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 In questo numero : Joe Calzaghe che delusione !!- Retroscena nella sconfitta di Branco a Londra contro Hatton- Il fair play di Paolo Vidoz- Cronache da tutto il mondo- Deputati italiani..poveri. Facciamo una colletta per loro !! E per  ritrovare un po di buonumore , non ci  resta che piangere

Rissa sfiorata tra Floyd Mayweather e Shane Mosley , alcuni attimi precedenti la conferenza stampa  di presentazione dell’incontro di boxe tra Floyd Mayweather e Shane Mosley che si terrà il primo maggio a Las Vegas. Quest’ultimo è il campione in carica WBA dei superwelter, mentre il primo è ritornato sul ring l’anno scorso dopo essersi ritirato nel 2007. Mayweather e Mosley sono saliti sul palco uno di fronte all’altro e subito sono arrivati naso contro naso a scambiarsi provocazioni guardandosi dritti negli occhi. Dopo alcuni secondi però Mayweather ha perso le staffe e ha spinto Mosley. Si è temuto lo scoppio di una rissa tra i due, che però si sono mollati dopo alcuni secondi. I due si sfideranno dopo che Mosley era salito sul ring al termine di un incontro in cui era impegnato Mayweather sfidandolo apertamente a tenere un incontro quest’anno. Mayweather è figlio di un pugile e nella sua carriera ha sconfitto De la Hoya. Sugar (soprannome che gli viene dal leggendario Sugar Ray Robinson) ha anch’egli sconfitto De la Hoya nella sua carriera, anche se su di lui pende l’accusa di aver fatto uso di Epo nel 2003.

 

Con una decisione sfacciatamente casalinga, il sudafricano 30enne Nkqubela Gwazela ha battuto il kenyano 33enne Nick Otieno (19 vittorie e 4 sconfitte) con un verdetto ai punti a maggiorana in 10 rounds (Simphiwe Mibini e Allen Matakane  96-95 , 97-95 Gwazela mentre Andile Matike ha sancito un bugiardo ma almeno un pò onesto  96-96).Il match che si è svolto nell’ Orient Theatre di  East London in Sudafrica, ha visto prevalere chiaramente il kenyano che aveva fatto un buon uso del suo jab, ma con certi giudici che scrivono prima di vedere il match il verdetto...non basta.  

 

 Organizzava un vero e proprio "fight club" tra adolescenti all'interno della sua scuola. L'uomo, insegnante al Camp Karl Holton, a San Fernando, negli Stati Uniti, è stato arrestato. Secondo l'accusa il 43enne incoraggiava i giovani studenti a picchiarsi tra loro e organizzava i combattimenti. A filmare gli incontri improvvisati di boxe una telecamera di sorveglianza i cui video sono al vaglio degli investigatori. L'indagato è un dipendente della contea department of Education e comparirà giovedì in tribunale. Il Los Angeles Times ha riferito che il sospettato faceva anche da arbitro durante alcuni combattimenti. L'uomo, proprio come nel film con Brad Pitt, intimava ai "combattenti" di non parlare assolutamente del loro "fight club" scolastico.

 

 

 

Il 23enne dominicano  Aguilera Nagy (15vittorie di cui 10 prima del  limite e 2 sconfitte) ha ottenuto uno spettacolare e sorprendente  knockout  alla prima ripresa sull'ex-campione dei pesi massimi WBC Oleg Maskaev (36vittorie di cui 27 prima del limite e 7 sconfitte) sul ring dell' 'Auditorium Memorial a Sacramento, in California. Il russo è finito due volta al tappeto, colpito inesorabilmente dal più giovane avversario. A questo punto sfuma per lui la semifinale mondiale con Austin.


Nel  cartellone il peso massimo leggero o cruiser Denis Grachev (8vittorie ed un pari)  ha pareggiato su sei riprese per  con il collaudatore Ernesto Castaneda (11vittorie, 8 sconfitte e 2 pari) con il seguente punteggio :  58-56, 57-57, 57-57.

 A Westminster, Maryland, duemila tifosi hanno sfidato il freddo polare per assistere nel Agricultural Center il pugile locale, il campione USBO dei mediomassimi, Mark “TNT” Tucker (13vittorie di cui 7 prima del limite) battere ai punti in 10 rounds  George “El Gallo” Armenta (13vittorie di cui 11 prima del limite e 5 sconfitte).Ci sono stati momenti intensi da ambo le parti, ma alla fine Tucker si è affermato con il seguente score : 96-94 x 2 , 98-92 .

 

Nonostante il verdetto che lo ha visto sconfitto e ad onor del vero, giustamente sconfitto in quanto il suo avversario si è dimostrato in tutta la sua realtà. Come anche il Maestro Burli aveva detto in sede di  presentazione, si conoscevano le  la grandi capacità pugilistiche e l’altissimo livello europeo di cui disponeva l’Irlandese. Ma appunto per questo, appunto perché la sconfitta è venuta ai punti ed al termine di dodici spettacolari riprese, che il valore dell’ex Campione d’Italia assume un aspetto tutto particolare. Non è stata la differenza di età la causa della sconfitta, è stata la bravura di un avversario che non a caso occupa il quarto posto nelle classifiche dell’European Boxing Union. Come hanno avuto modo di dire tutti gli spettatori presenti si è trattato di un combattimento a senzo unico  dove l’Irlandese ne è uscito giustamente vittorioso ma che ci ha fatto vedere un atleta integro.  A qusto punto la domanda sorge spontanea , Chianella e’ ancora pronto a dare al pugilato Italiano ed a se stesso grandi soddisfazioni.

 

Mentre il Maestro Burli Gianni si trovava a Livorno per assistere al vacante campionato d'Italia dei  pesi superwelter tra Lenny Bottai e Adriano Nicchi, visto che è molto probabile che il vincitore potrebbe essere uno dei prossimi avversari dello spoletino Cristiano Bonacci, l'altro Tecnico della Boxe Spoleto, l'Insegnante Fabio Burli era impegnato a Foligno nel corso di una manifestazione a carattere interregionale. Ebbene, l'esponente della terza generazione dei "Burli", si faceva onore riportando una bellissima vittoria con l'emergente peso leggero Endreca Pask. Infatti il giovane ma già brillante pugile della Boxe Spoleto, al termine delle quattro riprese regolamentari, otteneva una brillantissima vittoria sul quotato pari peso Di Loreti di Chieti al termine di un combattimento intenso per agonismo e bella scherma pugilistica. Una bella soddisfazione per il giovane allenatore della Boxe Spoleto che con impegno e competenza si sta facendo onore a bordo ring in manifestazioni di grande levatura Nazionali. I prossimi appuntamenti del sodalizio spoletino prevedono una trasferta ad Arezzo nel prossimo fine settimana e dopo la pausa Pasquale altri importanti trasferte

 

 

 

E Manny Pacquiao riuscì a fermare la guerra - « Riprenderemo l’offensiva quando il match sarà finito e siamo sicuri che anche i nostri nemici faranno lo stesso » . Questo comunicato è stato firmato da Gaudencio Pangilian , generale dell’esercito delle Filippine in guerra con un gruppo islamico , Abu Sayaf .  E poi certi cinici sostengono che non sia più possibile che lo sport fermi le guerre , come succedeva nell’antica Grecia quando si disputavano i Giochi di Olimpia ! Il match cui il generale faceva  riferimento si è disputato lo scorso 13 marzo, a Dallas , tra Manny Pacquiao e Joshua Clottey , ed era valido per il titolo Mondiale Wbo pesi Welter . Ha fermato la guerra perché Pacquiao non è solo un personaggio noto in una nazione secondaria come le Filippine , bensì il miglior pugile attualmente in attività « pound for pound » , cioè considerando tutte le categorie di peso . In carriera è già stato campione mondiale in 7 categorie, unico al mondo finora a riuscirsi , avendo cominciato a 16 anni d’età nei minimosca, cioè al di sotto delle 106 libbre , e combattendo adesso a 32 anni nei welter , cioè al di sopra delle 147 libbre ( il che significa essere partito da un peso di meno di 50 ed essere adesso circa 66 chili ) . In effetti nella prima categoria, quella dei minimosca, Pacquiao ha trovato qualcuno in grado di batterlo . Ma poi è diventato campione Mondiale dei mosca , supermosca , piuma , superpiuma , leggeri e superleggeri . E adesso Welter .  In un modo, peraltro stratosferico . La cronaca dell’incontro l’ha pubblicata Fausto Narducci sulla Gazzetta dello Sport del 15 marzo , riportando due dati : il numero di round vinto dal filippino ( 12 su 12 secondo 2 giudici , 11 su 12 secondo il terzo ) e il numero dei colpi portati : 1˙231 contro 339 .  Il suo avversario , il ghanese Clottey campione in carica , aveva un record di 35 vinte e 3 perse , ed è un peso welter naturale . Nonostante questo ha rischiato di finire ko , e alla fine del match ha dichiarato : « Pacquiao è troppo forte e veloce . Era impossibile prenderlo »Questa efficienza del filippino anche in una categoria di peso così lontana da quella di partenza ha peraltro insospettito qualche suo avversario , tipo Floyd Mayweather , a sua volta campione del mondo in 5 categorie di peso con approdo finale anche lui nei welter .  Mayweather , imbattuto da professionista dopo essere stato medaglia di bronzo olimpica ad Atlanta 1996 , era considerato il miglior pugile al mondo pound for pound fino al suo ritiro , avvenuto nel 2007 . Per un eventuale ritorno sul ring dovrebbe essere molto motivato ... visto che tra i suoi soprannomi c’è quello di «Money » , ovvero soldi . E un incontro tra i due migliori peso per peso genererebbe un gran giro di denaro .  Senonché , da quando si parla di questo possibile match , ovvero dalla seconda metà del 2009 , per un motivo o per l’altro non lo si è ancora fatto . E lo staff di Mayweather ha lasciato spifferare sospetti di doping verso Pacquiao , il quale se n’è pubblicamente molto risentito . Ma è meglio che quell’incontro si faccia . E magari anche la rivincita . E magari anche la bella . Per fermare le guerre .

 

Intanto Manny  Potrebbe appendere al muro i guantoni per far contenta la mamma. "Potrei ritirarmi - ha detto all'aeroporto di Manila prima di partecipare ad una messa in una chiesa cattolica nel vecchio quartiere commerciale della capitale -. Mia madre mi sta pregando di smettere di combattere, ne parleremo". Il campione filippino potrebbe, quindi non realizzare il sogno di sfidare lo statunitense Floyd Mayweather in quello che sarebbe il migliore incontro di boxe del momento. I due avrebbero dovuto trovarsi sul ring lo scorso gennaio, ma la sfida saltò per una disputa sulle procedure per i test antidoping. "Dopo il mio incontro con Cotto le ho chiesto di lasciarmi fare un ultimo combattimento e mia madre ha acconsentito - ha raccontato Pacquiao, circondato da centinaia di fan -. Ora mi chiede di ritirarmi, che cosa posso dirle stavolta ? " . Manny , candidato alle elezioni parlamentari che si terranno nelle Filippine il 10 maggio, ha assicurato che l'eventuale decisione di ritirarsi, che prenderà assieme alla famiglia, non sarà influenzata dall'impegno politico. E' la seconda volta che si presenta alle elezioni: la prima, nel 2007, non venne eletto.

 

C’era anche l’ex campione del mondo  Ricky Hatton in qualità di ospite ad assistere nella Roundhouse at University of NSW, di Sydney al match tra il supermedio Peter Mitrevski Jnr (21vittorie,  6 sconfitte d un pari) ed il fijano Opeti Tagi (13vittorie e 5 sconfitte) che ha visto l’aistraliano fermare in modo impressionante in quattro rounds il suo avversario. Nei pesi piuma, l’ex campione IBF Gairy St Clair (42vittorie, 10 sconfitte e 2 pari) è finite a terra nel second round, ma si è rialzato ed ha battuto in sei riprese l’indonesiano Moses Seran (21vittorie e 17 sconfitte) , con il seguente score: 57-56, 57-56, 57-56.Il filippino residente dal “pugno pesante) Ranee Ganoy (29vittorie di cui 24 prima del limite, 11 sconfitte e2 pari) non si è smentito neanche stavolta ed ha messo knocked out il tailandese Kongthawat Sorkitti (47vittorie, 36 sconfitte ed un pari) in un solo round con un perfetto sinistro al corpo ed un gancio sinistro al mento.. Ricky Hatton ha commentato:  “Ogni pugile nel  mondo sarebbe fiero di poter effettuare questa combinazione di colpi”. Nei pesi piuma, il campione australiano Joel Brunker (12vittorie di cui 7 prima del limite) ha fermato il tailandese Kong Kiatprachagym (5vittorie e 5 sconfitte) in tre rounds. Il tailandese è finito al tappeto nel secondo round e ci è ritornato dopo 37 secondi del terzo. Il peso welter uzbeko olimpico ora residente in Australia, Dilshod Mahmudov,  sul ring di Sydney ha sconfitto per kot alla prima ripresa il tailandese Sataporn Singwancha (19vittorie, 9 sconfitte ed un pari) conquistando la seconda vittoria da professionista. Mahmudov  aveva raggiunto i “quarti di finale” nelle olimpiadi cinesi, sconfitto dal kazako Sarsekbayev, poi vincitore del torneo.

 

 L’ex-campione del mondo, il messicano Cristian Mijares, dopo le due sconfitte con Cermeno e con Darchinyan, ha ottenuto il secondo successo consecutivo sul ring messicano di Mazatlan,  battendo per knockout  tecnico alla sesta ripresa  il filippino BJ Dolorosa (8vittorie, 3 sconfitte), ex-sfidante NABF. Mijares  ha dominato e ha  fatto un uso efficace del suo famoso jab, per mantenere a distanza il filippino, che si è battuto con grinta.La vittoria del messicano è arrivata con una combinazione di ottima fattura che ha causato una ferita al filippino, non più in grado di continuare.

 

Al Centro Italiano di  Perth in Australia   non è andata bene per il supergallo filippino  Roberto Lerio che nel match valido per il  WBO Asian Pacific ha perso ai punti con verdetto unanime, in una sala gremita di suoi tifosi, contro il giapponese Kenichi Yamaguchi (16vittorie ed una sconfitta).

 A Pasig City, nelle Filippine,  il giovane ex-sfidante al titolo IBO, Eden Sonsona (18vittorie e 5 sconfitte)  ha vinto il titolo nazionale  dei gallo battendo Monico Laurente (10vittorie e 6 sconfitte ) per knockout  al primo round. Ora Sonsona diventerà nuovamente challenger iridato dell'ente.

 

Il titolare dello scettro WBO dei superleggeri Timothy Bradley Jr. (25vittorie di cui 11 prima del limite),  davanti al pubblico della sua città di Rancho Mirage in California, ha  mantenuto la corona battendo ai punti in 12 rounds (118-110, 119-108, 120-107) lo sfidante  campione ad interim  della categoria, Lamont Peterson (27vittorie di cui 13 prima del limite ed una sconfitta) in possesso di tutti gli attributi tecnico-agonistici per mettere in difficoltà il titolare.  Bradley   ha ottenuto un successo importante e prezioso, ed ha messo anche a terra il suo avversario nel terzo round con  un destro. Peterson,  si è rialzato e ha lottato con grinta, ma non ha dato mai l'impressione di poter ribaltare il risultato. L'ex-supercampione Vic Darchinyan (33vittorie di cui 26 prima del limite, 2 sconfitte ed un pari) ha mantenuto, con  uno spettacolare secondo  round, la corona WBC dei supermosca, battendo per  knockout Tomas Rojas (32vittorie di cui  22 prima del limite, 11 sconfitte ed un pari)  campione ad interim WBC  della categoria. Un match breve ma che ha avuto un inizio intenso , chiuso dall’armeno con un diretto sinistro di Darchinyan nella seconda ripresa.L'italo-australiano Leonardo Zappavigna (22vittorie di cui 15 prima del limite) al suo debutto americano  ha vinto  su Sergio Macias (14vittorie e 19 sconfitte) ai punti in sei roundsm, vincendo tutte le riprese. “Lenny”   è partito subito all'attacco  e ha imposto due conteggi a Macias. Tutti e tre i giudici hanno  segnato nel cartellino un  60-54  a suo  favore . Nei pesi piuma il nipote del grande  Salvador Sanchez, Junior  (18vittorie, 3 sconfitte e 2 pari) ha battuto con decisione a maggioranza  Rodrigo  Aranda (8vittorie, 12 sconfitte e 2 pari) che si era aggiudicato le prime riprese, poi Sanchez che del celebre  zio ha soltanto il nome, è rinvenuto nel finale (57-57,  60-54, 59-55). Nei pesi welters, Freddy Hernandez (27vittorie di cui 18 prima del limite ed una sconfitta) ha battuto in 8 difficili rounds , il duro, tenace e più basso Octavio Narvaez che stava per soccombere nel round finale (78-74, 78-74,  80-72).Guidato dal trainer dei campioni Freddie Roach il peso massimo Lateef Kayode (9vittorie di cui 8 prima del limite) ha battuto Billy Willis (11vittorie di cui 9 primas del limite, 19 sconfitte ed un pari) in soli due rounds dopo averlo messo al tappeto già nel primo.

E' Klitscho il re dei massimi Chambers si arrende : Dici Klitschko e dici vittoria, che sia Wladimir o Vitali la questione non cambia molto. Il più giovane dei fratelli che stanno dominando la boxe moderna nella categoria dei massimi, Wladimir, ha battuto senza problemi l'ennesimo sfidante, Eddie “Fast” Chambers (35-2, 18 k.o.), che aveva battuto Alexander Dimitrenko per diventare lo sfidante ufficiale per la Wbo, scaraventato al tappeto a 10 secondi dalla fine del match con un tremendo gancio sinistro, che ha fatto crollare lo sfidante tra le corde, al termine di un match noioso e monocorde, costantemente controllato dal favoritissimo ucraino. poco spettacolo — Davanti ai 51.000 spettatori di Düsseldorf, Wladimir Klitschko (campione Wbo/Ibf/Ibo, 54-3, 48 k.o.) ha esibito la sua boxe scolastica e redditizia, con il jab sinistro a lavorare efficacemente per tenere lontano Chambers, che pagava un enorme dazio  in termini di peso (111 kg a 95) e in altezza (198 cm a 185). Il destro, come sempre (e come sottolineato all'angolo dall'allenatore Emanuel Steward) Klitschko lo ha utilizzato con parsimonia, ma quando è successo ha sempre scosso l'avversario, decisamente in soggezione di fronte allo statuario atleta ucraino. L'americano, che oggi rappresenta il meglio dei pesi massimi americani (ed è tutto dire), non è mai riuscito a impensierire Klitschko, malgrado i tentativi di innervosirlo con un paio di prese da wrestling (anche ribaltando l'ucraino di peso). Ora tocca a Haye? — Il match è filato via facile, molto facile, troppo facile per il detentore delle cinture, provocando anche la rabbia di Steward all'angolo: “Non esiste che Chambers arrivi alla fine del match, non stai boxando”, ha detto a Klitschko nella pausa tra undicesimo e ultimo round. E in effetti Wlad avrebbe potuto (e dovuto) accelerare prima e chiudere i conti contro un avversario che si è preoccupato unicamente di tenere la guardia alta e non finire knock-out, visto che al primo destro “serio” incassato nel match (durante la seconda ripresa) ha quasi piegato le gambe. Solo nell'ultima ripresa Klitschko ha messo le marce alte, cercando di bombardare Chambers per chiudere il match prima del limite. C'è riuscito proprio negli ultimi secondi utili, mentre lo sfidante pensava di aver già portato a fondo l'incontro, seppur con una sconfitta netta e pesante nella forma e nella sostanza. Adesso, vista l'impossibilità di un match tra Wladimir e Vitali Klitschko (detentore della cintura Wbc), l'unico avversario credibile è l'inglese David Haye (titolato Wba), che difenderà la sua cintura contro il veterano John Ruiz. Se si vuole dare ancora un minimo di interesse ai pesi massimi, questo match si deve fare. La Germania, una seconda patria. O terza, magari. L'Ucraina, la prima, il Paese dei natali. E poi l'America, l'ultima, quella in cui risiedere, baciato dal caldo sole della Florida. La Germania, un pezzo di cuore. Il Paese che accolse Wladimir Klitschko, il minore dei Klitshcko Brothers, dopo il crollo dell'Impero Sovietico, quello che lo ha instradato lungo la via del pugilato. E poi, il ricordo di un grande legame indissolubile con la Germania. Ogni qualvolta vi fa ritorno, il pensiero corre a lui. Anche ora che è sbarcato a Duesseldorf per la difesa del titolo dei massimi (stanotte), contro il (quasi) carneade Eddie Chambers. Un onore, essersi cinto di quella corona.     Come il suo idolo, Max Schmeling, uno che del pugilato ha fatto la storia e che un po' nella storia vera ha lasciato il segno: «E' stato un grande, come pugile e come uomo. Per questo io e mio fratello volemmo incontrarlo. Una prima volta accadde una decina di anni fa: noi eravamo ancora giovani, lui aveva 94 anni. Ci vedemmo nella sede della Coca Cola, l'azienda per cui lavorava. Lo ricordo vestito in maniera impeccabile, contento di conoscerci, prodigo di consigli. Ci parlò della sua carriera e soprattutto dei suoi due match con Joe Louis». Una folgorazione, tanto che Vitali, il fratello più grande, decise di chiamare Max il suo primogenito.  Si videro di nuovo, qualcosa come 5 anni dopo, poco prima che Max Schmeling lasciasse per sempre questo mondo: «Da allora il ricordo mi segue sempre. Un po' per i suoi trascorsi sportivi, molto di più per la sua grandezza come uomo. Il regime nazista lo presentava come i simbolo vincente dalla razza ariana, Goebbels etichettò il suo primo incontro con Louis come la sfida tra il pugile ariano contro il negro. Ma lui era di u'naltra pasta. Osteggiò quell regime, fino a pagarne dure conseguenze. E nella tragica Notte dei Cristalli si prodigò per salvare due ragazzi ebrei, figli di un suo amico. Senza dimenticare quell che fece per Joe Louis: fu lui a pagare le spese per il funerale del suo amico-rivale». Un grande, Max Schmeling. E Wladimir Klitschko, che combatte nel suo ricordo.  

 Vitali Klitschko, intervistato dal 'Die Welt' si e' detto assolutamente contrario al pugilato femminile. Per il maggiore dei fratelli Klitschko la boxe 'e' uno sport adatto agli uomini, e non certo alle ragazze'. 'Quando vedo due donne che si affrontano sul ring mi fa male al cuore' spiega al domenicale tedesco. Da Londra 2012 il pugilato femminile entrera' nel programma olimpico con tre categorie: mosca (48-51 kg.), leggeri (56-60 kg.) e medi (69-75 kg.).

 

 Bundu campione intercontinentale . Leonard Bundu e' il nuovo campione intercontinentale dei pesi welter (Wba) avendo battuto ai punti l'argentino Carlos Adan Jerez.Il match si e' disputato al Mandela Forum di Firenze davanti ad oltre 3.000 spettatori.  Grazie a questo successo, ottenuto con verdetto unanime dei tre giudici, il pugile fiorentino, originario della Sierra Leone, entra nei primi dieci del ranking Wba e diventa cosi' un potenziale sfidante per il titolo mondiale dei welter.

 

Il grande campione Joe Calzaghe filmato mentre ammette di far uso di cocaina! L’impresa è riuscita a dei giornalisti del tabloid britannico “News of the world”, che lo hanno avvicinato fingendosi ricchi imprenditori intenzionati ad ingaggiarlo per sponsorizzare i loro prodotti. I giornalisti hanno incontrato  Calzaghe diverse volte, riuscendo ad instaurare un rapporto di confidenza e fingendo di essere anche loro consumatori di droga. Nel video Calzaghe ammette di far uso occasionale di cocaina, parla del prezzo e della qualità della droga lamentandosi che in Gran Bretagna si vende della polvere bianca facendola passare per cocaina, ma è solo “immondizia”.   Il “News of the world”scrive che Calzaghe ha telefonato ad una star delle soap opera – di cui non viene pubblicato il nome per ragioni legali - per chiedergli della cocaina e che ha sparato a zero sui calciatori: “Sono solo dei pagliacci strapagati, degli idioti. Guadagnano in una settimana quanto guadagnavo io per un combattimento, più le sponsorizzazioni. Alcuni pugili pagano il 25% al manager, il 10% all’allenatore, l’1 o il 2% alla federazione inglese. Poi devi detrarre le spese di allenamento. Sulla cifra netta, paghi le tasse. Per alcuni incontri, sei fortunato se riesci ad incassare un milione di sterline”.  La notizia ha sconvolto l’opinione pubblica britannica perchè Joe Calzaghe è un idolo tanto grande quanto Wayne Rooney. Infatti, il suo soprannome è “L’orgoglio del Galles”, è stato eletto “Sportivo dell’anno” dalla BBC ed ha ricevuto due importanti onoreficenze dalla Regina Elisabetta.  Ieri Joe Calzaghe ha rilasciato al seguente dichiarazione: “Sono molto pentito di aver usato occasionalmente la cocaina. Le mie giornate sono diventate troppo lunghe da quando mi sono ritirato dal ring. Sono cosciente di rappresentare un cattivo esempio per gli altri, in particolare per i giovani. Mi scuso con la mia famiglia i miei amici e i miei fans. La cocaina non è un grosso problema nella mia vita, ma sto cercando di risolverlo”.

 

C’erano più di mille livornesi a sostenere Bottai, Ma anche per Nicchi il suo fan club ha organizzato un  pullman per seguirlo nel match per la cintura di campione italiano. I due protagonisti sul ring,  primo  e secondo nella classifica nazionale della categoria  superwelter: il livornese Lenny Bottai (Boxe Cavallari, 10+ 4ko), 32enne cresciuto “sulla strada” che ha nella solidità e nel grande cuore i suoi punti di forza; e l’aretino Adriano Nicchi (Conti Cavini, 12+ 6ko, 2=, 2- 1ko), 29enne cresciuto nella palestra di famiglia, che fa della tecnica e dell’estro pugilistico le sue armi migliori.  Un incontro duro, intenso, senza risparmio di energie. La prima, quarta, quinta, e sesta ripresa, forse anche la settima, (data in equilibrio,) a favore di Adriano Nichi. Pe r Bottai secondo terzo ottavo e nono round, dove a Nicchi viene contata una scivolata, dalla quale si è subito rialzato. Nella decima ripresa i due hanno dato fondo alle ultime energie, l'impressione è stata che Bottai avesse terminato tutte le riserve contrariamente a Nicchi che ha sferrato il suo attacco finale.  Il punteggio dei giudici è per Lenny Bottai, nuovo campione italiano, uscito in trionfo dal Palmacchia.  Ci sarebbe qualcosa da recriminare sul verdetto, che Nicchi vedrà di ribaltare ad Arezzo.

 

Bella, sensuale, aggressiva e con il pugno da ko: bastano queste parole per descrivere Susi  Kentikian. In Germania è una delle atlete più popolari. In migliaia affollano le arene per vederla in azione sul ring, i suoi combattimenti sono trasmessi in diretta dalle reti televisive, sui poster delle  manifestazioni c'è la sua immagine e le riviste a grande tiratura pubblicano le sue foto sexy. Nata a Yerevan (Armenia) l'11 settembre 1987, professionista dal gennaio 2005, Susi ha sostenuto 26 incontri vincendoli tutti, 16 per knock out. Proprio la sua potenza le è valsa il soprannome di Killer Queen . Susi è campionessa mondiale dei pesi mosca Wba dal 16 febbraio 2007, quando ha fatto fuori in nove riprese Carolina Alvarez. In seguito ha vinto anche le cinture Wbo e Wibf. Nella sua categoria di peso l'unica che può batterla è la campionessa Wbc Simona Galassi. Infatti, i manager delle due fuoriclasse stanno lavorando per organizzare la sfida. Non sarà facile concretizzarla perchè Susi ha tutto da perdere e poco da guadagnare (la corona Wba), mentre Simona Galassi ha soltanto da guadagnare. Battendo l'armena, Simona si farebbe conoscere nel ricco mercato tedesco e diventerebbe la campionessa indiscussa dei pesi mosca. Questo significherebbe potersi scegliere le avversarie, mentre oggi deve affrontare la numero uno nella classifica Wbc (chiunque sia). Per Susi, invece, una cintura in più farebbe poca differenza, mentre perdere l'imbattibilità significherebbe sminuire la propria immagine.

 

Ci sono diversi retroscena dietro la sconfitta di Gianluca Branco a Londra contro Hatton,  nell’incontro valido per l’Europeo dei pesi welter. Già prima della riunione, il clan del civitavecchiese si è  lamentato per alcuni episodi strani tesi a favorire il pugile di casa. Delle irregolarità si sono accorti Silvio Branco e Mario Massai, e solo dopo numerose insistenze la giuria ha deciso di sostituire i guanti. Ma anche le fasciature sulle mani del britannico non hanno convinto, in quanto sarebbero state usate fasce elastiche non ammesse dal regolamento. L’ultima perplessità riguarda le ferite riportate da Gianluca dopo l’incontro, troppo gravi rispetto alla quantità e alla veemenza dei colpi subiti. Insomma, il sospetto di un complotto ai danni del civitavecchiese cresce, infatti non viene escluso un ricorso.

 

“La partigianeria della giuria di Aarhus, che lo scorso 30 gennaio aveva incredibilmente trasformato in vittoria per Bertino un verdetto di palese parità, rischia di pesare oltre ogni previsione sulla prossima assegnazione del titolo europeo dei pesi massimi, lasciato vacante da Albert Sosnowski. «Probabilmente, se avessi vinto, sarei potuto essere io lo sfidante di Harrison per la cintura continentale», commenta dal suo buen retiro di Lucinico Paolo Vidoz, senza recriminare più del dovuto. «È andata così, inutile avere rimpianti: questo genere di situazioni è parte integrante dello sport», commenta con la consueta dose di sportività il pugile goriziano. Gli sviluppi degli ultimi giorni avrebbero potuto proiettare il Baia nuovamente sul tetto d’Europa, non fosse stato per quella serata storta alla Nrgi-Arena, in cui il boxeur lucinichese aveva dato filo da torcere al più giovane sfidante danese, messo in seria difficoltà e salvato soltanto dalle generosissime valutazioni di una giuria fin  troppo casalinga. Il polacco Sosnowski, che aveva battuto a dicembre Vidoz in un match svoltosi a Londra, ha dovuto rimettere in palio la cintura Ebu per dedicarsi alla sfida mondiale che lo vedrà opposto a Wladimir Klitschko, campione del mondo dei pesi massimi in carica. Il titolo continentale, nuovamente vacante, sarà un affare tutto britannico: a contendersi l’alloro saranno infatti Audley Harrison e Michael Sprott, due avversari che Vidoz conosce peraltro particolarmente bene. Il primo, oggi 38enne, aveva incrociato i guantoni con Titanium Man nelle semifinali di Sidney 2000, “condannando” Vidoz al bronzo e andando poi a battere il kazako Dildabekov in finale; contro Sprott invece il pugile di Lucinico aveva ottenuto una netta vittoria nel 2005 a Oldenburg, nella difesa del titolo europeo conquistato quattro mesi prima contro Hoffman. In attesa di nuove offerte, Vidoz continua ad allenarsi, anche se a scartamento ridotto: «Ovviamente, senza appuntamenti fissati in agenda, sono impossibilitato a seguire un preciso programma di preparazione – commenta il pugile –. In ogni caso, spero che a breve si possano concretizzare alcuni contatti avviati nelle scorse settimane». Intanto, potrebbe slittare lo svolgimento dell’attesa riunione in cui Vidoz rimetterà in palio il titolo italiano: inizialmente prevista per fine maggio a Gorizia, la manifestazione potrebbe essere rinviata a ottobre su indicazione dello stesso pugile”. Christian Seu

 

Un sabato notte di boxe tra passato, presente e futuro: a Las Vegas arriva dopo 17 anni la rivincita di Bernard Hopkins su Roy Jones Jr., in un match brutto e “sporco” al limite dei medio-massimi. A Manchester, invece, David Haye si conferma campione dei massimi Wba e rilancia l'assalto ai fratelli  Klitschko. Bernard Hopkins (51-5-1, 32 k.o.) aspettava questo momento dalla sera del 22 maggio del 1993, quando Roy Jones Jr. (54-7, 40 k.o.) lo sconfisse ai punti in un match valido per il titolo mondiale dei pesi medi, versione Ibf. Il 45enne Hopkins ha avuto la sua rivincita sul 41enne Jones sul ring del Mandalay Bay Resort & Casino di Las Vegas, vincendo per decisione unanime al termine di un match molto duro, ma dominato dall'inizio alla fine sebbene avaro di vero e proprio spettacolo anche per il suo stile “rognoso”. Jones, alla sesta sconfitta negli ultimi 11 match (a testimoniare l'evidente declino di quello che una volta era il migliore al mondo), ha fatto ricorso in diverse occasioni anche a colpi fuori dal regolamento (due volte alla nuca, nella sesta e nell'ottava ripresa, e un colpo basso nella decima) per contrastare la foga e la potenza di Hopkins, più vecchio ma decisamente più in forma (quinta vittoria negli ultimi sei match, unica macchia la sconfitta per “split decision” contro Joe Calzaghe), e in grado di condurre sempre l'incontro al cospetto di un avversario decisamente alla frutta dal punto di vista del ritmo e della rapidità, da sempre il marchio di fabbrica di Jones. Hopkins ha preso il controllo del match già nella seconda ripresa, con qualche buon destro causando a Jones un taglio sopra l'occhio sinistro. Dopo il colpo irregolare del sesto round (costato un punto di penalità a Jones), Hopkins è rimasto in ginocchio dolorante con le mani sulla testa, obbligando l'arbitro Tony Weeks a chiedere un time-out per consentire l'ingresso al medico, e in seguito ha accusato diversi problemi, tanto da crollare negli spogliatoi dopo l'incontro. Un incontro che dopo quell'episodio è diventato più spigoloso, duro, con Hopkins a dimostrare la sua frustrazione e la voglia di punire la scorrettezza dell'avversario. Alla fine i cartellini dicono un doppio 117-110 e un 118-109 per “The Executioner”, ex re incontrastato dei medi fino alla duplice sconfitta contro Jermaine Taylor, che ha avuto la sua rivincita e ora, come avrebbe giù dovuto fare Jones, potrebbe pensare al ritiro dal ring.

 

Per Vincenzo Imparato, sfidante al titolo italiano dei mediomassimi, salta la possibilità di tentare il record del terzo titolo tricolore in tre categorie di peso diverse al PalaMalè di Viterbo a causa di un infortunio al ginocchio riportato durante una seduta di rifinitura. Per l'atleta è stato necessario un intervento chirurgico. Nel match del 9 aprile contro Versaci sarà perciò sostituito da Gheorghe Danut. Rimasto invariato, invece, il match-clou della serata per il vacante titolo italiano dei supermedi tra l'idolo di casa Andrea Di Luisa e il piemontese Roberto Cocco sulle dieci riprese e la semifinale al tricolore dei piuma sulle sei riprese tra i due ragazzi gestiti dalla manager Monia Cavini, il grossetano Luca Maggio e il laziale Giuseppe Di Micco.

 

 Dopo aver vinto tutti i mondiali dei supermedi, Natascha Ragosina ha conquistato il titolo mondiale dei pesi massimi facendo fuori in otto riprese Pamela London. Risultato? Nessuna vuole più affrontarla. Ma un eventuale ritiro dal ring non preoccupa la bellissima Natascha. Anzi, il suo futuro è radioso. Produttori cinematografici e televisivi, stilisti, riviste per soli uomini... tutti la vogliono

 

52 anni è morto in Svezia l'ex pugile Anders Eklund, l'ha annunciato l'agenzia di stampa TT senza fornire dettagli sulle cause del decesso. Dopo avere preso parte alle Olimpiadi di Mosca del 1980, l'ex falegname divenne professionista e del 1985 conquistò il titolo di campione europeo dei pesi massimi battendo in Norvegia Steffen Tangstad. Un anno dopo riconquistò la corona avendo la meglio sullo spagnolo Alfredo Evangelista. Eklund era soprannominato "Lillen" (grossomodo "piccolino") nonostante fosse alto due metri.

 

Ad un anno dalla sua costituzione, l’Accademia Pugilistica Dilettanti Boxe Lecce – diretta dall’insegnante Angelo Lezzi – promuove nuovamente la manifestazione sportiva di pugilato, il “2° Derby di Pugilato”, che si svolgerà il prossimo 1° maggio – a partire dalle ore 19,00 – presso la palestra ubicata all’interno dell’Istituto “Calasso” di Lecce, in via Belice al civico 15. Alla serata di incontri, saranno presenti società pugilistiche provenienti da Bari, Brindisi e Lecce, per un vero derby di boxe. Negli ultimi anni, la noble art, ha coinvolto moltissimi atleti – sia agonisti che amatori – il cui attaccamento, l’entusiasmo sportivo e la passione per la soft-boxe, nonché per il pugilato vero e proprio è sicuramente molto sentita. La soft-boxe, è una disciplina sportiva della Federazione Pugilistica Italiana (Fpi) e rappresenta un’alternativa valida al pugilato agonistico poiché tra i contendenti non esiste nessun contatto fisico. Tale disciplina, consente di mettere in pratica le tecniche di pugilato in modo amatoriale e di apprendere in palestra tutte le nozioni tecnico-tattiche e percettivo-cinetiche, per poter affrontare un vero avversario nello spazio del ring. Tutto questo, senza nessun contatto fisico, in assoluta sicurezza, dove l’elemento caratterizzante è l’abilità motoria, unita a schemi tattici opportunamente allenati.

 

NON CI RESTA CHE PIANGERE

Parlamentari , stipendi a cinque cifre . In tanti superano quota 150mila euro.

Sbirciamo le cifre del centrodestra alla Camera : il ministro Mara Carfagna , deputata anche nella precedente legislatura , guadagna 149.146 euro . Il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino la supera : 182.554 euro . Su entrambi svettano le finanze di Alessandra Mussolini , da tempo di casa a Montecitorio : 220.217 euro . L'editore Italo Bocchino , vicecapogruppo dei deputati Pdl , si “ferma” a 127.595 euro . Supera i 120mila euro , invece , il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro ( 120.159 ) . Il suo omologo salernitano , Edmondo Cirielli , si attesta sui 146.976 euro . Secondo in “classifica” con 296.857 euro e’ Gennaro Malgieri , giornalista , ex An , parlamentare per piu’ legislature. Chiude la lista dei parlamentari paperoni del Pdl Nicola Formichella con 83.835 euro ( sto purciaro !). Nelle fila del Pd , il più ricco è l'ex ministro Gino Nicolais ( 288.180 euro ) , tallonato nella gradevolissima corsa da Mario Pepe ( 238.721 euro ) . Tino Iannuzzi, gia’ segretario campano del Pd , sfiora i 160mila euro . Luisa Bossa e Pasquale Ciriello ( ex rettore dell'Orientale ) compaiono appaiati a quota 130mila euro e poco piu’ . Un altro purciaro  , si fa per dire, e’ la giovane Pina Picierno ( 92mila 866 euro ) . E passiamo ai 4 rappresentanti dell'Udc : il più ricco e’ il segretario regionale, Domenico Zinzi a quota 277mila euro . Michele Pisacane , attuale sindaco di Agerola, dichiara 144mila 836 euro . Francesco Nunzio Testa ( 157mila euro ) e Francesco Pionati, ex volto del Tg1, 90.365 euro ( terzo purciaro ) . Tra le fila dell'Italia dei valori, ecco Nello Formisano , segretario regionale, a quota 123.991 euro , preceduto dai 170.606 euro di Americo Porfida . Chiude il purciaro  Francesco Barbato con 72.625 euro .  SENATO  A Palazzo Madama si vola mediamente piu’ alti . Due i picchi : Sergio De Gregorio ( Pdl ) , fondatore di Italiani nel mondo , che dichiara 352mila 916 euro . Con lui , un altro mister 300mila euro , e cioè Francesco Pontone ( Pdl ) 345mila 429 euro . Anche al Senato i piu’ ricchi sono gli esponenti del partito di Berlusconi ( ma e’ solo un caso ) . Tra questi Diana De Feo , moglie di Emilio Fede , con 180mila 334 euro . Tra le fila del Partito democratico , si possono segnalare , in discreta posizione , Vincenzo De Luca, solo omonimo del sindaco di Salerno con 195mila e passa euro dichiarati , poi Silvio Sircana, ex portavoce di Prodi , eletto in Campania ( 142.127 ); Maria Fortuna Incostante , ex segretario provinciale dei Ds ( 131.733 ); Teresa Armato, ex assessore regionale ( 106.424 ) ; Franca Chiaromonte ( 126.880 ) e Anna Maria Carloni, moglie di Antonio Bassolino ( 131.705 ) . Nel gruppo misto , ecco l'ex democratico Riccardo Villari ( 139.099 euro ) ; infine ,  Vincenzo Scotti di Noi Sud dichiara 115.133 euro .

 

MEDITATE GENTE MEDITATE

 

FACCIAMOGLI UNA COLLETTA !!!!!!!!!!!!!!!

Secondo il deputato ed attuale Sindaco di Margherita di Savoia , Gabriella Carlucci, infatti, lo stipendio dei parlamentari sarebbe troppo basso. No, lo stipendio troppo alto no! Io ho una segreteria a Roma che pago io, due segreterie in Puglia che pago io… Sa cosa vuol dire mantenere una segreteria? Affitto, telefono, luce“.  E a chi le diceva che comunque il suo stipendio era troppo alto, lei ha risposto: “Allora adesso io ti mando l’elenco delle mie spese. Perché io ho il rimborso aereo, ma quando vado a Trani o a Bari dormo e mangio in albergo. Ti faccio l’elenco delle mie spese e poi vediamo se il mio stipendio è alto. Il mio stipendio è il minimo! Perché tutte le spese che ho le sostengo con i miei soldi. Spese che giustamente servono a mantenere il rapporto con l’elettorato“. E pare che quell’elenco delle spese di Gabriella Carlucci non sia mai arrivato.  La parlamentare si difende, rendendo pubblico il suo orario di lavoro: “Ventiquattrore su ventiquattro. Dormo tre o quattro ore per notte perché io da Montecitorio mi porto il lavoro a casa! Devo studiare, devo leggere… Faccio delle interpellanze? Ebbene, mi devo preparare, mica posso scrivere delle stronzate!  ( ma dirle si ! ndr ) Se no mi ridono dietro. Metti in conto tutto! Allora adesso tu dimmi: quanto paghi il mio straordinario a casa? Perché il mio orario di lavoro ufficiale è finito. Quanto costo io il sabato e la domenica? E allora che cosa dite!“.  E poi l’affondo finale, che fara’ infuriare moltissime persone : “Un operaio quando va a casa ha lasciato i suoi problemi nel suo ufficetto. Io quando vado a casa ho ancora i miei problemi di lavoro. Il mio telefono è sempre accesso, è sempre quello dal 1994 e chiunque mi può raggiungere, sabato domenica o festivi. Ma mica solo io lavoro così tanto. Però voi purtroppo pensate che tutti siano dei lavativi perché questo è il messaggio che passa“. Stipendio meritato? Secondo lei si’, anzi, vorrebbe di piu’ per far fronte a tutte le sue spese…

Mentre una povera famiglia di operai non riesce ad arrivare a fine mese per il rincaro dei prezzi , noi proponiamo di fare una colletta per il neo Sindaco e Parlamentare !!!!

MEDITATE … GENTE … MEDITATE …

CIAO A TUTTI ALLA PROSSIMA

 

 




 

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