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In questo numero. Per le Fiamme oro 70 medaglie Olimpiche –Wiseman  “gira” un’opera straordinaria chiamata Boxing Gym- L’ultima dieta di Tyson. – Cronache dal mondo e per chiudere un round di allegria

Giacobbe Fragomeni ( 26-3-1, 10 KOs) non ce l’ha fatta a conquistare il vacante titolo mondiale dei pesi massimi leggeri WBC, perdendo sabato scorso in otto riprese contro “El Diablo” Krysztof Woldarczyk, (43-2-1, 32 KOs) a Lodz (Polonia). Come al solito, il milanese è uscito a testa alta meritandosi gli applausi del pubblico ed i complimenti del suo avversario, che ha preso il microfono  per far sapere ai 5mila spettatori presenti all’Atlas Arena che “Giacobbe Fragomeni è un grandissimo pugile”. La sesta ripresa è stata la migliore di Fragomeni, ma anche quella in cui si è capito che avrebbe perso: il pugile italiano ha messo in difficoltà Wlodarczyk tenendolo costantentemente sotto pressione, ma quando mancavano pochi secondi al suono del gong è finito al tappeto a causa di un gancio destro alla mascella che Wlodarczyk ha sferrato mentre si stava girando (un movimento raro a vedersi sui ring di pugilato). Se nel momento migliore un pugile assaggia il tappeto, significa che non è la sua serata. All’inizio dell’ottavo round, Fragomeni ha subìto un montante destro alla mascella che avrebbe indotto chiunque altro a stendersi a terra ed aspettare il conteggio. Invece, Giacobbe ha cercato di stare in piedi indietreggiando fino a raggiungere le corde, dove ha dovuto difendersi dall’attacco di Wlodarczyk. Un gancio sinistro dietro la testa ha provocato il secondo knock down di Fragomeni inducendo l’arbitro a porre fine al combattimento. Fragomeni non ha protestato, anzi è andato a congratularsi con il suo avversario osannato da 5mila tifosi in delirio che cantavano “Diablo, diablo”. Prima della sfida Giacobbe Fragomeni aveva smentito le voci sul suo ritiro dall’agonismo: “Non ci penso nemmeno. Se vincerò il mondiale, lo difenderò a lungo. In caso contrario,  sfiderò altri campioni”. Dopo la sconfitta per ko, ha confermato l’intenzione di proseguire. Del resto, non si capisce perchè dovrebbe appendere i guantoni al chiodo. E’ vero che il 13 agosto compirà 41 anni, ma ha vinto il mondiale quando ne aveva 39 (più due mesi) ed in Polonia ha dimostrato di poter combattere ad altissimo livello. Inoltre, nella boxe tutto può accadere. L’esempio più recente di resurrezione agonistica è quello dell’italo-gallese Enzo Maccarinelli. Dopo aver perso il mondiale dei massimi leggeri WBO contro il fenomenale David Haye (che lo ha annientato in due round, uno dei ko più terribili e spettacolari degli ultimi dieci anni), ha vinto un match facile e ne ha persi altri due prima del limite. Tutti consigliavano a Maccarinelli di ritirarsi, ma lui se ne è fregato delle critiche, ha continuato l’attività agonistica e lo scorso 27 aprile è diventato campione d’Europa dei massimi leggeri mettendo ko al primo round il russo Alexander Klotobay, proprio nella città di quest’ultimo (San Pietroburgo, dove il gallese sapeva che non avrebbe avuto il favore dei giudici). Una sfida Maccarinelli-Fragomeni sarebbe l’ideale per entrambi e per il pubblico: l’artista del ko (Maccarinelli) contro il tecnico (Fragomeni) che scaglia centinaia di pugni consecutivi ma non ha la potenza per vincere prima del limite è un classico della boxe.  

 Lo provoca con un bacio in bocca ma finisce KO . Gli incontri di boxe e di arti marziali sono spesso teatro di episodi curiosi. Resterà per molto tempo nella memoria di tutti (appassionati e non) il morso di Tyson a Evander Holyfield del giugno del 1997. Otto anni più tardi al K-1 Dynamite 2005 disputato in Giappone, il boxer Yoshihiro Nakao ha pensato bene di aprire l'incontro con l'americano Heath Herring in una maniera "affettuosa" con un bacio sulla bocca . Ma il corpulento texano non l'ha presa troppo bene e sferra un gancio destro che atterra l’avversario ancora prima dell’inizio del match . L’incontro e’ finito per NO CONTEST perche' entrambi hanno commesso fallo. La differenza che uno (il gay) ha vissuto il no contest in orizzontale e l’altro  (etero) l'ha vissuto in verticale

 

In occasione degli incontri dedicati alle celebrazioni per il 158° Anniversario della Fondazione della  Polizia di Stato, alcuni rappresentanti dei Gruppi Sportivi Fiamme Oro illustrano la nascita e la  storia delle Fiamme Oro e le loro attività. Le Fiamme Oro nascono come Gruppo Sportivo della Polizia di Stato nell’anno 1954, a seguito della Convenzione fra l’allora Direzione Generale della Pubblica Sicurezza ed il C.O.N.I., con fini puramente ricreativi. Negli anni il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato si è sempre più consolidato come società agonistica di alto livello - affiliata alle F.S.N. con l’ulteriore scopo di mantenere e promuovere, anche tra i giovani, l'attività sportiva di livello agonistico per accrescere il patrimonio sportivo nazionale. Dall’anno della loro fondazione, le Fiamme Oro hanno collezionato un palmares invidiabile. Alle Olimpiadi sono state vinte complessivamente 70 medaglie, mentre 135 sono i titoli mondiali vinti, 205 a livello europeo e 3.817 quelli di Campione Italiano. Ai XVI Giochi del Mediterraneo – considerato il più importante avvenimento sportivo dopo i Giochi Olimpici, a cui hanno preso parte 4.000 atleti in rappresentanza di 23 Paesi dell’area mediterranea – gli atleti delle Fiamme Oro hanno fornito, ancora una volta, brillanti prestazioni agonistiche che si sono rilevate determinanti nella conquista di ben 20 medaglie : 7 Medaglie d’Oro, 2 d’Argento e 11 di Bronzo, contribuendo a far conquistare alla Rappresentativa Azzurra, il primo posto nel medagliere generale. Sempre nell’ultima stagione agonistica, di particolare rilievo internazionale, sono da segnalare anche i Titoli Mondiali conquistati da Roberto Cammarelle e da Domenico Valentino .

 

Risultati con luci ed ombre per i mugellani, ma si riparte subito con “Vivilosport” Una serata con luci ed ombre per la Boxe Mugello quella andata in scena venerdì 14 maggio a Pontassieve: il  bilancio parla di una vittoria per intervento del medico e due sconfitte ai punti nei tre match che vedevano protagonisti gli atleti della società. Un bottino forse al di sotto delle aspettative ma che comunque non inficia il lavoro dei tecnici, già proiettato verso i prossimi impegni, primo fra tutti quello del prossimo venerdì 21 maggio al Foro Boario di Borgo San Lorenzo, all’interno di “Vivilosport”.La riunione pugilistica di Pontassieve era stata organizzata dalla Boxe Valdisieve, in collaborazione col consueto consorzio di cui fanno parte Accademia Pugilistica Fiorentina, Robur Scandicci e proprio la Boxe Mugello. Otto gli incontri disputati di fronte a una cornice di pubblico davvero notevole. Nel primo match andato in scena Roberto Della Scala (Robur Scandicci) ha vinto ai punti contro il veneto Simone Sasso (Kami Center amici della Boxe), giovane combattivo che per almeno tre riprese ha tenuto testa al più esperto toscano (classe ’81, 7 vittorie su 9 incontri).  Bene anche Marta Cappelletti (APF), che nell’unico incontro al femminile della serata, pur con fatica ha avuto ragione di Tiziana Gualtieri (Accademia Boxe Viadana). Molto serrato anche il combattimento tra uno degli idoli di casa, Daniel Osmeni (Boxe Valdisieve) e l’umbro Ervin Qerimi (Nunca Mas), che il primo ha vinto ai punti. E polemica c’è stata anche per il verdetto del match fra Filippo Ardito (Boxe Mugello) e Alex Pippi (Polisportiva Paris 88 Libertas): dopo una buona partenza dell’atleta umbro, Ardito era andato in crescendo, chiudendo bene l’ultima ripresa. Nonostante ciò la vittoria è andata ai punti a Pippi. Bene Cesare Arzilli (APF), che ha meritatamente vinto contro Arvit Deltina (Padova Ring) proseguendo una striscia di successi che va avanti dal marzo 2009. Sfortunato Entoni Bardhi (Boze Valdisieve) costretto ad abbandonare il match contro l’esordiente Stefano Trozzo (Boxe Mugello) per un problema alla mano al termine della seconda ripresa: Trozzo aveva comunque fin lì dimostrato di sapersi difendere e fino a quel momento l’incontro era rimasto in equilibrio. Finito pari uno dei combattimenti più attesi della serata, quello fra Maurizio Parrini (APF) e Yuryi Nikolski (Accademia Boxe Viadana): i due atleti si sono divisi la posta anche nel numero delle riprese dominate. Infine, il secondo “derby” Valdisieve-Mugello, in cui Christian Buti ha vinto ai punti contro l’altro debuttante Andrea Caselli: una prova difficile per il mugellano classe ’90, che ha comunque fatto vedere alcuni buoni colpi, tutto sommato reggendo l’urto dell’avversario. 

 

Sfiorato quasi l’en plein mercoledì 12 maggio per la squadra portacolori dell’Excelsior “Energia Viva” di Marcianise nella riunione pugilistica a carattere interregionale organizzata nella sede di via Toselli. In una Palestra Mazzini gremita di appassionati, si sono confrontate alcune delegazioni provenienti dalla Campania, dalla Puglia e dall’Abruzzo. La manifestazione sportiva, sostenuta da Migliaccio Costruzioni e organizzata dalla Società Excelsior Boxe, ha visto il susseguirsi di 10 bellissimi match. Per il team marcianisano 9 incontri vinti ed uno pareggiato. Da segnalare l’ottima prestazione di Michele Migliaccio che pur avendo davanti a sè un avversario ostico ha saputo superare con tecnica ed eleganza il pugile della Metropolis Salerno Francesco Basso. Ottime anche le prestazioni di Andrea De Martino, Francesco Maietta, Francesco Nero, Lorenzo Scialla e Nunzia Patti.

 

 Come è tradizione negli ultimi anni, il team austriaco di salto ha iniziato la stagione con il campo si allenamento di “Stanglwirta Going. Allenamento fisico e controlli medici per gli atleti in attesa di tornare sui trampolini. Allo “Stanglwirt” i ragazzi hanno avuto una visita speciale: quella del pugile Vitali Klitschko che, a sua volta, si stava allenando lì per il suo prossimo incontro in programma il 29 maggio.  La boxe è ormai di casa ai campi dei saltatori austriaci. Lo scorso anno, infatti, gli atleti avevano incontrato il fratello di Vitali, Wladimir . Vitali è pronto per andare allo stadio. ” Non vedo l’ora di combattere nella casa dello Schalke 04 , so che l’atmosfera sarà terrificante per il match contro Sosnowski . Mio fratello Wladimir ci è già stato e ho assistito a diverse gare di calcio, i tifosi si fanno sempre sentire”, dichiara il pugile ucraino. Mi sono allenato molto duramente e sono in ottime condizioni. Il mio avversario non sarà tra i più conosciuti ma sicuramente farà di tutto per portarmi via il titolo”, conclude Klitschko.

 L' inglese Amir Khan e' ancora iridato Wba dei superleggeri: battuto per arresto del match all'11/o round lo statunitense Paulie Malignaggi. L'incontro si e' disputato a New York. Per il ventitreenne Khan, medaglia d'argento alle Olimpiadi 2004, e' il 23/o successo (17 prima del limite) contro una sola sconfitta. A Los Mochis (Messico) il messicano Humberto Soto ha conservato il titolo mondiale Wbc dei leggeri battendo ai punti con verdetto unanime il connazionale Ricardo Dominguez .

 L'australiano Michael Katsidis ha conservato la cintura Wbo dei pesi leggeri sconfiggendo il britannico Kevin Mitchell ieri sera a Londra per knockout tecnico. Katsidis ha chiuso il Mondiale in appena tre riprese infliggendo a Mitchell la prima sconfitta in carriera su 32 incontri: allo sfidante non ha portato fortuna la scelta di portare il ring nello stadio della sua squadra del cuore, il West Ham.

 

E’ stato il quarto campione mondiale della storia della boxe brasiliana. Praticamente un idolo con migliaia di fan, fama, gloria e tanti soldi. Oggi di tutto questo non resta più nulla. Solo la disperazione di aver perso tutto. La storia dell’ex campione Valdemir  Pereira “ Sertao “ , “resuscitata” da un sito brasiliano è di quelle che fanno riflettere. Pereira aveva lottato una vita per sfondare nella boxe raggiungendo all’inizio del 2006 l’apoteosi. Diventa campione del mondo dei pesio piuma per l’IBF nel  gennaio battendo negli Usa il tailandese Fahprakorb Rakkiatgym ma in pochi mesi perde tutto . Era il  13 maggio del 2006 contro il nordamericano Eric Aiken . Una disfatta cui si aggiunge poco dopo la sentenza di una malattia terribile, Aids o epatite su questo punto il pugile preferisce non parlare. Pereira non salirà mai più su un ring. Adesso vive di una misera casa nell’entroterra di Bahia, in una cittadina modestissima. E’ stato isolato dai politici del luogo che non gli permettono neanche di dare lezioni di boxe nella palestra comunale per paura che possa contagiare i suoi alunni. Pereira per sopravvivere prova a dare lezione in casa, guadagnando, racconta l’equivalente di dieci euro al mese. “ La mia rovina sono state le donne “ , racconta adesso, “non la droga ma le donne con cui ho dilapidato il mio patrimonio. La vita ora mi sta punendo. Spero però che mi dia un’altra chance”.

 

 Luca Messi, viene fermato alla sesta ripresa del match contro Ryan Rhodes, vittorioso nella sua Sheffield prima del limite. Messi in ogni caso ha sofferto finendo per ben tre volte al tappeto prima che una ferita troppo profonda inducesse l'arbitro a sancire la fine dell'incontro.

 

Una fascia tricolore torna a Civitavecchia. Emiliano Marsili è infatti il nuovo campione italiano dei  pesi leggeri. Sul ring del Palasport “San Filippo” di Brescia il 33enne pugile civitavecchiese ha sconfitto, infliggendogli peraltro la prima sconfitta della carriera, il campione uscente Luca Marasco alla terza difesa del titolo. Marsili si è dimostrato superiore al detentore del titolo per tutta la durata del combattimento e alla nona ripresa ha mandato KO il suo avversario. Per il pugile civitavecchiese era il secondo assalto alla corona tricolore, visto che nel 2006 aveva pareggiato contro l'allora campione italiano Giovanni Niro.

 

Un fulmine, Brunet Zamora, che ha illuminato la serata pugilistica vissuta venerdì sera nel Palasport San Filippo, davanti a un pubblico numeroso e soprattutto partecipe. Ma non certo l'unica luce di un appuntamento davvero ben riuscito per la soddisfazione degli organizzatori e degli amanti della boxe.  L'incontro clou è durato appena 100 secondi. Tanto è bastato perché il campionato Wba  Intercontinental dei superleggeri mettesse in vetrina il talento assoluto del trionfatore per Kot Brunet «El Italian Salsero» Zamora, che si è confermato per la quarta volta sul trono, spazzando letteralmente via Daniel Eduardo «Pamperito» Roman. Il campione di radici cubane non ha permesso all'ospite di dimostrare il suo valore, travolgendolo dal primissimo momento con una boxe straordinariamente concreta ed efficace.  L'argentino, che mai aveva assaggiato il tappeto in tredici anni di carriera, nel giro di pochi istanti si trovava sulla stuoia, sugli effetti di un formidabile destro d'incontro. Sull'attacco successivo è andato nuovamente a terra ed inutili sono stati i suoi tentativi di tornare in piedi e l'incontro è finito lì, con la cintura di campione di nuovo attorno ai fianchi dell'«Italian Salsero». Nell'altro match clou, cambio di mano ai vertici nazionali dei pesi leggeri, con il lecchese Luca Marasco che ha perso imbattibilità e titolo al cospetto di Emiliano Marsili, impostosi per KOT al 9° round. Leonard Bundu si è confermato elemento imperdibile per tutti gli amanti della Noble Art, sconfiggendo per decisione tecnica al 6° round un temibile Ronny McField. Una battaglia aspra e difficile da valutare è stata il rientro sul ring di Cristian Dolzanelli, visto vincitore ai danni di Paolo Ferrara, in una sorta di eliminatoria al titolo italiano dei massimileggeri. Scontro infuocato quello fra Massimiliano Ballisai e Michael Isaac Carrero, con il torinese che ha prevalso chiaramente al termine dei 6 assalti previsti. Più precisa e continua l'azione dell'imbattuto superpiuma piemontese, capace di mettere il rivale in difficoltà in  diversi frangenti.  Se il buon giorno si vede davvero dal mattino, la carriera dell'esordiente Matteo Modugno sarà colma di successi, visto come si è sbarazzato dell'ungherese Alex Szekely. Il gigante parmense ha steso l'avversario due volte nell'arco del primo tempo, tanto che in occasione del secondo knockdown questi ha voltato le spalle in segno di resa. Il ventitreenne Modugno promette davvero bene: ha il fisico e le doti tecniche per riuscire.

 

 

 

Ruby Belge ,il pugile ticinese ha conservato il titolo IBC categoria welter in un incontro intenso e  drammatico in cui ha dimostrato forza, determinazione, cuore e fra le lacrime ha dedicato la vittoria allo zio scomparso da poco: “Solo pensando a lui sono riuscito a reagire e grazie a tutto il pubblico che mi ha incitato dall'inizio alla fine”. Al quarto round l'incontro non si è messo nel migliore dei modi per Ruby, ferito all'occhio sinistro, inginocchiato a terra più volte, sembrava non avere le forze per continuare e anche il suo avversario, il bielorusso 23enne Andrei Abramenko, non ha aspettato per alzare le braccia al cielo.  L'incredibile reazione del 31enne ha poi sorpreso tutti, riprendendo sempre più sicurezza, il luganese è giunto al termine affrontando con decisione il suo avversario. I punti, 113-112, 113-114, 112-112, hanno decretato il successo di Ruby, una parità che, dopo una snervante attesa, ha sciolto tutta la tensione accumulata su e giù dal ring.

“E' stato il primo incontro in cui ho dovuto stringere i denti, ho male ovunque ed è stato così fin dall'inizio, sono andato più volte vicino alla fine, se non fossi stato in casa non ce l'avrei fatta. Dal sesto all'ottavo round mi sono venute alla mente tantissime cose, stavo mollando, ma poi ho pensato a mio zio e ce l'ho fatta!”, ha dichiarato dopo la proclamazione l'emozionato e provato Belge.  “Abramenko è stato bravo, mi ha messo al tappeto più volte, meritava quanto me la vittoria”, ha aggiunto. E di questo avviso anche Patrizio Oliva, che è stato soddisfatto dal suo discepolo: “Solo un grande pugile può conquistare un incontro del genere. Ha dimostrato tecnica e cuore per dare una svolta che nessuno si poteva immaginare dopo tre atterramenti e tre conteggi. In otto mesi ha fatto passi da gigante ed è pronto per il salto internazionale”.

 

Se il pugilato è il secondo sport più popolare della Germania (dopo il calcio), lo deve anche al gran  numero di belle ragazze che sono diventate campionesse ottenendo spazio sui quotidiani, sulle riviste a grande tiratura ed in televisione. Vincere un mondiale non equivale, per una donna, a diventare una star perchè le federazioni che riconoscono titoli mondiali sono talmente numerose che è difficile ricordare i nomi di tutte le campionesse. Quindi i media preferiscono dare spazio alle più belle, come Alessia Graf . Nata il 14 ottobre 1980, a Gomel (Bielorussia), professionista dal febbraio 2004, soprannominata “La tigre”,  Alessia ha sostenuto 25  incontri: 24 vinti (9 prima del limite) e 1 perso. Non ha il pugno del ko, ma è rapida nel portare le combinazioni e sa difendersi dagli attacchi delle avversarie.  Alessia si è imposta all’attenzione del pubblico il 28 febbraio 2006, a Stoccarda (Germania), superando ai punti Marylin Hernandez per il titolo mondiale dei pesi supermosca GBU (Global Boxing Union). Lo ha difeso undici volte. L’ultima, il 4 luglio 2009, ad Amburgo, contro l’americana Terri Lynn Cruz. L’8 marzo 2008, a Krefeld (Germania), la Graf ha conquistato la corona WIBF (Women’s International Boxing Federation) superando ai punti l’israeliana Hagar Finer. Con due titoli mondiali in suo possesso e la sua bellezza, Alessia Graf ha il potenziale per diventare ancora più famosa. E’ sicuro, quindi, che sentiremo ancora parlare di lei.

 

Basta andare sul sito della Lord’s Gym per capire perché Frederick Wiseman abbia voluto girare un  documentario su questo vero e proprio tempio della nobile arte. Richard Lord, proprietario di questa palestra ricavata da un garage, ci dice infatti che tra sacchi e ring non troveremo ragazze truccate. Quello che troveremo sarà invece un vero allenamento per la boxe, con risultati soddisfacenti e visibili in poco tempo e, cosa più importante, una comunità di persone che la pensa come te. Quest’ultimo punto è quello che ha spinto il giovane ottantenne Wiseman, forse il miglior documentarista del mondo e in generale uno dei cineasti più importanti della storia, a raccontare questo luogo dove le madri di famiglia fanno i guanti sudando e faticando con la culla del figlio a bordo ring e dove i manager di successo parlano e imparano a vivere da esponenti di spicco del proletariato di Austin, Texas. Un luogo in cui si ritrova l’America tutta e che Wiseman coglie nella sua pienezza, rendendosi come sempre invisibile per mostrarci una realtà straordinaria, in cui coach Lord insegna il rispetto, il valore del sacrificio per raggiungere un obiettivo con la lealtà che è propria dello sport nella sua essenza più pura. Boxing Gym non ci fa solo entrare in palestra per esplorare la sua varia umanità, ma ci fa sentire l’odore dei guantoni, i muscoli tesi nello sforzo, la ricerca del movimento, della coordinazione e dell’equilibrio perfetto. Wiseman ancora una volta si concentra sui corpi e sui gesti, come già fatto nel sontuoso La Danse, in cui raccontava la scuola di balletto dell’Opera di Parigi. Ma, soprattutto, ci racconta un paese diviso che riesce a trovare un suo equilibrio in un microcosmo gestito con fermezza e grande democrazia da un leader indiscusso e ammirato.  Opera politica e sociale di importanza capitale, Boxing Gym ci mostra come dovrebbe realmente funzionare il mondo, anche grazie a poche frasi dette con calma olimpica dagli atleti tra una pausa e l’altra, in cui si capisce con potenza dirompente quanto è assurdo lo stile di vita a cui siamo costretti. Particolarmente illuminante il momento in cui viene commentata la strage di Virginiatech (le riprese risalgono all’aprile del 2007, il 16 di quel mese Seung-Hui Cho uccise trentadue persone nel campus universitario a colpi d’arma da fuoco), vista da questi stakanovisti dei guantoni con lucidità e compassione. Boxing Gym è un’opera straordinaria e che ovviamente difficilmente il grande pubblico italiano potra vedere, e sottolineo italiano, perché il cinema di Wiseman in paesi a noi vicinissimi esce in sala, vedi la Francia. Meno male che almeno li abbiamo battuti in finale ai mondiali di calcio.

 

 

Mike Tyson ambasciatore di una dieta orientale, oltre che icona vivente dei pesi Massimi ?Pare di si! L’ex-campione del mondo, assieme alla sua terza moglie, Lakiha Spider (foto),  si è presentato al ristorante di Mr. Chow, a Beverly Hills, in grandissima forma fisica e si vocifera con 23 kg. in meno.
L’ex-re si sta allenando duramente per un clamoroso rientro ??Forse sì o forse no...Ma la sua nuova linea  è dovuta ad una fantastica ricetta vegetariana, a base di Tofu, che appunto anche il cuoco del ristorante  Chow propone ai suoi facoltosi clienti.
Quando Tyson è apparso sugli schermi italiani, come ospite  di “Ballando con le stelle”, aveva appena iniziato la dieta e da allora è diminuito ancora parecchio di peso. 
La notizia ha fatto il giro nelle redazioni di tutti i settimanali americani, guadagnandosi grandi spazi.
Insomma, Tyson ancora una volta protagonista. anche se attraverso…una dieta!

 

Il Dipartimento del Senato tedesco, che premia coloro che si sono distinti nella professione e nello Sport, ha dedicato una premiazione particolare al pugilato nazionale. Si sono trovati dunque al Ministero dell’Interno, Sven Ottke, gloria indimenticata del pugilato teutonico, Arthur Abraham  e Marco Huck. Alla cerimonia erano presenti autorità e sponsor vari. Un riconoscimento che sottolinea quanto, in Germania, tengano in considerazione la "Noble Art".


Il russo Nicolai Valuev  ex campione del mondo  è diventato asessore allo sport nel Comune della sua città San Pietroburgo. Valuev fa parte del partito che sostiene il primo ministro Vladimir Putin e sarà probabilmente uno dei candidati alle preossime elezioni per la corsa a Sindaco della città.

 

Giampiero Pinna, ex campione italiano dei pesi Mosca 1965-86, nonché sfidante europeo (fu battuto dall'inglese McKenzie ai punti), era salito sul tetto di casa per seguire un comizio elettorale in piazza, quando ha perso l’equilibrio ed è caduto. E’ finito dentro il pozzo, proprio sotto l’abitazione. Sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco per recuperare il corpo. Guardia giurata, a soli 52 anni, l'ex-pugile originario di Castelsardo é morto così, in maniera assurda.
Giampiero Pinna è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco arrivati da Sassari e sul posto anche i carabinieri della compagnia di Valledoria, guidati dal capitano Antonio Pinna. Inutile l’intervento dell’équipe sanitaria del 118. per Giampiero Pinna non c’era più niente da fare. L’allarme è scattato intorno alle 22, quando la moglie Pina, che si trovava in casa, non ha ricevuto risposta dal marito quando l’ha chiamato per la cena. Ha notato una ciabatta rimasta sul tetto, ha intuito l’accaduto e ha urlato per chiedere disperatamente aiuto. Ha lanciato un secchio con una corda, Giampiero Pinna si è aggrappato ma poi ha mollato la presa. Tra i vicini, impegnati in una riunione elettorale a poche decine di metri di distanza, anche il sindaco uscente di Tergu Gianfranco Satta. E’ stato lui a fare scattare la macchina dei soccorsi. Incredulo di fronte a un incidente così assurdo, quasi impossibile da immaginare.
La prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, conferma la tesi dell’incidente. Giampiero Pinna era salito sul tetto della sua casa, in via della Repubblica, per seguire da una postazione privilegiata un comizio elettorale che si svolgeva nella piazza del paese, proprio di fronte alla chiesa. A un certo punto - forse quando ha deciso di scendere - ha perso l’equilibrio, è caduto di sotto finendo dentro il pozzo.

 

 

 

Leonard Bundu è pronto per dare l’assalto al titolo europeo dei pesi welter. Pronto nel senso che lo sfidante sarà lui, resta invece da stabilire chi sarà il campione tra l’inglese Acton e l’ucraino Nukenso, che si affronteranno il 24 luglio. Alla fine di quell’incontro  e con il nome di Bundu come sfidante  sapremo chi dovrà affrontare il campione fiorentino , di cui comunque, non si conosce ancora la data.

 

Ancora guai giudiziari per l'ex campione olimpionico di pugilato Romolo Casamonica, detentore del titolo nazionale dei superwelter nell'87 e nel '90, denunciato dai carabinieri a causa di un assegno non valido. L'uomo, e la sua compagna, alcuni mesi fa, si era rivolto ad un allevatore di cani per acquistare due chihuahua, pagando i cuccioli parte con un assegno e parte in contanti. All'atto della riscossione, il commerciante si è accorto che il titolo non era valido e, provando in qualche modo a recuperare quanto gli spettava, l'unica cosa che ha ottenuto sono state le minacce dell'ex campione. L'allevatore si è quindi rivolto ai carabinieri della Stazione di Grottaferrata, vicino a Roma, che al termine dell'attività investigativa hanno denunciato l'ex pugile, che nel frattempo si trova già in carcere per un'altra estorsione.

 

Sorry diamo , Sorry diamo , Sorry diamo , Sorry diamo , Sorry diamo , Sorry diamo .

 

Il fatto e’ talmente strano che vale piu’ di qualsiasi altra scemata

E' stata sorpresa a rubare qualche pezzo di formaggio in un supermercato a Cassino una 50enne disperata ed affamata , madre di un ragazzo disabile , si era ridotta a rubare per mangiare . Ma scoperta dalla sorveglianza , quando il dirigente del cento commerciale e' venuto a conoscenza della situazione di disagio non solo ha deciso di non sporgere denuncia ma l'ha assunta nel supermercato .

 

I piatti che mi prepara mia moglie si sciolgono in bocca.

Mi piacerebbe che imparasse a scongelarli , prima .

 

Come si distinguono i funghi buoni da quelli cattivi ?

Dateli da mangiare a vostra suocera : se crolla morta , i funghi sono buoni .

 

Gennarino : Cara , in amore un piccolo gesto può far perdonare tante cose ; dai, togliti gli slip!

 

Gennarino : " Leggo nei tuoi occhi che mi ami " ; lei : " Analfabeta ! ! " .

 

Gennarino alla moglie : Con te ho passato i giorni più belli della mia vita .

Fortunatamente per le notti mi ero organizzato diversamente .

 

Ogni uomo sposato dovrebbe dimenticare i propri errori :

non c'è ragione perché due persone ricordino le stesse cose .

 

Recenti studi hanno provato che Heidi era tossicodipendente .
Infatti era l’unica che riusciva a vedere i monti che le sorridevano

e le caprette che le facevano ciao !

Si stima che in media un uomo pronunci 5.000 parole al giorno , mentre una donna 7.000 .

Il problema è che al rientro dal lavoro , quando ho finito le mie 5.000 ,

mia moglie non ha ancora iniziato le sue 7.000 !

 

 

こんにちはすべてに  здравствулте! к всем




 

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