L’angolo del Pirata.

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Zoff non è stupito dal verdetto Guzman-Funeka e punta sugli “antipatici” Khan e Williams.

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La scorsa settimana Stefano Zoff, opinionista d’eccezione per BoxeRingWeb, aveva pronosticato la vittoria di Joan Guzman ai danni di Alì Funeka nel match che li vedeva opposti sabato scorso a Quebec City per il vacante IBF dei leggeri.

In realtà ne è scaturito un pareggio che sa di beffa per il sudafricano, che ha sorpreso avversario e addetti ai lavori, ma solo parzialmente il Pirata, che aveva sottolineato: “Quello che secondo me può contare in maniera decisiva è la fama del dominicano. Lui è già qualcuno, ha le spalle coperte da De La Hoya (suo promoter Ndr) e ha più legami ad alto livello, soprattutto in America, dove risiede. Sarò prevenuto, ma in casi del genere, il suo peso queste faccende cel’hanno.

Oggi, con il ghigno di chi sapeva di cosa stava parlando, ci dice:“Vedi che a pensare male si sbaglia poco? Un verdetto davvero scandaloso che fa del male all’immagine del pugilato. Per una volta siamo fortunati che i mass media non abbiano dato risonanza. Comunque, al di là dell’ingiustizia e dei motivi che ci stanno dietro, penso che un po’ il destino abbia sistemato le cose. Anzitutto il combattimento è stato condizionato dalle ferite del dominicano che non erano tutte date dai colpi. Ok che fa parte del pugilato il rischio testate, ma certe volte cambia molto le carte in tavola. Poi sono convinto che la ruggine abbia fatto molto e se si riaffrontano il sudafricano sarà fortunato se finirà l’incontro in piedi. Quindi, va bene così”.

Per i pronostici che riguardano il sabato in arrivo, invece, siamo consapevoli di sottoporre all’attenzione di Zoff gli impegni di un paio di elementi che non gli vanno molto a genio.

Anzitutto a Newcastle ci sarà la prima difesa del WBA dei superleggeri da parte di Amir Khan, che si confronterà con Dimitriy Salita.

Il già campione mondiale dei leggeri non ha alcuna esitazione nel dare il suo responso: “Vince il bambinello. Troppo protetto però questo Khan. Secondo me non vale quanto vogliono far credere. Infatti se si fidassero delle sue capacità e del suo incannaggio non andrebbero a cercare pugili che non rappresentano una reale minaccia e che sembrano fatti apposta per fargli fare un figurone. Non mi piace neanche un po’ tutto quello che lo circonda. Sembra il nuovo eroe mondiale, quando ha ancora tutto da dimostrare fra i professionisti. I professionisti non sono i dilettanti e ha già assaggiato la differenza. Prima o poi arriverà qualcun altro che l’affonderà di nuovo e gli rifarà mettere i piedi per terra. Altro che nuovo Pacquiao…Questo combattimento, però, è buono più per la pubblicità. Hanno giocato molto sulle religioni molto forti dei due”.

Ad Atlantic City invece sarà Paul Williams ad affrontare Sergio Gabriel Martinez in quello che per molti sarà il match in grado di dargli la consacrazione fra i migliori.

“Ecco qua l’altro super-pompato”, esordisce il Pirata, “Non mi piacciono gli esaltati o quelli che per tutti sono dei predestinati a diventare dei fenomeni. Il nuovo Hearns… Ne deve mangiare ancora di pane duro per potersi avvicinare a lui. Comunque anche in questo caso mi pare che il suo sia un rischio molto ben calcolato. L’argentino è bravo, ma secondo me non ha proprio le armi per impensierirlo. Quindi…occorre che faccia un pronostico esplicito?”.