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Il 2011 nel mondo: i pesi superleggeri

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Peterson_picchia_Khan

Su tutto la vittoria di Lamont Peterson su Amir Khan



Proprio quando era più o meno agli sgoccioli il 2011 ci ha consegnato una delle più grandi sorprese dell'anno e cioè la sconfitta del favorito inglese Amir Khan contro lo statunitense Lamont Peterson.
 Khan, ora protetto della Golden Boy e allenato da Freddie Roach, era talmente convinto di farcela da accettare il combattimento a Washington, la città di Peterson e, pur essendo la capitale degli Stati Uniti, non un centro pugilistico di primissimo livello.
Il 25enne pugile di origine pakistana ha contestato il verdetto ma soprattutto la conduzione arbitrale che gli è costata due punti di penalizzazione ma la sconfitta ha avuto due effetti: il primo un ridimensionamento della sua figura di campione in generale, la seconda il rinvio del suo passaggio fra i pesi welter perché ciò dovrebbe prima o poi avvenire ma forse non con il fardello di una sconfitta imprevista. Khan aveva fino ad allora avuto un ottimo 2011 pur se le due vittorie ottenute prima del limite contro Paul Mc Closkey e Zab Judah avevano suscitato qualche protesta dai suoi due avversari che però erano stati del tutto dominati fino al momento della conclusione anticipata. Il 2012 deve essere per Khan l'anno del riscatto e in un certo senso della verità.
Patterson_con_cintureLamont Peterson(foto) raggiunge a 27 anni un traguardo meritato per uno che da ragazzino viveva assieme al fratello Anthony in una carcassa d'auto abbandonata. Che fosse bravo tecnicamente lo si sapeva ma le vittorie su Victor Cayo e soprattutto ovviamente quella su Khan lo hanno lanciato in un'altra dimensione. Peterson si è detto disposto a dare una rivincita immediata a Khan
Timothy Bradley non può che beneficiare sul piano dell'immagine da un ridimensionamento di Khan ma, pur rimanendo imbattuto, non ha avuto un 2011 facile. L'appuntamento di inizio anno contro Devon Alexander era molto atteso ma la vittoria di Bradley è giunta senza fanfare con lo strano abbandono del rivale lasciandogli in regalo l'accusa di usare troppo la testa in senso fisico. Problemi manageriali lo hanno a lungo tenuto lontano dal ring prima che il 28enne californiano battesse facilmente un ormai logoro cubano Casamayor del quale si dice in giro abbia più dell'età pur veneranda dichiarata. Ma accasarsi con Bob Arum sembra per Bradley un colpo importante che dovrebbe avere riflessi importanti nel 2012, non escluso un match contro Manny Pacquiao. L'argentino Marcos Rene Maidana ha faticato più del previsto a battere il messicano Erik Morales ma l'ha spuntata e ha poi battuto l'oscuro russo Petr Petrov.  Con i suoi limiti tecnici ma con la forza del suo pugno e l'attitudine alla battaglia Maidana rimane una vera forza delle 140 libbre. Vale molto più di quanto non dicano le sue immeritate sconfitte un altro argentino, il 29enne Lucas Martin Matthysse che non meritava la sconfitta subita da Devon Alexander ma sembra che Matthysse sia destinato a subire immeritati torti come gli accadde l'anno precedente contro Zab Judah e c'è da sperare che gli Stati Uniti lo riaccolgano riservandogli un trattamento più onesto. In un certo senso il 24enne mancino Devon Alexander  ha deluso perché con Bradley e contro lo stesso Matthysse ha denotato una certa sofferenza negli impegni più importanti. Va bene la qualità tecnica ma il rischio è che questo ragazzo di St Louis sia stato un po' sopravvalutato. Sarà molto interessante vederlo in febbraio contro Maidana, uno che le incertezze non le perdona certo.
Il rientro di Erik Morales, ora 35enne, ha avuto del miracoloso ma con Maidana ha comunque perso e la vittoria su Pablo Cesar Cano è arrivata dopo troppa sofferenza. Morales galleggerà grazie al sostegno del WBC e a un nome che ancora si vende bene ma difficilmente risalirà i vertici di questa categoria tanto più che lo aspetta uno scontro contro il giovane Danny Garcia. Stessa sorte dovrebbe toccare al 34enne newyorkese Zab Judah che nel 2011 ha sì battuto il sudafricano Kaizer Mabuza ma che nella sconfitta contro Amir Khan ha lasciato riaffiorare la sua inconsistenza negli appuntamenti più importanti laddove non basta avere le mani veloci. Nell'elenco di chi non dovrebbe vedere le proprie quotazioni in ascesa nel 2012 includiamo il 31ennemancino nordirlandese Paul Mc Closkey che è risultato tecnicamente sopraffatto da Khan e la cui vittoria su Breidis Prescott puzza molto di verdetto assai casalingo. Con lui lo stesso Prescott che picchia duro ma ha limiti di tenuta manifestatisi in più di un'occasione, l'ultima recentemente contro Alvarado. Anche Kendall Holt e Kaizer Mabuza sembrano destinati alla china discendente.
Vediamo ora chi invece sembra avere una carriera in rampa di lancio o comunque in fase positiva. Molto interessante il 23enne di Filadelfia Danny Garcia che ha superato il vecchio Nate Campbell e Kendall Holt. In marzo contro Morales sapremo molto di più su di lui ma attenzione, l'esperienza del veterano di Tijuana rischia di avere il suo peso. Il 31enne del Colorado Mike Alvarado ha vinto tutti i 4 incontri disputati, è imbattuto, è un uomo tosto, incassa e picchia duro ma non riusciamo a dimenticare i tratti in cui la tecnica di Prescott lo ha dominato mentre è arrivato quest'anno alle 140 libbre il messicano Humberto Soto con 4 vittorie non eccessivamente importanti ma sappiamo che Soto è uomo di esperienza e di ottima tecnica.
Interessante il 23enne di Detroit Vernon Paris come il già 32enne ma imbattuto nigeriano residente in Inghilterra Ajose Olusegun mentre 4 vittorie di peso ha raccolto il 22enne di Las Vegas Jessie Vargas, pugile che sembra avere un brillante futuro come non va certo dimenticata la sua ultima vittima, quel Josesito Lopez, 27enne californiano che lo ha costretto a una split decision.  Ha raggiunto i 35 anni il dominicano Joan Guzman che è finalmente riuscito a restare entro un limite di peso per l'unico match del 2011 dopo 11 mesi di assenza e un solo round di combattimento contro tal Florencio Castellano. Su di lui perdura ormai uno scetticismo non solo nostro. Superleggero è ora anche Anthony Peterson, fratello di Lamont, che ha vinto un solo modestro incontro.
Anche qui c'è un pugile italiano, naturalmente Brunet Zamora che è stato bravo prima a battere Juan Martin Coggi e poi soprattutto a pareggiare a Panama contro l'imbattuto Alberto Mosquera il che vuol dire che aveva certamente vinto. Da Zamora ci aspettiamo un 2012 più fortunato con le giurie e comunque di alto livello senza però dimenticare che gli anni sono già 37.



 

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