Zoff pessimista sul futuro del movimento pugilistico italiano.
Dopo una settimana di pausa causa lavoro, torna la rubrica dell’opinionista d’eccezione di BoxeRingWeb.
Non per questo ci dimentichiamo di pungolare Stefano Zoff, che per una volta ha sbagliato un pronostico.
Il Pirata aveva preferito andare contro i pronostici dei bookmaker e puntare sul successo di Antonio De Marco ai danni del campione WBC dei leggeri Edwin Valero.
Il venezuelano è invece riuscito nell’impresa di espugnare la difficile arena messicana, riportando un affermazione per abbandono al 10° round.
“Bravo Valero”, esordisce il già re mondiale di Monfalcone, “Ha dimostrato che con le mani pesanti si può andare a vincere in tutte le parti del mondo. E lui le mani ce le ha proprio terribilmente pesanti. Penso che il suo record parli da solo. E si che è molto limitato tecnicamente, ma dove ti prende ti spacca. Prevedo che possa fare ancora strada se mantiene i piedi per terra”.
Mancando in questo periodo match di particolare spessore, ci concentriamo su una questione che si sta facendo sempre più grave ed è ormai balenata all’attenzione di tutti.
Dall’inizio dell’anno, ben tredici pugili italiani hanno combattuto fuori dai confini nostrani in quattordici contese, a fronte di un’attività nazionale che a dir poco zoppica.
Imbracciare le valige per battersi all’estero comporta l’esporsi a sconfitte più che discutibili e a trattamenti poco sportivi.
Chiediamo a Stefano un’opinione sul momento di crisi che sta attraversando il nostro movimento.
“E’ normale, purtroppo”, dice amaro il Pirata, “E’ una situazione economica difficile. Molto. Morale della favola? I compartimenti che già erano in crisi, soffrono ancora di più. E’ tristissimo che questo continui, ma è tutto bloccato. Se non c’è la TV che mette qualcosina in termini di soldi, così tanto per ridere, non c’è spazio per andare avanti. Metti il caso di partire e voler organizzare qualcosa senza avere in tasca neanche un euro, se la televisione ti dà una data, riesci poi a tirar su qualche soldo con gli sponsor. Poi al pugile dici che non c’è trippa per gatti e lui tanto combatte comunque perché lo fa col cuore. Ho saputo anche di Gianluca (Branco - Ndr) che avrebbe dovuto combattere per l’europeo in Italia questa settimana e che invece non lo farà e non si sa neanche quanto è lungo il rinvio. Avrei tante cose da dire, ma forse è meglio che taccia”.
Ma ci sono vie d’uscita per questa crisi?
“Ci sono, ma onestamente non credo che verranno sfruttate. Io mi appello al presidente della federazione che dovrebbe intervenire. Nel frattempo qui continua a piovere. Finirà questo inverno?”.
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