L’arte pugilistica ha fatto grande lo sport cubano.
Sarà il 2012, l'anno dove esploderanno i talenti cubani fuoriusciti negli Usa,che in campo professionistico nel 2011 non hanno ottenuto risultati di grande rilievo? Quando sul ring salgono talenti come Yuriorkis Gamboa e Guillermo Rigondeaux tutto è possibile anche di rivedere concretamente il frutto di una scuola e di una tradizione eccezionale . La storia della boxe cubana, lunga un secolo ,ci ha fatto conoscere pugili eccezionali, veri artisti del ring, le cui gesta sono rimaste impresse nella mente di tutti gli appassionati di pugilato e continuano a vivere, sfidando l’oblio.
Un racconto che va di pari passo con gli eventi storici che hanno caratterizzato la storia di quella nazione. La rivoluzione contro il regime di Fulgencio Batista, che nel 1959 ha portato al potere Fidel Castro, ha inciso oltre che nel quadro politico nazionale e internazionale, anche nella storia dello sport dell’isola caraibica.
Le scelte strategiche di ordine pubblico adottate dalla classe dirigente e i cambiamenti socio-economici intercorsi in più di 50 anni di tale governo, possono essere prese come chiave di lettura anche per meglio comprendere il nostro amato sport, in cui Cuba ha svolto un ruolo da protagonista.
Questi in linea di massima i punti caratterizzanti lo sviluppo del pugilato:
- Abolizione del professionismo e divieto di espatrio per i migliori talenti nazionali.
- Creazione di una struttura sportiva efficiente che, nel periodo della "Guerra Fredda" riuscisse a portare i propri atleti a confrontarsi alla pari con quelli delle superpotenze mondiali (in particolar modo con gli Stati Uniti), in tutte le manifestazioni internazionali, ma soprattutto ai Giochi Olimpici.
- Difficoltà, in questi ultimi anni, a contenere il sempre più massiccio esodo di talenti verso altri lidi.
I pugili cubani che hanno lasciato una traccia profonda negli ultimi 100 anni sono stati diversi e cercheremo di tracciare per loro un degno profilo.
Il primo campione del mondo espresso da Cuba fu Eligio Sardinas Montalvo, ma se spulciate gli annuari non andate a cercarlo sotto questo nome, bensì come KID CHOCOLATE, o "Cuba Bon Bon"(Nella foto di copertina)
In una carriera iniziata nel 1924 e conclusasi nel 1938, combatté 151 volte terminando con un record di 135-10-6, che comprende una vittoria ai punti su Luigi Quadrini nel 1930 a New York. Record eccezionale, se si considera la frequenza degli incontri e il fatto che i migliori si incontravano spesso tra di loro. Divenne campione del mondo in due diverse categorie; nei superpiuma, titolo che conquistò nel 1931 superando per kot alla settima ripresa Benny Bass e nei piuma, nel 1932, a spese di Lew Feldmann. Tentò anche di fare fortuna tra i pesi leggeri, ma Tony Canzoneri lo sconfisse in due occasionim una per split-decision e una per ko alla seconda ripresa. Si ritirò nel 1938 ancora integro, ma ormai fuori dal grande giro. Amante della vita notturna e gran "viveur", Chocolate era conosciuto come uno dei simboli del regime di Baptista. Con l'avvento di Castro la sua figura fu messa ai margini, salvo essere rivalutata nel 1970, quando i suoi meriti furono finalmente riconosciuti dal governo cubano. Alcuni impianti sportivi portano il suo nome e inoltre il campionato nazionale a squadre di quest'anno sarà a lui dedicato. Morì nel 1988 e nel 1991 è entrato a far parte della Hall Of Fame.
Il suo vero nome era Gerardo Gonzales ma tutti lo conoscono come KID GAVILAN, "The Cuban Hawk”.
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Gavilan è stato un grandissimo peso welter, che ha incontrato tutti i fuoriclasse del tempo. Ebbe la sua prima chance mondiale nel 1949, ma venne sconfitto ai punti dal leggendario Ray Robinson. Divenne campione mondiale nel 1951 superando ai punti Johnny Bratton difendendolo 7 volte prima di lasciarlo nelle mani di Johnny Saxton nel 1954. Nello stesso anno tentò la scalata al titolo dei pesi medi ma Carl Bobo Olson lo sconfisse ai punti. Lunghissima e intensa la sua carriera conclusa con un record di 108-30-5. Molte delle sue tante sconfitte le ha subite al termine della carriera quando oramai senza più ambizioni di vertice accettava gli ingaggi provenienti da tutte le parti del mondo. Comunque mai nessuno, nemmeno le leggende del nostro sport può vantarsi di averlo battuto per ko. Quattro vittorie su altrettanti incontri è il bilancio degli incontri disputati con i pugili italiani:
- Vittoria ai punti nel 51 a New York su Aldo Minelli;
- Vittoria ai punti anche Livio Minelli nel 53 a Cleveland,
- successo ripetuto nel 54 a Boston; Vittoria ai punti nel 53 a Detroit su Italo Scortichini.
Gavilan è l'inventore del "Bolo Punch" colpo spettacolare che eseguiva con maestria e che lascia come eredità ai posteri. Nel 1966 è stato eletto membro della Hall Of Fame. Muore a Miami nel 2003 all'età di 77 anni.
E' finita tragicamente invece la storia del peso welter BERNARDO "BENNY" PARET (35-12-3), che ha perso tragicamente la vita sul ring di New York il 24 marzo 1972 al termine di selvaggio match con Emile Griffith. Paret divenne campione mondiale nel 1960 a Las Vegas, sconfiggendo ai punti Don Jordan, titolo che difese sei mesi dopo battendo ai punti l'argentino Federico Thompson. Ma la sua carriera e la sua vita sono state caratterizzate dalle sfide con Emile Griffith. I due si sono incontrati tre volte sempre con il titolo in palio. Prima della sfida fatale il bilancio era di una vittoria a testa Premessa importante. Tre mesi prima della "bella" Paret aveva tentato la scalata al titolo dei pesi medi dove sul ring di Las Vegas venne sconfitto per ko alla decima ripresa da Gene Fullmer. Molti addetti ai lavori considerarono prematuro il terzo match con Griffith, in quanto ritenevano che Paret non si fosse ancora ripreso dal ko precedente . La sfida con Griffith venne disputata il 24 marzo sul ring del Madison Aquare Garden di New York. La vigilia del match fu terribile con dichiarazioni fuori sopra le righe da entrambe le parti.
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L'accusa più infamante fu rivolta a Griffith, al quale il pugile cubano rinfacciò la sua omosessualità.
Un accusa del genere in quel periodo era da considerarsi fatale per la carriera di un atleta, e gravissima nella cultura sociale di provenienza dei due contendenti. Con queste premesse l'incontro fu una vera guerra. Paret riuscì ad atterrare il rivale alla sesta ripresa, ma alla dodicesima era praticamente KO in piedi, quando Griffith lo chiuse all'angolo colpendolo 29 volte di seguito. Paret fu anche sfortunato perchè rimase incastro all'angolo; e un arbitro quella sera non ispirato e si disse impaurito dalla folla che tifava per Griffith ,Ruby Goldstein, tardò colpevolmente a sospendere il match. Paret entrò in coma e dieci giorni dopo morì. Griffith racconta in un documentario autobiografico intitolato "Ring of Fire: the Emile Griffith Story" che il rimorso lo ha accompagnato per tutta la vita. Struggente il finale di questo documento con Griffith che si presenta al figlio di Paret. Questi abbracciandolo gli disse che era perdonato.
Un altro grande talento che non si riconosceva nella "dottrina" di Fidel Castro fu il peso piuma ULTIMINIO RAMOS ZAQUEIRA detto "Sugar". Madre natura gli aveva donato di una potenza micidiale nella mano destra, dono che farà la sua fortuna, ma che sarà anche causa di alcuni episodi drammatici della sua vita agonistica. Debuttò da professionista nel suo paese natale conquistando il titolo nazionale della categoria Nel 1961 emigra in Messico per non essere costretto ad interrompere la carriera. In Messico troverà molti estimatori e diventerà un idolo del focoso e competente pubblico di quel paese, dove successivamente verrà naturalizzato. Sotto la sapiente guida di Angelo Dundee, Ramos scala le classifiche e arriva all'incontro valido per il titolo mondiale detenuto dallo Statunitense Davey Moore Il match è fissato per il 21 marzo 1963 al Dodger Stadium di Los Angeles.
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Durante l'incontro la potenza di Ramos si manifestò in tutta la sua efficacia e pericolosità. Nel corso della decima ripresa Moore venne colpito con precisione ed atterrato. Sfortunatamente la sua testa rimbalzo sulla corda inferiore andando poi a sbattere sulla tela dell'angolo. Moore sembrava essersi ripreso, ma negli spogliatoi si sentì male; ricoverato in Ospedale per le ferite riportate al tronco celebrale entrò in coma e quattro giorni dopo passò a miglior vita. Purtroppo era la seconda volta che un avversario di Ramos perdeva la vita sul ring. Era già capitato al connazionale Jose Blanco sconfitto per ko alla ottava ripresa nel 1958 a L'Havana. Conquistato il titolo, Ramos lo difese in tre occasioni prima di lasciarlo nelle mani del messicano Vicente Saldivar che nel 1964 lo sconfisse per abbandono alla dodicesima ripresa Tentò in due occasioni la conquista del titolo dei pesi leggeri ma in ambedue i casi Carlos Ortiz lo superò prima del limite Si ritiro nel 1972 con un record di 55-7-4. Dal 1992 fa' parte della Hall Of Fame.
Come campione del mondo ha avuto vita breve, ma LUIS MANUEL RODRIGUEZ (107-13) è ricordato da tutti gli appassionati come un "maestro" del pugilato. Veloce, sfuggente, era capace di compiere qualsiasi meraviglia sul ring. Di tutti i campioni presentati è l'unico che abbiamo avuto l'occasione di vedere in azione nel nostro paese, quando il 22 novembre 1969 sul ring del palazzo dello sport di Roma, in una riunione organizzata da Rino Tommasi contese il titolo mondiale dei pesi medi, Nino Benvenuti.
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Nino era nella fase calante della sua carriera. Rodriguez era in vantaggio ai punti quando all'11 ripresa Benvenuti estrasse dal suo cilindro un micidiale gancio sinistro, che mise "knock out" il pugile cubano costringendolo a rimanere a terra per 5 minuti. La carriera di Rodriguez soprannominato "El Feo" (il brutto) si è sviluppata soprattutto nella categoria dei pesi welter. Debuttò al professionismo nel 1956 a Cuba, e nei suoi primi incontri batte' due volte il connazionale Benny Paret Quando il regime di Castro si insediò al potere si trasferì a Miami per continuare la sua carriera sotto la guida di Angelo Dundee. Come per Paret, Emile Griffith è stato il suo rivale per antonomasia. I due si sono incontrati quattro volte. Il bilancio è di tre vittorie ad una in favore del pugile americano Proprio con Griffith, Rodriguez ha conquistato il titolo mondiale nel marzo 1963, perdendolo poi dopo tre mesi nella rivincita Nel suo record figurano vittorie su pugili importanti, come Curtis Cokes (2 volte), Wilbert Mc Clure (campione olimpico a Roma 60), Rubin Carter (2 volte), Bennie Briscoe, Vicente Rondon e Tony Mundine. Chiuse la carriera agonistica nel 1972.
Nel 1997 è entrato a far parte della Hall Of Fame.
Per l'eleganza dei suoi movimenti era soprannominato Pocket Cassius Clay" ovvero il piccolo Cassius Clay. Un soprannome che rende onore è fa capire quale campione sia stato JOSE LEGRA.
Debutta da professionista nel 1960 a Cuba. Impossibilitato a proseguire la sua carriera nel paese natio nel 1963 assieme ad Angel Robinson Garcia, peso leggero di buon livello lascia Cuba per la Spagna dove ad attenderlo c'è Kid Tunero anche lui cubano ex pugile ed ora allenatore- manager. Grazie alla sua classe innata e alla leggiadria della sua boxe, (sembrava danzasse), che esprimeva sul ring per tutta la durata dell'incontro, Legra ha procurato sconfitte in serie ai suoi avversari e si è guadagnato l'affetto e l'ammirazione del "caliente" pubblico spagnolo fino diventare una autentica "star". Praticamente imbattibile nel Vecchio Continente, venne naturalizzato spagnolo nel 1966. Conquistò il titolo europeo in due occasioni, difendendolo per sette volte sconfiggendo tra gli altri Tommaso Galli (pts 15) e Giovanni Girgenti (ko 9).
Diventa campione mondiale per ben due volte, ma il suo regno non dura troppo tempo. Nel 1968 a PortCawl-Galles distrugge in 5 riprese l'idolo locale Howard Winstone. Sei mesi dopo a Londra lascia il titolo nelle mani dell'australiano Johnny Famechon con un verdetto ai punti alquanto discutibile.
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Quattro anni dopo a Monterey-Messico riconquista il titolo surclassando Clemente Sanchez per kot alla decima ripresa. Anche in questa occasione il suo regno è di breve durata perché alla prima difesa della corona viene sconfitto a Brasilia dall'immenso "gallo de oro" ovvero Eder Jofre Chiude la carriera nel 1975 con un record di 134-12-4, nel quale figurano vittorie ai danni di Vincenzo Pitardi (2 volte), Renato Galli, Mario Sitri, Tristano Tartarini, Salvatore Gennatiempo, Domenico Chiloiro, Ugo Poli e Bruno Melissano. "Non ho scelto io la boxe, hanno scelto loro per me. Volevo diventare un campione di baseball ma si sa a Cuba non era possibile prendere decisioni in piena libertà".
JOSE ANGEL NAPOLES era soprannominato "Mantequilla" ovvero "burro", ma la sua boxe era brutale e per questo viene ricordato come una dei pesi welter piu forti dal punto di vista fisico della storia del pugilato nonche' come uno dei pugili piu' combattivi che hanno calcato i ring. Napoles inizia la sua carriera da professionista nel 1958 a Cuba. Nel 1962 fugge dal regime comunista di Castro e si trasferisce in Messico paese che, alla stessa maniera di Ramos, lo adotta, lo naturalizza e ne fà un autentico eroe nazionale.
E' un portento Napoles. Moltissimi sono i rivali da lui sconfitti, anzi travolti, prima di diventare campione del mondo. Tra le sue tante vittime segnaliamo campioni del calibro del Venzuelano Carlos "El Morocho" Hernandez (ko 7), di Eddie Perkins antico rivale di Duilio Loi, di L.C. Morgan molto popolare in Italia per avere battuto Bruno Visentin, e del pavese Giordano Campari sconfitto per kot alla seconda ripresa nel 1965 a Caracas.
Il 18 aprile 1969 a Los Angeles ha la grande occasione di diventare campione del mondo affrontando il detentore Curtis Cokes. Napoles quella sera è spietato è demolisce sistematicamente
il rivale fino a che nella 13esima ripresa abbandona. Napoles rimane campione fino al 1975, tranne un breve periodo dove viene battuto a sorpresa da Billy Backus, sconfitta vendicata nel gito di tre mesi. Nel 1974 a Parigi tenta la scalata al titolo dei medi in un match impossibile contro l'imbattibile argentino Carlos Monzon che lo sconfigge per kot alla settima ripresa. Difende il titolo dei pesi welter in tredici occasioni fino al 1975 quando oramai logoro ed allo stremo delle forze lascia la corona nella mani dell'inglese John Starcey. Sarà questo il suo ultimo incontro si ritira con un recors di 81-7. nel 1990 entra a far parte della Hall Of Fame
A questo punto la domanda è d'obbligo. Cosa avrebbe fatto "black panther", la pantera nera, ovvero Juan Carlos Gomez, se avesse avuto la vocazione per il pugilato… Chissà! Gomez da dilettante esplode nel 1990 quando vince la medaglia d'oro ai mondiali jr di Lima-Perù battendo tutti i suoi avversari prima del limite E' irrequieto Gomez, ha voglia di vivere di libertà. La vita a Cuba non gli offre tutto questo. In un trasferta della nazionale cubana in Germania rompe gli indugi, lascia il ritiro comincia una nuova vita. Viene subito ingaggiato dalla "Universum" che lo dirige magistralmente fino a portarlo alla conquista del titolo mondiale dei Massimi leggeri, sua nuova categoria di appartenenza Conquista il titolo il 21 febbraio 2008 sul difficile ring di Buenos Aires superando ai punti Marcelo Dominguez Da massimo leggero Gomez è stato devastante, a nostro personale giudizio il migliore della storia del pugilato dopo Evander Holyfield. Difende il titolo dieci occasioni sempre vincendo compresa una vittoria per kot alla sesta ripresa su Pietro Aurino nel 2001 a Lubecca. E' questo il suo ultimo match da Cruiser, categoria che abbandona imbattuto (34-0 29 ko) per tentare la scalata al prestigioso titolo dei massimi.
Nel 2005 a Dusseldorf supera ai punti Oliver McCall, ex campione mondiale, in un incontro valido come eliminatoria al titolo assoluto. Due mesi dopo però viene trovato positivo al controllo antidoping causa assunzione di cocaina. Viene squalificato per un anno. E' il periodo più brutto della vita di Gomez che giura di non essersi mai drogato. Devastato nell’animo , si reca negli Stati Uniti dove riesce ha ritrovare un certo equilibrio grazie alla comunità "Black Mullins" e alla successiva conversione all'Islam. Torna di nuovo a combattere è nel 2009 a Stoccarda combatte per il titolo mondiale dei massimi. Ma Vitaly Klitschko, suo vecchio compagno di scuderia, risulta troppo forte per lui e lo batte per kot alla nona ripresa. E' ancora attivo Gomez (48-2 36 ko) e non ha abbandonato il sogno di diventare il re dei pesi massimi, ma il meglio di se lo ha già dato, e un pensiero al ritiro sarebbe opportuno. L’irrequietezza è anche la fedele compagna di Gomez che deve mantenere sette figli avuti da sette diverse donne, per cui lo vedremo ancora calcare i ring tedeschi.
Non è uno qualunque JOEL CASAMAYOR JOHNSON, ma dello stile di vita cubano e delle medaglie vinte in tutto il mondo ne ha le tasche piene. Alla vigilia delle Olimpiadi di Atlanta assieme al compagno di squadra Ramon Garbey lascia il ritiro della nazionale e si trasferisce negli Stati Uniti. Ha vinto tutto quello che era possibile vincere da dilettante Casamayor. L'apice lo tocca alle Olimpiadi di Barcellona 2004 dove conquista la medaglia d'oro dei pesi gallo. Con Molta probabilità avrebbe bissato il successo ad Atlanta, ma oramai la testa era altrove.
Passa professionista Casamayor, detto "El cepillo" (il pennello) per l'efficacia del suo uppercut e per la capacità di "spazzolare i suoi avversari, dove combatte nella categoria dei superpiuma L'approdo al titolo mondiale è inevitabile. La conquista avviene al 18esimo match da professionista quando sul ring di Miami si impone ai punti al messicano Antonio Hernandez.
Difende la corona in sei occasioni fino a che nel 2002 viene sconfitto ai punti dal Brasiliano Acelino Freitas in un match teso a unificare la corona dei superpiuma. Un verdetto molto discusso, in quanto una scivolata del cubano è stata considerata un atterramento, e un richiamo ufficiale ha fatto pendere l'ago della bilancia in favore del brasiliano. Casamayor riesce a conquistare anche il titolo dei pesi leggeri nel 2006 superando ai punti Diego Corrales e difendendolo in due occasioni prima di abbandonarlo A 39 anni combatte ancora Casamayor (37-5-1) ma con minor frequenza e con minor vigore. Lodevole inoltre il suo impegno fuori dal ring, visto che è uno dei promotori e dei più convinti sostenitori della "Associazione Joint " organismo che tenta di tutelare alcuni diritti fondamentali dei pugili, come per esempio la distribuzione equa dei proventi con i promoter, garantire la maggior sicurezza possibile durante gli incontri e l'assistenza necessaria nella ricerca di un nuovo lavoro al momento dell'abbandono dell'attività agonistica.
DIOSBELYS HURTADO, nel 1990 rappresenta Cuba ai campionali mondiali jr di Lima-Perù. Vince la medaglia d'argento sconfitto in finale dall'inglese Alan Vaughan. In patria, sportivamente parlando, non ha vita facile. Joel Casamayor e Julio Gonzales gli sono superiori, le soddisfazioni sono poche, così assieme a Giobis Barthelmy lascia Cuba per trasferirsi a Miami.
Inizia così la carriera professionistica con eccellenti risultati. Imbattuto dopo 20 incontri, il 24 gennaio 1997 ad Atlantic City ha la possibilità di incontrare per il titolo mondiale dei superleggeri un campione con la C maiuscola lo statunitense Pernell Whitaker. Dato per sconfitto da tutti i pronostici Hurtado compie un capolavoro dominando Whitaker per gran parte del match. Ma il dispendio di energie è enorme e alla 11 ripresa il cubano ha speso tutto e Whitaker non si lascia sfuggire l'occasione per batterlo per kot.
Non si scoraggia però Hurtado e dopo essere stato sconfitto nel 1998 da Kostantin Tsziu (kot 5) conquista il titolo mondiale battendo per ko alla 7 ripresa Randall Bailey l'11 maggio del 2002 a San Juan di Portorico.
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Cinque mesi dopo alla sua prima difesa deve lasciare la corona nella mani del più giovane Vivian Harris che lo mette KO al secondo Round. Si chiude qui la carriera ad alti vertici di Hurtado che si trasferisce poi in Spagna, dove ogni tanto non resiste al “richiamo della foresta “ e torna a combattere in incontri poco significativi. Ad oggi il suo record è 42-3-1.
E' stato uno schiaffo terribile per il regime di Fidel Castro quando nel 2006 nel corso di una trasferta della nazionale in Venezuela tre campioni olimpici componenti del team, Yan Barthelmy, YURIORKIS GAMBOA e Odlanier Solis, lasciarono il ritiro per raggiungere Miami dove li attendeva il promoter turco Ahmet Oner per firmare un contratto da professionisti. Di questi tre quello che ha raggiunto i vertici e la gloria sportiva nel minor tempo è Yuriorkis Gamboa, il ciclone di Guantanamo. Come abbiamo già detto Gamboa vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene 2004 nella categoria dei pesi mosca superando in finale il Francese Jerome Thomas. Chi vi scrive da professionista lo ha visto per la prima all'opera nel suo terzo match a torso nudo, e ne è rimasto incantato Lui peso piuma affrontava un pugile di discreta quotazione: il cileno Joel Mayo peso welter-superwelter Bene !!! al cospetto di Gamboa sembrava un peso paglia. Ne usci letteralmente travolto, investito da una valanga di colpi portati con velocità e precisione fino a che alla seconda ripresa l'arbitro interruppe il match Un fenomeno ! Inevitabile per un talento del genere la conquista del titolo mondiale che regolarmente il 17 aprile del 2009 quando a Primm sconfigge il venezuelano Jose Rojas per kot alla decima ripresa.
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Difende il titolo in quattro occasioni aggiungendo alla corona della WBA anche quella della IBF detenuta dal messicano Orlando Salido. Gamboa (19-0 15 ko) basa tutto il suo pugilato nell'azione offensiva. come già detto e veloce preciso e potente caratteristiche però che rendono la sua difesa vulnerabile. Diversi sono stati gli atterramenti subiti in carriera, ma fino ad ora fortunatamente per lui non decisivi. Dove potrà arrivare il cubano? Fino a che riuscirà a mantenere questo ritmo in attacco molto ma molto in alto.
Come abbiamo già detto l'avvento al potere di Fidel Castro nel 1959 ha comportato una netta inversione di tendenza nello sport cubano. Abolito il professionismo, Castro ha investito molti capitali in una struttura sportiva sotto il controllo totale del regime. Obiettivo dichiarato la creazioni di atleti capaci di primeggiare al cospetto dei colleghi degli altri paesi in tutte le maggiori competizioni sportive mondiali. In un periodo di "guerra fredda" soprattutto i giochi olimpici diventavano indirettamente terreno di scontro tra le varie potenze mondiali. La squadra nazionale di pugilato cubana diventava il fiore all'occhiello di questa "ideologia" . Ai pugili toccava l'onore e l'onere di r rappresentare il "modello cubano" nel mondo.
I risultati di questa strategia iniziano a dare i suoi frutti a partire dalle Olimpiadi di Mexico City 1968 dove i cubani conquistano le prime medaglie. Il superwelter ROLANDO GARBEY e il superleggero ENRIQUE REGUEIFREROS conquistano l'argento.
L'esplosione definitiva avviene a Monaco 1972 con la conquista di tre medaglie d'oro grazie al gallo ORLANDO MARTINEZ, al welter EMILIO CORREA e soprattutto ad un 21enne peso massimo di nome TEOFILO STEVENSON (video sotto) che impressiona il pubblico televisivo di tutto il mondo diventando uno degli eroi del regime cubano. Stevenson travolge tutti i suoi rivali battendoli tutti prima del limite. Il romeno Alexe lievemente infortunato alla vigilia della finale preferisce dare forfait.
La trionfale spedizione cubana è completata della medaglia d'argento da parte del mediomassimo GILBERTO CARRILLO e dal bronzo del mosca DOUGLAS RODRIGUEZ. Teofilo Stevenson vincerà anche la coppa Val Baker, trofeo riservato al miglior pugile del torneo.
TEOFILO STEVENSON
Il successo di Monaco è confermato nell'edizione successiva delle Olimpiadi disputate nel 1976 a Montreal dove viene disputato il più bel torneo della storia del pugilato. Anche qui i cubani vincono tre medaglie d'oro con il mini mosca JORGE HERNANDEZ, con il Massimo Teofilo Stevenson che bissa altrettanto perentoriamente (da manuale il diretto che in semifinale distrugge John Tate) il successo del 1972.
La terza medaglia d'oro se la aggiudica un ragazzino di 19 anni, fino ad allora sconosciuto: il peso piuma ANGEL HERRERA. A dispetto della giovane età Herrera non tradisce emozioni e straccia tutti i suoi rivali.
Impressionante il KO inflitto nella finale al tedesco Nowakowski. E' anche sfortunata la nazionale caraibica, in quanto gli Stati Uniti presentano una squadra fortissima con tanti fuoriclasse che in finale batte in tre occasioni i rivali. Si devono quindi accontentare dell'argento il mosca Ramon Duvalon sconfitto da Leo Randoplh, il medio massimo Sixto Soria distrutto in due riprese da Leon Spinks, e il superleggero Andres Aldama che sulla sua strada ha trovato un fenomeno chiamato Ray Leonard. Il superwelter Rolando Garbey e il medio Luis Felipe Martinez si aggiudicano il bronzo.
Il torneo pugilistico dell'olimpiade di Mosca 1980, causa il boicottaggio americano e di altri paesi politicamente vicini, è caratterizzato dalla sfida, salvo in qualche rara eccezione, tra sovietici e cubani. La partita è impari. I cubani grazie alla loro classe, fantasia e freschezza vincono nettamente il duello con i sovietici. Sei i successi degli uomini di Fidel. Si impongono infatti il gallo JUAN HERNANDEZ, il superwelter ARMANDO MARTINEZ e il peso medio JOSE GOMEZ. Angel Herrera bissa il successo di Montreal questa volta tra il pesi leggeri. Di notevole rilievo vista a distanza di anni la vittoria del peso welter ANDRES ALDAMA su un giovane pugile ugandese allora sconosciuto. Il suo nome era John Mugabi. Teofilo Stevenson raggiunge Laszlo Papp portando a tre i suoi successi olimpici.
Il cubano però non è più quello di un tempo. Boxa con sufficienza e con parsimonia al cospetto di avversari mediocri. Unico che avrebbe potuto impensierirlo è un giovane romagnolo di 21 anni non ancora cosciente delle proprie possibilità, debilitato dall'uso di antibiotici alla vigilia dell'incontro dei quarti di finale con il russo Zaev. Il ragazzo si chiamava Francesco Damiani Ma questa è un altra storia.
Gli argenti del piuma Adolfo Horta e del mini mosca Hipolito Ramos e i bronzi del mediomassimo Ricardo Rojas e del superleggero Jose Aguilar completano il trionfo cubano.
Dopo il boicottaggio dei giochi di Los Angeles 84 e di Seul 1988, la squadra cubana si presenta a Barcellona 92 con una squadra, per forza di cose, tutta nuova, ma ancora fortissima e vincente. Si aggiudica sette medaglie d'oro, ma senza arbitraggi in alcuni casi scandalosi avrebbero potuto essere di più. Trionfo per il mini mosca ROGELIO MARCELO, per il gallo JOSE CASAMAYOR, per il superleggero HECTOR VINENT, per il superwelter JUAN CARLOS LEMUS, per il peso medio ARIEL HERNANDEZ, per il massimo FELIX SAVON e per il supermassimo ROBERTO BALADO che si aggiudica anche la coppa Val Baker.
Scandaloso il verdetto che ha privato della medaglia d'oro il peso welter Juan Hernandez in favore di Michael Carruth. A vincerla non è stato il "mastino" di Dublino, bensì il suo connazionale il dottor Kirk Flanagan, membro del CIO, "medico di fiducia" che doveva relazionare il consiglio direttivo dell'organismo sulla opportunità o meno di continuare ad inserire il pugilato nel programma dei Giochi Olimpici a venire. Il pugilato ha continuato a far parte del programma olimpico, peccato che a pagarne il prezzo più alto sia stato il buon Hernandez.
Altra medaglia d'argento per cuba l'ha conquista il peso mosca Raul Gonzalez anche lui danneggiato nella finale contro il coreano Chol Su Choi.
Altro trionfo di squadra ad Atlanta 96, olimpiade molto sentita dai cubani per la rivalità con gli statunitensi. Un olimpiade iniziata con la fuga dal ritiro del gallo Joel Casamayor e del mediomassimo massimo Roman Garbey. Gli uomini di Alcide Sagarra fanno la parte del leone aggiudicandosi quattro medaglie d'oro, con il mosca MAIKRO ROMERO e con HECTOR VINENT (superleggeri), ARIEL HERNANDEZ (medi) e FELIX SAVON (massimi) che bissano l'oro di Barcellona Devono pero mandare giù un boccone amaro anzi amarissimo. Nella finale dei Superwelter all'inizio della terza ripresa Alfredo Duvergel e in netto vantaggio su David Reid (usa). A Duvergel non basta vincere, vuole stravincere. Senonché incappa in un colpo della domenica da parte di Reid che lo mette ko, tra il tripudio del pubblico presente in sala e la disperazione di Sagarra all'angolo. Il welter Juan Hernandez e il piuma Arnaldo Mesa vincono la medaglia d'argento.
Le olimpiadi di Sydney 2000 e Atene 2004 confermano il trend positivo della squadra cubana; vincono quattro medaglie d'oro, con il gallo GUILLERMO RIGONDEAUX, il leggero MARIO KINDELAN, il medio JORGE GUTIERREZ e il peso massimo FELIX SAVON che eguaglia Papp e Stevenson a quota tre vittorie, e due bronzi con il minimosca Maikro Romero e con il superleggero Diogenes Luna.
Ancora meglio fanno ad Atene 2004, dove gli ori sono cinque. Ad imporsi sono il minimosca YAN BARTHELMY, il mosca YURIORKIS GAMBOA, e il massimo ODLANIER SOLIS. Il gallo GUILLERMO RIGONDEAUX e il leggero MARIO KINDELN bissano il successo di Sydney. Il superleggero Yudel Johnsonn e il welter Lorenzo Aragon si aggiudicano l'argento. Il supermassimo Michael Lopez il bronzo.
Per la prima volta da Monaco 72, alle Olimpiadi di Pechino 2008 la squadra cubana non riesce a vincere nessuna medaglia d'oro. Le defezioni verso il professionismo dei pugili migliori iniziano a farsi sentire, le altre nazionali investono molto e presentano squadre estremamente competitive, la nazionale cubana presenta elementi forti ma non fuoriclasse dal successo sicuro. Insomma il consueto ricambio generazionale non ha dato i frutti sperati Le medaglie sono tante, ma senza il bagliore del metallo più pregiato. Il mosca Andry Laffita, il gallo Yankiel Leon, il welter Carlos Banteur, il medio Emilio Correa vincono la medaglia d'argento. Il minimosca Yampier Hernandez, il leggero Yordenis Ugas, il superleggero Roniel Iglesias e il massimo Osmay Acosta si devono accontentare del bronzo.
Riportiamo ora alcune tabelle per illustrate i successi del pugilato cubano.
CAMPIONI MONDIALI PROFESSIONISTI
|
NOMINATIVO |
CATEGORIA |
DATA CONQUISTA |
LUOGO INCONTRO |
AVVERSARIO |
RISULTATO |
|
KID CHOCOLATE |
PIUMA |
13 OTTOBRE 1932 |
NEW YORK |
LEW FELDMANN (USA) |
KO 12 |
|
S.PIUMA |
15 LUGLIO 1931 |
FILADELFIA |
BENNY BASS (USA) |
KO 7 |
|
|
KID GAVILAN |
WELTER |
18 MAGGIO 1951 |
CHICAGO |
JOHNNY BRATTON (USA) |
PTS 15 |
|
BENNY PARET |
WELTER |
27 MAGGIO 1960 |
LAS VEGAS |
DAN JORDAN (USA) |
PTS 15 |
|
URTIMINIO RAMOS |
PIUMA |
21 MARZO 1963 |
LOS ANGELES |
DAVEY MOORE (USA) |
KO 10 |
|
LUIS MANUEL RODRIGUEZ |
WELTER |
21 MARZO 1963 |
LOS ANGELES |
EMIL GRIFFITH (USA) |
PTS 15 |
|
JOSE NAPOLES |
WELTER |
18 APRILE 1969 |
LOS ANGELES |
CURTIS COKES (USA) |
KOT 13 |
|
JOSE LEGRA |
PIUMA |
24 LUGLIO 1968 |
PORTHCAWL |
HOWARD WINSTONE (GALLES) |
KOT 5 |
|
JOEL CASAMAYOR |
S.PIUMA |
19 GIUGNO 1999 |
MIAMI |
ANTONIO HERNANDEZ (MEX) |
PTS 12 |
|
LEGGERI |
7 OTTOBRE 2006 |
LAS VEGAS |
DIEGO CORRALES (USA) |
SD 12 |
|
|
JUAN CARLOS GOMEZ |
M.LEGGERI |
21 FEBBRAIO 1998 |
B.AIRES |
MARCELO DOMINGUEZ (ARG) |
PTS 12 |
|
DIOSBELIS HURTADO |
S.LEGGERI |
11 MAGGIO 2002 |
S.JUAN |
RANDALL BAILEY (USA) |
KO 7 |
|
YURIORKIS GAMBOA |
PIUMA |
17 APRILE 2009 |
PRIMM |
JOSE ROJAS (VEN) |
KOT 10 |
JOSÈ ANGEL MANTEQUILLA NAPOLES
VIDEO
Ad oggi sono 11 i pugili cubani diventati campioni mondiali da professionisti, numero destinato ad aumentare visto il livello quantitativo e soprattutto qualitativo dei talenti fuoriusciti dall'isola. Due degli undici campioni hanno conquistato il titolo in due diverse categorie di peso: Kid Chocolate e Joel Casamayor.
|
NOME |
CATEGORIA |
OLIMPIADE |
AVVERSARIO |
NAZIONALITA' |
RISULTATO |
|
ORLANDO MARTINEZ |
GALLO |
MONACO 1972 |
ALFONSO ZAMORA |
MEX |
5-0 |
|
EMILIO CORREA |
WELTER |
MONACO 1972 |
JANOS KAJDI |
HUN |
5-0 |
|
TEOFILO STEVENSON |
MASSIMI |
MONACO 1972 |
ION ALEXE |
ROM |
WO |
|
MASSIMI |
MONTREAL 1976 |
MIRCEA SIMON |
ROM |
KOT 3 |
|
|
MASSIMI |
MOSCA 1980 |
PETR ZAYEV |
URSS |
5-0 |
|
|
JORGE HERNANDEZ |
M.MOSCA |
MONTREAL 1976 |
LI BYONG HU |
KOR |
4-1 |
|
ANGEL HERRERA |
PIUMA |
MONTREAL 1976 |
RICHARD NOWAKOWSKI |
DDR |
KO 2 |
|
LEGGERI |
MOSCA 1980 |
VIKTOR DEMYANENKO |
URSS |
KOT 3 |
|
|
JUAN BAUTISTA HERNANDEZ |
GALLO |
MOSCA 1980 |
BERNARDO PINANGO |
VEN |
5-0 |
|
ANDRES ALDAMA |
WLTER |
MOSCA 1980 |
JOHN MUGABI |
UGA |
4-1 |
|
ARMANDO MARTINEZ |
S.WELTER |
MOSCA 1980 |
ALEXANDER KOSHKIN |
URSS |
4-1 |
|
JOSE GOMEZ |
MEDI |
MOSCA 1980 |
VIKTOR SAVCHENKO |
URSS |
4-1 |
|
ROGELIO MARCELO |
M.MOSCA |
BARCELLONA 1992 |
DANIEL PETROV |
BUL |
20-10 |
|
JOEL CASAMAYOR |
GALLO |
BARCELLONA 1992 |
WAYNE MC CULLOGH |
IRL |
16-8 |
|
HECTOR VINENT |
S.LEGGERI |
BARCELLONA 1992 |
MARC LEDUC |
CAN |
11-1 |
|
S.LEGGERI |
ATLANTA 1996 |
OKTAY URKAL |
GER |
20-13 |
|
|
ARIEL HERNANDEZ |
MEDI |
BARCELLONA 1992 |
CHRIS BYRD |
USA |
12-7 |
|
MEDI |
ATLANTA 1996 |
MALIK BEYLEROGLU |
TUR |
11-3 |
|
|
FELIX SAVON |
MASSIMI |
BARCELLONA 1992 |
DAVID IZONRITEI |
NIG |
14-1 |
|
MASSIMI |
ATLANTA 1996 |
DAVID DEFIAGBON |
CAN |
20-2 |
|
|
MASSIMI |
SYDNEY 2000 |
SULTAN IBRAGIMOV |
RUS |
21-13 |
|
|
ROBERTO BALADO |
S.MASSIMI |
BARCELLONA 1992 |
RICHARD IGBINEGHU |
NIG |
13-2 |
|
MAIKRO ROMERO |
MOSCA |
ATLANTA 1996 |
BULAT JUMADILOV |
KAZ |
12-11 |
|
GUILLERMO RIGONDEAUX |
GALLO |
SYDNEY 2000 |
RAIMKUL MALAKHBEKOV |
RUS |
18-12 |
|
GALLO |
ATENE 2004 |
WORAPOJ PETCHKOOM |
THA |
22-13 |
|
|
MARIO KINDELAN |
LEGGERI |
SYDNEY 2000 |
ANDREY KOTELNIK |
UKR |
14-4 |
|
LEGGERI |
ATENE 2004 |
AMIR KHAN |
GBR |
30-22 |
|
|
JORGE GUTIERREZ |
MEDI |
SYDNEY 2000 |
GAYDARBEK GAYDARBEKOV |
RUS |
17-15 |
|
YAN BARTHELMY |
M.MOSCA |
ATENE 2004 |
ATAGUN YALCINKAYA |
TUR |
21-16 |
|
YURIORKIS GAMBOA |
MOSCA |
ATENE 2004 |
JEROME THOMAS |
FRA |
38-23 |
|
ODLANIER SOLIS |
MASSIMI |
ATENE 2004 |
VIKTOR ZUYEV |
BLR |
22,13 |
La squadra nazionale cubana così come è stata concepita da Fidel Castro ha conquistato 31 medaglie d'oro olimpiche con 22 pugili diversi. Un bilancio che avrebbe potuto essere anche superiore senza i boicottaggi di Los Angeles 1984 e Seul 1988.
Da questo elenco brillano le stelle di Teofilo Stevenson e si Felix Savon ciascuno con tre vittorie.
CAMPIONI MONDIALI
|
NOME |
CATEGORIA |
SEDE |
AVVERSARIO |
NAZIONALITA' |
RISULTATO |
|
JORGE HERNANDEZ |
M.MOSCA |
HAVANA 1974 |
STEPHEN MUCHOKI |
KEN |
5-0 |
|
DOUGLAS RODRIGUEZ |
MOSCA |
HAVANA 1974 |
ALFREDO PEREZ |
VEN |
4-1 |
|
EMILIO CORREA |
WELTER |
HAVANA 1974 |
CLINTON JACKSON |
USA |
KO 3 |
|
ROLANDO GARBEY |
S.WELTER |
HAVANA 1974 |
ALFREDO LEMUS |
VEN |
3-2 |
|
TEOFILO STEVENSON |
MASSIMI |
HAVANA 1974 |
MARVIN STINSON |
USA |
5-0 |
|
MASSIMI |
BELGRADO 1978 |
DRAGOMIR VUJKOVIC |
YUG |
KOT 2 |
|
|
S.MASSIMI |
RENO 1986 |
ALEX GARCIA |
USA |
KO 2 |
|
|
ADOLFO HORTA |
GALLO |
BELGRADO 1978 |
FAZLIJA SACIROVIC |
YUG |
3-2 |
|
PIUMA |
MONACO 1982 |
RAWSALYN OTGONBAYAR |
MON |
5-0 |
|
|
LEGGERI |
RENO 1986 |
ENGELS PEDROZA |
VEN |
3-2 |
|
|
ANGEL HERRERA |
PIUMA |
BELGRADO 1978 |
BRATISLAV RISTIC |
YUG |
4-1 |
|
LEGGERI |
MONACO 1982 |
PERNELL WHITAKER |
USA |
3-2 |
|
|
JOSE GOMEZ |
MEDI |
BELGRADO 1978 |
TARMO UUSIVIRTA |
FIN |
5-0 |
|
SIXTO SORIA |
M.MASSIMI |
BELGRADO 1978 |
TADJA KACAR |
YUG |
4-1 |
|
CARLOS GARCIA |
WELTER |
MONACO 1982 |
DONG KIL KIM |
KOR |
5-0 |
|
BERNARDO COMAS |
MEDI |
MONACO 1982 |
TARMO UUSIVIRTA |
FIN |
KO 3 |
|
PABLO ROMERO |
M.MASSIMI |
MONACO 1982 |
PAWEL SKRZECZ |
POL |
5-0 |
|
M.MASSIMI |
RENO 1986 |
LOREN ROSS |
USA |
4-1 |
|
|
JUAN TORRES ODELIN |
M.MOSCA |
RENO 1986 |
LUIS ROLON |
P.RICO |
5-0 |
|
PEDRO ORLANDO REYES |
MOSCA |
RENO 1986 |
DAVID GRIMAN |
VEN |
5-0 |
|
ANGEL ESPINOSA |
S.WELTER |
RENO 1986 |
ENRICO RICHTER |
DDR |
4-1 |
|
FELIX SAVON |
MASSIMI |
RENO 1986 |
ARNOLD VANDERLJDE |
HOL |
5-0 |
|
MASSIMI |
MOSCA 1989 |
EUGENJ SUDAKOV |
RUS |
18-8 |
|
|
MASSIMI |
SYDNEY 1991 |
ARNOLD VANDERLJDE |
HOL |
39-15 |
|
|
MASSIMI |
TAMPERE 1993 |
GEROGE KANDELAKI |
GEO |
WO |
|
|
MASSIMI |
BERLINO 1995 |
LUAN KRASNIQUI |
GER |
KOT 2 |
|
|
ENRIQUE CARRION |
GALLO |
MOSCA 1989 |
SERAFIN TODOROV |
BUL |
19-12 |
|
JULIO GONZALES |
LEGGERI |
MOSCA 1989 |
ANDREAS ZUELOW |
DDR |
15-15 + |
|
ROBERTO BALADO |
S.MASSIMI |
MOSCA 1989 |
ALEXANDER MIROSNICHENKO |
RUS |
18-9 |
|
S.MASSIMI |
SYDNEY 1991 |
SVILEN RUSSINOV |
BUL |
21-7 |
|
|
S.MASSIMI |
TAMPERE 1993 |
SVILEN RUSSINOV |
BUL |
10-1 |
|
|
JUAN HERNANDEZ SIERRA |
WELTER |
SYDNEY 1991 |
ANDREAS OTTO |
GER |
22-12 |
|
WELTER |
TAMPERE 1993 |
VITALIJUS KARPACIAUSKAS |
LIT |
9-3 |
|
|
WELTER |
BERLINO 1995 |
OLEG SAITOV |
RUS |
4-2 |
|
|
WELTER |
HOUSTON 1999 |
TIMUR GAYDALOV |
RUS |
5-0 |
|
|
JUAN LEMUS |
S.WELTER |
SYDNEY 1991 |
ISRAEL AKOPKOKHYAN |
RUS |
26-11 |
|
WALDEMAR FONT |
MOSCA |
TAMPERE 1993 |
KIKMATULLA AHMEDOV |
UZB |
17-8 |
|
DAMIAN AUSTIN |
LEGGERI |
TAMPERE 1993 |
LARRY NICHOLSON |
USA |
6-2 |
|
S.WELTER |
BELFAST 2001 |
MARIAN SIMON |
ROM |
||
|
HECTOR VINENT |
S.LEGGERI |
TAMPERE 1993 |
JYRI KJALL |
FIN |
7-1 |
|
S.LEGGERI |
BERLINO 1995 |
NURHAN SULEYMANOGLU |
TUR |
7-4 |
|
|
ARIEL HERNANDEZ |
MEDI |
TAMPERE 1993 |
AKIN KULOGLU |
TUR |
9-7 |
|
MEDI |
BERLINO 1995 |
TOMAS BOROWSKI |
POL |
6-2 |
|
|
RAMON GARBEY |
M.MASSIMI |
TAMPERE 1993 |
JACKLORD JACOBS |
NIG |
10-4 |
|
MAIKRO ROMERO |
M.MOSCA |
BUDAPEST 1997 |
ROEL VELASCO |
PHI |
9-1 |
|
MANUEL MANTILLA |
MOSCA |
BUDAPEST 1997 |
ILFAT RIAZAPOV |
RUS |
18-3 |
|
ALFREDO DUVERGEL |
S.WELTER |
BUDAPEST 1997 |
ERMAKHAN IBRAIMOV |
KAZ |
9-7 |
|
MARIO KINDELAN |
LEGGERI |
HOUSTON 1999 |
ALEXANDER STEPANOV |
RUS |
10-3 |
|
LEGGERI |
BELFAST 2001 |
WLADIMIR KOLESNIK |
UKR |
||
|
LEGGERI |
BANGKOK 2003 |
PICHAI SAYONTA |
THA |
45-27 |
|
|
YAN BARTHELMY |
M.MOSCA |
BELFAST 2001 |
MARIAN VELICU |
ROM |
|
|
GUILLERMO RIGONDEAUX |
GALLO |
BELFAST 2001 |
AGASI AGAGULOGLU |
TUR |
|
|
GALLO |
MIANYANG 2005 |
RUSTAM RACHIMOV |
GER |
19-9 |
|
|
DIOGENES LUNA |
S.LEGGERI |
BELFAST 2001 |
DIMITAR SZTILIANOW |
BUL |
|
|
LORENZO ARAGON |
WELTER |
BELFAST 2001 |
ANTHONY THOMPSON |
USA |
|
|
WELTER |
BANGKOK 2003 |
SHERZOD HUSANOV |
UZB |
17-9 |
|
|
ODLANIER SOLIS |
MASSIMI |
BELFAST 2001 |
DAVID HAYE |
GBR |
|
|
MASSIMI |
BANGKOK 2003 |
ALEXANDER ALEXEEV |
RUS |
18-15 |
|
|
S.MASSIMI |
MIANYANG 2005 |
ROMAN ROMANCHUK |
RUS |
29-22 |
|
|
YORDENIS UGAS |
LEGGERI |
MIANYANG 2005 |
ROMAL AMANOV |
AZE |
42-28 |
|
ERISLANDY LARA |
WELTER |
MIANYANG 2005 |
MAGOMED NURUTDINOV |
BLR |
24-9 |
|
RONIEL IGLESIAS |
S.LEGGERI |
MILANO 2009 |
FRANKIE GOMEZ |
USA |
8-2 |
Cuba ha partecipato a 14 delle 15 edizioni dei campionati mondiali disputato.
Ha boicottato solamente l'edizione di Chicago 2007, per paura di defezioni.
Ai mondiali di Houston 1999 il superwelter Jorge Gutierrez e il massimo Felix Savon non hanno partecipato alla finale in quanto la squadra è stata ritirata per protesta contro gli arbitraggi.
I campionati mondiali vinti sono complessivamente 62 con 38 pugili diversi.
Capolista il massimo Felix Savon con cinque successi seguito dal welter Juan Hernadez con quattro.
CAMPIONI MONDIALI JR
|
NOME |
CATEGORIA |
SEDE |
AVVERSARIO |
NAZIONALITA' |
RISULTATO |
|
JULIO GONZALES |
MOSCA |
S.DOMINGO 1983 |
THIERRY JACOB |
FRA |
5-0 |
|
ANGEL ESPINOSA |
S.LEGGERI |
S.DOMINGO 1983 |
MELDRICK TAYLOR |
USA |
KO 2 |
|
ULISSES CASTILLO |
S.WELTER |
S.DOMINGO 1983 |
HECTOR RUIZ |
P.RICO |
KO 3 |
|
RAMON BATISTA |
MEDI |
S.DOMINGO 1983 |
ADAN SANTIAGO |
P.RICO |
KO 2 |
|
RICARDO DIAZ |
GALLO |
BUCAREST 1985 |
HVICA KHADRYAN |
URSS |
4-1 |
|
FELIX SAVON |
MASSIMI |
BUCAREST 1985 |
ANDREJ GOLOTA |
POL |
KO 2 |
|
EMILIO PAISAN |
M.MOSCA |
HAVANA 1987 |
TALGAJ TUSUPOV |
URSS |
4-1 |
|
ANGEL MOYA |
GALLO |
HAVANA 1987 |
LUIGI QUITADAMO |
ITA |
4-1 |
|
JUAN HERNANDEZ SIERRA |
LEGGERI |
HAVANA 1987 |
KOSTANTI TSZIU |
URSS |
4-1 |
|
WILFREDO MARTINEZ |
MEDI |
HAVANA 1987 |
FABRICE TIOZZO |
FRA |
3-2 |
|
ROBERTO BALADO |
MASSIMI |
HAVANA 1987 |
VYACHESLAV SEDOV |
URSS |
KOT 3 |
|
LEONARDO MARTINEZ FISS |
S.MASSIMI |
HAVANA 1987 |
GEORGI TANKOV |
BUL |
KOT 1 |
|
JOEL CASAMAYOR |
GALLO |
BAYAMON 1989 |
MURAT KASENOV |
URSS |
21-17 |
|
ARIEL HERNANDEZ |
WELTER |
BAYAMON 1989 |
CHRIS BARTOLOMESS |
DDR |
KOT 1 |
|
WELTER |
LIMA 1990 |
NURZHAN SMANOV |
URSS |
19-9 |
|
|
LEONIDAS BEDEY |
S.WELTER |
BAYAMON 1989 |
ROBIN REID |
GBR |
25-16 |
|
RAMON GARBEY |
MEDI |
BAYAMON 1989 |
STEPHEN WILSON |
SCO |
KOT 1 |
|
ROBERTO ALVAREZ |
M.MASSIMI |
BAYAMON 1989 |
YURI RAZUMOV |
URSS |
18-16 |
|
JUAN MENDEZ |
LEGGERI |
LIMA 1990 |
JENS HILDEBRANDT |
DDR |
33-15 |
|
HECTOR VINENT |
S.LEGGERI |
LIMA 1990 |
STEVE JOHNSTON |
USA |
22-14 |
|
JUAN CARLOS GOMEZ |
MEDI |
LIMA 1990 |
ASLUDIN UMAROV |
URSS |
WO |
|
JUAN QUESADA |
S.MASSIMI |
LIMA 1990 |
VARTAN VARTANYAN |
URSS |
18-5 |
|
WALDEMAR FONT |
M.MOSCA |
MONTREAL 1992 |
ERIC MOREL |
P.RICO |
13-8 |
|
LORENZO ARAGON |
MOSCA |
MONTREAL 1992 |
CRISTIAN BOITENAU |
ROM |
22-7 |
|
NESLAN MACHADO |
GALLO |
MONTREAL 1992 |
ARMANDO PEREZ |
P.RICO |
20-10 |
|
DAMIAN AUSTIN |
LEGGERI |
MONTREAL 1992 |
WALD FLEMING |
CAN |
17-8 |
|
JULIO ACOSTA |
S.WELTER |
MONTREAL 1992 |
SERGEY ISMAILOV |
RUS |
KOT 1 |
|
ALEXANDRE JIMENEZ |
MOSCA |
ISTAMBUL 1994 |
GAYDARBEK GAYDARBEKOV |
RUS |
11-3 |
|
JUAN DESPAIGNE |
GALLO |
ISTAMBUL 1994 |
TRAJAN VAIDEA |
ROM |
12-6 |
|
DIOGENES LUNA |
LEGGERI |
ISTAMBUL 1994 |
DMITRY PAVLUCHENKO |
RUS |
7-6 |
|
VICTOR ROMERO |
S.LEGGERI |
ISTAMBUL 1994 |
ROMAN DZUMAN |
UKR |
9-1 |
|
JORGE GUTIERREZ |
S.WELTER |
ISTAMBUL 1994 |
SERGEY BORISENKO |
BLR |
11-3 |
|
MICHAEL LOPEZ |
MASSIMI |
ISTAMBUL 1994 |
WLADIMIR KLITCHKO |
UKR |
7-2 |
|
PEDRO CARRION |
S.MASSIMI |
ISTAMBUL 1994 |
ANDREY MOSSEYEV |
RUS |
9-2 |
|
ANDRY LAFFITTA |
M.MOSCA |
HAVANA 1996 |
KAMIL DZHAMALUTINOV |
RUS |
10-6 |
|
STALIN LOPEZ CABRERA |
MOSCA |
HAVANA 1996 |
ANDREW KOONER |
CAN |
19-9 |
|
PAVEL PEREZ MIRABAL |
GALLO |
HAVANA 1996 |
ARTYOM RYKOV |
RUS |
13-6 |
|
EXER RODRIGUEZ |
PIUMA |
HAVANA 1996 |
OLEG MASHKIN |
UKR |
9-3 |
|
RICHARD VAILLANT |
LEGGERI |
HAVANA 1996 |
BATRYKHAN DZHAKSYBAEV |
KAZ |
22-15 |
|
VLADIMIR LINARES |
S.WELTER |
HAVANA 1996 |
FIRAT KARAGOLLU |
TUR |
KOT 2 |
|
YUNIS OXINI SIMON |
M.MASSIMI |
HAVANA 1996 |
TERRY OWENS |
USA |
29-8 |
|
FREDDY SOTO FABRE |
S.MASSIMI |
HAVANA 1996 |
ANDREY KUTASEYEVICH |
RUS |
10-6 |
|
YOHANSON MARTINEZ |
M.MASSIMO |
B.AIRES 1998 |
HUGO GARAY |
ARG |
3-0 |
|
ODLANIER SOLIS |
MASSIMI |
B.AIRES 1998 |
SEBASTIAN CEBALLOS |
ARG |
7-5 |
|
YANKIEL LEON |
M.MOSCA |
BUDAPEST 2000 |
SALIM SALIMOV |
BUL |
14-7 |
|
LUIS FRANCO |
MOSCA |
BUDAPEST 2000 |
ARTEM IGNATIEV |
RUS |
22-21 |
|
SULLIVAN BARRERA |
M.MASSIMI |
BUDAPEST 2000 |
IMRE SZELLO |
HUN |
18-12 |
|
YURIEN FABREGAS |
M.MOSCA |
SANTIAGO CUBA 2002 |
NIKOLAY BRYZGALOV |
RUS |
20-9 |
|
MICHEL SARRIA MENDEZ |
LEGGERI |
SANTIAGO CUBA 2002 |
DAVID ARUSTAMIAN |
RUS |
10-2 |
|
NOELVIS DIAZ |
S.WELTER |
SANTIAGO CUBA 2002 |
ANDY LEE |
IRL |
32-15 |
|
OSMAY ACOSTA |
MEDI |
SANTIAGO CUBA 2002 |
DMITRY GODFRIED |
KAZ |
14-8 |
|
YOAN PABLO HERNANDEZ |
MASSIMI |
SANTIAGO CUBA 2002 |
PARFAIT AMOUGOU |
CAM |
KOT 3 |
|
YASMANI PORTAL |
S.MASSIMI |
SANTIAGO CUBA 2002 |
ERBOL BABAYEV |
KAZ |
16-11 |
|
CARLOS BANTEUR |
S.LEGGERI |
JEJU 2004 |
ARMEN OVSEPYAN |
RUS |
KOT 3 |
|
ISMAIKEL PEREZ |
M.MASSIMI |
JEJU 2004 |
NIKOLAY PAVLYUKOV |
RUS |
38-16 |
|
ALEXEI ACOSTA |
M.MOSCA |
AGADIR 2006 |
OLZHAS SATTIBAEV |
KAZ |
27-22 |
|
YORDAN FROMETA |
PIUMA |
AGADIR 2006 |
VYACHESLAV SHIPUNOV |
RUS |
69-58 |
|
RONIEL IGLESIAS |
LEGGERI |
AGADIR 2006 |
AZAMAT SMAGULOV |
KAZ |
29-18 |
|
JULIO IGLESIAS |
WELTER |
AGADIR 2006 |
SERGEY SITNIKOV |
RUS |
KOT 3 |
|
LUIS GARCIA |
MEDI |
AGADIR 2006 |
KAYAHAN AKSOY |
TUR |
KOT 2 |
|
FRANK ISLA |
S.LEGGERI |
GUADALAJARA 2008 |
JAMIE KAVANAGH |
IRL |
7-2 |
|
REY EDUARDO RECIO |
MEDI |
GUADALAJARA 2008 |
ENRICO KOELLING |
GER |
4-2 |
|
JOSE LARDUET |
M-MASSIMI |
GUADALAJARA 2008 |
MARTEN MAGOMEDOV |
RUS |
KOT 1 |
|
ERISLANDY SAVON |
MASSIMI |
GUADALAJARA 2008 |
IVAN DYCHKO |
KAZ |
10-8 |
|
ROBEISY RAMIREZ |
GALLO |
BAKU 2008 |
SHIVA THAPA |
IND |
14-1 |
|
IRISVANY DUVERGEL |
M.MASSIMI |
BAKU 2008 |
SARDOR BEGALIYEV |
UZB |
7-0 |
|
LEINIER PEROT |
MASSIMI |
BAKU 2008 |
ALEXANDR IVANOV |
RUS |
11-0 |
Delle 16 edizioni disputate Cuba non ha partecipato solamente a quella inaugurale. riportando complessivamente 67 vittorie.
Tabella interessante questa che testimonia come gli Junior siano stati il naturale serbatoio per la nazionale maggiore.
Piacevole inoltre notare come molti pugili superati in finale dai cubani siano diventati in seguito grandi campione come per esempio Wladimir Klitscho.
CAMPIONI MONDIALI CADETTI
|
NOME |
CATEGORIA |
SEDE |
AVVERSARIO |
NAZIONALITA' |
RISULTATO |
|
VILIER QUINONES |
S.LEGGERI |
BAKU 2001 |
TURAL NAGYIEV |
AZE |
|
|
OSMAY ACOSTA |
MEDI |
BAKU 2001 |
ZAUR TEYMUROV |
AZE |
|
|
YORDENIS UGAS |
LEGGERI |
BUCAREST 2003 |
ARTEM SUBOTIN |
RUS |
|
|
YASNIEL TOLEDO |
GALLO |
LIVERPOOL 2005 |
ALEXEY VOLKOV |
RUS |
29-11 |
|
YORDAN FROMETA |
PIUMA |
LIVERPOOL 2005 |
ONUR SIPAL |
TUR |
30-21 |
|
JULIO CESAR IGLESIAS |
WELTER |
LIVERPOOL 2005 |
UHIS KAYA |
TUR |
14-5 |
|
NOEL HERNANDEZ |
M.MASSIMI |
LIVERPOOL 2005 |
YEVGEN MISHENKOV |
UKR |
KOT 1 |
|
REY RECIO |
MEDI |
BAKU 2007 |
ROMAN TAVADZE |
GEO |
KOT 2 |
|
YUNIOR VALDEZ |
GALLO |
EREVAN 2009 |
YONIK TONOYAN |
ARM |
5-3 |
|
ARLEN LOPEZ |
PIUMA |
EREVAN 2009 |
ALEKO CHADASHVILI |
GEO |
5-3 |
Sono 10 i pugili laureatisi campioni mondiali cadetti nel corso degli anni.
Senza il formidabile contributo di Max e la grafica di Nando questo servizio non loavremmo potuto realizzare
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