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In questo numero: Bilancio positivo a Baku-Angelo Dundee dice la sua su Klitschko vs Haye- Non è stata fortunata la rinuncia al sesso per Carl Froch- Dante Canè un ricordo a 10 anni dalla scomparsa- Cronache da tutto il mondo- Un po’ di allegria per dimenticare…..

L'ex campione del mondo Wbc, il gigante della Stadera Fragomeni  che  da dicembre  è  in  Emilia per allenarsi, con Maurizio Zennoni  si è così espresso davanti ai giornalisti: " La mia intenzione era quella di ritirarmi . Poi sono venuto qui , sono rinato, mi sto allenando al massimo e darò tutto per ricambiare l’accoglienza ricevuta " .
Il 15 maggio Fragomeni combatterà contro Wlodaczyk a Lodz  in Polonia per la cintura persa il 22 novembre scorso.

 

Mirko Larghetti ha battuto venerdì sera ai punti l’avversario di origine ungherese Sandor Balogh nella riedizione del match che lo aveva già visto vincitore a Roma, il 16 maggio dello scorso anno - si legge in una nota dell'Accademia Pugilistica Valconca -. Davanti al pubblico del Palasport di Malnate (Va), Larghetti ha deliziato gli spettatori con l’ennesima prestazione maiuscola, imponendosi ai punti sul boxeur magiaro, l’unico avversario di Larghetti che, sino ad ora, si è dimostrato capace di rimanere in piedi sino alla fine del combattimento.Laghetti, ad ogni modo, ha affrontato Balogh con assoluta tranquillità, e nonostante la  difesa sempre alzata dell’avversario, è risuscito a mettere al tappeto al tappeto Balogh una prima volta nel corso della quarta ripresa. Il Toro di Frontino non è andato mai in affanno, migliorando nettamente la prestazione del match disputatosi a Roma lo scorso anno quando Balogh lo mise in difficoltà provocandogli una ferita all’arcata sopraciliare sinistra.Alla fine del sesto round disputatosi sul quadrato del Palasport di Malnate, in occasione del riunione che ha visto contendere il titolo italiano dei pesi welter, la giuria non ha avuto alcuna esitazione nel decretare la vittoria del massimo leggero di Frontino.

 

Il campione mondiale dei pesi massimi WBO/IBF Wladimir Klitschko lancia un messaggio al campione WBA David Haye: “ Se vuoi essere rispettato devi combattere contro di me. Io sono pronto. Cosa stai aspettando?” In pochi giorni il video in cui Wladimir sfida il picchiatore inglese ha fatto numeri record sul web. "David, non scappare!" Con queste parole il campione mondiale dei pesi  massimi IBF/WBO Wladimir Klitshcko ha sfidato il campione mondiale WBA David Haye. Per far giungere il suo messaggio agli appassionati di pugilato dei cinque continenti, Wladimir ha scelto il web girando un video di 31 secondi che è già stato cliccato da 400mila utenti. Wladimir ha usato poche parole, ma chiare ed efficaci: "Voglio mandare questo messaggio ai fans e a David Haye. David, hai rifiutato di affrontare sia me che mio fratello Vitali, due volte. Ora è il momento di salire sul ring. Da parte degli appassionati di boxe di tutto il mondo, ti sfido ufficialmente a combattere contro di me. Non puoi scappare da me per sempre. Se vuoi essere rispettato, devi combattere contro di me. Sono pronto! Cosa stai aspettando?"   Un combattimento fra Wladimir Klitschko e David Haye aiuterebbe a fare chiarezza nella categoria dei pesi massimi, riducendo le ipotesi su chi sia il vero campione del mondo. La cintura WBC è in mano a Vitali Klitscko e i due fratelli hanno detto a più riprese che non si affronteranno mai. Anche se il vero scandalo non è che ci siano quattro sigle che riconoscono titoli mondiali, ma che ce ne sia più di una (il concetto di campione del mondo implica l'esistenza di una sola federazione), la sfida tra Wladimir Klitschko e David Haye servirà almeno ad avere due campioni invece di tre.

 

 

Chi vincerebbe tra Wladimir Klitschko e David Haye ? E’ chiesto ad uno dei più autorevoli personaggi della boxe americana: Angelo Dundee. Nato il 30 agosto 1921 a Philadelphia  (Pennsylvania, Usa), da genitori calabresi (il cognome della famiglia paterna è Mirenda), Angelo ha iniziato a lavorare nell'ambiente del pugilato nel 1948 come assistente di Charlie Goldman (l'uomo che ha trasformato Rocky Marciano in un fuoriclasse imbattibile). Nella sua carriera Angelo Dundee ha allenato 15 campioni del mondo. I più famosi: Muhammad Ali, Ray Leonard e George Foreman. Proprio Foreman è stato l'ultimo pugile che Angelo ha condotto fino ad un titolo mondiale prestigioso con la vittoria per ko sul campione WBA/IBF Michael Moorer, il 5 novembre 1994, a Las Vegas. Foreman aveva 45 anni, Moorer solo 26. Nel 1995 Angelo ha fatto vincere il titolo dei massimi WBF al brasiliano Adilson Rodrigues e quello dei leggeri WBU a George Scott, ma quelle federazioni sono sempre state considerate minori. Al riguardo, Angelo ha un'opinione molto precisa: "Un titolo vale l'altro, l'importante è che la borsa sia notevole e che l'evento sia considerato un campionato del mondo dai giornalisti, dagli addetti ai lavori e dal pubblico".

Si è svolta la riunione organizzata dal Panthers Club di Augusto Lauri, che ha visto la disputa di alcuni scontri dilettantistici e professionistici, su tutti lo scontro per il campionato italiano categoria pesi welter tra il venegonese Tony "The Ruler" Lauri (Panthers Club) e il pugile campano Giuseppe Langella, mentre Giuseppe "The End" Lauri era impegnato nella categoria superleggeri  contro l'ungherese Ferenc Zsabo. La prima sfida professionistica, quella dei pesi Superwelter tra il varesino Christian Bozzoni e l'ungherese Csaba Batta, che è stata caratterizzata dal successo ai punti dopo quattro riprese dell'atleta magiaro, al termine di un incontro piuttosto combattuto ed equilibrato. Nella categoria massimi invece il marchigiano Mirko Larghetti ha regolato ai punti Sandor Balogh, mentre a Giuseppe Lauri sono bastati pochi minuti per mandare al k.o tecnico l'ungherese Ferenc Szabo. Infine, da sottolineare il successo del malnatese Giardino su Biczo nella categoria Welter. Il momento clou della serata è stato però chiaramente l'incontro valido per il campionato italiano dei pesi welter Tra Tony Lauri e Langella, che era certamente uno dei più attesi. Le prime due riprese sono state piuttosto equilibrate, con i due pugili che si sono sostanzialmente equivalsi e un tifo sfrenato che ha accompagnato tutta la contesa. Lauri va in crescendo, lascia sfogare Langella e poi lo colpisce con la sua esperienza, mettendolo alle corde e costringendolo sulla difensiva. Al nono round il dominio di Lauri è netto e l'arbitro deve richiamare un paio di volte il pugile napoletano per una serie di scorrettezze. Si arriva così alla stretta decisiva e alla fine l'atleta della Panthers prevale e porta a casa la meritata vittoria. "E' stato un incontro piuttosto scorbutico- dichiara il campionissimo Tony Lauri- ma fin dal primo momento sono stato presente fisicamente, anche se il mio avversario ha cercato di innervosirmi. Nelle prime riprese ho sofferto, poi sono venuto fuori bene e sono riuscito ad ottenere una vittoria importante. Questo titolo mi riconferma a livello nazionale e mi stimola in vista degli impegni europei che affronterò prossimamente, ma per intanto sono felice di aver regalato una grande soddisfazione a questo fantastico pubblico."

Ha compiuto cent’anni il simbolo della boxe imolese, Tomaso Benedetti. Nato il 22 aprile 1910, Benedetti ha festeggiato il suo centesimo compleanno. C’erano anche gli amici, i parenti e il presidente dell’Unione nazionale veterani dello sport di Imola, Innocenzo Bendandi. Tomaso Benedetti ha iniziato la sua carriera pugilistica da ragazzo vincendo numerosi incontri nella categoria ‘piuma leggeri’. Poi, appesi i guantoni al chiodo, è passato ad allenare per decenni le nuove generazioni di pugili locali. La sua attività sportiva è andata sempre di pari passo con il lavoro da barbiere, prima nella bottega dal padre per apprendere il mestiere, poi da solo nello storico negozio in via Emilia, a Palazzo Monsignani. A Benedetti è stata conferita anche la tessera ad honorem dell’Unione nazionale veterani dello sport . E, sicuramente , nel prossimo futuro quella ad honorem di maestro di pugilato .

 

 

 Fare sesso prima di un appuntamento sportivo fa bene o fa male ? Se ne sono lette di tutti i colori, per cui conviene fare cronaca e segnalare che la scelta di astenersi ha nuociuto al pugile inglese Carl Froch.  Pur essendo fidanzato con una bellissima modella, quella Rachael Cordingley che due anni fa è stata anche Miss Maxim Gran Bretagna, l'imbattuto pugile britannico, campione del mondo dei supermedi Wbc, si è astenuto da rapporti sessuali per un mese in vista del match contro il danese Mikkel Kessler. La mossa però non gli è servita e Froch ha incassato la prima sconfitta della carriera, perdendo ai punti in 12 riprese, con verdetto unanime (117-111, 115-113 e 116-112), nel match disputato ieri notte a Copenaghen. «Prima di una corsa nessuno lascia avvicinare un cavallo a delle femmine - ha spiegato Froch a The Guardian - Fare sesso rende le gambe molli, e lo dico pur essendo consapevole che Rachael è una bellissima donna. Ma il pugilato è più importante, anche perché sul ring io metto in gioco anche la mia vita». Contro Kessler però è andata male. «Ho incassato dei colpi terribili - ha ammesso Froch - Ora non vedo l'ora di prendermi un paio di settimane di pausa, da passare ovviamente accanto alla mia fidanzata».

 

Da campione del mondo di pugilato a leader politico. S'impenna la carriera di Vitali Klitschko, trentottenne numero uno Wbc dei pesi massimi. Klitschko è stato eletto all'unanimità a Kiev leader dell'Alleanza Democratica Udar. «Sono pronto a buttare giù i muri che separano la società dai padroni del potere», afferma il pugile che punta a calamitare i voti dei giovani. «Sono abituato a raggiungere i miei obiettivi», aggiunge Klitschko, impegnato in campo politico dai tempi della rivoluzione arancione filo-occidentale del 2004. Due anni fa, alle comunali, Alleanza Democratica era arrivata al terzo posto con oltre settanta candidati.

Il pugile piacentino Paolo Lazzari ha raggiunto quota nove vittorie su altrettanti incontri battendo per ko dopo un minuto e 45 secondi nella seconda ripresa lo slovacco Julius Rafael detto “Chita”.
L’ostile quadrato della Hala Sportowa di Gdynia, in Polonia, non ha portato fortuna a Giulian Ilie (15-4-2) nel suo tentativo di salire sul vacante trono WBF dei mediomassimi. Il romeno della Boxe Loreni, infatti, ha ceduto con decisione unanime al cospetto del beniamino locale Dawid “Gypsy” Kostecki (34-1), sostenuto a gran voce dal rumoroso pubblico polacco . Forse proprio il fattore campo ha parzialmente influenzato i giudici, che hanno stilato cartellini di 117-111 e due volte 118-110, che evidenziano un dislivello di valori che non è stato tanto schiacciante.

 Jennifer Ellison, 27 anni, è un'attrice, modella e showgirl inglese. A Jennifer sono sempre piaciuti gli sportivi, infatti è nota per una storia avuta con il calciatore del Liverpool Steven Gerrard, mentre attualmente è sposata, dallo scorso anno, con il pugile Robbie Tickle.

 

L’ex pugile di Siracusa, Salvatore Battaglia, 36 anni, è stato arrestato dai carabinieri. E' accusato da un pentito di avere commesso un omicidio lo scorso anno a Cassibile. La vittima è Salvatore Giaconia, un postino di 27 anni.

Enzo Maccarinelli (32-4-0) ha conquistato sul ring di San Pietroburgo il vacante titolo europeo dei  Cruiser sconfiggendo per Kot alla prima ripresa il favorito Alexander Kotlobay (18-1-1).  Dopo le due sconfitte consecutive patite contro Ola Afolabi (13-1-3) e Denis Lebedev (17-0-0) l’ex campione mondiale WBO era considerato dagli addetti ai lavori poco piu’ di un glorioso ex pugile.  Il fighter italo gallese non sembrava essersi piu’ ripreso dal Kot infertogli da David Haye (20-1-0) nel lontano Marzo del 2008 e la sfida contro il forte russo era dai piu’ considerata come la classica inevitabile ultima battaglia di chi non vuole arrendersi al proprio declino sportivo.  E invece Maccarinelli ha sfornato una prestazione di assoluto livello, mettendo subito alle corde lo smarrito avversario apparso quasi sorpreso dalla sua inconsueta aggressivita’.  L’allungo del campione gallese è sembrato quello dei giorni migliori tanto che dopo meno di un minuto e mezzo della prima frazione Kotlobay era gia’ al tappeto colpito al volto d’incontro dal terribile destro dell’ex campione WBO.  Il russo esterefatto si rialzava ma veniva messo nuovamente alle corde da un indemoniato Maccarinelli che - facendosi strada con poderosi colpi dritti - piazzava due montanti al volto dell’avversario che crollava al tappeto.  L’arbitro saggiamente interrompeva il match riconsegnando al mondo del pugilato un campione ritrovato.

 Il pugile Muamer Hukic di Novi Pazar, città della Serbia centromeridionale, ha difeso il titolo di campione del mondo professionista nella categoria dei massimi – sotto i 91 kg, nella versione dell’Organizzazione mondiale di pugilato (WBO). Il ventiseienne Hukic, che lotta sotto il nome Marko Huk, ha battuto sabato sera l’americano Brian Minto, in 9 round. Hukic ha conquistato il titolo mondiale nell’agosto scorso battendo l’argentino Victor Emilio Ramirez. Nella carriera da professionista ha segnato 29 vittorie, e soltanto una sconfitta. 

 

“Sugar” Ray Robinson, all' anagrafe Walker Smith Jr. (Ailey, 3/5/1921 – Culver City, 12/4/1989) è  stato un pugile statunitense, considerato uno dei più grandi di tutti i tempi. “Sugar” Ray Robinson deve il suo curioso nomignolo a un cronista sportivo che per descrivere l'armoniosa danza dei suoi movimenti sul ring disse di non aver mai visto prima un pugile dalle movenze così dolci, “dolci come lo zucchero”. Campione del mondo dei pesi welter e dei pesi medi, vinse il suo primo titolo da professionista nella categoria dei pesi welter nel 1946. Nel 1951 passò alla categoria dei pesi medi e conquistò il titolo mondiale sconfiggendo Jake La Motta. Nel 1952 tentò invano di strappare il titolo di campione dei pesi mediomassimi a Joey Maxim. Dopo la sconfitta si ritirò per un breve periodo dal pugilato; tornato sul ring, nel 1955 riconquistò il titolo dei pesi medi mandando al tappeto Carl “Bobo” Olson. Nel 1957 perse il titolo contro Gene Fullmer, lo riconquistò in un incontro successivo, lo perse di nuovo contro Carmen Basilio e se ne riappropriò per l’ultima volta nel corso del 1958. 
Robinson fu l’unico pugile della storia ad aver vinto il titolo dei pesi medi per cinque volte e, in tutta la sua carriera, collezionò ben 175 vittorie su 202 incontri disputati.

 

 

 

 

 Floyd Mayweather ha vinto il match dell’anno contro “Sugar” Shane Mosley per la categoria dei pesi welters sul ring dell’hotel MGM di Las Vegas. Di fronte a 16mila spettatori, tra cui star come Will Smith, Leonardo Di Caprio, Muhammad Ali, Mike Tyson e Ray ‘Sugar’ Leonard, Mayweather si è imposto con un verdetto unanime ai punti (119-109, 119-109, 118-110).  Per il 33enne fenomeno pugilistico di Grand Rapids si tratta dell’ennesima vittoria di una carriera che lo ha visto sempre vincitore sul ring (41 match tutti vinti, di cui 25 prima del limite), mentre quella di ieri notte è stata per Mosley la sesta sconfitta in 52 combattimenti da professionista.

 

 DILETTANTI

 

Si è conclusa con successo l’avventura mondiale dell’Italia a Baku iniziata il 25 aprile con sei azzurri, il minimosca Manuel Cappai, il mosca Alessandro Cubeddu, il peso piuma Bruno Licheri, il leggero    Donato Cosenza, il welter Dario Morello ed il massimo Fabio Turchi. A riportare a casa un risultato storico è stato il toscano Turchi, della Boxing Club Firenze e campione italiano cadetti nel 2009, che nei 91 Kg., sulla distanza delle tre riprese da tre minuti, in occasione dei Quarti di Finale, ha battuto per 6 a 3 il bielorusso Leanid Charnabayeu conquistando l’ambito pass olimpico ed il passaggio alle Semifinali. L’incontro previsto con Lenire Pero Justiz è saltato ed il cubano ha vinto per WO . "Venerdì – ci informano il Direttore delle Nazionali di Pugilato Francesco Damiani ed il Responsabile della Squadra Maurizio Stecca – nell’ultima ripresa contro il bielorusso Turchi ha subito una contusione al naso. L’incontro è stato molto faticoso e, nella giornata di riposo, il ragazzo ha accusato molta stanchezza mostrando di non aver recuperato. Si tratto di un pugile di soli sedici anni, con appena quindici match in carriera e due a livello internazionale, considerando questo mondiale, che ha dato veramente il massimo, andando ben oltre le sue possibilità. Ci ha regalato un sogno qualificandosi alla prima edizione dei Giochi Olimpici Youth e mettendo al collo la medaglia di bronzo.  Francesco Damiani e Maurizio Stecca e il fisioterapista Marcello Giulietti, hanno seguito le indicazioni del medico e hanno ritenuto opportuno, dopo il duro match sostenuto nei quarti con il bielorusso Leanid Charnabayeu , non fare salire sul ring per la Semifinale dei Campionati Mondiali Giovanili di Pugilato Fabio Turchi , contuso al naso , contro il temibile cubano Pero Justiz , il quale nel match valevole per l'oro si batterà contro il russo Alexander Ivanov , a sua volta vincitore del turco Patir Umit Can Patir per 11 a 7 . " Venerdì " , hanno dichiarato il Direttore delle Nazionali di Pugilato e il Responsabile della Squadra Youth , " nell’ ultima ripresa contro il bielorusso Turchi ha subito una contusione al naso. L'incontro è stato molto faticoso , nella giornata di riposo, il ragazzo ha accusato molta stanchezza mostrando di non aver recuperato . Si tratto di un pugile di soli sedici anni , con appena quindici match in carriera ed due a livello internazionale".  Il medico dei campionati, durante la visita medica, ha consigliato allo staff azzurro di portare Turchi in ospedale per una lastra di controllo: non è stata riscontrata nessuna frattura ma il fermo del medico ha impedito all'azzurro di continuare la sua scalata al podio che si è fermata alla medaglia di Bronzo.

 

Sabato 1 maggio, nonostante fosse la giornata di riposo, la Squadra Azzurra Youth è stata impegnata nuovamente sul ring del Serhedchi Olympic Sport Complex di Baku , in occasione dei  cinque matches previsti per testare lo score system dell’AIBA , il nuovo sistema del punteggio delle score machines che verrà giudicato da uno staff tecnico tra cui il Presidente Franco Falcinelli , impegnato ai mondiali in qualità di Presidente della Commissione Draw ( sorteggi dei giudici ) e Presidente della Commissione Esami Tecnici Delegati . Tra i dieci pugili in gara anche l’azzurro Dario Morello che ha battuto l’egiziano Mohamed Ali .  Nonostante le defezioni dovute alle problematiche del traffico aereo , le tre nazioni che hanno dovuto rinunciare all’evento iridato sono il Canada , il Messico e gli Stati Uniti , il numero dei partecipanti alla sedicesima edizione dei Campionati Mondiali Youth rappresenta comunque un record storico . All’opera sul ring del Serhedchi Olympic Sport Complex di Baku sono 466 Youth, di età compresa tra i 17 ed i 18 anni , in rappresentanza di 90 paesi che gareggiano sulla distanza delle tre riprese da tre minuti ciascuna per un totale di 11 categorie di peso (48kg, 51kg, 54kg, 57kg, 60kg, 64kg, 69kg, 75kg, 81kg, 91kg, 91 + kg). La competizione prevede la qualificazione ai Giochi Olimpici Youth, in programma a Singapore dal 14 al 26 agosto, dei primi 4 atleti di ogni categoria; gli altri potranno sperare nelle 22 wild card che verranno assegnate dalla Commissione AIBA ai migliori pugili non qualificati che si sono distinti nel corso dei campionati.

 

Reduce da un’annata straordinaria, che le è valsa, a coronamento di una tenace azione di rilancio sportivo e societario, la palma di primo club pugilistico della Liguria, nonché tra i primi 23 d’Italia, la gloriosa Virtus si prepara ad affrontare le sfide della nuova stagione. Lo fa mettendo in campo un team profondamente rinnovato, che punta a coniugare l’impegno di energie nuove con la forza di una tradizione ultracentenaria, fatta di grandi campioni ed imprese dal sapore di leggenda. A poche  settimane dal suo centoquattresimo compleanno, lo Sport Club Virtus entra nel vivo del 2010 con un consiglio direttivo riorganizzato e ricco di giovani. Accanto al presidente Giulio Guerri, sono da alcuni giorni operativi il nuovo direttore sportivo Luigi Di Mari e il nuovo segretario Davide Corrodano (entrambi poco più che trentenni), che integrano una squadra dirigenziale composta dal vicepresidente Cesare Carrodano e dai consiglieri Gianni Scarpati (grande campione del passato, più volte maglia azzurra), Nando Bianchi (anch’egli ex pugile virtussino e da anni storico speaker ufficiale), Giorgio Canini, Valter Lari, Alberto Cecere, Emiliano Pieri, Salvatore De Santis. Oltre a loro, a rappresentare la memoria storica dei colori sociali, il campionissimo Bruno Visintin, in veste di presidente onorario e il decano dei giornalisti Fulvio Andreoni titolare dell’ufficio stampa. Sul piano sportivo, la palestra del Limone, che offre tutti i giorni corsi di pugilato sia per amatori che per dilettanti, ha visto il gradito ritorno del maestro Tito Rodinetti e del tecnico Fabio Pietra, i quali, dopo una breve esperienza presso la Sarzana Ring (legata alla Virtus da un patto di amicizia e solidarietà sportiva), sono rientrati nello staff tecnico della società che è stata la culla della loro attività ultradecennale. Rodinetti, in particolare, è a tutti gli effetti un pilastro della boxe spezzina. Il suo nome è da oltre sessant’anni legato a quello della Virtus, di cui è stato un apprezzato atleta in gioventù e un allenatore di lungo corso. Maestro federale plurititolato, ha ricevuto la medaglia d’argento dal Comune della Spezia nel 1983 per meriti sportivi, nel 2005 la medaglia di bronzo al valore dal C.O.N.I. e di recente è stato premiato a Spoleto dall’Associazione Italiana Allenatori per i suoi 47 anni di attività. Completano la compagine tecnica il maestro Roberto Carli, leader carismatico della scuola giovanile di boxe del Favaro e Paolo Centofanti, della sezione Virtus di Aulla. Ai nastri di partenza una squadra di atleti composta da Elton Lika, Andrea Padovani, Daniele Vizzaccaro, Lorenzo Cravero, Massimo D'Antonio, Felice Petraglia, Giampaolo Gianardi, Carlo Violani, Marvin Violani, Alessandro Gigliola, Mirko Comitardi, Emanuele Grisolia, Davide Da Costa, Angelo Di Vuolo, Daniele Colombo (prima serie), Ivan Magnani (seconda serie).Tra i primi appuntamenti già in calendario ci sarà una serata nel centro storico della Spezia organizzata d’intesa con il Comune nell’ambito delle manifestazioni previste in occasione del Palio del Golfo.

 

 L’ambito premio “Atleta Augustano dell’anno” giunto alla sua XI^ edizione è stato assegnato al giovane pugile Giuseppe Ranno delle “Aquile Verdi”, campione italiano 2009 della categoria “cadetti”. La manifestazione ideata ed organizzata dalla sezione “Rocco Cappello” dell’Unvs (Unione Nazionale Veterani dello Sport) di Augusta di cui è presidente il maestro Michele Borgia, si è svolta alla presenza di un folto pubblico presso la sala del Teatro della cittadella degli studi.  Sono stati infatti 220 gli atleti premiati, dai 77 studenti – atleti, ai 62 Under 16 segnalati dai dirigenti delle società, ai 9 concorrenti per il premio più ambito. 

 

A poco piu’ di 10 anni dalla scomparsa del campione bolognese Canè  la figlia : « Mi ricordo solo che quando mio papà tornava da lavorare o aveva un occhio gonfio o una mano fasciata » . Daniela Canè che suo padre Dante facesse il pugile ed era stato un campione amatissimo l’ha scoperto piano piano, dopo che quel gigante buono che se la portava in braccio dietro il bancone della salumeria di San Donato, se ne era già andato.  Era il 5 maggio del 2000, giusto 10 anni fa : un infarto, un attimo appena per lasciare questo mondo in un pomeriggio di sole, tre anni dopo la scomparsa della moglie Paola. Un uno-due al cuore, che però non ha mandato al tappeto Daniela. Le ha dato invece la forza di ricostruire la storia di un padre, un uomo e un boxeur, che è anche parte delle vicende sportive della nostra città. Dentro quella casa dei genitori vuota ma piena di ritagli di giornali, di lettere d’amore tra Dante e Paola, di biglietti d’aereo , di coppe , di guantoni , di fasce tricolori , di conchiglie spezzate da un colpo sotto la cintura , Daniela ha trovato tutto quanto per raccontare la ballata di un campione , donando poi ricordi e sentimenti alla penna dello scrittore Claudio Bolognini.  E così a 10 anni dalla sua scomparsa, c’è ora un libro ( La ballata di Dante Canè, la storia popolare del gigante buono ) . Sono 180 pagine di spaccati di vita, parole dolci di chi lo conobbe, di incontri di boxe e di cene di famiglia, che si può leggere anche saltando qua e là, seguendo solo le tracce di una vita dedicata ai guantoni e all’amore per la famiglia. E fermandosi a guardare le belle foto a metà del volume tratte dall’archivio Boxe26. Canè, insieme a Checco Cavicchi, è stato l’eroe bolognese degli amanti della boxe, dalla Sala Borsa e lo stadio per vedere le sfide del ragazzo di Pieve di Cento, e poi tutti a bordo ring al Palazzo dello Sport per cercare, in Canè da Granarolo, l’erede.  Gianfranco Civolani, la memoria storica della noble art bolognese ricordava la carriera di Canè, peso massimo (45 vittorie, 15 sconfitte, 6 pareggi) più volte campione italiano e due sfortunati assalti al titolo europeo, contro l’inglese Bugner nel ’75 e Evangelista nel ’78. «Ricordo che all’epoca si diceva sempre che ci voleva la grinta di Dante e il fisico di Cavicchi, per fare il pugile perfetto. Forse, anzi sicuramente, Canè arrivò troppo tardi a certi livelli e mancò le grandi occasioni. Non ebbe ciò che si meritava» raccontava il Civ. Scrive Cucci nella prefazione E della sua determinazione sul ring, non c’è miglior testimonianza di quella di Nino Benvenuti: «Dante aveva il coraggio di un peso mosca». Dal libro, è l’ambizione di Daniela, si potrà partire per rilanciare tra i giovani la boxe e i valori di uno sport dove non si colpisce sotto la cintura, le testate son proibite e alla fine l’avversario si abbraccia. «Presenteremo la storia di mio papà nelle palestre, mi piacerebbe che servisse a spingere i ragazzi a fare pugilato. Come diceva mio padre è uno sport che ti insegna lo spirito di sacrificio, la voglia di arrivare. Dandosi un senso di serietà nel fare le cose, ma sempre rispettando se stessi e gli altri».

 

Tra i cittadini dei 27 paesi dell’Ue, i più sportivi sono i nordici con l’Irlanda, la Svezia, la Finlandia e la Danimarca ai primi posti mentre all’ultimo posto ci sono Italia, Grecia e Bulgaria. L’ IRIB ha riportato che questi sono i dati emersi dalla ricerca condotta dall’Euro -Barometro e pubblicata dalla Commissione Europea. Nel Vecchio Continente, dice la ricerca, le disparità in materia di attività sportiva sono forti; se nei paesi del nord come Irlanda e Svezia il 23% e il 22% praticano regolarmente attività fisica, in Italia solo il 3% dei cittadini fa sport con regolarità.

 

 

 Lo so che sembrerà il solito discorso di circostanza, ma l’improvvisa  scomparsa di Fausto Cechet ci lascia  senza parole , ci siamo sentiti non molto tempo fa’ e tutto sembrava filare liscio per il verso giusto . Caro amico mio, la tua onesta  come arbitro ma soprattutto come uomo rende questo numero di boxemaccheroni svuotato di tutti i suoi contenuti . Abbiamo passato insieme quasi 30anni , ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori . Ma questa e’ la piu’ brutta. Addio Fausto caro amico mio , starai sempre in quell’angolo neutro che sta’ nel mio cuore .    

 

 

LE FREDDURE DI GENNARINO


GESTANTE è participio presente o preservativo imperfetto ?
Qual e' il partito piu' democratico del mondo?

Il reggiseno , perché unisce la destra con la sinistra , solleva la massa , e attira il popolo
Come mai i porcellini quando nascono sono rossi ?

- Perchè si vergognano di avere la mamma troia !
Sai dove abita lo strappo alla regola ?   - In via del tutto eccezionale !
Cosa fa uno schiavo in discoteca ?   - Si scatena ! ! ! ! 
Due computer : Pentium amore mio , questa sera in che modem lo facciamo ? ! ?

Gli orsi polari sono mancini .
( E chi lo sa ? E chi se ne frega ? E come lo hanno capito ? )

Un pesce gatto ha piu' di 27.000 papille gustative.
(Ma cosa ci sara' di cosi' saporito sul fondo di uno stagno?)

Uno scarafaggio decapitato sopravvive nove giorni prima di morire. 

(Che schifo)

Alcuni leoni si accoppiano piu' di 50 volte al giorno.
(Nella mia prossima vita voglio comunque essere un maiale... qualita', non quantita')

" La suocera di Gennarino e' in ospedale . Si e' avvelenata " . " Funghi ? ".

" No , si e' morsicata la lingua ! " .

 

Gennarino dal farmacista : " Mi da' una bottiglietta di arsenico per mia suocera ? ".

" Ma ce l'ha la ricetta ? " . " No , ma ho una foto ! " .


CIAO

A

TUTTI

 

 




 

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