Abner Mares e Anselmo Moreno mantengono con merito le rispettive cinture contro ottimi rivali
Nella rivincita da poco conclusa questa notte ad Anaheim in California, Abner Mares (23-0-1, 13 ko- Foto) ha battuto con verdetto unanime il ghanese Joseph Agbeko (28-4, 22 ko) grazie a tre cartellini identici di 118-110, legittimando in questo modo il risultato del loro primo controverso incontro.
Agbeko ha provato a metterla maggiormente sulla velocità nelle prime riprese, ottenendo dei buoni risultati con il jab. Mares ha dovuto subito un taglio sopra l’occhio destro, cosa che si ripete ormai in quasi tutti i suoi incontri. Facendo leva sul grande carattere, ha poi alzato i ritmi portando molti colpi in serie e cercando la battaglia. Dalla nona ripresa la ferita riduceva il volto del campione a una maschera di sangue e ne limitava buona parte della visibilità.
In questa fase Mares ha dovuto incassare alcuni diretti destri dei rivale prima di cambiare tattica e lasciare l’iniziativa al pugile del Ghana. In questo modo, boxando di rimessa, ha potuto far suoi alcuni round importanti fino all’assalto finale dell’ultimo minuto, in cui è riuscito a scuotere lo sfidante con tre destri pesanti. Ovazione finale del pubblico per questo secondo intenso capito tra i due.
Per entrambi ora si parla di un possibile passaggio nella categoria superiore, anche se ci sono buone possibilità che prenda forma un’interessante riunificazione tra Mares l’altro vincitore dell’Honda Center Anselmo Moreno.
Come pronosticato dal nostro sito e sovvertendo il leggero svantaggio che gli attribuivano i bookmaker, il campione WBA Super dei pesi gallo Anselmo “Chemito” Moreno (32-1-1, 11 ko) è riuscito a difendere la sua cintura dall’assalto di Vic Darchinyan (37-4-1, 27 ko). Moreno ha dovuto usare tutta la sua classe pugilistica e il maggiore allungo per neutralizzare la potenza e l’aggressività dell’olimpionico di Sydney 2000. Al pugile armeno è stato detratto un punto nella 4° ripresa per aver spinto il rivale al tappeto. A parte questo, i rapidi anticipi del campione WBA e la sua boxe sul velluto hanno reso prevedibili gli attacchi di Darchinyan nella prima parte del match. Una volta calato, Moreno è andato a segno con maggiore frequenza, usando il solito splendido gioco di gambe per mandare a vuoto il rivale fino alla fine delle 12 riprese.
A causa dei soliti balletti delle sigle il panamense non si aggiudica tuttavia la cintura IBO del rivale, che diventa paradossalmente vacante. Ma non è si tratta di una grave perdita, i riconoscimenti che contano sono altri.
I cartellini dei giudici sono stati di 115-112, 117-110 e 120-107 tutti per “Chemito” Moreno nel suo ottimo esordio su un ring degli Stati Uniti.
Per Darchinyan invece si tratta della sconfitta più netta subita ai punti in carriera, e la seconda negli ultimi 4 match. I propositi manifestati sono quelli di dividersi tra pugilato e MMA anche se a 36 anni da compiere a gennaio e con la sua boxe dispendiosa la parabola discendente sembra essere iniziata.
L’ex campione WBA dei mosca Eric Morel (46-2, 23 ko) supera per decisione unanime in 10 riprese il messicano Josè Silvera (12-6, 4 ko) in un confronto a livello di supergallo. Per il portoricano si tratta della decima vittoria consecutiva che lo mantiene nelle prime posizioni del ranking in attesa di una nuova chance iridata.
Sakio Bika (29-5-2, 20 ko) vince per ritiro alla 3° ripresa contro il messicano Alfredo Contreras (11-13-2, 5 ko). Buona prova dell’ex contender dei supermedi che torna alla vittoria a distanza di oltre due anni. Le ultime due uscite si erano concluse con due sconfitte, una per squalifica e una ai punti l’anno scorso. La strada è quella giusta, ma ora servirà un test probante per riproporsi ad alti livelli.
Il superleggero Carlos Molina (15-0-1, 8 ko) vince per decisione unanime contro Manuel Leyva (18-4, 10 ko), messicano che aveva avuto qualche problema a fare il peso. Cartellini eloquenti di 99-91 (due volte) e 100-90, che permettono al 26enne statunitense di mantenere l’imbattibilità e proseguire nella sua ascesa.
Tutti vincenti prima del limite infine i tre prospect statunitensi che completavano il cartellone dell’Honda Center, Frankie Gomez (12-0, 9 ko), Richard Contreras (9-0, 8 ko) e Omar Henry (12-0, 10 ko), che affrontavano avversari di poco credito.
(Marco Bratusch)
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