Marquez sempre campione del mondo.Juan Manuel Marquez è arrivato ai 38 anni ed è tuttora il campione del mondo dei pesi leggeri. In verità il messicano non ha mai combattuto al limite delle 135 libbre nel 2011 e se la rivincita con Pacquiao si concretizzerà certamente sarà su un peso superiore a questo. Ma Marquez pur dopo tante battaglie è sempre un grande pugile anche a questo limite dove secondo i più si trova anche meglio. Una sfida molto forte potrebbe averla dal 25enne texano trapiantato in California Brandon Rios(Foto sotto). Sul piano puramente tecnico il confronto è nettamente favorevole al messicano ma Rios è un demolitore che cerca la battaglia più cruenta e ha molta resistenza.
Nel 2011 ha sfinito Miguel Acosta che tecnicamente gli
era superiore, ha travolto Urbano Antillon e ha strabattuto l'inglese John Murray presentandosi però poco sopra il limite di peso e perdendo così comunque un titolo di sigla lasciando inoltre immaginare un possibile futuro fra i superleggeri. Se rimane fra i leggeri la caccia a Marquez continuerà.
A noi piace molto un altro californiano, il 28enne mancino Robert Guerrero che nell'unico match del 2011 ha dato una autentica lezione di boxe all'australiano Michael Katsidis. Ma Guerrero non è molto fortunato perché ora che la moglie sembra in via di guarigione dalla grave malattia che l'aveva colpita lui si è infortunato a una spalla e ancora non si conosce la data del rientro. Il 25enne mancino messicano Antonio De Marco si è riproposto in questo 2011 soprattutto con l'impressionante vittoria in rimonta e prima del limite su Jorge Linares.
Si pensa a una rivincita di uno dei più eccitanti incontri dell'anno e certo il venezuelano residente a Tokyo può essere ancora un grande protagonista dei pesi leggeri se saprà riprendersi dalla dura sconfitta perché pugilisticamente è all'altezza dei migliori.
Nel 2011 ha sfinito Miguel Acosta che tecnicamente gli
era superiore, ha travolto Urbano Antillon e ha strabattuto l'inglese John Murray presentandosi però poco sopra il limite di peso e perdendo così comunque un titolo di sigla lasciando inoltre immaginare un possibile futuro fra i superleggeri. Se rimane fra i leggeri la caccia a Marquez continuerà. A noi piace molto un altro californiano, il 28enne mancino Robert Guerrero che nell'unico match del 2011 ha dato una autentica lezione di boxe all'australiano Michael Katsidis. Ma Guerrero non è molto fortunato perché ora che la moglie sembra in via di guarigione dalla grave malattia che l'aveva colpita lui si è infortunato a una spalla e ancora non si conosce la data del rientro. Il 25enne mancino messicano Antonio De Marco si è riproposto in questo 2011 soprattutto con l'impressionante vittoria in rimonta e prima del limite su Jorge Linares.
Si pensa a una rivincita di uno dei più eccitanti incontri dell'anno e certo il venezuelano residente a Tokyo può essere ancora un grande protagonista dei pesi leggeri se saprà riprendersi dalla dura sconfitta perché pugilisticamente è all'altezza dei migliori.
E' salito in questa categoria il 28enne scozzese Ricky Burns che ha la curiosa caratteristica di salire spesso sul ring da sfavorito e poi capovolgere il pronostico. Contro Katsidis è successo esattamente questo. Burns ha poco pugno ma una buona tecnica, solidità mentale e disciplina tattica. L'inglese Kevin Mitchell, 27 anni, ha combattuto una sola volta, vincendo la battaglia contro il connazionale John Murray e riproponendo il suo ottimo talento a volte offuscato da una vita non ideale fuori dal ring. Di lui si parla come del prossimo avversario di Rios. Sale con costanza il 24enne messicano Miguel Vazquez con le 2 vittorie ottenute soprattutto quella netta su Leonardo Zappavigna mentre torna a riproporsi anche il 29enne californiano John Molina, sottovalutato dopo una sconfitta risalente al 2009 contro Martin Honorio ma che è buon pugile con mani assai pesanti.
L'elenco dei pugili che potrebbero essere in discesa comprende proprio Michael Katsidis che forse comincia a mostrare i segni delle battaglie sostenute a viso aperto, Urbano Antillon spezzato da un durissimo scontro pur breve con Rios, il 35enne David Diaz e soprattutto il 33enne venezuelano Miguel Acosta che ha perso brutalmente da Rios e poi da Richard Abril . Altri come l'australiano di origini italiane Leonardo Zappavigna e l'inglese John Murray sono ancora giovani ma non hanno probabilmente la possibilità di arrivare più in alto di così.
Altri pugili invece sono in lista d'attesa per una possibilità di alto livello. Fra questi il 28enne di Filadelfia Henry Lundy che ha battuto per K.O. proprio David Diaz, ancora il californiano Vicente Escobedo che nel 2011 ha battuto Rocky Juarez, il 29enne cubano residente a Miami Richard Abril che ha battuto Acosta. Il panamense Ameth Diaz sfiderà presto Miguel Vazquez, ha 28 anni e picchia duro come ha potuto sperimentare Zappavigna. Interessante l'arrivo fra i pesi leggeri del dominicano residente a New York Argenis Mendez e anche l'ugandese di 23 anni Sharif Bogere anche se la sua vittoria sul coriaceo Fernando Beltran non è stata poi così cristallina.
Altri pugili invece sono in lista d'attesa per una possibilità di alto livello. Fra questi il 28enne di Filadelfia Henry Lundy che ha battuto per K.O. proprio David Diaz, ancora il californiano Vicente Escobedo che nel 2011 ha battuto Rocky Juarez, il 29enne cubano residente a Miami Richard Abril che ha battuto Acosta. Il panamense Ameth Diaz sfiderà presto Miguel Vazquez, ha 28 anni e picchia duro come ha potuto sperimentare Zappavigna. Interessante l'arrivo fra i pesi leggeri del dominicano residente a New York Argenis Mendez e anche l'ugandese di 23 anni Sharif Bogere anche se la sua vittoria sul coriaceo Fernando Beltran non è stata poi così cristallina.
Segnaliamo volentieri due pugili italiani, Emiliano Marsili e Luca Giacon.
L'imbattuto 35enne Marsili è un mancino di tecnica notevole che ha combattuto troppo poco ed è stato troppo sottovalutato, ora affronterà l'inglese Matthews in Inghilterra ed ha l'occasione di dimostrare il suo valore mentre Luca Giacon ha 23 anni, mano pesante, fiducia in se stesso e possibilità di migliorare e rappresenta anche il futuro del nostro pugilato.
L'imbattuto 35enne Marsili è un mancino di tecnica notevole che ha combattuto troppo poco ed è stato troppo sottovalutato, ora affronterà l'inglese Matthews in Inghilterra ed ha l'occasione di dimostrare il suo valore mentre Luca Giacon ha 23 anni, mano pesante, fiducia in se stesso e possibilità di migliorare e rappresenta anche il futuro del nostro pugilato.
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