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Il 2011 nel mondo: i pesi supergallo

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Rigondeaux_in_actionAspettando Rigondeaux


La categoria delle 122 libbre potrebbe fare un grosso salto di qualità con l'acquisizione del filippino Nonito Donaire che debutterà a questo peso a inizio febbraio contro Wilfredo Vazquez Jr ma non è giusto classificare un pugile in una categoria se non vi ha combattuto anche se si tratta di un fuoriclasse. Piuttosto non molti avrebbero creduto nel 2009 che il giapponese Toshiaki Nishioka potesse rimanere a lungo fra i migliori dopo aver battuto prima del limite Jhonny Gonzalez che lo aveva anche precedentemente atterrato. C'erano allora grandi pugili a questo peso, tutti saliti ora di categoria, ma Nishioka, adesso 35enne, ha dimostrato di essere un pugile di valore e dalla mano non certo leggera. Nel 2011 ha combattuto e vinto due volte ma è soprattutto la vittoria su Rafael Marquez a parlare per lui. Certo a questo peso 35 anni non sono pochi ma Nishioka ha già dimostrato di poterci sorprendere.
La vera mina vagante della categoria è ancora una volta il 31enne cubano Guillermo Rigondeaux dallo stellare passato dilettantistico. Il mancino cubano ha combattuto solo una volta nel 2011 e solo l'ottavo match della sua carriera professionistica da quando scappò da Cuba. Ha giocato con l'irlandese Willie Casey abbattendolo in meno di un round e adesso è atteso presto da uno  scontro con il 24enne californiano Rico Ramos che è anch'egli imbattuto. Ramos nel 2011 ha battuto Alejandro Valdez e, prima del limite, il giapponese Akifumi Shimoda ma è proprio la fatica fatta contro quest'ultimo a farci pensare che non abbia chance contro un Rigondeaux non distratto o troppo fiducioso.
Un ottimo elemento è il thailandese Poonsawat Kratingdaenggym, 31 anni, che però in questo 2011 non ha superato avversari degni di particolare nota mentre Wilfredo Vazquez Jr, ora 27enne ha sofferto una inattesa sconfitta all'ultimo round contro Jorge Arce ma ha le qualità e il talento per rifarsi come ha già fatto vedere nel match successivo. Arce, glorioso veterano messicano di tante battaglie ha nobilitato questa categoria non solo battendo Vazquez ma prendendosi anche una superba rivincita contro il sudafricano Simphiwe Nongqayi.
Non considereremmo fuori dai giochi Akifumi Shimoda. Il 27enne giapponese è molto bravo ma purtroppo per lui non altrettanto potente e prima di essere battuto da Ramos aveva superato il bravo connazionale Ryol Li Lee.  Shimoda è rientrato a un peso superiore ma potremmo ritrovarlo qui fra i supergallo.
C'è poi un bel gruppo di pugili di buon livello che però non hanno più possibilità di diventare delle vere star. Fra questi il declinante canadese Steve Molitor, l'inglese Rendall Munroe, il sudafricano Takalani Ndlovu, lo spagnolo Kiko Martinez, l'altro sudafricano Jeffrey Mathebula. Di questo gruppo sembra far purtroppo parte il messicano  Fernando Montiel, stelle di primissima grandezza poco tempo fa che nell'anno 2011 è stato prima distrutto da Donaire e poi, dopo due vittorie (una contro un altro declinante, Nehomar Cermeno), ha perso anche con il connazionale Victor Terrazas che è un buon pugile ma non un fuoriclasse.  Il discorso potrebbe essere diverso per Cristian Mijares che sembra essersi ripresoo dal periodo di appannamento seguito alla sconfitta con Darchinyan.
Ancora molto combattivo quello che fra tutti è stato forse il migliore, cioè il 36enne Rafael Marquez, che è tornato nella categoria dei fantastici scontri con Israel Vazquez ma la sconfitta subita da Nishioka non gli lascia più molto spazio.
Fra le nuove leve il 23enne inglese Scott Quigg mentre non è più giovane ma bravo il russo Alexander Bakhtin.



 

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