
Stefano Zoff è persona onesta e senza peli sulla lingua, ma allo stesso tempo conosce a fondo come vanno le cose nel mondo del pugilato professionistico per aver provato tutto quanto sulla propria pelle.
Il pugile di Monfalcone si è guadagnato il soprannome di Pirata per le sue scorribande all’estero e quindi è la persona più adatta per commentare la continuazione del trend negativo, che ha visto anche la scorsa settimana gli alfieri del nostro movimento sconfitti in match fuori dai confini.
Venerdì è stato Alessio Furlan a cedere onorevolmente ai punti in Polonia al cospetto del bravo Roman Shkarupa, mentre il giorno dopo è stata la volta di Lorenzo Cosseddu, superato dall’imbattuto Nikola Sjekloca in Montenegro.
“Funziona così”, è l’amaro ragionamento che fa l’opinionista di BoxeRingWeb dopo un sospiro, “Le borse che circolano in casa sono poca cosa. Quando poi si riesce a combattere in casa, perché tante volte se non trovi lo sponsor rimane solo un sogno…Chiaro che poi quando vai fuori devi accettare chi ti mettono di fronte per qualche soldino in più. Ma fino a qui ci sta tutto, perché comunque è una cosa che si accetta consapevolmente. Meno bello è quando ti devi scontrare con altri problemi. Parlo di arbitraggi e giudizi a dir poco di parte o addirittura di organizzazioni che ti mettono in condizione di arrivare al match stressato e massacrato da situazioni di vita assurde. Furlan è un guerriero, come dice il suo soprannome ed è abituato ad andare e prendere quello che arriva all’estero. Cosseddu è nuovo a queste cose, ma gli servirà sicuramente come esperienza per la sua carriera. E’ quello che io consiglio sempre. Intanto, al di là del risultato e di come è maturato, la mia stima va ad entrambi per aver accettato la sfida”.
Guardando invece al weekend in arrivo, facciamo commentare a Zoff gli avvenimenti più importanti.
A tener banco c’è il rientro di Israel Vazquez, che dopo le tre battaglie con Rafael Marquez ed un intervento alla retina, sale tra i piuma e riprende il discorso lasciato in sospeso.
“Mi viene da dire…Magnifico. Scherzi a parte, sono felice di questo ritorno sulle scene. Non so quanto ancora gli sia rimasto da dare dopo aver lasciato così tanto sul ring, ma sicuramente lui tirerà fuori tutto quanto da guerriero quale è. Questo non sarà sicuramente il test che ci dirà cosa vale ancora, ma almeno ci regalerà emozioni. Come sempre”.
Sotto il profilo dei pronostici, sottoponiamo all’attenzione del Pirata il campionato WBO dei supergallo fra il campione Juan Manuel Lopez e lo sfidante Rogers Mtagwa che si svolgerà sabato al Madison Square Garden di New York.
“Una ventata di nuovo, questo portoricano”, esordisce il già re WBA dei leggeri, “Credo che farà tanta strada, perché oltre ai numeri, ha anche la bella testolina sulle spalle. A certi livelli, soprattutto se molto giovane, solo quella ti può mantenere a galla per un po’. Non è certo l’africano che lo può impensierire. Anzi, da quel che so, è l’ideale per fargli fare bella figura”.
Altro astro nascente impegnato nel cartellone della Grande Mela è Yuriorkis Gamboa, che difenderà per la prima volta il WBA ad interim dei piuma al cospetto di Whyber Garcia.
In molti scommettono su un futuro eccezionale per l’iridato cubano ed anche Stefano non la pensa in maniera differente.
“Io non sono come quelli che quando uno è cubano deve essere per forza un campione”, dice, “Ma questo lo è davvero. Lo metto insieme a Lopez come futuro della boxe. Poi si parla anche di metterli uno di fronte all’altro… Non vedo l’ora. Intanto non credo che quel Garcia possa impensierirlo. Altro incontro tutto bello costruito per far fare un figurone a Gamboa. Non sono questi gli incontri che ti fanno crescere, ma sono comunque quelli che ti fanno apprezzare. Per un giudizio definitivo però aspettiamo”.
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