kristina è, quindi, difendere i titoli mondiali sul ring di casa contro avversarie abbordabili, come è giusto che sia per chi deve conservare un’immagine vincente.   

 

  Lo statunitense Devon Alexander ha battuto per k.o. alla settima ripresa il colombiano Juan Urango in un incontro che metteva in palio le cinture Wbc e Ibf dei pesi welter di boxe. Il mancino di St. Louis deteneva già la corona Wbc ed ora ha strappato al rivale anche l'altra. Alexander non combatteva dall'agosto del 2009, quando aveva sconfitto Junior Witter per abbandono all'ottava ripresa. Urango aveva per altro collezionato le due sole precedenti sconfitte contro altri due pugili imbattuti, Ricky Hatton nel gennaio del 2007 e Andre Berto nel maggio del 2009.

 

Dal mondiale dei pesi massimi di pugilato, alle gare dei piccioni viaggiatori: Mike Tyson sarà  protagonista di un nuovo reality show televisivo prodotto e trasmesso da Animal Planet. "Iron Mike" è un nuovo appassionato di questa strana competizione in cui vengono registrati i tempi che i piccioni viaggiatori impiegano a percorrere una certa distanza, e nello show sarà opposto a competitori professionisti. Lo show si chiamerà "Taking on Tyson" e si ripromette di conquistare gli spettatori grazie a questa "intensa ma bizzarra competizione di un mondo affascinante". Tyson è appassionato di piccioni da tutta la vita, ma nello show gli verrà garantita una ricca assistenza di esperti. Lo show verrà registrato in primavera a New York e andrà in onda all'inizio del 2011.

 

 Manny Pacquiao resta il campione del mondo nella categoria dei pesi medi. Il pugile ha battuto con una relativa facilita' il suo antagonista, Joshua Clottey, in una gara in cui "Combattente del Decennio" e' stato dominante per tutti e dodici round. Alla fine la giuria si e' espressa in modo unanime di fronte ai 50.000 spettatori del Cowboys Stadium di Dallas. Al termine Pacquiao ha rivolto un pensiero alla sua patria: "Dedico la vittoria al popolo filippino".

 

Mancando le immagini per poter giudicare e’ difficile farsi un'opinione su quanto avvenuto a Belfast nel secondo match tra le nazionali di Italia e Irlanda che ha portato al ritiro della squadra azzurra dopo i primi cinque incontri . Boxeringweb riporta la versione del Direttore Tecnico Francesco Damiani:  " Quando siamo arrivati a Belfast nulla era cambiato . I clan irlandesi continuavano a far combattere i loro uomini e sul ring salivano gli arbitri locali con giudici della stessa nazionalità alle score machine . Ho sopportato il primo verdetto sfavorevole a Picardi . Non ho letteralmente compreso quello di Parrinello , e definisco scandaloso quello di 5 a 4 a spese di Di Savino . A quel punto sono andato dagli irlandesi , e d'accordo con la nostra delegazione , ho annunciato che ci saremmo ritirati se le cose non cambiavano . Lo scandaloso verdetto ai danni di Valentino ha fatto il resto . . . ed ho annunciato il ritiro degli azzurri . Il responsabile dei team irlandesi e’ venuto subito a dirci che avrebbero accettato di proseguire la riunione con la giuria composta da affiliati all’AIBA come avevamo proposto . Mentre la nostra delegazione , tutta insieme , decideva sul da farsi , i rappresentanti dei Club irlandesi se ne sono andati . "

Simile e’ la ricostruzione sul sito della Federazione Italiana offerta dal Team Leader della Delegazione  Italiana , avv. Bruno Tegon . " l'incontro valido per la categoria dei 57 Kg. dell'azzurro Alessio Di Savino ha subito preso una brutta piega fino ad un verdetto discutibile , visto che l'azzurro , anche a detta degli stessi irlandesi , aveva vinto . La delusione piu’ grande e’ stata quando sul ring e’ salito il campione del mondo Domenico Valentino . Si e’ ripetuto lo stesso copione dell'andata . Al primo round Valentino ha portato tre montanti che non sono stati segnati . Nella seconda ripresa gli unici colpi segnati sono stati a favore dell'irlandese . Nella terza , Valentino ha addirittura portato dei colpi pieni e diretti al viso dell'avversario , senza trovare riscontro nel verdetto , a favore dell'irlandese , che non si puo’ di certo considerare giusto . A questo punto , avendo gia’ subito il cambio improvviso di programma della formazione irlandese , d'accordo il Direttore Tecnico delle Nazionali di Pugilato Francesco Damiani e con il Responsabile della Nazionale Azzurra Elite Raffaele Bergamasco , abbiamo deciso di ritirare la squadra , anche e soprattutto per tutelare i nostri atleti " .

 

 MEGATHAI.IT il più grande portale per gli sport da combattimento e HAVe House of Audio-Visual ent., vi offrono in anteprima un documento inedito ed utile per coloro che praticano le arti marziali in modo serio e professionale. Si tratta dell'intervista al Dott. Pier Lorenzo Azzolini Medico del CONI, Specialista in Medicina dello Sport e docente presso l'Università di Bologna, nella quale si spiega a cosa atleti ed istruttori devono stare attenti, ma anche quali sono i pregi per chi si cimenta o vuole iniziare a praticare arti marziali e pugilato. Inoltre, vi invitano a seguire gli eventi live da tutto il mondo e a rivedere in podcast i match più belli, dai palazzetti di provincia alle finali di K1 in Giappone (www.megathai.blogspot.com) noi ci siamo da sempre.

 

TOGLIAMO L’ANGOLO DEL SORRISO

, PER OGGI , LO SOSTITUIAMO CON

L’ANGOLO DEL PIANTO

 

Quasi 140.000.000 di Euro (250 miliardi di Lire) alla salute della casta e di chi l’ha criticata. I conti di Montecitorio finiscono in rete e tra giardinieri , ristoranti e spese di cancelleria il quadro che ne esce e’ quello di una macchina che i soldi non li mangia, li divora. La prima cosa che colpisce e’ la spesa totale pari a 138.890.000 Euro di previsione di spesa solo per l’anno solare in corso. Spese che sommano contratti di fornitura consulenze e collaborazioni . Le spese sono tante e molte risaltano agli occhi. Prima di tutto la voce affitti. Quello di Palazzo Marini , sede degli studi dei Deputati, costa circa 45.000.000 allo stato ( e cioe’ a noi ) in favore della Milano S.r.l. di Sergio Scalpellini. Nel 2007 pagavamo circa 30.000.000 con un aumento del 50% in soli tre anni . Pensate che l’Onorevole La Russa , che  ha dichiarato un reddito 2008 di 517.078 euro non possa permettersi di pagarsi uno studio politico ? Oppure,  il piu’ povero dei nostri deputati , il ministro Tremonti che, sempre nel 2008 , ha denunciato un reddito di 39.672 euro non possa permettersi di pagarsi uno studio politico? A questa cifra vanno poi aggiunti altri 3.500.000 circa per gli affitti degli altri edifici e  2 milioni di euro che vanno all’impresa di pulizie, e i 3 milioni per le misteriose “assistenze operative a supporto della gestione documentale e tecnica” .

Oltre alle sedi di pregio deputati e dipendenti della Camera possono contare su un importante sistema di ristorazione ( TIPO CARITAS ) . I conti parlano di 635.000 € per l’acquisto di generi alimentari, oltre 5.500.000 € per i vari ristoranti , piu’ di 1.000.000 di € per i cosiddetti servizi di supporto .

A questo poi vanno aggiunti € 80.000 per il controllo della sicurezza degli alimenti (?) e € 70.000 per la fornitura delle macchinette del caffe’ (?) . Senza scordare che € 942.000 vengono spesi per la manutenzione  delle apparecchiature per la ristorazione . 

Non mancano anche le voci piu’ curiose, per quanto esose. € 307.000 per i servizi fotografici, € 23.000 per la manutenzione del parco orologi , spicca anche la spesa per corsi di lingue straniere, effettuati presso scuole di alto livello private – Capturator Srl, il Don Quijote, l’International Language School e molti altri – e pagati ben 590mila euro, di cui 290mila per i dipendenti, e 300mila per gli onorevoli: non si capisce proprio perché chi percepisce già un lauto stipendio debba imparare le lingue a carico nostro, invece di pagarsi il corso da solo, € 10.000 per verificare la presenza delle radiazione di gas Radon negli immobili della Camera, e quasi 100.000 euro per curare i giardini e le aree versi di Montecitorio .

Un altro salasso arriva dalla voce cancelleria . Spiccano i 400.000 € per l’acquisto delle agendine , ma si segnalano anche 2 contratti per un totale di oltre 658.000 € per il noleggio delle fotocopiatrici , 140.000 euro per la fornitura di buste e calendari e 292.000 euro per cartoncini e buste personalizzate . E non parliamo di quanto ci costa il parco auto , dei posteggi , lavaggi , carburante e lubrificanti !

 

Come si sa , il Parlamento e’ sovrano nella definizione del suo bilancio .

Nessuno ha diritto di metterci bocca :

al termine dell’esercizio , si reca presso il Ministero del Tesoro e presenta il conto .

E il Tesoro paga .

Pardon … noi paghiamo !

 

MEDITATE GENTE … MEDITATE

 

CIAO A TUTTI ALLA PROSSIMA

 




 

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