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Luca Toni e Jean Louis Trintignant sicuramente non si conoscono, forse nessuno dei due sa dell’esistenza dell’altro.

Trintignant – Jean Louis Trintignant non ha bisogno di presentazioni. In Italia l’attore francese divenne famosissimo negli anni ’60 grazie alla sua partecipazione nello straordinario film di Dino Risi ‘Il sorpasso’, che vedeva Trintignant al fianco del grandissimo Vittorio Gassmann. La popolarità mondiale l’attore la raggiunse con ‘Un uomo e una donna’ di Claude Lelouch, il film vinse l’Oscar per il miglior film straniero nel 1967. Trintignant in quel film era un pilota automobilistico, lui che ha avuto due zii che hanno fatto i piloti, uno dei quali Maurice Trintignant vinse per due volte il Gp di Montecarlo negli anni ’50, aveva sempre sognato di fare il pilota. Dopo aver recitato in tanti altri film di successo, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 Trintignant decide di recitare meno e diventa produttore di vino. Nel 2003 sua figlia Marie litiga con il suo compagno Bertrand Cantat, leader dei ‘Noir Desir’. Il cantante perde il controllo e con violenza colpisce più volte la povera Marie, che morirà pochi giorni dopo. Trintignant di fatto scompare dalle scene. Nel 2005 mette in scena uno spettacolo teatrale in memoria della figlia, poi nel 2012 è il protagonista di un documentario e recita nel film ‘Amour’ dell’austriaco Michael Haneke, che lo scorso maggio ha vinto il Festival di Cannes.

Toni – L’attaccante della Fiorentina ha avuto una carriera particolare. Toni è arrivato tardi nel grande calcio. Dopo aver giocato nel Brescia, il centravanti modenese è finito in Serie B con il ricco Palermo di Zamparini, che dopo oltre quarant’anni grazie alle sue reti è tornato in Serie A. Nell’estate del 2005 Luca Toni passa alla Fiorentina. Il primo campionato giocato con la maglia viola è spettacolare. Toni gioca tutte le partite e realizza 31 reti. La grande stagione gli regala la maglia da titolare nel Mondiale del 2006. Marcello Lippi lo fa giocare in tutte le partite. Contro l’Ucraina nei quarti Toni realizza una doppietta. Anche nella finale contro la Francia l’attaccante parte dal primo minuto, anche se a metà della ripresa viene sostituito. Toni, che in carriera non aveva mai vinto niente, diventa Campione del Mondo. La stagione successiva è buona, ma non eccezionale. Toni poi passa al Bayern Monaco. In Germania diventa un idolo segna tanto e vince la Bundesliga. Ma la voglia di tornare in Italia è tanta. Toni gioca sei mesi con la Roma, poi sei mesi con il Genoa e poi passa alla Juventus, che con l’arrivo di Conte non ha bisogno di un attaccante trentaquattrenne che pesa molto più di novanta chili. Toni se ne va negli Emirati, la sua carriera ad alti livelli è finita. La scorsa primavera Toni torna in Italia per assistere la moglie che deve partorire, ma purtroppo il loro bimbo nasce già morto. Il mondo crolla addosso a Toni e alla sua compagna. Lui pensa addirittura al ritiro dal calcio. Offerte allettanti non arrivano. Si parla di un interessamento del Siena e del Malaga, ma non se fa niente. L’ultimo giorno di mercato la Fiorentina prova a prendere Berbatov, ma l’affare non si conclude, anche per colpa della Juventus. Pradé e Montella decidono di ripiegare su Toni. I tifosi erano contenti di avere in squadra una bandiera, un vecchio idolo, ma nessuno pensava che la Fiorentina aveva acquistato un calciatore di prima fascia.

Toni e Trintignant – Entrambi hanno sofferto moltissimo ed entrambi sono riusciti a trovare la forza di ricominciare quando sembravano alla fine delle rispettive carriere. Toni, che ha segnato sette gol in campionato, sogna di raggiungere la qualificazione in Champions League con la bellissima Fiorentina di Montella, che è sesta in classifica, ma a soli due punti da Milan e Lazio. Trintignant invece nella notte tra domenica e lunedì saprà se ‘Amour’ vincerà almeno uno dei cinque Oscar a cui è candidato.