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In questo numero- Sconforto per la scomparsa di Ennio Barigelli-Ricordiamo Rocco Agostino-Per Spada la Germania è tabu’-Ogogo icona gay-Cronache da tutto il mondo  ed un “finale da ridere “


 

Sgomento. Incredulità. Nella notte del 15 aprile ci ha lasciati il prof. Ennio Barigelli, colpito da un infarto nella sua casa romana di Grottaferrata. Il preparatore atletico di tutte le nazioni di pugilato , aveva 55 anni ed è considerato tra i più illustri docenti della metodologia di allenamento. Nel corso della sua attività aveva collaborato anche con il CONI, le Federazioni di pallannuoto , pallavolo, canoa, pentathlon e pesistica e con le Società calcistiche di Lazio e Inter. L'intero movimento pugilistico esprime il proprio cordoglio e si unisce al dolore di amici e familiari: la moglie Nadia e i figli Fulvio, Priscilla e Claudia.

 

L'ex campione del mondo ha battuto sudafricano Frans Botha e ora punta nuovamente al titolo iridato . Quarantasette anni e non sentirli. Fisico asciutto, atletico e muscoloso come i bei tempi. Evander  Holyfield non si arrende al tempo che avanza e torna a vincere, battendo per ko all'ottava ripresa il sudafricano Frans Botha al Thomas & Mack Center di Las Vegas.  L'ex campione del mondo dei pesi massimi, è tornato così sul ring dopo la sconfitta - tra mille polemiche - ai punti rimediata nel dicembre del 2008 contro un Valuev che riuscì in qualche maniera a conservare il titolo.   "Ho intenzione di tornare a essere il campione del mondo indiscusso dei pesi massi" - questo il commento di uno scatenato Holyfield a fine incontro. Possibile, infatti, che l'eterno pugile americano sfidi uno dei due fratelli Klitschko per inseguire l'ultimo traguardo di una carriera incredibile.

 

 La rivincita tra Krzysztof Wlodarczyk e il pugile milanese cresciuto nel quartiere della Stadera avrà luogo il 15 Maggio, non a Varsavia, come sembrava in un primo momento, ma in un'altra città comunque della Polonia. La serata costerà piu di un milione di dollari e sarà caratterizzata anche dall'incontro valido per i mediomassimi tra Dawid Kostecki e Damian Jonak.

 Non combatte dal 28 gennaio scorso, quando ha superato ai punti Chantel Cordova, ma la campionessa di pugilato Hollie Dunaway continua a fare notizia. Il motivo? Il popolo del web è innamorato di lei. I quotidiani online, i siti, i social network che pubblicano sue interviste,  foto e video sono sempre più numerosi. E lei utilizza la rete per incrementare i suoi affari. Sul proprio sito pubblica, a pagamento, foto e video in cui si mostra nuda.  Bisogna pagare 9,99 dollari al mese per vederla mentre si fa dipingere i glutei e il seno, mentre fa il bagno in una vasca piena di schiuma o mentre cavalca nuda. Per dare un assaggio della propria bellezza Hollie mostra gratis i primi secondi di ogni video, poi invita gli utenti a diventare membri del suo club - chiamato “Hollie’s Corner” (l’angolo di Hollie) - per godersi tutto lo spettacolo precisando che ogni mese aggiungerà nuovi video e nuove foto. Le novità di marzo sono il video “Nude Steamy Shower”, in cui fa la doccia avvolta nel fumo e due photo-gallery. Su un sito per modelle, Hollie scrive che è disposta a viaggiare anche all’estero per posare per i servizi fotografici, che la sua tariffa è di 100 dollari l’ora o di 500 dollari al giorno. E specifica “Passport ready” per far capire agli addetti ai lavori che è disposta a partire anche con scarso preavviso.

 

Domenica 2 Maggio alle 20.30, presso il palazzetto dello sport di via Alberici, la Boxe Piacenzatorna a mettere in campo i suoi migliori atleti. La riunione propone otto incontri tra pugili della A.S.D. Boxe Piacenza e una selezione di atleti provenienti da Torino; tra i vari incontri meritano particolare attenzione quello del superwelter Altin Dedej, prossimo al passaggio al professionismo, e quello del neocampione regionale mediomassimi seconda serie Stefano Bolis.  Tra i vari pugili della palestra sono stati selezionati, oltre ai già citati Dedej e Bolis, l'ottimo supermassimo Alessandro Ratti, il castellano Minio Gerardo, il promettente Dimitar Micevsky, i debuttanti Luca Calamari e Alberto Iondini, rispettivemente welter e superwelter, e il giovane Manuel Merli al secondo incontro fra i dilettanti.  Il sodalizio presieduto da Antonio Orsi continua a proseguire con entusiasmo e successo l'attività sociale nonostante l'irrisolto problema della palestra, già segnalato agli organi competenti, che non impedisce di mantenere, tra mille difficoltà, l'attività agonistica ad alti livelli.

 

Domenico Spada non sfata il tabù Germania. Il peso medio romano deve arrendersi per la seconda volta al tedesco Sebastian Zbik, nella sfida per il titolo mondiale ad interim dei pesi medi nella versione  Wbc. Se però, il verdetto dello scorso mese di luglio al Nuerburgring - di strettissima misura per Zbik - aveva generato una coda polemica mai sopita, stavolta le cose sono andate diversamente. Spada ha pagato la bramosia di vendetta dopo il primo incontro, espressa reiteratamente in conferenza stampa ("In Germania impossibile strappare il verdetto, lo metterò ko"). La sua è stata una ricerca ossessiva del colpo risolutore, una tattica basata su un attacco costante ma poco razionale, che non ha fatto altro che favorire la boxe di rimessa di Zbik. Sul ring di Magdeburgo, il tedesco ha fatto vedere un certo progresso rispetto al citato incontro con Spada, ma anche a quello successivo contro Emanuele Della Rosa. Il colpo migliore è un bel jab sinistro, molto preciso e doppiato puntualmente dal destro. Spada ha subito nelle prime tre riprese, poi nella quarta ha scatenato la bagarre, finendo però per perdere il round di due punti, causa una testata che ha causato un taglio al tedesco con conseguente richiamo ufficiale. Praticamente vicino dopo appena quattro round al punto di non ritorno, Spada ha iniziato a perdere gradualmente in lucidità, ed alla fine i verdetti (7 punti per un giudice, 5 per gli altri due) ci possono stare, anche nella forma. Sul coraggio e sulla condizione fisica, vista la costante avanzata, nulla da dire. Non è stato fatto però quel salto di qualità che si attendeva dal romano, che a questo punto dovrà rivedere i suoi piani abbassando, almeno per ora, gli obbiettivi.

 

Ricordiamo Rocco Agostino morto a 75 anni, nella notte di Natale del 2006 haseguito molti tra i più famosi campioni del ring italiano: Bruno Arcari, Patrizio Oliva, Masimiliano Duran e Mauro Galvano. Rocco è stato uno dei più grandi personaggi della boxe italiana, una autentica leggenda del ring. Nella sua lunga carriera ha seguito all'angolo almeno 4000 incontri: tra i suoi assistiti, quattro (Bruno Arcari, Massimiliano Duran, Patrizio Oliva e Mauro Galvano) hanno conquistato il titolo mondiale, 23 l'europeo e 42 quello  italiano. agostino_RoccoA chi gli chiedeva come fosse nata la sua passione per la boxe, rispondeva: "Entrai per la prima volta in palestra a Genova per convincere mio fratello Aldo a lasciar perdere con i guantoni. Me lo aveva chiesto mia madre. Finì che divenni direttore sportivo dopo aver visto in azione Duilio Loi, un genio del ring".   Fiore all'occhiello del suo curriculum di procuratore sportivo è stato Bruno Arcari, considerato il più grande campione di casa nostra, (101 incontri e solo 5 sconfitte, delle quali due per ferita). Per vent'anni è stato legato alla Fernet Branca, una sponsorizzazione record per durata e nata grazie all' amicizia con la famiglia Zeffirino, che aveva ideato il trofeo del 'Guanto d'oro'. Tra i personaggi del mondo del pugilato, Agostino prediligeva Cassius Clay, alias Mohammed Alì, seguito da Carlos Monzon e fra i tanti aneddoti anche divertenti della sua carriera ricordava quando, nel 1973, aCopenaghen, venne pagato come 'borsa' per un titolo mondiale con 60 mila banconote da un dollaro.   La sua ultima apparizione a bordo ring risale al 9 agosto 1997, combattimento per l'europeo dei superwelter tra Davide Ciarlante ed il francese Said Bennajem. Tra gli altri pugili di cui ha seguito la carriera c'è stato anche Nino La Rocca, di cui è stato anche una sorte di tutore, "per evitare - raccontò una volta - che si spendesse subito tutti i soldi che guadagnava".

 

E' l'ennesima triste storia, scaturita dal connubio tra boxe e violenza. La piu' sanguinosa, in questo caso.  Il protagonista, questa volta e' Edwin Valero, pugile venezuelano di 28 anni, ex campione del mondo dei pesi superpiuma Wba e dei leggeri Wbc. Un pugile conosciuto per la potenza devastante dei suoi pugni: 27 incontri vinti, 19 dei quali terminati al primo round. Valero è stato arrestato dopo aver confessato di aver assassinato a coltellate la moglie, Jennifer Carolina di 24 anni. Lo hanno reso noto fonti della polizia venezuelana. José Castillo, il manager del "re del ko", Edwin Valero, da tempo cercava una soluzione riabilitativa per il suo campione, negli Stati Uniti. In California, dove esistono centri di recupero di grande prestigio per alcolizzati. "Voglio convincere Edwin ad iniziare la riabilitazione a Los Angeles, dove aveva vissuto in passato. Egli porterebbe con sé la moglie e i suoi figli, per ricreare un ambiente il più familiare possibile. Spero di poterlo convincere e che tale soluzione è quella giusta verso una nuova vita" aveva annunciato alcune settimane fa lo stesso Castillo. Troppo tardi. A settembre del 2009, Valero fu arrestato per aggressione. Un testimone affermo' che il pugile aggredi' la madre e la sorella in occasione di una faida famigliare. Valero nego' l'accaduto sostendendo che le voci furono messe in giro per screditarne la carriera. La madre, sostenne tale tesi e l'accusa fu fatta cadere.Tre settimane fa, tuttavia, Valero fu accusato di nuovo di aggressione ai danni della moglie, la quale fu ricoverata per ferite varie e il danneggimento di un polmone. Non si tratto' del primo ricovero della moglie per contusioni e ferite di vario genere. Pure in questo caso il pugile venezuelano nego' di aver commesso qualsiasi atto di violenza nei confronti della moglie, asserendo che la stessa si feri' cadendo dalle scale. Le indagini continuarono. Nel frattempo, Valero fu mandato per 6 mesi in una clinica psichiatrica riabilitativa. L'ultimo atto di questa triste storia, si e' svolto in un hotel di Valencia, nei pressi della capitale Caracas. Un uomo, un pugile di quelli duri, sanguinari, cresciuto tra violenza e alcol. Una ragazza di soli 24 anni, innamorata di un lottatore e vittima del suo alter-ego. Una storia dal mondo della boxe, purtroppo una delle tante, dove l'uomo diventa assassino, di altri e di se' stesso.Valero avrebbe dovuto incontrare Manny Pacquiao per un incontro dagli indubbi contenuti agonistici. Sembra invece che il venezuelano, in carcere, avra' avversari ben piu' duri da affrontare. Fantasmi dai nomi agghiaccianti: rimorso, dolore e desolazione.  Il 19 aprile all'1.30 del mattino Edwin Valero si è tolto la vita impiccandosi nella cella.

Finalmente una bella notizia . Fiocco azzurro in casa Giacomelli : Valentino e Alexandra , tecnico e presidente del Boxing Club "Diego Bartolini", annunciano la nascita di Adelmo Gabriele Giacomelli, un bel bimbo di 3 chili e 50 grammi. Adelmo è venuto tra noi il 16 aprile alle 16.35 , senza fare troppe storie come solo i duri sanno fare. " E infatti è già un pugile " va’ raccontando Valentino .

 

Nino Benvenuti passa dai pugni agli abbracci. L'ex pugile ha presentato un'iniziativa di solidarietà denominata "Magic Round" per raccogliere fondi per l'amico-rivale Emile Griffith, oggi malato di Alzheimer ed in difficoltà economiche. A Latina, il 26 aprile, sul ring del Magic Cooker, si troveranno quindi di nuovo faccia a faccia due protagonisti di mitici incontri, come quello del 1967, al Madison Square Garden di New York.

 Nuova opportunità continentale per Luca Messi. Il pugile bergamasco, quattro anni dopo la sconfitta con Piccirillo, avrà di nuovo la possibilità di conquistare il titolo europeo dei Super Welter. Il 21 maggio prossimo Messi sfiderà il detentore Ryan Rhodes sul ring inglese di Sheffield, incontro sicuramente difficile che si disputerà in casa dell’avversario.  Leggermente più alto (173 cm contro 170) e pure più vecchio (1973 contro 1975) il campione in carica è una guardia mancina, l’atleta orobico si sta preparando in questi giorni in Francia per farsi trovare pronto all’appuntamento.  “Non posso e non voglio sbagliare –  dichiara Messi – e da circa 10 giorni sono in Francia per allenarmi. Come tutti sanno ho la licenza transalpina, lavoro lontano da Bergamo un paio d’ore la mattina e un paio nel pomeriggio soprattutto contro pugili che difendono come il mio prossimo avversario. La sfida al campione in carica avverrà davanti al pubblico nemico ma Messi non ha alcun timore e si prepara a beffare tutti i presenti. “Il fatto di combattere in Inghilterra non è una difficoltà in più – chiude il pugile – perchè comunque molti bergamaschi mi seguiranno e voglio ringraziarli fin d’ora. Devo lavorare ai fianchi il mio avversario per stancarlo il più possibile, sarebbe il massimo non fargli finire l’incontro anche se sono consapevole che portare via il titolo a Rhodes in casa sua non sarà per nulla facile”.

 

I suoi tifosi lo hanno soprannominato “The Nightmare” e quasi tutti i suoi avversari possono confermare che combattere contro di lui è stato proprio un incubo, ma Chris Arreola è molto di più: è il re dei pesi massimi in California. Nato a Los Angeles il 5 marzo 1981, alto 193 cm, fisico imponente, sguardo  da duro, professionista dal settembre 2003, Chris Arreola ha sostenuto 29 incontri: 28 vinti (25 per knock out) e 1 perso. Ha combattuto quasi sempre in California e nel vicino Nevada guadagnandosi il rispetto del pubblico. La sua unica sconfitta risale al 26 settembre scorso contro il campione mondiale dei pesi massimi Wbc Vitali Klitschko. Dopo aver visto Arreola prenderle per dieci round, il suo allenatore Henry Ramirez ha posto fine al massacro. Ma l’impresa era proibitiva perchè Vitali era troppo esperto per lui. Allora perchè Chris ha accettato? Perchè un pugile professionista non rifiuta mai l’opportunità di vincere il titolo mondiale, di guadagnare una cifra notevole e di prendere parte ad un match pubblicizzato nei cinque continenti. Klitschko lo ha voluto come avversario perchè sapeva che avrebbe riempito lo Staples Center di Los Angeles. Infatti, il pubblico era tutto per “The Nightmare”. Quando Henry Ramirez lo ha fermato, Arreola ha preso il microfono ed ha ringraziato - in lacrime - i suoi tifosi.  Chi se lo sarebbe mai aspettato? Un gigante dalla faccia cattiva, con la dinamite nei pugni, che piange come un bambino.

 

Il pugile anglo-nigeriano dopo la partecipazione al Grande Fratello inglese ha regalato alcuni scatti da ko  al magazine gay Attitude . Difficile definire Anthony Ogogo. Certamente non è un modello professionista, ma non è neanche soltanto uno sportivo. Anthony è una celebrità, forse, se si considera la sua partecipazione nel 2008 al “ grande fratello “ versione inglese . Anthony Ogogo è stato campione del mondo Youth nel 2005 .  E’ considerato “ dai gay “  una sorta di dio mulatto, dal corpo mozzafiato, che ha posato per la rivista gay. Anthony ha solo 21 anni ed è figlio di madre inglese e padre nigeriano. Il pugile sfoggia un fisico tonico, glutei perfetti ed un’assoluta naturalezza nel coprirsi il pube nudo con un guantone rosso da pugile. 

 Romolo Casamonica , ex campione italiano di pugilato, nonché membro del famigerato clan rom che opera a Roma, è tornato dietro le sbarre. Il 48enne è accusato di aver violato più volte gli arresti domiciliari.  In tre mesi i militari di Grottaferrata, hanno inviato al Tribunale sette segnalazioni di "evasione". Alla fine il giudice ha deciso la revoca dei domiciliari. Casamonica doveva essere ai domiciliari per una storia di rapina e tentata estorsione risalente al '97 quando al gestore di un'autorimessa del Tiburtino portò via alcune auto perché non aveva saldato un debito di 40 milioni di Lire . Nel corso di una perquisizione eseguita in località Morena , all'interno di due ville, i militari hanno denunciato due parenti dell'arrestato per furto di energia elettrica. Con il supporto dei tecnici dell'Acea sono stati trovati alcuni allacci abusivi alla linea elettrica e una manomissione al contatore che consentiva un risparmio sulla bolletta del 30%.

 

Pochi pesi massimi americani sono pubblicizzati quanto Tye Fields. Nato a Missoula (Montana), l’8 febbraio 1975, alto 203 cm, pesante 125 chili, professionista dal febbraio 1999, Tye Fields ha sostenuto 45 incontri: 43 vinti (39 per ko) e 2 persi. Nel 2003 è diventato campione degli Stati Uniti superando ai punti  Sherman Williams. Nel 2005 hafatto fuori in due riprese l’ex campione mondiale dei pesi massimi Wba Bruce Seldon (che era l’ombra del pugile capace di vincere il titolo nel 1995). Il 28 giugno 2008, al  Mandalay Bay Resort & Casino di Las Vegas, Tye Fields ha subìto la più dura sconfitta della carriera perdendo al primo round contro il veterano Monte Barrett. La precedente sconfitta di Fields risale al gennaio 2001, contro il mediocre Jeff Ford; pure in quell’occasione Tye  finì ko alla prima ripresa. Si prese la rivincita nell’agosto dello stesso anno demolendo Ford nel round iniziale. In definitiva, Tye Fields ha la dinamite nei pugni, ma è troppo fragile e l’unica volta che ha combattuto contro un avversario di valore (Monte Barrett) è stato distrutto in pochi minuti. Allora, perchè gli organizzatori americani continuano ad ingaggiarlo? Perchè lo possono pubblicizzare come un nuovo Prino Carnera a cui basta un solo gancio per demolire chiunque. Insomma, perchè è un personaggio in grado di vendere biglietti e questa è l’unica cosa che conta per un organizzatore. Aggiungiamo il fatto che i titoli mondiali dei pesi massimi sono in mano all’inglese David Haye (Wba), a Wladimir (Wbo e Ibf) e Vitali Klitschko (Wbc) e capiamo quanto valore abbia sul mercato interno un peso massimo americano. Non stupiamoci, quindi, di vederlo combattere per il mondiale nel prossimo futuro. Se Chris Arreola, Ray Austin e Calvin Brock (pugili il cui unico merito era essere americani) hanno avuto un’opportunità di diventare campioni del mondo, è giusto che la riceva anche Tye Fields. 

 

Un mese di Aprile decisamente super per la prestigiosa società pugilistica Excelsior Boxe "Energia Viva" di Marcianise. Un oro e due agenti conquistati al Trofeo Club degli Azzurrini svoltosi a Gallipoli dal 9 all'11 Aprile 2010. Al salire sul massimo scalino del podio il marcianisano Lorenzo Scialla che, battendo il pugile locale Marvin Patruno, ha vinto il torneo pe la categoria Youth (69 kg). Secondo posto più che meritato per il nazionale Tommaso Rossano (Youth 91 kg) che è stato battuto in finale da Simone Federici e per Carmine Marchese (Junior 57 kg) battuto dal campano Antonio Pirozzi.   La competizione, disputatasi all'interno del Palazzetto dello Sport di Taviano "William Ingrosso", rappresenta un punto di partenza fondamentale per il cammino della carriera dilettantistica con la speranza di indossare, nei prossimi mesi, l'ambita maglia tricolore. Nel frattempo gli Youth e gli Juniores che hanno alzato il braccio della vittoria hanno conquistato la maglia del trofeo realizzata da Boxeur des Rues. Buone notizie anche dal settore seniores della nazionale. A Helsinki, in Finalandia, alla 29esima edizione dell'International "Gee Bee" Boxing Tournament, altri due successi "Made in Excelsior Marcianise". Braccio alzato per il supermassimo Francesco Rossano e secondo posto per Vincenzo Mangiacapre (64 kg). Infine, buone notizie anche per Clemente Russo che chiude decisamente un periodo sfortunato conquistando l'oro al "1st China Open Of Boxing 2010" nella Repubblica Popolare Cinese.

 

Insegnando ai ragazzi discipline di combattimento come il pugilato li si tiene lontani dalla strada, dalle  droghe e dall’alcol. Si aiutano queste persone a trovare la fiducia in se stessi, rispetto per l’avversario e spirito di sacrificio, Fight for Peace  è un’associazione di beneficenza che offre  alternative concrete alla criminalità organizzata e alla violenza armata per bambini e ragazzi in comunità svantaggiate: tutto ciò si realizza attraverso lo sport, l'istruzione, l'accesso al mercato del lavoro e la promozione di una cultura di pace. Fight for Peace è stata creata nel 2000 dall'ex pugile dilettante Luke Dowdney  nel Complexo da Maré, un complesso di favelas di Rio de Janeiro in Brasile, per rispondere ai tanti bisogni della gioventù abbandonata. Come molte comunità di Rio de Janeiro, gli elevati livelli di povertà, l'esclusione e la mancanza di servizi sociali  hanno portato molti bambini e adolescenti a far uso di droga, oppure a unirsi alle tante bande che sopravvivono grazie allo spaccio ed altre attività criminali. Da questo progetto pilota sono nate le strutture di riferimento di oggi: un'organizzazione indipendente senza fini di lucro all'interno del Brasile, l'Associação Luta Pela Paz, e Fight for Peace,

 

 Domenica 25 aprile alle ore 20.30 presso il Palazzetto dello Sport di Via F.lli Alberici a Piacenza saliranno sul ring 6 miglior pugili dilettanti della Salus et Virtus che saranno il contorno dei 3 match di pugilato professionista: il piacentino ancora imbattuto PAOLO LAZZARI opposto al forte Laszlo Robert Balogh,  DANIELE LIMONE opposto a Elemir Rafael e la professionista LOREDANA PIAZZA contro Claudia Ferenti.

 

La chiusura degli spazi aerei causata dalla ceneri dell'eruzione del vulcano Eyjafjallajorull ha bloccato decine di migliaia di persone e, nella settimana di caos che stiamo vivendo, i suoi impatti si stanno allargando su tutte le attività e lo sport non poteva uscirne immune.  E' stata rinviata di un giorno l'apertura dei Campionati Mondiali Giovanili di Pugilato a Baku e di una settimana l'ultima giornata delle qualificazioni di World League di Pallanuoto Maschile.

 

E' morto Arthur Mercante. Aveva 90 anni. E' stato uno dei più grandi arbitri che la boxe abbia mai avuto. In cinquanta anni di carriera, ha diretto più di 140 campionati del mondo. E' stato il terzo uomo sul ring in match che avevano come protagonisti Muhammad Ali, Sugar Ray Robinson, George Foreman, Mike Tyson, Floyd Patterson. Ha arbitrato il mitico Ali-Frazier del 1971. Quel match lo ricordo così. «L'arbitro ferma il match quando al vecchio Joe non è rimasta più neppure un'oncia di forza, a farlo rimettere in guardia è solo l'orgoglio». L'uomo che ha interrotto la sfida, quando stava diventando troppo pericolosa, è un mito della boxe. Si chiama Arthur Mercante. E' nato nel gennaio del 1920, a Brockton, ed è figlio di  emigranti italiani: il papà veniva da Campobasso, la mamma dalla Sicilia. I Mercante abitavano a un isolato di distanza da un'altra famiglia che sarebbe diventata molto importante nella boxe: Pierino Marchegiano e Pasqualina Picciuto, i genitori di Sonny e Francesco Rocco che molti anni dopo sarebbe diventato campione del mondo dei pesi massimi col nome di Rocky Marciano.  Arthur Mercante è stato arbitro di boxe e, nel suo campo, è stato anche lui un campione mondiale. Aveva cominciato da pugile, faceva il peso welter, era arrivato in finale ai Golden Gloves e aveva perso contro Jerry Fiorello. Poi Gene Tunney lo aveva chiamato con lui in Marina. C'era la guerra, eravamo nel 1942, l'intera compagnia era composta da ex atleti di football, baseball e pugilato. In Marina aveva arbitrato i primi match tra dilettanti. Il primo incontro tra professionisti lo aveva diretto il 3 aprile del 1953. Floyd Patterson affrontava Dick Wagner alla Eastern Port Arena di Brooklyn. Il suo ricordo più bello era legato alla prima sfida tra Ali e Frazier. « Era facile arbitrare Ali, appena chiamavo il break lui si allontanava. Frazier invece avanzava e sbuffava come un toro. Era il decimo round, Joe non si staccava, nonostante avessi chiamato il break. Li separavo e lui continuava a venire subito avanti. Avevo il mignolo della mano destra teso, Frazier è andato a sbatterci contro e si è ferito leggermente sotto l'occhio. E' stato a quel punto che ho avuto paura. Mi sono detto: se adesso va all'angolo e si ferma, avremo la controversia del secolo. Per fortuna non è andata così. Joe mi ha urlato “Toglimi le mani di dosso", poi è andato all'angolo ed ha detto a Jack Durham (il suo maestro): “Ci sono due bastardi sul ring che mi picchiano". Quella sfida è stato il più grande evento sportivo della storia». Mercante è nella Hall of Fame. Sono tre i cittadini di Brockton nella stanza della fama: Marciano, Marvin Hagler e lui. I suo racconti sono sempre stati interessanti. « Arbitravo Terrell-Foster (mondiale mediomassimi, 10 giugno 1954 a New York). Bob Foster scagliò un pugno tremendo, mancò Terrell e centrò me in pieno. Andai avanti come se niente fosse. Al settimo round fui costretto a fermare Foster e a decretare il kot in favore del suo rivale. Foster si lamentò col suo allenatore per quella decisione che considerava prematura. Il maestro lo fissò negli occhi e gli rispose: “Se il tuo miglior colpo non ha messo giù neppure l'arbitro, come pensavi di poter vincere il match?».

 

Sabato sera all'Klass Hotel di Castelfidardo, per il decimo anno, "l'Oscar del Pugilato - Premio Italia" E  organizzato da Giorgio Galeazzi e della MeggMusic e rappresenta un appuntamento immancabile per gli appassionati di boxe . Un appuntamento che fonda il suo riconoscimento in una organizzazione seria e precisa ed in una competenza enciclopedica. Saranno assegnati riconoscimenti a coloro che si sono particolarmente distinti nell'anno 2009. Due i premi: gli "Oscar" che vengono devoluti alle eccellenze in campo nazionale, i "Canguri" che riguardano le figure marchigiane più meritorie. "Guest star" della serata l'ex pluricampione del mondo Gianfranco Rosi, a cui andrà l'Oscar alla carriera. Oltre a lui gli Oscar andranno a Domenico Valentino, come migliore pugile dilettante (vincitore, nel 2009 dei Giochi del Mediterraneo e dei mondiali); a Brunet Zamora come migliore pugile professionista (imbattuto in 10 incontri, ottavo nel ranking Wba); al promoter Mario Loreni, al giornalista  Mario Mattioli, volto noto del pugilato e del calcio. I "Canguri" andranno a Andrea Marziali e Larry Perugini, come migliori pugili dilettanti

 

 

Sorry-diamo … Sorry-diamo … Sorry-diamo … Sorry-diamo … Sorry-diamo

 

Il 31 dicembre è scaduto il contratto di lavoro per i tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici e siamo nella periodica e messianica attesa del rinnovo , stavolta alla luce della riforma Brunetta .Intanto in finanziaria sono previsti 215 milioni di euro per il 2010 ,equivalenti a 5,60 €/mese , che salgono a 9,64 €/mese nel 2011 ed a  € 15,23 €/mese per il 2012 ,decimo più, decimo meno .E’, evidentemente, una miseria ma sarà necessaria una lunga trattativa sul nulla, ovvero su cifre che sono gi stabilite per legge ,per ottenere quanto “ promesso ”  e , perlopiu’ , in scadenza del triennio.

 Le donne sono sempre più avanti rispetto agli uomini, precisamente di nove mesi !Infatti, mentre loro parlano sempre e solo di bambini, pannolini e cacchine varie noi ci fermiamo esattamente a nove mesi prima ! !

I valori ci sono e sono pure vicini a noi , basta andare ... in Svizzera.

 Lo sapevate che ... gli abitanti di Haifa si sentono sotto Tiro ?

 

Un uomo, tutto nudo, dipinto di rosso e con la bocca piena di maionese, va a un veglione di carnevale. A un certo punto un tipo gli chiede:

"Scusi ma ... da che cosa si è mascherato?".

E l'uomo, sputando all'altro tutta la maionese in faccia:

"Da brufolo!"

 

La madre di Gennarino è arrivata a novant’anni, e sapete perché ?

Non ha mai toccato un bicchiere di vino... si attaccava direttamente alla bottiglia .

 

Se ogni uomo ha un prezzo … io sono nel reparto... saldi  !

 

CIAO A TUTTI ALLA PROSSIMA

 




 

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