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Elio Rojas sbarra la strada iridata a Espadas Jr.

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Difesa positiva ma non impeccabile per il re WBC dei piuma.
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Questa notte il Poliforum Zamna di Merida, nello stato messicano dello Yucatán, ha ospitato la prima difesa WBC dei piuma da parte di Elio “The Kid” Rojas (22-1), chhe ha superato per decisione unanime il locale Guty Espadas Jr (45-8) al termine di una contesa piacevole e intensa.

In molti prospettano al dominicano di stanza nel Bronx un futuro assai roseo, ma in questa sua esibizione ha dimostrato limiti sui quali dovrà lavorare se vorrà rispettare le aspettative.

Il ventisettenne ha indubbiamente grandi doti d’incontrista e una velocità degna di nota, ma pecca anche di eccessiva sicurezza, che l’ha portato a tirare i remi in barca troppo presto, concedendo troppo al veterano rivale e rischiando anche di finire per le terre nell’ultima tornata.

Buona la tenuta del ring da parte del detentore, che non si è fatto impressionare dall’esperienza di Espadas, già padrone della medesima cintura dieci anni or sono, reso agguerrito anche dal fatto di giocarsi in casa la sua ultima chance importante.

Di fronte a un elemento ormai alla frutta e senza particolari voli, Rojas avrebbe dovuto traghettare la sua prestazione verso la vittoria con maggior determinazione e meno amnesie difensive.

Invece, finchè ha boxato come sa, “The Kid” ha dominato con maestria l’azione, non permettendo alcuna sorta d’iniziativa al trentacinquenne locale.

Di otto anni più giovane, il re planetario ha accumulato punti per tutte le prime quattro riprese, evitando il jab avversario e piazzando ganci destri a proprio piacimento.

Il ritmo è stato sempre asfissiante e in parte questo ha provocato un calo da parte di Rojas a partire dalla sesta tornata, la migliore per il messicano.

Il pubblico ha continuato a sostenere sonoramente il recupero del proprio beniamino, mentre l’ospite esibiva una certa sicurezza, permettendosi il lusso di alzare le braccia in segno di vittoria mentre si trovava alle corde.

Molti positivi per Espadas gli ultimi due assalti, con il dominicano colpito duro da un paio di ganci destri nei tre minuti finali, che l’hanno scosso.

“Too little, too late”, amano dire gli americani, sottolineando che gli sforzi sono stati insufficienti e troppo tardivi.

Così anche in questo caso, il verdetto è andato giustamente a Rojas in maniera unanime.

Mistero sui cartellini, inizialmente non annunciati.

Si è poi saputo che il generosissimo responso dei giudici è stato di 120-108 e due volte 119-109.




 

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