Anche Oltralpe hanno finalmente capito che i derby richiamano spesso maggiore interesse che incontri per corone senza valore
La Francia pugilistica si sta leccando le numerose e recenti ferite (Jackson Chanet e Thierry Karl finiti ko e la Szikora battuta ai punti), ma già si trova davanti ad un'altra notizia non positiva, con il franco-marocchino Mohamed Bouleghecha che, a causa di una ferita ad un occhio, ha dovuto rinunciare alla disputa del titolo Interc.le Wba contro il colombiano Miguel Arango, stasera sul ring della Salle Pierre Scohy d’ Aulnay Sous Bois.
Comunque, la serata non perderà d'interesse, almeno per i tifosi transalpini, perché tutti gli occhi sono puntati sul campionato nazionale dei medi tra il detentore Julien Marie Sainte (28-2-0; 21 KO) e il challenger Affif Belghecham (19-5-1; 4 KO), a sua volta ex-campione della categoria.
Anche Oltralpe (ma guarda un po’!...) stanno scoprendo che gli incontri tra connazionali attirano maggiori attenzioni che non i soliti e malinconici match con avversari raccattati un po’ dovunque e privi di qualsiasi valore e ambizione. Non a caso, una delle sfide più appassionanti del 2010, in Francia, è stata proprio quella tra
Marie Sainte e Bastient, unitamente a Vitu-Canclaux, a dimostrazione che talvolta non servono grandi protagonisti per creare spettacolo, ma semplicemente abbinamenti giusti!
Il combattimento tra Marie Sainte e Belghecham ha tutti i requisiti per sollevare l’entusiasmo dei fan, dal momento i protagonisti sono divisi da grande e risaputa rivalità. Combattivi, coraggiosi, ricchi d’orgoglio, sono reduci da storie diverse, visto che il detentore non perde da 10 match, mentre lo sfidante ha inanellato 2 sconfitte consecutive ai punti, contro Lee e Barker (titolo d’Europa), però il maghrebino, salito alla ribalta del grande pubblico con il Grand Tournoi parigino del 2008, è molto ammirato per la modestia e la saldezza morale. Neppure il favoritissimo Hassan N’Dam N’Jickam, oggi aspirante ad una corona iridata di sigla, nell’incontro di Finale riuscì ad andare oltre ad un verdetto ai punti, quando tutti ne prevedevano invece il successo per ko! Tale prova ha trasformato Belghecham psicologicamente e da quel giorno ogni suo match è stata una guerra, nel corso della quale ha sempre confermato le notevolissime doti di fondo, tanto che proprio Lee e Barker hanno sofferto e non poco negli ultimi minuti dei combattimenti comunque vinti…
Certo, Marie Sainte, soprannominato “Brigadier”, da anni gravita nelle alte sfere delle graduatorie nazionali e nei 5 anni di professionismo ha più volte confermato di essere un pugile che può guardare oltre i confini di Francia, soprattutto in virtù di una potenza di assoluto rilievo, in grado di risolvere qualsiasi situazione difficile, sovrapposta ad una cura quasi maniacale della preparazione fisica.
Nel solito dualismo tra ragione e cuore, i tifosi francesi sono assai dibattutti, perché se la logica indica nel detentore il netto favorito e il cuore lascia invece spazio anche alla straordinaria carica agonistica di Belghecham che, quanto a coraggio e a sopportazione della fatica, è davvero un campione….Anche se gli manca il resto!
Non c’è quindi da meravigliarsi se ad Aulnay Sous Bois è atteso il tutto esaurito e difficilmente la sfida deluderà le aspettative; poi, chi vincerà, avrà diritto di cominciare a bussare alle porte importanti.
Nel contorno, il superleggero Brahim Bariz affronterà il polacco Arel Malek; il supermedio Samy Anouche se la vedrà con il bosniaco Nikola Matic e infine il superwelter Francky Denis si troverà davanti il serbo Imre Simon.
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